Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Osvaren

Fresenius Medical Care Italia S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 06/11/2021




Cos'è Osvaren?

Osvaren è un farmaco a base del principio attivo Calcio Acetato + Magnesio Carbonato Pesante, appartenente alla categoria degli Antidoti, insufficienza renale e nello specifico Farmaci per il trattamento di iperkaliemia ed iperfosfatemia. E' commercializzato in Italia dall'azienda Fresenius Medical Care Italia S.p.A..

Osvaren può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


Confezioni

Osvaren 435 mg + 235 mg 180 compresse rivestite con film

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Fresenius Medical Care Nephrologica Deutschland GmbH
Concessionario: Fresenius Medical Care Italia S.p.A.
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: A
Principio attivo: Calcio Acetato + Magnesio Carbonato Pesante
Gruppo terapeutico: Antidoti, insufficienza renale
ATC: V03AE04 - Calcio acetato e magnesio carbonato
Forma farmaceutica: compressa

Indicazioni

Trattamento dell'iperfosfatemia, associata ad insufficienza renale cronica in pazienti sottoposti a dialisi (emodialisi, dialisi peritoneale)
OsvaRen è indicato negli adulti.

Posologia

Posologia
Adulti:
Da 3 a 10 compresse rivestite con film al giorno, a seconda del livello di fosfato nel siero.
La dose giornaliera deve essere suddivisa secondo il numero di pasti al giorno (normalmente 3 al giorno)
La dose di partenza raccomandata è di 3 compresse al giorno.
Se necessario, il dosaggio può essere aumentato fino ad un massimo di 12 compresse rivestite con film al giorno.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di OsvaRen nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Pertanto la somministrazione di OsvaRen non è raccomandata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni di età (vedere paragrafo 4.4).
Modo di somministrazione
Per raggiungere il massimo effetto legante sul fosfato, OsvaRen deve essere assunto durante il pasto e non deve essere schiacciato o masticato.
Per una facile deglutizione, le compresse devono essere assunte con un po' di liquido.
Nel caso in cui le compresse siano troppo grandi per essere deglutite dal paziente, possono essere spezzate lungo la linea di frattura subito prima di deglutirle per evitare che si percepisca un gusto di acido acetico.
Poiché il tasso e/o l'entità dell'assorbimento di altri medicinali definiti può variare quando usati in concomitanza con OsvaRen, i medicinali orali elencati al paragrafo 4.5 non devono essere assunti entro un periodo di 2 ore prima e di 3 ore dopo l'assunzione di OsvaRen (vedere paragrafo 4.5).
OsvaRen può essere utilizzato per lunghi periodi.

Controindicazioni

OsvaRen è controindicato nei pazienti con:
  • Ipofosfatemia
  • Ipercalcemia con o senza sintomi clinici, per esempio come risultato di un sovradosaggio di vitamina D, sindrome paraneoplastica (carcinoma bronchiale, carcinoma mammario, carcinoma renale, plasmacitoma), metastasi ossee, sarcoidosi o osteoporosi da immobilizzazione;
  • Elevati livelli di magnesio nel siero superiori a 2 mmol/l, e/o sintomi di ipermagnesiemia;
  • Blocco AV di III° grado;
  • Miastenia grave;
  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L'uso di leganti del fosfato deve essere preceduto da una consultazione sulla dieta riguardante l'assunzione di fosfato, e può dipendere dal tipo di trattamento dialitico che il paziente sta ricevendo.
OsvaRen deve essere somministrato con cautela (solo sotto continuo monitoraggio di calcio, magnesio e fosfato nel siero) in caso di iperfosfatemia severa con un prodotto calcio-fosforo superiore a 5,3 mmol2/l2 se:
  • refrattario alla terapia
  • iperpotassiemia refrattaria
  • bradicardia clinicamente rilevante o blocco AV di II° grado con bradicardia.
Deve essere condotto un monitoraggio continuo del fosfato sierico, del magnesio sierico, del calcio sierico e del prodotto calcio-fosfato, soprattutto in caso di contemporanea assunzione di preparazioni a base di vitamina D e diuretici tiazidici.
Alte dosi di OsvaRen e una somministrazione prolungata possono produrre ipermagnesiemia. L'ipermagnesiemia è prevalentemente asintomatica, ma in alcuni casi sono stati rilevati effetti sistemici.
Per i sintomi e la gestione dell'ipermagnesiemia e dell'ipercalcemia vedere paragrafo 4.9.
Si deve raccomandare ai pazienti di chiedere il parere del medico sul medicinale prima di assumere antiacidi contenenti sali di calcio e magnesio per evitare di aggiungerli al carico di calcio e magnesio.
Se i pazienti con insufficienza renale cronica ricevono OsvaRen possono sviluppare episodi di ipercalcemia, specialmente in combinazione con la somministrazione di metaboliti della vitamina D.
I pazienti devono essere avvertiti dei possibili sintomi dell'ipercalcemia.
Durante una terapia di lungo termine con OsvaRen deve essere posta attenzione alla comparsa o alla progressione delle calcificazioni vascolari e dei tessuti molli. Il rischio diminuisce abbassando il prodotto calcio-fosforo fino a valori < 4,5 mmol2/l2.
Nei pazienti che ricevono glicosidi digitalici, OsvaRen deve essere somministrato solo sotto controllo ECG e con il monitoraggio del livello di calcio nel siero.
L'aumentata assunzione di sali del calcio può produrre una precipitazione degli acidi grassi e biliari sotto forma di saponi di calcio. Ciò può indurre costipazione.
In caso di diarrea il dosaggio di OsvaRen deve essere ridotto.
OsvaRen contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari disturbi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o di insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.
OsvaRen contiene sodio. Ciò deve essere tenuto in considerazione dai pazienti la cui dieta prevede un controllo attento dell'assunzione di sodio.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di OsvaRen nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Pertanto la somministrazione di OsvaRen non è raccomandata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni di età.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Per prevenire l'interazione tra OsvaRen ed altri medicinali, quando assunti contemporaneamente, gli altri medicinali orali elencati in questo paragrafo non devono essere assunti nelle 2 ore precedenti e nelle 3 ore successive all'assunzione di OsvaRen (vedere paragrafo 4.2).
OsvaRen influisce sull'assorbimento di antibiotici (come tetracicline, doxiciclina, norfloxacina, alcune cefalosporine come cefpodoxima, cefuroxima e alcuni chinoloni (inibitori della girasi) come ciprofloxacina, bifosfonati, fluoruri, ketoconazolo, preparazioni di estramustina, anticolinergici, zinco, acidi urso- e chenodesossicolico e alofantrina.
In caso di trattamento aggiuntivo con preparazioni orali a base di ferro, deve essere posta attenzione al fatto che l'assunzione simultanea di magnesio può influire sull'assorbimento del ferro.
I sali di magnesio possono assorbire la digossina nel tratto gastrointestinale, diminuendo la sua biodisponibilità.
Può verificarsi assorbimento di nitrofurantoina, diminuendo la sua biodisponibilità e prevedibilmente l'effetto anti-infettivo del medicinale.
Anche l'assorbimento gastrointestinale di penicillamina può essere ridotto, riducendo probabilmente i suoi effetti farmacologici.
Una combinazione di carbonato di magnesio, magnesio idrossido e idrossido di alluminio con levotiroxina può causare un aumento dell'assorbimento di levotiroxina.
La vitamina D ed i derivati aumentano l'assorbimento di calcio. I diuretici tiazidici riducono l'eliminazione renale di calcio. In caso di concomitante assunzione di OsvaRen e tiazidici o derivati della vitamina D è quindi necessario controllare il livello di calcio nel siero (vedi paragrafo 4.4).
L'uso concomitante di estrogeni con OsvaRen può incrementare l'assorbimento di calcio.
La sensibilità ai glicosidi, e quindi il rischio di aritmia, è aumentato da livelli elevati di calcio nel siero (vedere paragrafo 4.4).
La somministrazione di adrenalina in pazienti con alti livelli di calcio nel siero può portare a un'aritmia grave.
L'effetto degli antagonisti del calcio può essere ridotto.


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Osvaren" insieme ad altri farmaci come “Alfaflor”, “Alfatex”, “Ambramicina”, “Basemar - Compressa Rivestita”, “Battizer”, “Bosix - Compressa Rivestita”, “Cexidal”, “Chinocid”, “Cilodex”, “Ciperus”, “Ciprofloxacina ABC - Compressa Rivestita”, “Ciprofloxacina Accord”, “Ciprofloxacina Almus”, “Ciprofloxacina Alter”, “Ciprofloxacina Aurobindo”, “Ciprofloxacina Bioindustria L.I.M.”, “Ciprofloxacina DOC Generici”, “Ciprofloxacina EG”, “Ciprofloxacina Galenica Senese”, “Ciprofloxacina Git”, “Ciprofloxacina Hikma”, “Ciprofloxacina Kabi”, “Ciprofloxacina Krka”, “Ciprofloxacina Mylan Generics - Compressa”, “Ciprofloxacina Pensa”, “Ciprofloxacina Pharmacare”, “Ciprofloxacina Ratiopharm”, “Ciprofloxacina Sandoz”, “Ciprofloxacina Sun”, “Ciprofloxacina Tecnigen”, “Ciprofloxacina Zentiva”, “Ciproxin - Compressa”, “Ciproxin - Compressa, Compresse Rivestite”, “Ciproxin - Granuli”, “Ciproxin - Soluzione (uso Interno)”, “Colbiocin - Unguento”, “Cuspis”, “Eoxin”, “Estracyt”, “Flontalexin”, “Generflon”, “Gerbat - Compressa Rivestita”, “Ibixacin”, “Kinox”, “Macar”, “Mediflox”, “Naflox”, “Norfloxacina ABC”, “Norfloxacina EG”, “Norfloxacina Sandoz”, “Oftacilox - Collirio”, “Oftacilox - Unguento”, “Pensulvit”, “Prociflor”, “Pylera”, “Samper”, “Tetralysal”, “Ullax - Compressa Rivestita”, “Unicexal”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Vi sono dati assenti o limitati sull'uso di OsvaRen in donne in gravidanza. Gli studi animali sono insufficienti per quanto riguarda la tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). OsvaRen non deve essere usato in gravidanza a meno che la condizione clinica della donna non richieda un trattamento con calcio acetato e magnesio carbonato.
Allattamento
L'acetato di calcio ed il carbonato di magnesio vengono escreti nel latte materno in quantità tale che gli effetti sui neonati/infanti allattati sono probabili (vedere paragrafo 5.2).
L'allattamento non è raccomandato durante il trattamento con OsvaRen.
Fertilità
Non ci sono dati disponibili.


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non pertinente.


Effetti indesiderati

Molto comune (≥1/10)
Comune (≥1/100, e <1/10)
Non comune (≥1/1.000, e <1/100)
Raro (≥1/10.000, e <1/1.000)
Molto raro (<1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Patologie gastrointestinali:
Comune:
Feci molli, irritazione gastrointestinale come nausea, anoressia, sensazione di ripienezza, eruttazione, costipazione e diarrea.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione:
Comune:
Ipercalcemia sia sintomatica che asintomatica, ipermagnesiemia asintomatica.
Non comune:
Ipercalcemia sintomatica da moderata a severa, ipermagnesiemia sintomatica.
Molto raro:
Iperpotassiemia, alterazioni della mineralizzazione ossea indotte dal magnesio.
Per i sintomi dell'ipercalcemia e dell'ipermagnesiemia vedere paragrafo 4.9.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazione-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Una ipermagnesiemia acuta (sia asintomatica che con tossicità acuta sistemica) sopprime l'attività neuronale centrale e periferica inibendo il rilascio di acetilcolina. Si può prevedere una tossicità sistemica a partire da concentrazioni ematiche di 2,5 mmol/l, segni di severa neurotossicità compaiono a partire da 3 mmol/l e oltre. Con concentrazioni di 2,5 – 5,0 mmol/l sono stati osservati disturbi gastrointestinali (nausea, anoressia, costipazione), spasmi vescicali, debolezza muscolare, letargia, mancanza di riflessi tendinei profondi e disturbi della conduzione AV e dello stimolo ventricolare. In caso di livelli di magnesio nel siero di 5 – 10 mmol/l, sono stati osservati ipotensione arteriosa indotta da vasodilatazione, ileo paralitico, paralisi flaccida e coma. Ad un livello superiore a 10 mmol/l può verificarsi arresto respiratorio e cardiaco.
I sintomi dell'ipercalcemia sono inizialmente debolezza muscolare e disturbi gastrointestinali (dolori addominali, costipazione, nausea e vomito). L'ipercalcemia severa è caratterizzata da disturbi della coscienza (per esempio letargia, disorientamento, stupore, in casi estremi anche coma). Nei pazienti con un livello di calcio nel siero superiore a 3,5 mmol/l è possibile una crisi ipercalcemica con sintomi quali:
  • poliuria, polidipsia
  • nausea, anoressia, costipazione, pancreatite (infrequente)
  • aritmia, accorciamento dell'intervallo QT, adinamia, ipertensione
  • debolezza muscolare fino a pseudo-paralisi
  • psicosi, sonnolenza fino a coma.
Un sovradosaggio prolungato può portare allo sviluppo di una osteopatia adinamica.
Trattamento d'emergenza:
In aggiunta al trattamento sintomatico, la terapia per l'ipermagnesiemia consiste nella riduzione della concentrazione di magnesio nel liquido di dialisi e nella riduzione della dose di OsvaRen.
Se i livelli di calcio nel siero aumentano fino a più di 2,5 mmol/l, devono essere considerati una riduzione della dose e/o un abbassamento del calcio nel liquido di dialisi fino a 1,25 mmol/l oltre al trattamento sintomatico. In caso di ipercalcemia (calcio nel siero> 2,75 mmol/l) la terapia con OsvaRen deve essere temporaneamente interrotta. Nei pazienti con un livello di calcio nel siero superiore a 3,5 mmol/l l'intervento terapeutico consiste in un trattamento di emodialisi con dializzato privo di calcio. Durante il trattamento con un dializzato privo di calcio è necessario un attento monitoraggio della concentrazione di calcio nel siero al fine di minimizzare il rischio di ipocalcemia e reazioni avverse cardiovascolari.


Scadenza

3 anni
Dopo la prima apertura del contenitore: 3 mesi


Conservazione

Tenere il contenitore ben chiuso per proteggerlo dall'umidità.
Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura del medicinale, vedere paragrafo 6.3.


Elenco degli eccipienti

Nella compressa:
amido, pregelatinizzato, dal mais
amido di mais,
saccarosio,
gelatina,
sodio croscarmelloso,
magnesio stearato.
Rivestimento:
olio di ricino, raffinato,
ipromellosa.


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali


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