Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Zinco Solfato Idi

Theriaca S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 07/12/2022




Cos'è Zinco Solfato Idi?

Zinco Solfato Idi è un farmaco a base del principio attivo Zinco Solfato Eptaidrato, appartenente alla categoria degli Integratori minerali, Zinco e nello specifico Zinco. E' commercializzato in Italia dall'azienda Theriaca S.r.l..

Zinco Solfato Idi può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


Confezioni

Zinco Solfato Idi 200 mg 30 compresse

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: IDI Farmaceutici S.r.l.
Concessionario: Theriaca S.r.l.
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: C
Principio attivo: Zinco Solfato Eptaidrato
Gruppo terapeutico: Integratori minerali, Zinco
ATC: A12CB01 - Zinco solfato
Forma farmaceutica: compressa

Indicazioni

  • Terapia e profilassi della carenza durante la gravidanza e l'allattamento.
  • Acrodermatite enteropatica.
  • Coadiuvante nella terapia delle ferite ed ustioni
  • Coadiuvante nella terapia dell'acne volgare

Posologia

  • Nella profilassi della carenza durante la gravidanza e l'allattamento: 1-2  compresse/die;
  • Nell'acrodermatite enteropatica: 10mg/Kg/die;
  • Nella terapia delle ferite ed ustioni: 2-3 compresse/die
  • Nell'acne volgare sono indicate 2-4 compresse/die.
Per garantire un assorbimento significativo di zinco, il prodotto deve essere somministrato a digiuno, almeno un'ora prima dei pasti, con liquidi.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo ad uno qualsiasi degli eccipienti, o a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Anche se dosaggi terapeutici di zinco solfato sono stati somministrati per periodi superiori ad un anno, senza che siano emersi effetti avversi di alcun genere, la somministrazione protratta di composti dello zinco può portare a deficienza di rame (ipocupriemia). Al fine di evitare potenziali fenomeni di accumulo e di tossicità dovuta alla ipocupremia zinc-indotta, la somministrazione protratta di zinco solfato dovrebbe essere effettuata controllando periodicamente la zinchemia. Nell'acrodermatite enteropatica invece, poichè il deficit di zinco nell'organismo è mediato da un difetto su base genetica dell'assorbimento intestinale dell'oligoelemento, è improbabile che si possano verificare fenomeni tossici o di accumulo.
Non sono risultate necessarie riduzioni del dosaggio, né nei pazienti di età geriatrica né in quelli affetti da insufficienza degli organi emuntori.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

L'assorbimento di zinco dopo somministrazione di zinco solfato viene inibito dalla contemporanea assunzione di cibo. Pertanto il farmaco deve essere assunto a digiuno, con liquidi, almeno un'ora prima dei pasti.
La somministrazione di sostanze in grado di antagonizzare la secrezione acida gastrica ha mostrato di influenzare l'assorbimento dello ione zinco. In 16 volontari sani, la somministrazione di cimetidina o di ranitidina per via orale, alla dose rispettivamente di 1g/die e di 300 mg/die per 3 giorni prima dell'assunzione di 220mg di zinco solfato per os ha indotto il seguente decremento della biodisponibilità dell'oligoelemento:
Gruppi
AUC (mmol/dl x min)
p
Controlli
5.148 ± 1.598
 
Cimetidina 1 g/die
2.912 ± 1.074
< 0,005
Ranitidina 300mg/die
1.781 ± 1.671
< 0,01
La contemporanea somministrazione di ione ferro può antagonizzare l'assorbimento intestinale dello zinco. In soggetti che assumono supplementazioni farmacologiche sia di zinco che di ferro, sarà pertanto opportuno distanziare nella giornata le somministrazioni dei due principi.
Lo zinco solfato può formare complessi con le tetracicline. Per evitare interferenze con l'assorbimento dei prodotti è importante somministrare i due farmaci a distanza di almeno un'ora.


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Zinco Solfato Idi" insieme ad altri farmaci come “Agilev”, “Allgram”, “Alvand”, “Aranda - Compresse Rivestite”, “Avalox - Compresse Rivestite”, “Avalox - Soluzione (uso Interno)”, “Basemar - Compresse Rivestite”, “Batiflox”, “Battizer”, “Bosix - Compresse Rivestite”, “Cexidal”, “Chinocid”, “Cilodex”, “Ciperus”, “Ciprofloxacina ABC - Compresse Rivestite”, “Ciprofloxacina Accord”, “Ciprofloxacina Almus”, “Ciprofloxacina Alter”, “Ciprofloxacina Aurobindo”, “Ciprofloxacina Bioindustria L.I.M.”, “Ciprofloxacina DOC Generici”, “Ciprofloxacina EG - Compresse Rivestite”, “Ciprofloxacina Galenica Senese”, “Ciprofloxacina Git”, “Ciprofloxacina Hikma”, “Ciprofloxacina Kabi”, “Ciprofloxacina Krka”, “Ciprofloxacina Mylan Generics”, “Ciprofloxacina Pensa”, “Ciprofloxacina Pharmacare”, “Ciprofloxacina Ratiopharm”, “Ciprofloxacina Sandoz”, “Ciprofloxacina Sun”, “Ciprofloxacina Tecnigen - Compresse Rivestite”, “Ciprofloxacina Zentiva”, “Ciproxin - Compressa”, “Ciproxin - Compressa, Compresse Rivestite”, “Ciproxin - Granuli”, “Ciproxin - Soluzione (uso Interno)”, “Cuspis”, “Doclevo”, “Ducressa”, “Eoxin”, “Epifloxin”, “Exocin”, “Falev”, “Findatur”, “Flontalexin”, “Floxana”, “Floxigen”, “Floxistill”, “Floxsine”, “Generflon”, “Gerbat - Compresse Rivestite”, “Gray - Compresse Rivestite”, “Ibixacin”, “Kinofta”, “Kinox”, “Klektica”, “Lemaxil”, “Leviosa”, “Levobat”, “Levodrop”, “Levofloxacina ABC”, “Levofloxacina Accord”, “Levofloxacina Almus - Compresse Rivestite”, “Levofloxacina Alter”, “Levofloxacina Aristo - Compresse Rivestite”, “Levofloxacina Aurobindo Italia”, “Levofloxacina Aurobindo”, “Levofloxacina Bioindustria L.I.M.”, “Levofloxacina DOC”, “Levofloxacina EG - Compresse Rivestite”, “Levofloxacina Galenica Sense”, “Levofloxacina Git - Compresse Rivestite”, “Levofloxacina Hikma”, “Levofloxacina Kabi”, “Levofloxacina Krka”, “Levofloxacina Mylan Generics Italia”, “Levofloxacina Pensa Pharma”, “Levofloxacina Sandoz - Compresse Rivestite”, “Levofloxacina Sun - Compresse Rivestite”, “Levofloxacina Tecnigen Italia”, “Levofloxacina Teva”, “Levofloxacina Zentiva”, “Levoxacin”, “Levoxigram”, “Macar”, “Mediflox”, “Monofloxofta”, “Moxidrop”, “Moxifloxacina Aurobindo”, “Moxifloxacina Krka”, “Moxifloxacina Pensa”, “Moxifloxacina Teva”, “Multifloxofta”, “Naflox”, “Norfloxacina ABC”, “Norfloxacina EG”, “Norfloxacina Sandoz”, “OcuFlox”, “Oftacilox - Collirio”, “Oftacilox - Unguento”, “Oftaquix - Collirio”, “Oxa”, “Petas”, “Prixar”, “Prociflor”, “Quinsair”, “Samper”, “Sevendoc”, “Sineflox”, “Socin”, “Summaflox”, “Tavanic”, “Trissil”, “Ullax - Compresse Rivestite”, “Unicexal”, “Vigamox”, “Visuab”, “Visuflox”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Fertilità, gravidanza e allattamento

I dati di tossicologia animale sulla riproduzione hanno evidenziato che lo ione, fino a 4 mg/Kg/die (equivalenti al doppio della dose massima impiegata sull'uomo), risulta sprovvisto di effetti tossici sul feto.
In donne gravide, affette da morbo di Wilson, lo zinco solfato è stato impiegato per tutta la durata della gestazione, alla dose di 600 - 800 mg/die.
Una donna affetta da acrodermatite enteropatica ha condotto a termine due gravidanze, assumendo 300 mg/die di zinco solfato fin dal primo trimestre e per la maggior parte del periodo gravidico, incrementando l'assunzione a 450 mg/die nell'ultimo mese di gestazione.
Poiché lo zinco viene escreto nel latte materno, durante l'allattamento l'assunzione di zinco solfato dovrebbe essere riservata ai casi di accertata carenza di Zn2+ nella madre. In tal caso, valutando settimanalmente che i livelli plasmatici di zinco durante il periodo di somministrazione del farmaco non superino il valore di 20 µM, l'allattamento potrà essere proseguito.


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

L'assunzione di Zinco Solfato IDI non altera la capacità di guida, né l'uso di altri macchinari.


Effetti indesiderati

Sono stati segnalati, disturbi gastrointestinali (nausea, dispepsia, dolori addominali, vomito, diarrea, irritazione gastrica, gastrite) di entità lieve - moderata.
L'impiego di zinco solfato, alla dose di 300 - 1200 mg/die in pazienti affetti da morbo di Wilson, fino a tre anni di terapia, non ha indotto effetti indesiderati.
Neanche in pazienti affetti da acrodermatite enteropatica, l'assunzione a lungo termine di 4,4 - 8,8 mg/kg/die di zinco solfato ha dato luogo a sintomi di tossicità.

Sovradosaggio

Nell'uomo, l'ingestione accidentale di 12 g di zinco solfato, una dose 20 volte maggiore la dose massima terapeutica giornaliera, ha indotto torpore, letargia e incremento dei livelli sierici di amilasi e lipasi.
Il sovradosaggio di zinco solfato può dare luogo ad erosioni del tratto gastrointestinale: in caso di sovradosaggio accidentale o volontario sono perciò controindicati la lavanda gastrica e l'induzione del vomito.
È raccomandata la somministrazione di latte, albume d'uovo, carbone vegetale o di agenti chelanti come l'EDTA.


Scadenza

36 mesi.


Conservazione

Non sono previste speciali precauzioni per la conservazione.


Elenco degli eccipienti

Lattosio, Amido di riso, Magnesio stearato.


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali


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