Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
banda blu
menu

Braftovi

Ultimo aggiornamento: 16/10/2020

Area RiservataFoglietto Illustrativo Dica33


Confezioni

Braftovi 50 mg 28 capsule rigide
Braftovi 75 mg 42 capsule rigide

Cos'è Braftovi?

Braftovi è un farmaco a base del principio attivo Encorafenib, appartenente alla categoria degli Antineoplastici e nello specifico Inibitori della protein chinasi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Pierre Fabre Pharma S.r.l..

Braftovi può essere prescritto con Ricetta RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Pierre Fabre Medicament
Concessionario: Pierre Fabre Pharma S.r.l.
Ricetta: RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Classe: H
Principio attivo: Encorafenib
Gruppo terapeutico: Antineoplastici
Forma farmaceutica: capsula

Indicazioni

Encorafenib è indicato:
  • in associazione con binimetinib per il trattamento di pazienti adulti con melanoma inoperabile o metastatico positivo alla mutazione BRAF V600 (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
  • in associazione con cetuximab per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma metastatico del colon retto (CRC) positivo alla mutazione BRAF V600E, che hanno ricevuto precedente terapia sistemica (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).*
* l'indicazione “ Encorafenib in associazione con cetuximab per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma metastatico del colon retto (CRC) positivo alla mutazione BRAF V600E, che hanno ricevuto precedente terapia sistemica“ non è attualmente autorizzata in Italia e non è dispensabile a carico del SSN.

Posologia

Il trattamento con Encorafenib deve essere iniziato e supervisionato sotto la responsabilità di un medico esperto nella somministrazione di medicinali antitumorali.
Posologia
Melanoma
La dose raccomandata di encorafenib è 450 mg (sei capsule da 75 mg) una volta al giorno, quando usato in associazione con binimetinib.
Carcinoma del colon retto
La dose raccomandata di encorafenib è 300 mg (quattro capsule da 75 mg) una volta al giorno, quando usato in associazione con cetuximab.
Modifica della dose
Melanoma
La gestione delle reazioni avverse può richiedere la riduzione della dose, l'interruzione temporanea o l'interruzione definitiva del trattamento con encorafenib (vedere Tabelle 1, 3 e 4).
Per informazioni sulla posologia e le modifiche della dose raccomandate per binimetinib, vedere paragrafo 4.2 del RCP di binimetinib.
Le raccomandazioni sulla riduzione della dose per encorafenib sono presentate nella Tabella 1.
Tabella 1: Modifiche raccomandate della dose di encorafenib quando usato in associazione con binimetinib per l'indicazione terapeutica melanoma
Livello di dose
Dose di encorafenib
quando usato in associazione con binimetinib
Dose iniziale
450  mg una volta al giorno
Prima riduzione della dose
300  mg una volta al giorno
Seconda riduzione della dose
200  mg una volta al giorno
Modifica successiva
Ci sono dati limitati per la riduzione della dose a 100 mg una volta al giorno.
Encorafenib deve essere interrotto definitivamente se il paziente non è in grado di tollerare 100 mg una volta al giorno.
Non è raccomandata la somministrazione di encorafenib alla dose di 450 mg una volta al giorno come agente singolo. Se binimetinib è temporaneamente interrotto, encorafenib deve essere ridotto a 300 mg una volta al giorno durante il periodo di interruzione della dose di binimetinib [vedere paragrafo 4.2 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di binimetinib (RCP)] poichè encorafenib non è ben tollerato alla dose di 450 mg come agente singolo. Se binimetinib viene interrotto definitivamente, encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
Se encorafenib è temporaneamente interrotto (vedere le Tabelle 3 e 4), binimetinib deve essere temporaneamente interrotto. Se encorafenib è interrotto definitivamente, anche binimetinib deve essere interrotto definitivamente.
Se si verificano tossicità correlate al trattamento, allora encorafenib e binimetinib devono essere ridotti nella dose, interrotti temporaneamente o interrotti definitivamente. Le modifiche della dose necessarie per il solo binimetinib (reazioni avverse principalmente correlate al binimetinib) sono le seguenti: distacco dell'epitelio pigmentato della retina (RPED,retinal pigment epithelial detachment), occlusione della vena retinica (RVO, retinal vein occlusion), malattia polmonare interstiziale/polmonite, disfunzione cardiaca, creatinfosfochinasi (CPK) aumentata e rabdomiolisi e tromboembolia venosa (VTE, venous thromboembolism).
Se si verifica una di queste tossicità, vedere paragrafo 4.2 del RCP di binimetinib per le istruzioni sulla modifica della dose di binimetinib.
Carcinoma del colon retto
La gestione delle reazioni avverse può richiedere la riduzione della dose, l'interruzione temporanea o l'interruzione definitiva del trattamento con encorafenib (vedere Tabelle 2, 3 e 4).
Per informazioni sulla posologia e le modifiche della dose raccomandate per cetuximab, vedere paragrafo 4.2 del RCP di cetuximab.
Le raccomandazioni sulla riduzione della dose per encorafenib sono presentate nella Tabella 2.
Tabella 2:  Modifiche raccomandate della dose di encorafenib quando usato in associazione con cetuximab per l'indicazione CRC
Livello di dose
Dose di encorafenib
quando usato in associazione con cetuximab
Dose iniziale
300  mg una volta al giorno
Prima riduzione della dose
225  mg una volta al giorno
Seconda riduzione della dose
150  mg una volta al giorno
Se encorafenib è interrotto definitivamente, cetuximab deve essere interrotto definitivamente.
Se cetuximab è interrotto definitivamente, encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
Melanoma e carcinoma del colon retto
Modifiche della dose in caso di reazioni avverse sono fornite di seguito e nelle Tabelle 3 e 4.
Per nuovi tumori maligni cutanei primari: non sono necessarie modifiche della dose di encorafenib.
Per nuovi tumori maligni non cutanei primari positivi alla mutazione RAS: deve essere considerato di interrompere encorafenib definitivamente.
Tabella 3:  Modifiche raccomandate della dose di encorafenib quando usato in associazione con binimetinib o con cetuximab per reazioni avverse selezionate
Gravità della reazione avversaa
Encorafenib
Reazioni cutanee
- Grado 2
Encorafenib deve essere continuato.
Se l'eruzione cutanea trattata peggiora o non migliora entro 2 settimane, encorafenib deve essere interrotto temporaneamente fino a raggiungimento del Grado 0 o 1 e poi ripreso alla stessa dose.
- Grado 3
Encorafenib deve essere interrotto temporaneamente fino a raggiungimento del Grado 0 o 1 e poi ripreso alla stessa dose in caso di primo episodio o ripreso a dose ridotta se il Grado 3 è ricorrente.
- Grado 4
Encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
Sindrome da eritrodisestesia palmo-plantare (PPES, palmar-plantar erythrodysaesthesia syndrome)
- Grado 2
Encorafenib deve essere continuato e devono essere predisposte misure di supporto come la terapia topica.
Se non si osserva miglioramento entro 2 settimane nonostante la terapia di supporto, encorafenib deve essere interrotto temporaneamente fino a raggiungimento del Grado 0 o 1 e il trattamento deve essere ripreso alla stessa dose o a dose ridotta.
- Grado 3
Encorafenib deve essere interrotto temporaneamente e devono essere predisposte misure di supporto come la terapia topica e il paziente deve essere rivaluto settimanalmente.
- Encorafenib deve essere ripreso alla stessa dose o a dose ridotta a raggiungimento del Grado 0 o 1.
Uveite compresa irite e iridociclite
- Grado 1-3
Se l'uveite di Grado 1 o 2 non risponde a terapia oculare specifica (ad es. topica) o in caso di uveite di Grado 3, encorafenib deve essere interrotto temporaneamente e il monitoraggio oftalmico deve essere ripetuto entro 2 settimane.
- Se l'uveite è di Grado 1 e migliora fino a Grado 0, allora il trattamento deve essere ripreso alla stessa dose.
- Se l'uveite è di Grado 2 o 3 e migliora fino a Grado 0 o 1, allora il trattamento deve essere ripreso a dose ridotta.
- Se non migliora entro 6 settimane, il monitoraggio oftalmico deve essere ripetuto ed encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
- Grado 4
Encorafenib deve essere interrotto definitivamente e deve essere eseguito un follow-up con un monitoraggio oftalmologico.
Prolungamento del QT
- QTcF> 500 ms e variazione ≤60 ms rispetto al valore pre-trattamento
Encorafenib deve essere sospeso temporaneamente (vedere paragrafo 4.4 per il monitoraggio).
Encorafenib deve essere ripreso a dose ridotta quando QTcF ≤ 500 ms.
Encorafenib deve essere interrotto definitivamente in caso di più di una ricorrenza.
- QTcF> 500 ms e aumento di > 60 ms rispetto ai valori pre-trattamento
Encorafenib deve essere interrotto definitivamente (vedere paragrafo 4.4 per il monitoraggio).
Alterazioni degli esami di laboratorio epatici
- Grado 2 [(aspartato aminotransferasi AST) o alanina aminotransferasi ALT) > 3 volte ≤ 5 volte il limite superiore dei valori normali (ULN, upper limit of normal)]
Encorafenib deve essere continuato.
- In assenza di miglioramento entro 4 settimane, encorafenib deve essere interrotto temporaneamente fino a miglioramento al Grado 0 o 1 o a livelli pre-trattamento/basali e poi ripreso alla stessa dose.
- Primo episodio di Grado 3 (AST o ALT > 5 volte il ULN e bilirubina ematica > 2 volte il ULN)
Encorafenib deve essere interrotto temporaneamente fino a 4 settimane.
- Se migliorato al Grado 0 o 1 o ai livelli basali, deve essere ripreso a dose ridotta.
- Se non migliorato, encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
- Primo episodio di Grado 4 (AST o ALT> 20 volte il ULN)
Encorafenib deve essere interrotto temporaneamente fino a 4 settimane
- Se migliorato al Grado 0 o 1 o al livello basale, allora deve essere ripreso a dose ridotta.
- Se non migliorato, encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
Oppure, encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
- Grado 3 ricorrente (AST o ALT> 5 volte il ULN e bilirubina ematica > 2 volte il ULN)
Si deve considerare l'ipotesi di interrompere definitivamente encorafenib.
- Grado 4 ricorrente (AST o ALT> 20 il ULN)
Encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
a Criteri comuni di terminologia per gli eventi avversi (NCI CTCAE) versione 4.03 del National Cancer Institute
Tabella 4:  Modifiche raccomandate della dose di encorafenib quando usato in associazione con binimetinib o con cetuximab per altre reazioni avverse
Gravità della reazione avversa
Encorafenib
- Reazioni avverse ricorrenti o inaccettabili di Grado 2
- Primo episodio di reazioni avverse di Grado 3
Encorafenib deve essere interrotto temporaneamente fino a 4 settimane
- Se migliorato al Grado 0 o 1 o ai livelli basali, deve essere ripreso a dose ridotta.
- Se non migliorato, encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
- Primo episodio di una qualsiasi reazione avversa di Grado 4
 Encorafenib deve essere interrotto temporaneamente fino a 4 settimane
- Se migliorato al Grado 0 o 1 o ai livelli basali, deve essere ripreso a dosaggio ridotto.
- Se non migliorato, encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
Oppure, encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
- Reazioni avverse ricorrenti di Grado 3
Si deve considerare l'ipotesi di interrompere definitivamente encorafenib.
- Reazioni avverse ricorrenti di Grado 4
Encorafenib deve essere interrotto definitivamente.
Durata del trattamento
Il trattamento deve essere continuato fino a quando il paziente non ne trae più beneficio o fino allo sviluppo di una tossicità inaccettabile.
Dimenticanza di dosi
Se una dose di encorafenib viene dimenticata, non deve essere assunta se mancano meno di 12 ore alla dose successiva prevista.
Vomito
In caso di vomito dopo la somministrazione di encorafenib, il paziente non deve assumere un'altra dose e deve assumere la dose successiva programmata.
Popolazioni speciali
Pazienti anziani
Non è richiesto alcun aggiustamento della dose per i pazienti di età pari o superiore a 65 anni (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica
I pazienti con compromissione epatica da lieve a grave possono avere una maggiore esposizione a encorafenib (vedere paragrafo 5.2).
La somministrazione di encorafenib deve essere eseguita con cautela alla dose di 300 mg una volta al giorno in pazienti con compromissione epatica lieve (classe A secondo la classificazione Child-Pugh).
Non possono essere fornite raccomandazioni sul dosaggio in pazienti con compromissione epatica moderata (classe B secondo la classificazione Child-Pugh) o grave (classe C secondo la classificazione Child-Pugh).
Danno renale
Non è richiesto alcun aggiustamento della dose per i pazienti con danno renale lieve o moderato sulla base di un'analisi di farmacocinetica (PK) di popolazione. Non ci sono dati clinici con encorafenib in pazienti con danno renale grave. Pertanto, non è possibile determinare la potenziale necessità di un aggiustamento della dose. Encorafenib deve essere usato con cautela nei pazienti con danno renale grave (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di encorafenib nei bambini e negli adolescenti non sono state ancora valutate. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Braftovi è per uso orale. Le capsule devono essere deglutite intere con acqua. Possono essere assunte con o senza cibo. Deve essere evitata la somministrazione concomitante di encorafenib con succo di pompelmo (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Encorafenib deve essere somministrato in associazione con binimetinib (per i pazienti con melanoma metastatico o non resecabile positivo alla mutazione BRAF V600) o in associazione con cetuximab (per i pazienti ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Effetti di altri medicinali su encorafenib
Encorafenib è principalmente metabolizzato dal CYP3A4.
Inibitori del CYP3A4
La co-somministrazione di inibitori moderati (diltiazem) e potenti (posaconazolo) del CYP3A4 con dosi singole di ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Assumere Braftovi durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Braftovi durante la gravidanza e l'allattamento?
Donne in età fertile/Contraccezione nelle donne
Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con Encorafenib e per almeno 1 mese dopo l'ultima dose. Encorafenib ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Encorafenib altera lievemente la capacità di guidare o di usare macchinari. Sono stati riportati disturbi visivi in alcuni pazienti trattati con encorafenib in studi clinici. I pazienti devono essere informati di non guidare veicoli o usare macchinari se manifestano disturbi visivi o altre reazioni avverse che possono influenzare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).


Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
La sicurezza di Encorafenib (450 mg per via orale una volta al giorno) in associazione con binimetinib (45 mg per via orale due volte al ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Sovradosaggio

Sintomi
A dosi di Encorafenib tra 600 e 800 mg una volta al giorno, è stato osservato danno renale (ipercreatinemia di Grado 3) in 3 pazienti su 14. La dose più elevata somministrata è avvenuta in seguito a un errore di dosaggio in un paziente che aveva assunto encorafenib alla dose di 600 mg due volte al giorno per 1 giorno (dose totale 1200 mg). Le reazioni avverse riportate da questo paziente sono stati eventi di Grado 1 di nausea, vomito e visione offuscata, tutti successivamente risolti.
Trattamento
Non esiste un trattamento specifico per il sovradosaggio.
Poiché encorafenib si lega moderatamente alle proteine plasmatiche, è probabile che l'emodialisi sia inefficace nel trattamento del sovradosaggio da encorafenib. Non esiste un antidoto noto per encorafenib. In caso di sovradosaggio, il trattamento con encorafenib deve essere interrotto e deve essere monitorata la funzionalità renale, così come le reazioni avverse. Trattamento sintomatico e misure di supporto devono essere fornite secondo necessità.


Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agenti antineoplastici, inibitore della proteina chinasi, codice ATC: L01XE46
Meccanismo di azione
Encorafenib è una piccola molecola ATP-competitiva potente e altamente selettiva, inibitore di RAF chinasi. La metà ...


Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica di Encorafenib è stata studiata in soggetti sani e in pazienti con tumori solidi, compreso il melanoma cutaneo avanzato e non resecabile o metastatico positivo alla mutazione BRAF ...


Dati preclinici di sicurezza

Alla settimana 4 e alla settimana 13 negli studi di tossicità sui ratti sono stati osservati segni clinici, ridotto peso corporeo, peso degli epididimi e peso della prostata ridotti e ...


Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula
Copovidone (E1208)
Polossamero 188
Cellulosa microcristallina (E460i)
Acido succinico (E363)
Crospovidone (E1202)
Silice colloidale anidra (E551)
Magnesio stearato (E470b)
Rivestimento della capsula
Gelatina (E441)
Titanio biossido (E171)


Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Braftovi a base di Encorafenib ...
Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Servizi Avanzati

Digita il Marchio o il Principio
Attivo di 2 o più prodotti e trova
le interazioni.
Marchio / Principio Attivo 1

Marchio / Principio Attivo 2




Cerca
Sistema di supporto alla prescrizione
Codifa Regulatory Assistance