Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Activelle - Compressa

Ultimo aggiornamento: 20/07/2021




Cos'è Activelle - Compressa?

Activelle - Compressa è un farmaco a base del principio attivo Estradiolo + Noretisterone, appartenente alla categoria degli Estrogeni + progestinici e nello specifico Progestinici ed estrogeni, associazioni fisse. E' commercializzato in Italia dall'azienda Novo Nordisk S.p.A..

Activelle - Compressa può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


Confezioni

Activelle 0,5 mg/0,1 mg 1 blister x 28 compresse film rivestite

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Novo Nordisk S.p.A.
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: C
Principio attivo: Estradiolo + Noretisterone
Gruppo terapeutico: Estrogeni + progestinici
ATC: G03FA01 - Noretisterone ed estrogeno
Forma farmaceutica: compressa

Indicazioni

Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) per i sintomi da carenza estrogenica per le donne in postmenopausa i cui cicli mestruali sono terminati da oltre un anno.
L'esperienza nel trattamento di donne oltre i 65 anni è limitata.

Posologia

Activelle è una preparazione combinata continua indicata per la TOS nelle donne con utero integro. É opportuno assumere per via orale una compressa una volta al giorno senza interruzione, preferibilmente sempre alla stessa ora.
Per l'inizio e il proseguimento del trattamento dei sintomi postmenopausali è opportuno ricorrere alla più bassa dose efficace per la durata più breve (vedere anche paragrafo 4.4).
Il passaggio a un prodotto combinato a dose più elevata, ad esempio Activelle 1 mg/0,5 mg compresse, deve essere preso in considerazione se la risposta dopo 3 mesi di trattamento è insufficiente per alleviare i sintomi.
Nelle donne con amenorrea non in TOS, o in quelle che stanno cambiando terapia da un'altra TOS combinata continua, il trattamento con Activelle può essere iniziato in qualsiasi momento. Nelle donne che stanno cambiando terapia da TOS sequenziale, si raccomanda di iniziare il trattamento dopo la fine delle mestruazioni.
Se la paziente dovesse dimenticare di assumere una compressa, questa deve essere presa il prima possibile entro 12 ore. Se sono trascorse più di 12 ore, la compressa non deve essere presa. La dimenticanza di una dose può aumentare la probabilità di sanguinamento e spotting.

Controindicazioni

  • Carcinoma della mammella noto, pregresso o sospetto
  • Tumori maligni estrogeno-dipendenti noti o sospetti (es. carcinoma endometriale)
  • Sanguinamenti genitali non classificati
  • Iperplasia endometriale non trattata
  • Tromboembolia venosa idiopatica pregressa o in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare)
  • Patologie trombofiliche note (es. carenza di proteina C, di proteina S o di antitrombina, vedere paragrafo 4.4)
  • Tromboembolia arteriosa attiva o pregressa (es. angina, infarto del miocardio)
  • Epatopatia acuta, o anamnesi positiva per epatopatie o mancata normalizzazione dei parametri di funzionalità epatica
  • Ipersensibilità conosciuta alle sostanze attive del prodotto o agli eccipienti
  • Porfiria


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Per il trattamento dei sintomi della post menopausa, la TOS deve essere iniziata solo se i sintomi peggiorano la qualità della vita. In tutti i casi, un'attenta analisi del rischio/beneficio deve essere eseguita almeno ogni anno e la TOS deve proseguire solo se i benefici superano i rischi.
Vi è una evidenza limitata sul rischio associato alla TOS nel trattamento della menopausa prematura. Tuttavia, a causa del basso livello di rischio assoluto nelle donne più giovani, il bilancio tra benefici e rischi può essere favorevole in queste donne rispetto a donne più anziane.
Esame clinico/follow-up
Prima di iniziare o ricominciare una TOS, si deve valutare l'anamnesi personale e familiare. L'esame clinico (comprendente l'esame obiettivo della pelvi e delle mammelle) deve essere guidato da tale raccolta anamnestica e dalle controindicazioni ed avvertenze per l'uso del farmaco. Durante il trattamento si raccomanda di effettuare periodici controlli clinici di frequenza e natura da adattare a ciascuna donna. Si devono informare le donne circa la necessità di avvisare il proprio medico o l'infermiere relativamente a qualsiasi cambiamento dovesse verificarsi a carico delle mammelle (vedere paragrafo Carcinoma Mammario di seguito). In accordo con le procedure di screening attuali e con le singole necessità cliniche delle pazienti si deve procedere ad indagini, tra cui strumenti appropriati di diagnostica per immagini, ad es. la mammografia.
Condizioni che necessitano di una supervisione
Nel caso in cui qualsiasi delle seguenti condizioni dovesse presentarsi, essersi manifestata precedentemente, e/o essersi aggravata durante una gravidanza o un trattamento ormonale pregresso, si deve valutare attentamente la donna. É da considerare che tali condizioni possono ripresentarsi o aggravarsi durante il trattamento con Activelle, in particolare:
  • Leiomioma (fibroma uterino) o endometriosi
  • Anamnesi positiva o fattori di rischio per disordini tromboembolici (vedere oltre)
  • Fattori di rischio per neoplasie estrogeno-dipendenti, es. ereditarietà di primo grado per carcinoma della mammella
  • Ipertensione
  • Epatopatie (es. adenoma epatico)
  • Diabete mellito con o senza complicanze vascolari
  • Colelitiasi
  • Emicrania o cefalea (grave)
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Storia di iperplasia dell'endometrio (vedere oltre)
  • Epilessia
  • Asma
  • Otosclerosi
Ragioni per una immediata sospensione della terapia
La terapia deve essere sospesa nel caso sussistano controindicazioni (vedere paragrafo 4.3) e nelle seguenti situazioni:
  • Ittero e deterioramento della funzionalità epatica
  • Incremento significativo della pressione arteriosa
  • Comparsa di cefalea tipo emicrania
  • Gravidanza
Iperplasia endometriale e carcinoma
In donne con l'utero integro, il rischio di iperplasia endometriale e carcinoma aumenta quando gli estrogeni da soli, vengono somministrati per periodi prolungati. Il riportato aumento del rischio di cancro endometriale tra le utilizzatrici di solo estrogeno è da 2 a 12 volte maggiore rispetto alle non utilizzatrici, a seconda della durata del trattamento e della dose di estrogeno (vedere paragrafo 4.8). Dopo l'interruzione del trattamento, il rischio può rimanere elevato per più di 10 anni.
L'aggiunta di un progestinico ciclicamente per almeno 12 giorni per ciclo di un mese/28 giorni o una terapia estro-progestinica combinata continua in donne non isterectomizzate, previene l'eccesso di rischio associato con la TOS a base di solo estrogeno.
Sanguinamenti endometriali e spotting possono verificarsi nei primi mesi di trattamento. Se questi continuano dopo i primi mesi di trattamento, compaiono successivamente durante la terapia, o continuano dopo aver sospeso la terapia, è bene effettuare indagini per scoprirne la ragione; tra queste anche la biopsia dell'endometrio volta ad escludere neoplasie maligne.
Carcinoma mammario
L'evidenza complessiva dimostra un aumentato rischio di carcinoma mammario in donne che assumono TOS combinata estro-progestinica o solo estrogenica, che è dipendente dalla durata dell'assunzione di TOS.
Lo studio clinico randomizzato controllato verso placebo, il Women's Health Initiative study (WHI) e una metanalisi di studi epidemiologici prospettici mostrano in modo concorde un incremento del rischio di carcinoma mammario nelle donne che assumono estro-progestinici combinati per la TOS, il quale diventa evidente dopo circa 3 (1-4) anni (vedere paragrafo 4.8).
I risultati derivanti da un'ampia metanalisi hanno dimostrato che, dopo l'interruzione del trattamento, il rischio aggiuntivo diminuirà con il tempo, e il tempo necessario per tornare al basale dipende dalla durata del precedente utilizzo della TOS. Qualora la TOS fosse stata assunta per un periodo superiore a 5 anni, il rischio può persistere per 10 anni o più a lungo.
La TOS, specialmente il trattamento combinato estro-progestinico, aumenta la densità delle immagini mammografiche che può interferire negativamente nell'individuazione radiologica del carcinoma mammario.
Cancro dell'ovaio
Il cancro dell'ovaio è molto più raro del cancro della mammella.
L'evidenza epidemiologica derivata da una vasta meta-analisi indica un leggero aumento del rischio nelle donne che assumono una terapia a base di soli estrogeni o di estrogeni più progestinici; tale rischio è maggiore entro 5 anni di utilizzo della terapia e si riduce col tempo dopo l'interruzione di essa.
Alcuni altri studi, incluso lo studio WHI, suggeriscono che l'uso di una TOS combinata può essere associato a un rischio simile o leggermente inferiore (vedere paragrafo 4.8).
Tromboembolie venose
La TOS si associa ad un rischio da 1,3 a 3 volte maggiore di sviluppare tromboembolie venose (TEV), es. trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Il verificarsi di tali episodi è risultato essere più probabile nel primo anno di TOS che negli anni successivi (vedere paragrafo 4.8).
Pazienti con note condizioni trombofiliche hanno un rischio di TEV aumentato e la TOS può aggiungersi a questo rischio. La TOS è pertanto controindicata in queste pazienti (vedere paragrafo 4.3).
I fattori di rischio per la TEV generalmente riconosciuti comprendono l'uso di estrogeni, l'età avanzata, la chirurgia maggiore, l'immobilizzazione prolungata, l'obesità (BMI> 30 kg/m2), la gravidanza/il periodo postparto, il lupus eritematoso sistemico (LES) e il cancro. Non c'è consenso unanime relativamente al possibile ruolo favorente delle varici sugli episodi di TEV.
Come in tutti i pazienti nel periodo post-operatorio, è necessario considerare misure di profilassi per prevenire TEV successive all'intervento. Se una prolungata immobilizzazione deve seguire l'intervento, si raccomanda di interrompere il trattamento della TOS da 4 a 6 settimane prima. Il trattamento non deve essere ripreso se la donna è ancora immobilizzata.
In donne che non hanno una storia personale di TEV ma che hanno un parente di primo grado con una storia di trombosi in giovane età, può essere proposto uno screening dopo attenta valutazione riguardo alle sue limitazioni (solo una parte di difetti trombofilici sono identificati dallo screening).
Se viene identificato un difetto trombofilico che ha come conseguenza trombosi nei membri della famiglia oppure se il difetto è “importante“ (es. carenza di antitrombina, di proteina S o proteina C o combinazione di carenze), la TOS è controindicata.
Le donne già in trattamento cronico con anticoagulanti necessitano di un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio della TOS.
Se la TEV si manifesta dopo aver iniziato la terapia, è bene sospendere subito il trattamento. Alle donne, qualora si presentino sintomi riferibili a possibili episodi tromboembolici (ad esempio tensione dolorosa alle gambe, dolore toracico improvviso, dispnea), deve essere raccomandato di contattare immediatamente il proprio medico.
Coronaropatia (CAD)
Dagli studi randomizzati controllati disponibili non emergono evidenze sulla protezione da infarto del miocardio in donne con o senza CAD in atto che ricevono TOS combinata estro-progestinica o a base di solo estrogeno.
Il rischio relativo di CAD durante l'uso di TOS combinata estro-progestinica è leggermente aumentato. Poiché il rischio assoluto di base di CAD è fortemente dipendente dall'età, il numero di casi extra di CAD dovuti all'uso di estro-progestinici è molto basso in donne sane vicine alla menopausa, ma aumenta con l'avanzare dell'età.
Ictus ischemico
Le terapie combinate estro-progestiniche e quelle a base di soli estrogeni sono associate ad un rischio di ictus ischemico aumentato fino a 1,5 volte. Il rischio relativo non cambia con l'età o con il tempo dalla menopausa. Tuttavia, poiché il rischio di ictus al baseline dipende molto dall'età, il rischio complessivo di ictus in donne che utilizzano la TOS aumenta con l'età (vedere paragrafo 4.8).
Ipotiroidismo
Le pazienti che richiedono terapia ormonale sostitutiva tiroidea, devono essere monitorate regolarmente per le funzioni tiroidee in modo da assicurare che i livelli di ormone tiroideo rimangano in un range accettabile.
Angioedema
Gli estrogeni possono indurre o aggravare i sintomi di angioedema, in particolare nelle donne con angioedema ereditario.
Altre condizioni
Gli estrogeni possono causare ritenzione idrica, e quindi è opportuno monitorare attentamente le donne affette da cardiopatie o nefropatie.
Anche le donne con pregressa ipertrigliceridemia devono essere attentamente monitorate durante tutto il periodo di trattamento estrogenico o di TOS, poiché, in questa situazione, sono stati riportati rari casi di significativo incremento delle concentrazioni plasmatiche di trigliceridi con conseguente pancreatite.
Gli estrogeni inducono un aumento della globulina legante gli ormoni tiroidei (TBG), favorendo un incremento del livello di ormoni tiroidei totali circolanti, misurato come proteina legante lo iodio (PBI), i livelli di T4 (mediante cromatografia su colonna o dosaggio radioimmunologico) o i livelli di T3 (mediante dosaggio radioimmunologico). L'uptake su resina di T3 è ridotto, ciò riflette l'incremento della TBG. Le concentrazioni di T4 e T3 liberi restano inalterate. Nel siero possono essere aumentate anche altre proteine di legame come la globulina legante i corticosteroidi (CBG), la globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG), inducendo un aumento dei livelli circolanti di corticosteroidi e ormoni sessuali, rispettivamente. Le concentrazioni degli ormoni liberi o biologicamente attivi sono inalterate. Altre proteine plasmatiche possono essere aumentate (substrato renina/angiotensina, alfa-I-antitripsina, ceruloplasmina).
L'uso di TOS non migliora la funzione cognitiva. Esiste una qualche evidenza di un aumentato rischio di probabile demenza in donne che iniziano la TOS combinata continua o a base di soli estrogeni dopo i 65 anni.
Activelle contiene lattosio monoidrato. Le pazienti affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, di deficit totale di lattasi o di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Il metabolismo degli estrogeni e dei progestinici può aumentare con l'utilizzo concomitante di sostanze note nell'indurre gli enzimi del metabolismo dei farmaci, in particolare gli enzimi del citocromo P450, come gli anticonvulsivi (es. fenobarbitale, fenitoina, carbamazepina) e gli antinfettivi (es. rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz).
Ritonavir, telaprevir e nelfinavir, sebbene conosciuti come forti inibitori, di contro, presentano proprietà inducenti quando usati in associazione con ormoni steroidei. Preparazioni erboristiche contenenti iperico (Hypericum perforatum) possono indurre il metabolismo degli estrogeni e dei progestinici.
Clinicamente, un incremento del metabolismo degli estrogeni e dei progestinici può portare ad una riduzione dei loro effetti ed a variazioni del profilo di sanguinamento uterino.
Le sostanze attive che inibiscono l'attività degli enzimi microsomiali epatici deputati al metabolismo dei farmaci, es. ketoconazolo, possono aumentare i livelli circolanti dei principi attivi di Activelle.


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Activelle - Compressa" insieme ad altri farmaci come “Aprepitant Accord”, “Aprepitant Teva”, “Aptivus”, “Atanto”, “Atazanavir Accord”, “Atazanavir Dr. Reddys”, “Atazanavir Krka”, “Atazanavir Mylan”, “Atazanavir Sandoz”, “Atripla”, “Aurantin”, “Carbamazepina EG”, “Dintoina”, “Dintoinale”, “Efavirenz + Emtricitabina + Tenofovir Disoproxil Mylan”, “Efavirenz Emtricitabina Tenofovir Disoproxil Krka”, “Efavirenz Emtricitabina Tenofovir Disoproxil Teva”, “Efavirenz / Emtricitabina / Tenofovir Disoproxil Zentiva”, “Efavirenz Mylan”, “Efavirenz Teva”, “Emend”, “Evotaz”, “Fenitoina Hikma”, “Gamibetal Complex”, “Gardenale”, “Invirase”, “Ivemend”, “Luminale - Compressa”, “Mycobutin”, “Mysoline”, “Nervaxon”, “Nevirapina Mylan”, “Nevirapina Sandoz GmbH”, “Nevirapina Teva Italia”, “Nevirapina Teva”, “Oxcarbazepina Tecnigen - Compresse Rivestite”, “Reyataz - Capsula”, “Rifadin”, “Rifater”, “Rifinah”, “Rifocin”, “Sustiva”, “Targretin”, “Tegretol”, “Telzir - Compressa Rivestita”, “Telzir - Sospensione”, “Tolep”, “Viramune”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Activelle non è indicato durante la gravidanza.
Se una gravidanza inizia durante il trattamento con Activelle, il trattamento deve essere sospeso immediatamente.
Clinicamente, i dati su un numero limitato di gravidanze esposte consistono nella presenza di effetti avversi del noretisterone sul feto. A dosi più elevate di quelle usate nella contraccezione orale e nella TOS è stata osservata una mascolinizzazione dei feti femmina.
I risultati della maggior parte degli studi epidemiologici su esposizioni fetali involontarie a combinazioni di estrogeni e progestinici indicano che non sussistono effetti teratogeni o fetotossici.
Allattamento
Activelle non è indicato durante l'allattamento.


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Activelle non ha alcun effetto noto sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.


Effetti indesiderati

Esperienza clinica
Le reazioni avverse più frequenti riportate negli studi clinici con Activelle sono stati i sanguinamenti vaginali. L'11% delle donne nel primo mese, il 15% delle donne al quarto mese e l'11% delle donne alla fine dello studio di 6 mesi hanno riportato sanguinamento o spotting. Di seguito sono presentate tutte le reazioni avverse osservate con una frequenza più elevata nelle pazienti trattate con Activelle rispetto al placebo e che su giudizio globale sono verosimilmente correlati al trattamento.
Classe organico-sistemica
Molto comune ≥1/10
Comune
≥1/100; <1/10
Non comune
≥1/1.000; <1/100
Raro
≥1/10.000; <1/1.000
Infezioni ed infestazioni
 
 
Infezione micotica vulvovaginale, vedere anche Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
 
 
Disturbi del sistema immunitario
 
 
Ipersensibilità, vedere anche Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
 
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
 
 
Ritenzione idrica, vedere anche Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
 
Disturbi psichiatrici
 
 
 
Depressione o depressione aggravata
Nervosismo
 
Patologie del sistema nervoso
 
Cefalea
Emicrania
Vertigini
 
Patologie gastrointestinali
 
Dolore addominale
Nausea
Distensione addominale
Dispepsia
 
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
 
 
 
Prurito o orticaria
Alopecia
Acne
 
Patologie del tessuto muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
 
Dorsalgia
Dolore al collo
Dolori agli arti
Crampi alle gambe
 
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
 
Emorragia vaginale
Ispessimento endometriale
Infezione micotica vulvovaginale
 
Dolore mammario
Fastidio al seno
 
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
 
 
 
Edema periferico
 
Esperienza post-marketing
Oltre alle citate reazioni farmacologiche avverse, le seguenti reazioni sono state riportate spontaneamente e sono considerate a giudizio unanime possibilmente correlate al trattamento con Activelle 1 mg/0,5 mg. L'incidenza di tali reazioni avverse è molto rara (< 1/10.000, non nota – ovvero non può essere stimata dai dati disponibili). Nella fase post-marketing le segnalazioni sono normalmente meno frequenti soprattutto per quel che riguarda le reazioni avverse banali e ben note. Le frequenze presentate devono perciò essere interpretate alla luce di ciò:
  • Neoplasie benigne e maligne (inclusi cisti e polipi): Carcinoma endometriale
  • Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità generalizzata (es. reazione/shock anafilattico)
  • Disturbi psichiatrici: Insonnia, ansia, riduzione della libido, aumento della libido
  • Patologie del sistema nervoso: Vertigini, ictus
  • Patologie dell'occhio: Disturbi della vista
  • Patologie cardiache: Infarto del miocardio
  • Patologie vascolari: Ipertensione aggravata
  • Patologie gastrointestinali: Dispepsia, vomito
  • Patologie epatobiliari: Malattia della colecisti, colelitiasi, colelitiasi aggravata, colelitiasi recidivante
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Seborrea, rash, edema angioneurotico
  • Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: Iperplasia endometriale, prurito vulvovaginale
  • Esami diagnostici: Calo ponderale, incremento della pressione arteriosa
Altre reazioni avverse sono state riportate in associazione con altri trattamenti estro-progestinici:
  • Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: Alopecia, cloasma, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare.
  • Probabile demenza oltre i 65 anni di età (vedere paragrafo 4.4)
  • Secchezza degli occhi
  • Alterazione della composizione del film lacrimale.
Rischio di carcinoma mammario
Nelle donne in terapia combinata estro-progestinica per più di 5 anni viene riscontrato un rischio di incorrere nella diagnosi di carcinoma mammario aumentato fino a 2 volte.
L'aumento di rischio nelle utilizzatrici di terapia contenente soli strogeni è più basso di quello osservato nelle utilizzatrici di combinazioni estro-progestiniche.
Il livello di rischio dipende dalla durata dell'utilizzo (vedere paragrafo 4.4).
Le stime del rischio assoluto sulla base dei risultati del più vasto studio randomizzato controllato verso placebo (studio WHI) e della più vasta metanalisi di studi epidemiologici prospettici sono presentati di seguito.
La più ampia metanalisi di studi epidemiologici prospettici
Rischio aggiuntivo stimato di carcinoma mammario dopo 5 anni di utilizzo nelle donne con indice di massa corporea di 27 (kg/m2)
Età all'inizio della TOS (anni)
Incidenza su 1.000 non utilizzatrici di TOS in un periodo di 5 anni (50-54 anni di età)*
Rapporto di rischio
Casi aggiuntivi su 1.000 utilizzatrici di TOS dopo 5 anni
TOS a base di solo estrogeno
50
13,3
1,2
2,7
Estro-progestinici combinati
50
13,3
1,6
8,0
Nota: poiché l'incidenza di base di carcinoma mammario è diversa nei Paesi dell'Unione Europea, anche il numero di casi aggiuntivi di carcinoma mammario cambia proporzionalmente.
Rischio aggiuntivo di carcinoma mammario dopo 10 anni di utilizzo nelle donne con indice di massa corporea 27 (kg/m2)
Età all'inizio della TOS (anni)
Incidenza su 1000 non utilizzatrici di TOS in un periodo di 10 anni (50-59 anni di età)*
Rapporto di rischio
Casi aggiuntivi su 1000 utilizzatrici di TOS dopo 10 anni
TOS a base di solo estrogeno
50
26,6
1,3
7,1
Estro-progestinici combinati
50
26,6
1,8
20,8
* Tratto dai tassi di incidenza al baseline in Inghilterra nel 2015 tra le donne con indice di massa corporea 27 (kg/m2).
Nota: poiché l'incidenza di base di carcinoma mammario è diversa nei Paesi dell'Unione Europea, anche il numero di casi aggiuntivi di carcinoma mammario cambia proporzionalmente.
Studi US WHI– Rischio aggiuntivo di carcinoma mammario dopo 5 anni di utilizzo
Range età (anni)
Incidenza per 1.000 donne nel braccio a placebo per 5 anni
Rischio relativo e IC 95%
Casi aggiuntivi per 1.000 utilizzatrici di TOS per 5 anni (IC 95%)
CEE solo estrogeno
50-79
21
0.8 (0,7-1,0)
-4 (-6-0)*
CEE+MPA estrogeno-progestinico**
50-79
14
1,2 (1,0-1,5)
4 (0-9)
* Studio WHI in donne senza utero, che non hanno mostrato un aumento nel rischio di carcinoma mammario.
** Quando l'analisi è stata ristretta a donne che non avevano usato la TOS prima dello studio non compariva un rischio aumentato durante i primi 5 anni di trattamento. Dopo 5 anni, il rischio era maggiore rispetto alle non utilizzatrici.
Rischio di carcinoma endometriale
Il rischio di carcinoma endometriale è di circa 5 ogni 1.000 donne con utero intatto che non usano TOS. Nelle donne con utero intatto, l'uso di TOS con soli estrogeni non è raccomandata perché aumenta il rischio di carcinoma endometriale (vedere paragrafo 4.4).
A seconda della durata della terapia con soli estrogeni e della dose di estrogeno, l'aumento del rischio di carcinoma endometriale negli studi epidemiologici variava tra 5 e 55 casi in più diagnosticati ogni 1.000 donne in età compresa tra i 50 e i 65 anni.
Aggiungendo un progestinico alla terapia con soli estrogeni per almeno 12 giorni per ciclo è possibile prevenire questo rischio elevato. Nel Million Women Study, l'uso di TOS combinata (sequenziale o continua) per 5 anni non aumentava il rischio di carcinoma endometriale (RR di 1,0 (0,8-1,2)).
Cancro dell'ovaio
L'uso di una TOS a base di soli estrogeni o di estro-progestinici è stato associato ad un lieve aumento del rischio di una diagnosi di cancro dell'ovaio (vedere paragrafo 4.4).
Una meta-analisi di 52 studi epidemiologici ha riscontrato un aumento del rischio di cancro dell'ovaio nelle donne in trattamento con una TOS rispetto alle donne che non ne avevano mai fatto uso (RR 1,43, IC al 95% 1,31-1,56). Per le donne di età compresa tra 50 e 54 anni che seguono una TOS da 5 anni, si registra circa 1 caso aggiuntivo su 2.000 donne trattate. Nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2.000 riceveranno una diagnosi di cancro dell'ovaio nell'arco di 5 anni.
Rischio di tromboembolia venosa
La TOS è associata ad un aumento di 1,3-3 volte del rischio relativo di sviluppare tromboembolia venosa (TEV), es. trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Il verificarsi di tele evento è più probabile nel primo anno di utilizzo della TOS (vedere paragrafo 4.4). Di seguito sono presentati i risultati dello studio WHI:
Studi WHI – Rischio aggiuntivo di TEV nell'uso per 5 anni
Range età (età)
Incidenza su 1.000 donne nel braccio a placebo in 5 anni
Rischio relativo e IC 95%
Casi aggiuntivi su 1.000 utilizzatrici di TOS in 5 anni (95% IC)
Terapia orale solo estrogeni *
50-59
7
1,2 (0,6-2,4)
1 (-3-10)
Terapia orale combinata estrogeno-progestinica
50-59
4
2,3 (1,2-4,3)
5 (1-13)
* Studio in donne senza l'utero
Rischio di patologie delle arterie coronariche
Il rischio di patologie delle arterie coronariche è leggermente aumentato nelle donne oltre i 60 anni di età che usano la TOS combinata estro-progestinica (vedere paragrafo 4.4).
Rischio di ictus ischemico
L'uso di terapia a base di soli estrogeni e estro-progestinici è associato ad un rischio relativo di ictus ischemico aumentato fino a 1,5 volte. Il rischio di ictus emorragico non è aumentato durante l'uso di TOS.
Questo rischio relativo non dipende dall'età o dalla durata del trattamento, ma il rischio al baseline è fortemente dipendente dall'età. Il rischio complessivo di ictus nelle donne che usano la TOS aumenta con l'età (vedere paragrafo 4.4).
Studi WHI combinati– Rischio aggiuntivo di ictus ischemico* in 5 ani di terapia
Range età (anni)
Incidenza su 1.000 donne nel braccio a placebo in 5 anni
Rischio relativo e IC 95%
Casi aggiuntivi su 1.000 utilizzatrici in 5 anni (IC 95%)
50-59
8
1,3 (1,1-1,6)
3 (1-5)
* Non è stata effettuata distinzione tra ictus ischemico e ictus emorragico.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/web/guest/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

I sintomi del sovradosaggio con gli estrogeni orali sono: indolenzimento mammario, nausea, vomito e/o metrorragia. Il sovradosaggio di progestinici può portare ad uno stato depressivo, stanchezza, acne e irsutismo. Il trattamento deve essere sintomatico.


Scadenza

30 mesi.


Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Non refrigerare. Conservare il contenitore nell'imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce.


Elenco degli eccipienti

Compressa
Lattosio monoidrato
Amido di mais
Idrossipropilcellulosa
Talco
Magnesio stearato
Film di rivestimento
Ipromellosa
Triacetina
Talco


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali


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