Generflon

    Ultimo aggiornamento: 12/06/2023

    Cos'è Generflon?

    Generflon è un farmaco a base del principio attivo Ciprofloxacina Cloridrato, appartenente alla categoria degli Antibatterici chinolonici e nello specifico Fluorochinoloni. E' commercializzato in Italia dall'azienda So.Se.Pharm S.r.l..

    Generflon può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


    Confezioni

    Generflon 500 mg 6 compresse rivestite con film
    Generflon 750 mg 12 compresse rivestite con film

    Informazioni commerciali sulla prescrizione

    Titolare: So.Se.Pharm S.r.l.
    Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
    Classe: A
    Principio attivo: Ciprofloxacina Cloridrato
    Gruppo terapeutico: Antibatterici chinolonici
    ATC: J01MA02 - Ciprofloxacina
    Forma farmaceutica: compresse rivestite


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    Indicazioni

    Perché si usa Generflon? A cosa serve?
    GENERFLON compresse rivestite con film è indicato nel trattamento delle infezioni riportate sotto (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Prima di iniziare la terapia, si deve prestare particolare attenzione alle informazioni disponibili sulla resistenza alla ciprofloxacina.
    Si raccomanda di fare riferimento alle linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.
    Adulti
    • Infezioni delle basse vie respiratorie sostenute da batteri Gram-negativi
      • Esacerbazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva. Nella esacerbazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva, GENERFLON deve essere usato soltanto quando l'uso di altri antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento di queste infezioni è considerato inadeguato.
      • Infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica o di bronchiectasie
      • Polmonite
    • Otite media cronica purulenta
    • Riacutizzazioni di sinusite cronica, particolarmente se causate da batteri Gram-negativi
    • Cistite acuta non complicata. Nella cistite acuta non complicata, GENERFLON deve essere usato soltanto quando l'uso di altri antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento di queste infezioni è considerato inadeguato
    • Pielonefrite acuta
    • Infezioni complicate delle vie urinarie
    • Prostatite batterica
    • Uretrite e cervicite gonococcica dovuta a ceppi sensibili di Neisseria gonorrhoeae
    • Epididimo-orchite, compresi i casi da Neisseria gonorrhoeae
    • Malattia infiammatoria pelvica, compresi i casi da Neisseria gonorrhoeae
    Nelle infezioni dell'apparato genitale di cui sopra, qualora siano sostenute da Neisseria gonorrhoeae o ritenute tali, è particolarmente importante ottenere informazioni locali sulla prevalenza di resistenza alla ciprofloxacina e confermarne la sensibilità tramite prove di laboratorio.
    • Infezioni del tratto gastroenterico (ad es. diarrea del viaggiatore)
    • Infezioni intraddominali
    • Infezioni della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi
    • Otite esterna maligna
    • Infezioni delle ossa e delle articolazioni
    • Trattamento dei pazienti neutropenici con febbre di sospetta origina batterica
    • Profilassi di infezioni in pazienti neutropenici
    • Profilassi di infezioni invasive da Neisseria meningitidis
    • Antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione)
    Bambini e adolescenti
    • Infezioni broncopolmonari dovute a Pseudomonas aeruginosa in pazienti con fibrosi cistica
    • Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite acuta
    • Antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione)
    La ciprofloxacina può anche essere usata per trattare infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti, qualora lo si ritenga necessario.
    II trattamento deve essere iniziato solo da medici con esperienza nel trattamento della fibrosi cistica e/o di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
    Prestare attenzione alle linee guida ufficiali sull'uso corretto degli agenti antibatterici.

    Posologia

    Come usare Generflon: Posologia
    Posologia
    La posologia varia in funzione dell'indicazione, della gravità e della sede dell'infezione, della sensibilità dell'agente patogeno alla ciprofloxacina, della funzionalità renale del paziente e, nei bambini e negli adolescenti, del peso corporeo.
    La durata del trattamento dipende dalla gravità della malattia, nonché dal suo decorso clinico e batteriologico.
    II trattamento di infezioni sostenute da certi batteri (ad es. Pseudomonas aeruginosa, Acinetobacter o Staphylococcus) può richiedere dosi di ciprofloxacina più elevate e l'associazione con altri agenti antibatterici appropriati.
    II trattamento di talune infezioni (ad es. la malattia infiammatoria pelvica, le infezioni intraddominali, le infezioni in pazienti neutropenici e le infezioni ossee ed articolari) può richiedere l'associazione con altri agenti antibatterici appropriati.
    Adulti
    Indicazioni
    Dose giornaliera in mg
    Durata totale del trattamento (comprensiva di un'eventuale terapia parenterale iniziale con ciprofloxacina)
    Infezioni delle basse vie respiratorie
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    da 7 a 14 giorni
    Infezioni delle alte vie respiratorie
    Riacutizzazione di sinusite cronica
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    da 7 a 14 giorni
    Otite media cronica purulenta
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    da 7 a 14 giorni
    Otite esterna maligna
    750 mg due volte al giorno
    da 28 giorni fino a 3 mesi
    Infezioni delle vie urinarie
    Cistite acuta non complicata
    da 250 mg due volte al giorno a 500 mg due volte al giorno
    3 giorni
    Nelle donne prima della menopausa, può essere usata una dose singola di 500 mg
    Cistite complicata, Pielonefrite acuta
    500 mg due volte al giorno
    7 giorni
    Pielonefrite complicata
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    almeno 10 giorni, può essere proseguito per oltre 21 giorni in casi particolari (ad es. In presenza di ascesso)
    Prostatite batterica
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    da 2-4 settimane (acuta) a 4-6 settimane (cronica)
    Infezioni dell'apparato genitale
    Uretrite e cervicite gonococciche dovute a ceppi sensibili di Neisseria gonorrhoeae
    500 mg come dose singola
    1 giorno (dose singola)
    Epididimo-orchite e malattia infiammatoria pelvica inclusi i casi dovuti alla sensibilità da Neisseria gonorrhoeae
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    Almeno 14 giorni
    Infezioni del tratto gastroenterico e infezioni intra-addominali
    Diarrea di origine batterica, anche causata da Shigella spp. (eccetto la Shigella dysenteriae tipo 1) e trattamento empirico della diarrea del viaggiatore grave
    500 mg due volte al giorno
    1 giorno
    Diarrea causata da Shigella dysenteriae tipo 1
    500 mg due volte al giorno
    5 giorni
    Diarrea causata da Vibrio cholerae
    500 mg due volte al giorno
    3 giorni
    Febbre tifoide
    500 mg due volte al giorno
    7 giorni
    Infezioni intraddominali sostenute da batteri Gram-negativi
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    da 5 a 14 giorni
    Infezioni della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    da 7 a 14 giorni
    infezioni delle ossa e delle articolazioni
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    massimo 3 mesi
    Pazienti neutropenici con febbre che si sospetta sia dovuta ad infezione batterica.
    La ciprofloxacina deve essere somministrata in associazione con uno o più agenti antibatterici appropriati, in accordo con le linee guida ufficiali
    da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno
    La terapia deve proseguire per l'intera durata della fase neutropenica
    Profilassi di infezioni invasive da Neisseria meningitidis
    1 x 500 mg come dose
    singola
    1 giorno (dose singola)
    Profilassi e terapia dopo esposizione dell'antrace inalatorio, in persone in grado di ricevere una terapia orale, qualora clinicamente appropriato.
    La somministrazione del farmaco deve iniziare al più presto possibile dopo l'esposizione accertata o presunta
    500 mg due volte al giorno
    60 giorni dalla conferma dell'esposizione al Bacillus anthracis
    Popolazione pediatrica
    Indicazioni
    Dose giornaliera in mg
    Durata totale del trattamento
    (comprensiva di un'eventuale terapia parenterale iniziale con
    ciprofloxacina)
    Fibrosi cistica
    20 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno, per un massimo di 750 mg per dose.
    da 10 a 14 giorni
    Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite acuta
    da 10 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno a 20 mg/kg e di peso corporeo due volte al giorno, per un massimo di 750 mg per dose.
    da 10 a 21 giorni
    Profilassi e terapia da dopo esposizione dell'antrace inalatorio, in persone in grado di ricevere una terapia orale, qualora clinicamente appropriato.
    La somministrazione del farmaco deve iniziare il più presto possibile dopo l'esposizione accertata o presunta.
    Da 10 mg/kg dl peso corporeo due volte al glomo a 15 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno, per un massimo di 500 mg per dose.
    60 giorni dalla conferma dell'esposizione al Bacillus anthracis
    Altre infezioni gravi
    20 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno, per un massimo di 750 mg per dose.
    In funzione del tipo di infezione
    Pazienti anziani
    I pazienti anziani devono essere trattati con una dose stabilita in funzione della gravità dell'infezione e della clearance della creatinina del paziente.
    Ridotta funzionalità renale ad epatica
    Dosi iniziali e di mantenimento raccomandate per i pazienti con ridotta funzionalità renale:
    Clearance della Creatinina [mL/min/1,73 m2]
    Creatinina Sierica [μmoI/L]
    Dose Orale
    [mg]
    >60
    < 124
    Vedere dosaggio abituale
    30-60
    124-168
    250-500 mg ogni 12 ore
    <30
    > 169
    250-500 mg ogni 24 ore
    Pazienti emodializzati
    > 169
    250-500 mg ogni 24 ore (dopo dialisi)
    Pazienti in dialisi peritoneale
    > 169
    250-500 mg ogni 24 ore
    Non è necessaria alcuna modifica di dosaggio nei pazienti con ridotta funzionalità epatica.
    La somministrazione a bambini con ridotta funzionalità renale e/o epatica non è stata oggetto di sperimentazione.
    Modo di somministrazione
    Le compresse devono essere inghiottite con un po' di liquido, senza masticarle, e possono essere assunte indipendentemente dai pasti. L'assunzione a stomaco vuoto accelera l'assorbimento del principio attivo. Le compresse di ciprofloxacina non devono essere ingerite assieme a latte, derivati (ad es. yogurt) o bevande arricchite con sali minerali (ad es. succo d'arancia addizionato di calcio) (vedere paragrafo 4.5).
    Se il paziente non e in grado di assumere le compresse a causa della gravità della malattia o per altre ragioni (ad es. pazienti in nutrizione enterale), si raccomanda di iniziare la terapia can ciprofloxacina endovenosa, fino a quando non sia possibile passare alla somministrazione orale.

    Controindicazioni

    Quando non dev'essere usato Generflon
    • Ipersensibilità al principio attivo, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafo 6.1).
    • Somministrazione concomitante di ciprofloxacina e tizanidina (vedere paragrafo 4.5).

    Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

    Cosa serve sapere prima di prendere Generflon
    L'uso di ciprofloxacina deve essere evitato nei pazienti che in passato hanno manifestato reazioni avverse gravi durante l'uso di medicinali contenenti chinoloni o fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento di questi pazienti con ciprofloxacina deve essere iniziato soltanto in assenza di opzioni terapeutiche alternative e dopo un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (vedere anche paragrafo 4.3).
    Aneurisma e dissezione dell'aorta, e rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica
    Studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell'aorta, in particolare nei pazienti anziani, nonché di rigurgito aortico e mitralico dopo l'assunzione di fluorochinoloni.
    Casi di aneurisma e dissezione dell'aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8).
    Pertanto, i fluorochinoloni devono essere utilizzati unicamente dopo un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione altre opzioni terapeutiche per i pazienti con un'anamnesi familiare positiva di aneurisma, o malattia congenita delle valvole cardiache, o per i pazienti a cui è stato diagnosticato in precedenza un aneurisma aortico e/o una dissezione dell'aorta o malattia delle valvole cardiache, oppure in presenza di altri fattori di rischio o condizioni predisponenti:
    • sia per aneurisma e dissezione dell'aorta che per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad esempio, disturbi del tessuto connettivo quali sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos vascolare, sindrome di Turner, malattia di Behçet, ipertensione, artrite reumatoide) o, in aggiunta:
    • per aneurisma e dissezione dell'aorta (ad es., disturbi vascolari quali arterite di Takayasu, o arterite a cellule giganti, o aterosclerosi nota o Sindrome di Sjögren) o, in aggiunta:
    • per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad esempio, endocardite infettiva).
    Il rischio di aneurisma e dissezione dell'aorta, e di una loro rottura, può essere accresciuto in pazienti trattati contemporaneamente con corticosteroidi sistemici.
    In caso di dolori improvvisi all'addome, al torace o alla schiena, i pazienti devono essere avvisati della necessità di consultare immediatamente un medico al pronto soccorso.
    I pazienti devono inoltre rivolgersi immediatamente al medico in presenza di dispnea acuta, palpitazioni cardiache di nuova insorgenza o sviluppo di edema addominale o delle estremità inferiori.
    Infezioni gravi ed infezioni miste con presenza di patogeni Gram-positivi ed anaerobi
    La monoterapia con ciprofloxacina non è adeguata per il trattamento dl infezioni gravi e di infezioni potenzialmente sostenute da patogeni Gram-positivi o anaerobi. In queste infezioni la ciprofloxacina deve essere somministrata in associazione con altri agenti antibatterici appropriati.
    Infezioni streptococciche (compreso lo Streptococcus pneumoniae)
    La ciprofloxacina è sconsigliata per il trattamento delle infezioni streptococciche, per insufficiente efficacia.
    Infezioni dell'apparato genitale
    Le uretriti genococciche, le cerviciti, le epididimo-orchiti e la malattia infiammatoria pelvica possono essere causate da Neisseria gonorrhoeae isolata resistente ai fluorochinoloni. Quindi, la ciprofloxacina deve essere somministrata per il trattamento delle uretriti gonococciche o delle cerviciti solo se può essere esclusa la Neisseria gonorrhoeae resistente ai fluorochinoloni.
    Per le epididimo-orchiti e la malattia infiammatoria pelvica la ciprofloxacina deve essere somministrata assieme a un altro antibatterico appropriato (per esempio una cefalosporina), a meno che non possa essere esclusa la presenza di Neisseria gonorrhoeae resistente alla ciprofloxacina sulla base di dati di prevalenza locali. Se dopo 3 giorni di trattamento non si ottiene un miglioramento clinico, la terapia deve essere riconsiderata.
    Infezioni del tratto urinario
    La resistenza dell'Escherichia coli – il più comune patogeno coinvolto nelle infezioni del tratto urinario – ai fluorochinoloni, varia in tutta l'Unione europea. I medici prescrittori sono invitati a prendere in considerazione la prevalenza di resistenze locali dell'Escherichia coli ai fluorochinoloni.
    È prevedibile che la dose singola di ciprofloxacina che può essere usata nelle cistiti non complicate in donne in pre-menopausa, sia associata ad un'efficacia inferiore rispetto al trattamento di più lunga durata.
    Questo è tanto più da prendere in considerazione a causa del livello di resistenza crescente di Escherichia coli ai chinoloni.
    Infezioni intraddominali
    Sono disponibili dati limitati sull'efficacia della ciprofloxacina nel trattamento delle infezioni intraddominali post-chirurgiche.
    Diarrea del viaggiatore
    La scelta della ciprofloxacina deve tenere conto delle informazioni sulla resistenza alla ciprofloxacina dei patogeni rilevanti nei paesi visitati.
    Infezioni ossee ed articolari
    La ciprofloxacina deve essere usata in associazione con un altro agente antimicrobico, in relazione ai risultati della documentazione microbiologica.
    Antrace inalatorio
    L'impiego nell'uomo si basa su dati di sensibilità in vitro e dati sperimentali nell'animale, assieme a qualche dato nell'uomo. II medico deve fare riferimento ai documenti ufficiali nazionali e/o internazionali sul trattamento dell'antrace.
    Popolazione pediatrica
    Nell'impiego di ciprofloxacina nei bambini e negli adolescenti è necessario attenersi alle linee guida ufficiali. II trattamento con ciprofloxacina deve essere iniziato solo da medici con esperienza nel trattamento della fibrosi cistica e/o di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti.
    Il trattamento deve essere iniziato solo dopo una attenta valutazione rischio/beneficio, a causa di possibili eventi avversi correlati alle articolazioni e/o tessuti circostanti (vedere paragrafo 4.8).
    La ciprofloxacina provoca artropatia nelle articolazioni portanti degli animali in accrescimento. I dati di sicurezza ricavati da uno studio randomizzato in doppio cieco, sull'uso della ciprofloxacina nei bambini (ciprofloxacina: n = 335, età media = 6,3 anni; farmaci di confronto: n=349, età media = 6,2 anni; intervallo di età = 1-17 anni), hanno rivelato un'incidenza di sospetta artropatia correlata al farmaco (desunta da segni clinici e sintomi articolari) del 7,2% e 4,6% al giorno +42. Ad un anno, l'incidenza di artropatia correlata al farmaco era, rispettivamente, del 9,0% e 5,7%. L'incremento d'incidenza nel tempo non è risultato statisticamente significativo fra i 2 gruppi. II trattamento deve essere iniziato dopo un'attenta valutazione del rischio/beneficio, per la possibilità di eventi avversi a carico delle articolazioni e dei tessuti circostanti.
    Infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica
    Gli studi clinici sono stati condotti in bambini e adolescenti di età compresa fra i 5 e i 17 anni. L'esperienza nel trattamento di bambini da 1 a 5 anni è più limitata.
    Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite
    II trattamento delle infezioni delle vie urinarie con ciprofloxacina deve essere preso in considerazione quando non possono essere usati altri trattamenti e deve essere basato sui risultati degli esami microbiologici.
    Gli studi clinici sono stati condotti in bambini e adolescenti di età compresa fra 1 e 17 anni.
    Altre particolari infezioni gravi
    Altre infezioni gravi in conformità alle linee guida ufficiali o dopo attenta valutazione del rischio-beneficio, quando non possono essere usati altri trattamenti o dopo insuccesso della terapia convenzionale e quando la documentazione microbiologica giustifichi l'uso della ciprofloxacina.
    L'uso della ciprofloxacina per particolari infezioni gravi, con l'eccezione di quelle sopra citate, non è stato oggetto di sperimentazione clinica e l'esperienza clinica è limitata. Pertanto, si consiglia cautela nel trattare pazienti con queste infezioni.
    Ipersensibilità
    Reazioni allergiche e di ipersensibilità, comprese l'anafilassi e le reazioni anafilattoidi, si possono verificare dopo una dose singola (vedere paragrafo 4.8) e possono mettere il paziente in pericolo di vita. In tale evenienza è necessario interrompere la somministrazione di ciprofloxacina ed instaurare una terapia adeguata.
    Reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate, disabilitanti e potenzialmente irreversibili
    Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell'organismo, talvolta multipli (muscoloscheletrico, nervoso, psichiatrico e sensorio), sono stati segnalati in pazienti che ricevevano chinoloni e fluorochinoloni, indipendentemente dall'età e da fattori di rischio preesistenti. La somministrazione di ciprofloxacina deve essere interrotta immediatamente ai primi segni o sintomi di qualsiasi reazione avversa grave e i pazienti devono essere avvisati di consultare il medico prescrittore.
    Apparato muscolo scheletrico
    Di norma la ciprofloxacina non deve essere usata in pazienti con un'anamnesi di malattia/disturbo dei tendini correlata al trattamento con chinoloni. Ciò nonostante, in circostanze molto rare, dopo documentazione microbiologica dell'agente causale e valutazione del rapporto rischio/beneficio, la ciprofloxacina può essere prescritta a questi pazienti per il trattamento di talune infezioni gravi; in modo particolare in caso di insuccesso della terapia standard o di resistenza batterica, qualora i dati microbiologici giustifichino l'impiego della ciprofloxacina.
    La ciprofloxacina deve essere usata con cautela nei pazienti affetti da miastenia grave (vedere paragrafo 4.8).
    Tendinite e rottura dei tendini
    Tendiniti e rotture di tendine (in particolare, ma non solo a carico del tendine di Achille), talvolta bilaterali, possono manifestarsi già nelle prime 48 ore di trattamento con chinoloni e fluorochinoloni e sono state segnalate fino a diversi mesi dopo l'interruzione del trattamento. II rischio di tendinite e rottura di tendine è maggiore nei pazienti anziani, nei pazienti con compromissione renale, nei pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi e in quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, l'uso concomitante di corticosteroidi deve essere evitato.
    Alla comparsa dei primi segni di tendinite, (per es. gonfiore con dolore, infiammazione), con ciprofloxacina deve essere interrotto e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. L'arto o gli arti affetti devono essere adeguatamente trattati (per es. immobilizzazione). I corticosteroidi non devono essere usati in presenza di segni di tendinopatia.
    Fotosensibilità
    La ciprofloxacina può provocare reazioni di fotosensibilità. Durante il trattamento, i pazienti che assumono ciprofloxacina devono evitare l'esposizione diretta alla luce solare eccessiva od ai raggi ultravioletti (vedere paragrafo 4.8).
    Patologie della vista
    Se la vista diventa compromessa o se si verifica qualsiasi effetto sugli occhi, si deve consultare immediatamente un medico oculista.
    Sistema Nervoso Centrale
    La ciprofloxacina, come altri chinoloni, è nota provocare convulsioni o abbassare la soglia convulsiva. Casi di episodi epilettici sono stati segnalati. La ciprofloxacina deve essere usata con cautela nei pazienti con alterazioni del SNC che possano predisporre alle convulsioni. Se queste dovessero manifestarsi interrompere la ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Si sono manifestate reazioni psichiatriche anche dopo la prima somministrazione di ciprofloxacina. In casi rari, depressione o reazioni psicotiche possono evolvere a ideazione/pensieri suicidari che culminano in tentativi di suicidio o suicidio completo. Nel caso si verifichi questa evenienza interrompere il trattamento.
    Neuropatia periferica
    Casi di polineuropatia sensoriale o sensitivo-motoria con conseguente parestesia, ipoestesia, disestesia o debolezza sono stati segnalati in pazienti trattati con chinoloni e fluorochinoloni. I pazienti in trattamento con ciprofloxacina devono essere avvisati di informare il medico prima di proseguire il trattamento qualora si manifestino sintomi di neuropatia quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza, in modo da evitare l'insorgenza di una condizione potenzialmente irreversibile (vedere paragrafo 4.8).
    Disturbi cardiaci
    Poiché la ciprofloxacina è associata a casi di prolungamento del QT (vedere paragrafo 4.8), si deve usare cautela nel trattare pazienti a rischio di torsione di punta.
    Si deve prestare particolare attenzione quando si utilizzano i fluorochinoloni, incluso GENERFLON, in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento dell'intervallo QT, come per esempio:
    • sindrome congenita del QT lungo;
    • assunzione concomitante di farmaci che sono noti per prolungare l'intervallo QT (per esempio antiaritmici della classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici);
    • squilibrio elettrolitico non corretto (per esempio ipokaliemia, ipomagnesiemia);
    • patologia cardiaca (per esempio. insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, bradicardia).
    I pazienti anziani e le donne possono essere più sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. Pertanto si deve prestare particolare attenzione quando si somministrano i fluorochinoloni, incluso GENERFLON, in queste popolazioni; (Vedere paragrafi 4.2 Pazienti anziani, paragrafo 4.5, paragrafo 4.8, paragrafo 4.9)
    Sistema gastrointestinale
    L'insorgenza di diarrea grave e persistente durante o dopo il trattamento (anche a distanza di diverse settimane) potrebbe indicare la presenza di una colite da antibiotici (pericolosa per la vita, con possibile esito fatale), che va trattata immediatamente (vedere paragrafo 4.8). In questi casi sospendere subito la ciprofloxacina e adottare una terapia adeguata. In questa situazione è controindicato l'uso di farmaci che inibiscono la peristalsi.
    Sistema renale e urinario
    È stata segnalata la comparsa di cristalluria in associazione con l'uso di ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.8). I pazienti in trattamento con ciprofloxacina devono essere ben idratati ed in tali pazienti sarà bene evitare un'eccessiva alcalinità delle urine.
    Funzionalità renale compromessa
    Poiché la ciprofloxacina è escreta per larga parte immodificata a livello renale, un aggiustamento della dose è necessario nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, come descritto al paragrafo 4.2, per prevenire un aumento delle reazioni avverse dovute all'accumulo della ciprofloxacina.
    Sistema epatobiliare
    In associazione con l'uso di ciprofloxacina sono stati segnalati casi di necrosi epatica ed insufficienza epatica pericolosa per Ia vita (vedere paragrafo 4.8). Qualora compaiano segni e sintomi di epatopatia (come anoressia, ittero, urine scure, prurito, addome dolente alla palpazione), interrompere il trattamento.
    Deficit di qlucosio-6-fosfato deidrogenasi
    Sono state segnalate reazioni emolitiche con la ciprofloxacina in pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. La ciprofloxacina deve essere evitata in questi pazienti, a meno che il potenziale beneficio non sia ritenuto superiore al possibile rischio. In questo caso, si deve controllare l'eventuale insorgenza di emolisi.
    Resistenza
    Durante o in seguito a un trattamento con ciprofloxacina possono essere isolati batteri che mostrano resistenza alla ciprofloxacina, in presenza o meno di una superinfezione clinicamente manifesta. Può esserci un particolare rischio di selezionare batteri resistenti alla ciprofloxacina in corso di trattamenti di lunga durata e nel trattamento di infezioni nosocomiali e/o di infezioni causate dalle specie Staphylococcus e Pseudomonas.
    Citocromo P450
    La ciprofloxacina inibisce il CYP1A2 e può così provocare un incremento nelle concentrazioni sieriche di sostanze metabolizzate da questa enzima (ad es. teofillina, clozapina, olanzapina, ropinirolo, tizanidina, duloxetina, agomelatina), che vengano somministrate concomitantemente. La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e tizanidina è controindicata. Pertanto, i pazienti che assumono queste sostanze insieme con la ciprofloxacina devono essere tenuti sotto controllo costante per la comparsa di segni clinici di sovradosaggio e può rendersi necessaria la determinazione delle concentrazioni sieriche (ad es. della teofillina) (vedere paragrafo 4.5).
    Disturbi della vista
    Se la vista viene compromessa o si verificano effetti sugli occhi, consultare immediatamente un oculista.
    Metotrexato
    L'uso concomitante della ciprofloxacina con il metotrexato è sconsigliato (vedere paragrafo 4.5).
    Interazione con test di laboratorio
    L'attività in vitro della ciprofloxacina nei confronti del Mycobacterium tuberculosis potrebbe dare luogo a falsi negativi nei test batteriologici eseguiti sui campioni prelevati da pazienti in trattamento con ciprofloxacina.
    Disglicemia
    Come per gli altri chinoloni, sono stati riportati dei disturbi della glicemia, incluse sia l'ipoglicemia che l'iperglicemia (vedere paragrafo 4.8), spesso nei pazienti diabetici in trattamento concomitante con un farmaco antidiabetico orale (es. glibenclamide) o con insulina. Sono stati riportati dei casi di coma ipoglicemico. Pertanto, in tutti i pazienti diabetici viene raccomandato un attento monitoraggio della glicemia.

    Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

    Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Generflon
    Effetti di altri medicinali sulla ciprofloxacina:
    Farmaci noti per prolungare l'intervallo QT
    La ciprofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere usato con cautela in pazienti che assumono farmaci noti per prolungare l'intervallo QT (per esempio antiaritmici della classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (vedere paragrafo 4.4).
    Formazione di complessi chelanti
    La somministrazione concomitante di ciprofloxacina (orale) e farmaci contenenti cationi multivalenti e supplementi minerali (ad es. calcio, magnesio, alluminio, ferro), chelanti polimerici del fosfato (ad es. sevelamer), sucralfato od antiacidi e formulazioni altamente tamponate (ad es. didanosina compresse), contenenti magnesio, alluminio o calcio, riduce l'assorbimento della ciprofloxacina. Di conseguenza la ciprofloxacina deve essere somministrata 1-2 ore prima o almeno 4 ore dopo l'assunzione di questi preparati. Tali restrizioni d'uso non si applicano agli antiacidi appartenenti alla classe degli H2 antagonisti.
    Alimenti e latticini
    II calcio assunto con gli alimenti durante i pasti non influenza in modo significativo l'assorbimento. Tuttavia, deve essere evitata la somministrazione concomitante a digiuno di ciprofloxacina con latte, derivati o bevande arricchite con sali minerali (ad es. latte, yogurt o succo d'arancia addizionato di calcio), poiché l'assorbimento della ciprofloxacina potrebbe ridursi.
    Probenecid
    II probenecid interferisce con la secrezione renale della ciprofloxacina; la loro contemporanea somministrazione determina un aumento delle concentrazioni sieriche di ciprofloxacina.
    Metoclopramide
    La metoclopramide accelera l'assorbimento di ciprofloxacina (orale) determinando il raggiungimento della concentrazione massima plasmatica in un tempo più breve. Non sono stati riportati effetti sulla biodisponibilità della ciprofloxacina.
    Omeprazolo
    La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e prodotti medicinali contenenti omeprazolo determina una lieve riduzione della Cmax e della AUC della ciprofloxacina.
    Effetti della ciprofloxacina su altri medicinali:
    Tizanidina
    La tizanidina non deve essere somministrata insieme con la ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.3). In uno studio clinico in volontari sani si è osservato un incremento nelle concentrazioni sieriche della tizanidina (incremento della Cmax di un fattore 7, intervallo 4-21; incremento dell'AUC di un fattore 10, intervallo 6-24), somministrata in concomitanza con ciprofloxacina. L'incremento delle concentrazioni sieriche di tizanidina è associato ad un effetto ipotensivo e sedativo potenziato.
    Metotrexato
    II trasporto tubulare renale del metotrexato può venire inibito dalla somministrazione concomitante di ciprofloxacina, con conseguente potenziale incremento dei livelli plasmatici di metotrexato ed aumento del rischio di reazioni tossiche associate al metotrexato. L'uso concomitante e sconsigliato (vedere paragrafo 4.4).
    Teofillina
    La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e teofillina può causare un aumento indesiderato della concentrazione plasmatica di quest'ultima e, di conseguenza, la comparsa di effetti indesiderati teofillina-indotti che, raramente, possono mettere il paziente in pericolo di vita o risultare fatali. Durante la terapia in associazione, si dovrà controllare la teofillinemia, eventualmente riducendo la dose della teofillina (vedere paragrafo 4.4).
    Altre xantine
    In seguito alla somministrazione concomitante di ciprofloxacina e caffeina o pentoxifillina, è stato osservato un incremento nelle concentrazioni sieriche di queste xantine.
    Fenitoina
    La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e fenitoina può dare luogo ad una diminuzione o ad un incremento dei livelli sierici di fenitoina. Si raccomanda pertanto di monitorare i livelli sierici del farmaco.
    Anticoagulanti orali
    La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e warfarin può aumentare l'azione di quest'ultimo. Ci sono state diverse segnalazioni d'incremento dell'attività degli anticoagulanti orali in pazienti che ricevevano antibatterici, compresi i fluorochinoloni. II rischio può variare in funzione dell'infezione di base, dell'età e delle condizioni generali del paziente, cosicché il contributo del fluorochinolone all'incremento dell'INR (rapporto standardizzato internazionale) risulta difficile valutare. Si consiglia un monitoraggio frequente dell'INR durante la somministrazione concomitante di ciprofloxacina con un anticoagulante orale e nel periodo immediatamente successivo.
    Ciclosporina
    Un aumento transitorio della concentrazione sierica di creatinina è stata osservata quando la ciprofloxacina e prodotti medicinali contenenti ciclosporine sono somministrati simultaneamente. Per questa ragione è necessario monitorare frequentemente (due volte a settimana) la concentrazione sierica di creatinina in questi pazienti.
    Antagonisti della vitamina K
    La somministrazione simultanea di ciprofloxacina con antagonisti della vitamina K può aumentarne gli effetti anticoagulanti. Il rischio può variare con infezioni, età e stato generale del paziente così che il contributo della ciprofloxacina all'incremento dell'INR (rapporto internazionale normalizzato) è difficile da valutare. L'INR deve essere monitorato frequentemente e a breve dopo la co-somministrazione di ciprofloxacina con un antagonista della vitamina K (ad esempio warfarin, acenocumarolo, fenprocumone o fluindione).
    Glibenclamide
    In casi particolari, la co-somministrazione di ciprofloxacina e prodotti medicinali contenenti glibenclamide può intensificare l'azione della glibenclamide (ipoglicemia).
    Duloxetina
    In studi clinici è stato dimostrato che l'utilizzo concomitante di duloxetina con forti inibitori dell'isoenzima 1A2 del CYP450, come la fluvoxamina, può determinare un incremento della AUC e della Cmax della duloxetina. Sebbene non siano disponibili dati clinici su una possibile interazione con ciprofloxacina, effetti simili possono essere attesi in seguito a somministrazione concomitante (vedere paragrafo 4.4).
    Ropinirolo
    In uno studio clinico è stato dimostrato che l'uso concomitante di ropinirolo e ciprofloxacina, un moderato inibitore dell'isoenzima 1A2 del CYP450, dà luogo a un incremento della Cmax e dell'AUC del ropinirolo rispettivamente del 60% e dell''84%. Si consiglia di controllare l'eventuale insorgenza di effetti indesiderati indotti dal ropinirolo e di adattarne opportunamente il dosaggio durante la co-somministrazione con ciprofloxacina e nel periodo immediatamente successivo (vedere paragrafo 4.4).
    Lidocaina
    È stato dimostrato che l'utilizzo concomitante in soggetti sani di prodotti medicinali contenenti lidocaina e ciprofloxacina, un moderato inibitore dell'isoenzima 1A2 del CYP450, riduce la clearance della lidocaina intravenosa del 22%. Sebbene il trattamento con lidocaina sia ben tollerato, una possibile interazione con la ciprofloxacina, associata con eventi avversi, può manifestarsi in seguito a somministrazione concomitante.
    Clozapina
    In seguito alla somministrazione concomitante di 250 mg di ciprofloxacina e clozapina per 7 giorni, si è osservato un incremento delle concentrazioni sieriche di clozapina e di N-demetilclozapina rispettivamente del 29% e del 31%. Si consiglia di sorvegliare il paziente e di adattare opportunamente il dosaggio della clozapina durante la co-somministrazione con ciprofloxacina e nel periodo immediatamente successivo (vedere paragrafo 4.4).
    Sildenafil
    La Cmax e la AUC di sildenafil sono approssimativamente raddoppiate in soggetti sani dopo somministrazione di una dose orale di 50 mg in concomitanza ad una dose di 500 mg di ciprofloxacina. Per questa ragione, deve essere prestata cautela nel prescrivere la ciprofloxacina in concomitanza con sildenafil, prendendo in considerazione i rischi e benefici.
    Agomelatina
    Negli studi clinici, è stato dimostrato che la fluvoxamina, un forte inibitore dell'isoenzima CYP450 1A2, inibisce marcatamente il metabolismo di agomelatina con conseguente aumento di 60 volte della esposizione ad agomelatina. Sebbene non sono disponibili dati clinici per una possibile interazione con ciprofloxacina, un inibizione moderata del CYP450 1A2, effetti simili si possono prevedere con la somministrazione concomitante (vedere la sezione “Citocromo P450“ al paragrafo “4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego“).
    Zolpidem
    La co-somministrazione con ciprofloxacina può aumentare i livelli ematici di zolpidem, l'uso concomitante non è raccomandato.


    Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
    Prima di prendere "Generflon" insieme ad altri farmaci come “Addamel N”, “Aminofillina Galenica Senese”, “Aminofillina Salf”, “Antepsin”, “Artiss”, “Ascriptin”, “Biocalcium D3”, “Cacit 1000”, “Cacit Vitamina D3”, “Cadtre”, “Calcio Carbonato EG”, “Calcio Carbonato + Vit. D3 ABC”, “Calcio Carbonato + Vit. D3 Aurobindo”, “Calcio Carbonato + Vit. D3 DOC Generici”, “Calcio Carbonato + Vit. D3 EG”, “Calcio Carbonato + Vit. D3 Pensa”, “Calcio Cloruro Bioindustria L.I.M.”, “Calcio Cloruro Galenica Senese - Soluzione (uso Interno)”, “Calcio Cloruro Monico”, “Calcio Cloruro Salf”, “Calciodie”, “Calcio + Magnesio Cloruro Bioindustria L.I.M.”, “Calcio Gluconato 10% B. Braun”, “Calcio Gluconato Bioindustria L.I.M.”, “Calcio Gluconato Galenica Senese”, “Calcio Gluconato Monico”, “Calcio Gluconato Salf”, “Calcio Savio”, “Calcium D3 Sandoz”, “Calcium Sandoz”, “Calisvit”, “Capaxyl”, “CitraFleet”, “Citrato Espresso Gabbiani”, “Cromatonferro Compresse Effervescenti”, “Crystalsol”, “Degastril”, “Dincrel”, “Elettrolitica Bil.Manten. Con Glucosio Bioindustria L.I.M.”, “Elettrolitica Bil.Manten.I + Glucosio Monico”, “Elettrolitica Bil.Manten.II + Glucosio Baxter”, “Elettrolitica Bil.Manten.II + Glucosio Fresenius Kabi Italia”, “Elettrolitica Bil.Manten.II + Glucosio Galenica Senese”, “Elettrolitica Bil.Manten.II + Glucosio Salf”, “Elettrolitica Bil. Reidr. Con Glucosio + Calc. Gluc. Monico”, “Elettrolitica Eq.Enterica Fresenius Kabi Italia”, “Elettrolitica Eq.Enterica Monico”, “Elettrolitica Eq.Pediatrica Baxter”, “Elettrolitica Eq.Pediatrica Bioindustria L.I.M.”, “Elettrolitica Eq.Pediatrica Fresenius Kabi Italia”, “Elettrolitica Eq.Pediatrica Galenica Senese”, “Elettrolitica Eq.Pediatrica Monico”, “Elettrolitica Eq.Pediatrica Salf”, “Elettrolitica Reid. + Gl. + Ca Gluconato Fresenius Kabi Italia”, “Elettrolitica Reid. + Gl. + Ca Gluconato Galenica Senese”, “Elettrolitica Reid. + Gl. + Ca Gluconato Salf”, “Elettrolitica Reidratante Bioindustria LIM Sol. Per Inf. III”, “Elettrolitica Reidratante III Baxter”, “Elettrolitica Reidratante III Diaco”, “Elettrolitica Reidratante III + Glucosio Fresenius Kabi Italia”, “Elettrolitica Reidratante III + Glucosio Monico”, “Elettrolitica Reidratante III Fresenius Kabi Italia”, “Elettrolitica Reidratante III Galenica Senese”, “Elettrolitica Reidratante III Monico”, “Elettrolitica Reidratante III Salf”, “Elettrolitica Reint. + Gl.+ Na Gluconato Bioindustria L.I.M.”, “Elettrolitica Reint. + Gl.+ Na Gluconato Fresenius Kabi Italia”, “Elettrolitica Reint. + Gl.+ Na Gluconato Galenica Senese”, “Elettrolitica Reint. + Na Gluconato Baxter”, “Elettrolitica Reint. + Na Gluconato Bioindustria L.I.M.”, “Elettrolitica Reint. + Na Gluconato Fresenius Kabi Italia”, “Elettrolitica Reint. + Na Gluconato Galenica Senese”, “Elettrolitica Reint. + Na Gluconato Monico”, “Elettrolitica Reint. + Na Gluconato Salf”, “Elettrolitica Reint. + Pot.+Gl.+ Na Gluconato Fresenius Kabi Italia”, “Elettrolitica Reint. + Pot.+Gl.+ Na Gluconato Galenica Senese”, “Elettrolitica Reint. + Pot.+Gl.+ Na Gluconato Monico”, “Elettrolitica Reint. + Pot.+Gl.+ Na Gluconato Salf”, “Elettrolitica Reint. Ph 7,4 + Na Gluconato Bioindustria Lim”, “Elettrolitica Reint. Ph 7,4 + Na Gluconato Fresenius Kabi It”, “Elettrolitica Reint. Ph 7,4 + Na Gluconato Salf”, “Eptadone”, “Eurocal D3”, “Extraneal”, “Ferro Complex”, “Ferro Gluconato EG”, “Ferro-Grad C”, “Ferro-Grad”, “Ferro-Grad Folic”, “Ferrogyn”, “FM Nux Vomica Complex”, “FMS Calcium Fluoratum Complex”, “Foznol - Compressa Masticabile”, “Foznol - Polvere”, “Freamine III”, “Gaviscon Bruciore E Indigestione”, “Gelaspan”, “Gloros”, “Glucoferro”, “Ideos”, “Idracal”, “Idrossiclorochina Doc”, “Isolyte”, “Ketodol”, “Lacteol”, “Losferron”, “Maalox - Compressa”, “Maalox - Compressa Masticabile”, “Maalox Plus - Compressa Masticabile”, “Maalox Plus - Sospensione”, “Maalox - Sospensione”, “Magnesia Bisurata Aromatic”, “Magnesia Effervescente Sella”, “Magnesia S. Pellegrino”, “Magnesio Solfato Bioindustria L.I.M.”, “Magnesio Solfato Galenica Senese”, “Magnesio Solfato Monico”, “Magnesio Solfato Salf”, “Metadone Cloridrato G.L.”, “Metadone Cloridrato Molteni”, “Metocal Vitamina D3”, “Natecal D3 - Compressa Masticabile”, “Natemille”, “Navizan”, “Niferex”, “Nutrineal Pd4”, “Orotre”, “Osvaren”, “Peditrace”, “Picoprep”, “Plaquenil”, “Prontoferro”, “Riliscal”, “Ringer Acetato Baxter”, “Ringer Acetato Diaco”, “Ringer Acetato + Glucosio Galenica Senese”, “Ringer Acetato Fresenius Kabi Italia”, “Ringer Acetato Galenica Senese”, “Ringer Acetato Monico”, “Ringer Acetato Salf”, “Ringer + Glucosio Galenica Senese”, “Ringer Galenica Senese”, “Ringer Lattato Baxter”, “Ringer Lattato B. Braun”, “Ringer Lattato Bioindustria L.I.M.”, “Ringer Lattato Diaco”, “Ringer Lattato + Glucosio Galenica Senese”, “Ringer Lattato Eurospital”, “Ringer Lattato Fresenius Kabi Italia”, “Ringer Lattato Galenica Senese”, “Ringer Lattato Monico”, “Ringer Lattato Salf”, “Ringer Monico”, “Ringer Salf”, “Sirdalud”, “Sirturo”, “Soluzione Cardioplegica Galenica Senese”, “Soluzione Per Circolazione Extracorporea (S.Thomas II) Monico”, “Sterofundin”, “Sucralfato DOC Generici”, “Sucralfin”, “Sucramal - Compressa”, “Sucramal - Granulato”, “Sucrate Gel”, “Sustemial”, “Tardyfer”, “Theo-Dur”, “Tizagelan”, “Tonacal D3”, “Tracyelt”, “Valdoxan”, “Veltassa”, “Venofer”, “Wilzin - Capsula”, “Zincometil”, “Zinco Ossido Afom”, “Zinco Ossido Nova Argentia 10% Unguento”, “Zinco Ossido Unguento Sella”, “Zinco Ossido Zeta”, “Zinco Solfato Idi”, “Zineryt”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

    Fertilità, gravidanza e allattamento

    Gravidanza
    I dati disponibili sulla somministrazione di ciprofloxacina a donne in gravidanza non indicano un effetto teratogeno o una tossicità feto/neonatale della ciprofloxacina. Gli studi nell'animale non hanno dimostrato effetti nocivi diretti o indiretti in termini di tossicità riproduttiva. In animali esposti ai chinoloni in età precoce e nel periodo prenatale sono stati osservati effetti sulla cartilagine immatura, perciò non si può escludere che il farmaco possa causare danni alle cartilagini articolari dell'organismo umano non ancora sviluppato o del feto (vedere paragrafo 5.3).
    A titolo cautelativo, è preferibile evitare l'uso della ciprofloxacina in gravidanza.
    Allattamento
    La ciprofloxacina viene escreta nel latte materno. Per il possibile rischio di danno articolare, la ciprofloxacina non deve essere usata durante l'allattamento.

    Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

    Per i suoi effetti neurologici, la ciprofloxacina può influenzare i tempi di reazione, in maniera tale da compromettere la capacità di guida e l'uso di macchine.

    Effetti indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali di Generflon
    Le reazioni avverse (ADR) più comunemente riportate sono la nausea e la diarrea.
    Le reazioni avverse segnalate nell'ambito delle sperimentazioni cliniche e durante la fase post-marketing con ciprofloxacina (terapia orale, endovenosa e sequenziale) sono riportate sotto, classificate per frequenza.
    L'analisi di frequenza tiene conto dei dati derivati sia dalla somministrazione orale sia dalla somministrazione endovenosa di ciprofloxacina.
    Classificazione per Sistemi e Organi
    Comune
    da ≥1/100 a <1/10
    Non Comune
    da ≥1/1.000 a <1/100
    Raro
    da ≥1/10.000 a <1/1.000
    Molto Raro
    <1/10.000
    Non Nota
    (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
    Infezioni ed Infestazioni
     
    Superinfezioni micotiche
     
     
     
    Patologie del Sistema Emolinfopoietico
     
    Eosinofilia
    Leucopenia;
    Anemia;
     Neutropenia;
     Leucocitosi;
    Trombocitopenia;
     Trombocitosi
    Anemia emolitica;
     Agranulocitosi;
     Pancitopenia (pericolosa per la vita);
    Depressione midollare (pericolosa per la vita)
     
    Disturbi del Sistema Immunitario
     
     
    Reazione allergica; edema allergico/
    angioedema
    Reazione anafilattica;
     Shock anafilattico (pericoloso per la vita) (vedere paragrafo 4.4);
    Reazione tipo malattia da siero
     
    Disturbi del Metabolismo e della Nutrizione
     
    Diminuzione dell'appetito
    Iperglicemia;
    Ipoglicemia
    (vedere paragrafo 4.4)
     
    Coma ipoglicemico (vedere paragrafo 4.4)
    Disturbi Psichiatrici**
     
    Iperattività psicomotoria/
    agitazione
    Confusione e disorientamento;
    Reazione ansiosa; alterazione dell'attività onirica;
    Depressione (potenzialmente culminante in ideazione/pensieri suicidari o suicidio e tentato suicidio) (vedere paragrafo 4.4); Allucinazioni
    Reazioni psicotiche (potenzialmente culminante in ideazione/pensieri suicidari o suicidio e tentato suicidio)
    (vedere paragrafo 4.4)
    Mania, incluso ipomania
    Patologie del Sistema Nervoso**
     
    Cefalea; capogiro; disturbi del sonno; disturbi del gusto
    Parestesia e disestesia;
    Ipoestesia;
    Tremore;
    convulsioni (incluso stato epilettico) (vedere paragrafo 4.4);
    Vertigine
    Emicrania;
    Alterazione della coordinazione;
    Disturbi della deambulazione;
    Disturbi del nervo olfattivo;
    Ipertensione endocranica e pseudotumor cerebri
    Neuropatia periferica e polineuropatia (vedere paragrafo 4.4)
    Patologie dell'Occhio**
     
     
    Disturbi visivi (es. diplopia)
    Alterazioni della percezione cromatica
     
    Patologie dell'Orecchio e del Labirinto**
     
     
    Tinnito;
    perdita dell'udito/calo dell'udito
     
     
    Patologie Cardiache***
     
     
    Tachicardia
     
    Aritmia ventricolare e torsione di punta (riportati prevalentemente in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento del QT),
    QT prolungato* all'ECG (vedere paragrafi 4.4 e 4.9)
    Patologie Vascolari***
     
     
    Vasodilatazione;
    Ipotensione;
    Sincope
    Vasculite
     
    Patologie Respiratorie, Toraciche e Mediastiniche
     
     
    Dispnea (compresa l'asma)
     
     
    Patologie Gastrointestinali
    Nausea; diarrea
    Vomito;
    Dolori gastrointestinali e addominali;
    Dispepsia;
    Flatulenza
    Colite associata ad antibioticoterapia (molto raramente con possibile esito fatale) (vedere paragrafo 4.4)
    Pancreatite
     
    Patologie Epatobiliari
     
    Incremento delle transaminasi; Incremento della bilirubina
    Compromissione della funzionalità epatica;
    Ittero colestatico;
    Epatite
    Necrosi epatica (molto raramente evolvente ad insufficienza epatica pericolosa per la vita) (vedere paragrafo 4.4)
     
    Patologie della Cute e del Tessuto Sottocutaneo
     
    Eruzione cutanea;
    Prurito;
    Orticaria
    Reazioni di fotosensibilità (vedere paragrafo 4.4)
    Petecchie;
    Eritema multiforme;
    Eritema nodoso;
    sindrome di Stevens-Johnson (potenzialmente pericolosa per la vita);
    Necrolisi epidermica tossica (potenzialmente pericolosa per la vita)
    Pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP);
    Reazioni al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)
    Patologie del Sistema Muscoloscheletrico e del Tessuto Connettivo**
     
    Dolore muscolo-scheletrico (ad es. dolore alle estremità, dolore lombare, dolore toracico);
    Artralgia
    Mialgia;
    Artrite;
    Aumentato tono muscolare e crampi
    Debolezza muscolare;
    Tendinite;
    Rottura di tendine (prevalentemente del tendine d'Achille) (vedere paragrafo 4.4);
    Esacerbazione dei sintomi di miastenia grave (vedere paragrafo 4.4)
     
    Patologie Renali e Urinarie
     
    Compromissione della funzionalità renale
    Insufficienza renale;
     Ematuria;
    Cristalluria (vedere paragrafo 4.4);
    Nefrite tubulo-interstiziale
     
     
    Patologie Sistemiche e Condizioni Relative alla Sede di Somministrazione**
     
    Astenia;
    Febbre
    Edema;
    Sudorazione (iperidrosi)
     
     
    Disturbi endocrini
     
     
     
     
    Sindrome da Inappropriata Secrezione di Ormone Antidiuretico (SIADH).
    Esami Diagnostici
     
    Incremento della fosfatasi alcalina ematica
    Alterazione del livello di protrombina;
    Incremento dell'amilasi
     
    Aumento del rapporto internazionale normalizzato (in pazienti trattati con antagonisti della vitamina K)
    * Questi eventi sono stati osservati prevalentemente in pazienti con fattori di rischio per il prolungamento del QT, ECG con QT prolungato (vedere paragrafo 4.4).
    ** Casi molto rari di reazioni al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell'organismo, talvolta multipli (incluse reazioni quali tendinite, rottura di tendine, artralgia, dolore gli arti, disturbi della deambulazione, neuropatie associate a parestesia, depressione, affaticamento, compromissione della memoria, disturbi del sonno e alterazione dell'udito, della vista, del gusto e dell'olfatto), sono stati segnalati in associazione con l'uso di chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (vedere paragrafo 4.4).
    *** Casi di aneurisma e dissezione dell'aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.4).
    Pazienti pediatrici
    L'incidenza di artropatia riportata sopra si riferisce a dati raccolti negli studi nell'adulto. Nei bambini l'artropatia è di riscontro comune (vedere paragrafo 4.4).
    Segnalazione delle reazioni avverse sospette
    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
    Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

    Sovradosaggio

    Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Generflon
    Nel caso di sovradosaggio, si deve intervenire con un trattamento sintomatico.
    Si deve effettuare un monitoraggio con ECG per la possibilità di prolungamento dell'intervallo QT.
    Un sovradosaggio di 12 g ha dato luogo a lievi sintomi di tossicità. Un sovradosaggio acuto di 16 g ha causato insufficienza renale acuta.
    I sintomi del sovradosaggio consistono in senso di instabilità, tremore, cefalea, stanchezza, convulsioni, allucinazioni, confusione, malessere addominale, compromissione della funzionalità renale ed epatica, cristalluria ed ematuria. È stata segnalata tossicità renale reversibile.
    Oltre alle consuete misure di emergenza, ad esempio svuotamento ventricolare seguito da carbone medicinale, si raccomanda di mantenere sotto controllo la funzione renale ed il pH urinario, se necessario acidificando le urine per prevenire la cristalluria. Gli antiacidi a base di calcio o magnesio possono teoricamente ridurre l'assorbimento di ciprofloxacina nei casi di sovradosaggio.
    Mantenere adeguata idratazione.
    Solamente una piccola quantità di ciprofloxacina (<10%) viene eliminata con l'emodialisi o la dialisi peritoneale.
    In caso di sovradosaggio deve essere instaurato un trattamento sintomatico. Occorre eseguire un monitoraggio ECG, a causa del possibile prolungamento dell'intervallo QT.

    Scadenza

    3 anni

    Conservazione

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

    Farmaci Equivalenti


    Foglietto Illustrativo


    Fonti Ufficiali


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