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Benzilpenicillina Potassica K24 Pharmaceuticals

Ultimo aggiornamento: 24/10/2022




Cos'Ŕ Benzilpenicillina Potassica K24 Pharmaceuticals?

Benzilpenicillina Potassica K24 Pharmaceuticals Ŕ un farmaco a base del principio attivo Benzilpenicillina Potassica, appartenente alla categoria degli Antibatterici penicillinici e nello specifico Penicilline sensibili alle beta-lattamasi. E' commercializzato in Italia dall'azienda K24 Pharmaceuticals S.r.l. Sede Operativa e Commerciale.

Benzilpenicillina Potassica K24 Pharmaceuticals pu˛ essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


Confezioni

Benzilpenicillina Potassica K24 Pharmaceuticals 1.00000 UI/4 ml im 100 flac. polv. sosp. 4 ml

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: K24 Pharmaceuticals S.r.l. Sede Operativa e Commerciale
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: C
Principio attivo: Benzilpenicillina Potassica
Gruppo terapeutico: Antibatterici penicillinici
Forma farmaceutica: Polvere

Indicazioni

Benzilpenicillina Potassica K24 PHARMACEUTICALS è indicata nel trattamento di infezioni gravi causate da microrganismi sensibili alla penicillina G, quando sia necessaria una rapida ed elevata concentrazione serica (penicillenemia). La terapia dovrebbe essere guidata da ricerche microbiologiche, incluse le prove di sensibilità, e dalla risposta clinica.

Posologia

Posologia
In genere la dose giornaliera per l'adulto è di 1-2 milioni di unità divisa nelle 24 ore.
Vanno prese in considerazione le linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici (per es. le raccomandazioni nazionali).
Popolazione pediatrica
Nei bambini si impiegano dosi minori in proporzione con il peso.
Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.
Modo di somministrazione
Per via intramuscolare o per via endovenosa, secondo prescrizione medica.
Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri antibiotici betalattamici (per es.: penicilline, cefalosporine), o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In pazienti in trattamento con preparati contenenti penicillina, più frequentemente per somministrazione parenterale, ma anche per somministrazione orale, si possono manifestare gravi reazioni tipo shock anafilattico, che sono più frequenti nei soggetti che sono sensibili a vari allergeni. Prima di instaurare un trattamento con penicillina si dovrà quindi indagare circa eventuali pregresse manifestazioni di ipersensibilità a penicilline e/o cefalosporine, e nel caso in cui esse figurino nell'anamnesi, il farmaco non va somministrato (vedi paragrafo 4.3 “Controindicazioni“). In caso di anamnesi positiva per ipersensibilità ad altri allergeni il farmaco dovrà essere somministrato con estrema prudenza.
Le reazioni avverse cutanee severe (SCARs), costituiti da sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) sono state segnalate in associazione con trattamenti antibiotici beta lattamici (comprese le penicilline).
Se nel corso del trattamento si verificano reazioni allergiche, la somministrazione dell'antibiotico deve essere interrotta, e devono essere somministrati i farmaci normalmente usati in queste situazioni, quali amine pressorie, antistaminici e corticosteroidi. In caso di necessità, le funzioni vitali devono essere sostenute da appropriate misure di supporto.
La benzilpenicillina è controindicata nei pazienti ipersensibili alle penicilline. I pazienti con anamnesi di ipersensibilità alle cefalosporine, alle penicilline o ad altri agenti antibatterici beta-lattamici possono anche essere ipersensibili alla benzilpenicillina (vedere paragrafo 4.3). La benzilpenicillina deve essere usata con cautela in pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità non gravi a qualsiasi altro antibiotico beta-lattamico (ad esempio cefalosporine o carbapenemi) e per nulla in pazienti con anamnesi di reazioni di ipersensibilità gravi. Se si verifica una reazione allergica severa o SCAR durante il trattamento con benzilpenicillina, il trattamento con il medicinale deve essere interrotto e devono essere prese le misure appropriate.
Nei pazienti con insufficienza renale l'escrezione di benzilpenicillina attraverso l'emuntorio renale è rallentata. Dosi elevate di β-lattamine, specie nei soggetti con insufficienza renale, possono dar luogo ad encefalopatie metaboliche con disturbi della coscienza, movimenti anomali, crisi convulsive. Se si verifica una di queste reazioni, la somministrazione di penicillina deve essere interrotta, a meno che la malattia che viene trattata non minacci la vita del paziente e sia curabile solo con la terapia con penicillina.
La penicillina va usata con cautela in individui con storia clinica di asma. Nei trattamenti protratti, specie se con alte dosi, vanno controllati periodicamente la funzione renale ed emopoietica, ed il bilancio degli elettroliti.
La somministrazione endovenosa di dosi superiori a 10 milioni di UI deve essere effettuata lentamente, per evitare squilibri elettrolitici a causa del contenuto in potassio del prodotto (vedi oltre).
Questo farmaco contiene meno:
  • di 1 mmol (23 mg) sodio per flaconcino, cioè essenzialmente “senza sodio“
  • 1.7 mmol (o 65,6 mg) di potassio per flaconcino. Da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale o in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio.
Devono essere valutate la funzionalità renale, cardiaca e vascolare del paziente e, qualora si sospetti o si osservi un danno funzionale, deve essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio.
L'uso prolungato di antibiotici può indurre la comparsa di superinfezioni da germi non sensibili, compresi i funghi, che richiedono adeguata terapia. Nelle infezioni stafilococciche è opportuno verificare la sensibilità del microrganismo. La terapia penicillinica della gonorrea può mascherare una coesistente infezione luetica: è opportuno, in questi casi, effettuare controlli sierologici per almeno 4 mesi.
Tutti i casi di sifilide trattati con penicillina devono essere controllati clinicamente e con analisi di laboratorio ogni 6 mesi, per almeno 2-3 anni.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La somministrazione di antibiotici batteriostatici (per es. eritromicina o tetraciclina) può ridurre gli effetti battericidi delle penicilline rallentando la velocità di crescita batterica. È stato dimostrato in vitro che gli agenti battericidi sono più efficaci quando agiscono sulla parete di cellule immature di microrganismi in rapida proliferazione. Tuttavia il significato clinico di questa interazione non è ben documentato. Sono poche le situazioni cliniche in cui è indicato l'uso concomitante di antibiotici batteriostatici e battericidi; comunque, in circostanze selezionate dove tale terapia è appropriata, il potenziale d'interazione dovrebbe essere minimizzato dall'impiego di dosi adeguate di antibatterici, e iniziando per primo il trattamento con penicillina.
I livelli ematici di penicillina possono essere prolungati dalla somministrazione concomitante di probenecid che blocca la secrezione tubulare renale delle penicilline.

FertilitÓ, gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.
La benzilpenicillina attraversa la placenta, e si ritrova in piccole quantità nel latte materno. È opportuno esercitare cautela quando la penicillina è somministrata a donne che allattano.


Effetti sulla capacitÓádi guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Benzilpenicillina Potassica K24 PHARMACEUTICALS non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.


Effetti indesiderati

Benzilpenicillina Potassica K24 PHARMACEUTICALS è una penicillina, e come tale è una sostanza dotata di scarsa tossicità, ma con potere sensibilizzante piuttosto elevato.
Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito suddivisi per classificazione per sistemi ed organi. La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.
Patologie del sistema emolinfopoietico: anemia emolitica, leucopenia, trombocitopenia, raramente riscontrate e per lo più in seguito a somministrazione endovenosa di alti dosaggi.
Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche: orticaria, reazioni tipo malattia da siero, anafilassi (occasionalmente con effetti letali), angioedema, Reazioni di Jarisch-Herxheimer (segnalate durante il trattamento della lue).
Patologie gastrointestinali: diarrea causata da Clostridium difficile (frequenza “rara“).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: pustolosi Esantematica Acuta Generalizzata (AGEP), prurito, rash maculo-papulare, rash morbilliforme, eritema.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: brividi, febbre, edema.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: artralgie.
Patologie renali e urinarie: nefropatia (raramente riscontrata e per lo più in seguito a somministrazione endovenosa di alti dosaggi).
Patologie del sistema nervoso: neuropatia (raramente riscontrate e per lo più in seguito a somministrazione endovenosa di alti dosaggi), encefalopatia metabolica.
Le reazioni d'ipersensibilità segnalate talvolta possono avere effetti letali. In caso di comparsa di effetti collaterali, la terapia penicillinica deve essere sospesa. Nei trattamenti per via endovenosa prolungati (10-100 milioni di unità al giorno) si può avere, particolarmente in presenza d'insufficienza renale, intossicazione da potassio, talvolta con effetti letali. La comparsa di iperreflessia, convulsioni e/o coma può essere un indice di questa sindrome.
Descrizione di reazioni indesiderate selezionate:
Reazioni avverse cutanee gravi SCAR (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, pustolosi esantematica acuta generalizzata) sono state riportate con antibiotici beta-lattamici, comprese le penicilline (vedere paragrafo 4.4).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Il sovradosaggio può portare a reazioni avverse neurologiche con elevati livelli di betalattamici nel liquido cefalo-rachidiano. In caso di sovradosaggio o di trattamento discontinuo istituire un trattamento sintomatico e adottare misure di supporto.
La benzilpenicillina è emodializzabile.


Scadenza

5 anni.


Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.
Dal punto di vista chimico-fisico la soluzione ricostituita è stabile per 7 giorni a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C. Dal punto di vista microbiologico deve essere invece utilizzata immediatamente. In caso contrario, i tempi e le condizioni di conservazione dopo ricostituzione sono responsabilità dell'utilizzatore, comunque non devono superare le 24 ore ad una temperatura compresa tra 2°C e 8°C, a meno che la ricostituzione non avvenga in condizioni di asepsi controllata e validata.


Elenco degli eccipienti

Flaconcini di polvere: sodio citrato anidro, acido citrico
Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



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