Dutasteride Tecnigen

    Ultimo aggiornamento: 17/09/2021

    Cos'è Dutasteride Tecnigen?

    Dutasteride Tecnigen è un farmaco a base del principio attivo Dutasteride, appartenente alla categoria degli Ipertrofia prostatica benigna e nello specifico Inibitori della testosterone-5-alfa reduttasi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Tecnigen S.r.l..

    Dutasteride Tecnigen può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


    Confezioni

    Dutasteride Tecnigen 0,5 mg 30 capsule molli

    Informazioni commerciali sulla prescrizione

    Titolare: Tecnigen S.r.l.
    Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
    Classe: A
    Principio attivo: Dutasteride
    Gruppo terapeutico: Ipertrofia prostatica benigna
    ATC: G04CB02 - Dutasteride
    Forma farmaceutica: capsula molle


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    Indicazioni

    Perché si usa Dutasteride Tecnigen? A cosa serve?
    Trattamento dei sintomi da moderati a gravi dell'iperplasia prostatica benigna (IPB).
    Riduzione del rischio di ritenzione urinaria acuta e dell'intervento chirurgico in pazienti con sintomi da moderati a gravi dell'iperplasia prostatica benigna.
    Per informazioni sugli effetti del trattamento e sulle popolazioni analizzate durante gli studi clinici vedere paragrafo 5.1.

    Posologia

    Come usare Dutasteride Tecnigen: Posologia
    Posologia
    Dutasteride Tecnigen può essere somministrato da solo o in combinazione con l'alfa bloccante tamsulosina (0,4 mg) (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1).
    Adulti (comprese persone anziane)
    Il dosaggio raccomandato di Dutasteride Tecnigen è una capsula (0,5 mg) al giorno per via orale. Non è richiesto alcun aggiustamento della dose negli anziani.
    Sebbene un miglioramento possa essere osservato nella fase iniziale del trattamento, esso può richiedere fino a 6 mesi prima che una risposta al trattamento possa essere raggiunta.
    Non è richiesto alcun aggiustamento della dose negli anziani.
    Pazienti con danno renale
    L'effetto del danno renale sulla farmacocinetica della dutasteride non è stato studiato. Non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti con danno renale (vedere paragrafo 5.2).
    Pazienti con compromissione epatica
    L'effetto della compromissione epatica sulla farmacocinetica della dutasteride non è stato studiato, pertanto si deve prestare attenzione nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 5.2). L'uso della dutasteride è controindicato in pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.3).
    Modo di somministrazione
    Precauzioni da prendere prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale
    Le capsule devono essere deglutite intere e non devono essere masticate o aperte perchè il contatto con il contenuto della capsula può risultare irritante per la mucosa orofaringea. Le capsule possono essere prese con o senza cibo.

    Controindicazioni

    Quando non dev'essere usato Dutasteride Tecnigen
    Dutasteride Tecnigen è controindicato in:
    • Donne, bambini e adolescenti (vedere paragrafo 4.6).
    • Pazienti con compromissione epatica grave
    • Pazienti con ipersensibilità al principio attivo, altri inibitori della 5-alfa reduttasi, alla soia, alle arachidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.

    Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

    Cosa serve sapere prima di prendere Dutasteride Tecnigen
    La terapia di combinazione deve essere prescritta dopo un'attenta considerazione del rischio-beneficio a causa del potenziale aumento del rischio di eventi avversi (inclusa l'insufficienza cardiaca) e dopo la considerazione di opzioni terapeutiche alternative incluse le monoterapie (vedere paragrafo 4.2).
    Insufficienza cardiaca
    In due studi clinici di 4 anni, l'incidenza di insufficienza cardiaca (un termine composito degli eventi segnalati, principalmente insufficienza cardiaca e insufficienza cardiaca congestizia) è stata superiore tra i soggetti trattati con la combinazione di Dutasteride e un alfa bloccante soprattutto tamsulosina, rispetto a quella riscontrata tra i soggetti non trattati con l'associazione. In questi due studi, l'incidenza di insufficienza cardiaca è stata bassa (≤1%) e variabile tra gli studi (vedere paragrafo 5.1).
    Effetti sull'antigene specifico prostatico (PSA) e la rilevazione del cancro alla prostata
    Nei pazienti deve essere eseguita un'esplorazione rettale come pure altre valutazioni per il cancro alla prostata prima di iniziare il trattamento con Dutasteride Tecnigen e in seguito periodicamente.
    La concentrazione sierica dell'antigene specifico prostatico (PSA) è un importante componente per rilevare la presenza di un cancro alla prostata. La dutasteride determina una diminuzione della concentrazione media dei livelli sierici di PSA di circa il 50% dopo 6 mesi di trattamento.
    Per i pazienti in trattamento con la dutasteride deve essere stabilito un nuovo valore basale del PSA dopo 6 mesi di trattamento con Dutasteride Tecnigen. In seguito si raccomanda di controllare i valori di PSA regolarmente. Qualsiasi aumento confermato rispetto al livello più basso di PSA durante il trattamento con Dutasteride Tecnigen può segnalare la presenza di cancro alla prostata (in particolare cancro di grado elevato) o la mancata compliance alla terapia con Dutasteride Tecnigen e deve essere attentamente valutato, anche se tali valori sono ancora all'interno dell'intervallo normale per gli uomini che non assumono un inibitore della 5-alfa-reduttasi (vedere paragrafo 5.1). Nell'interpretazione di un valore di PSA per un paziente che assume Dutasteride Tecnigen, devono essere valutati per il confronto i valori di PSA precedenti.
    Il trattamento con Dutasteride Tecnigen non interferisce con l'uso del PSA come strumento per supportare la diagnosi di un cancro alla prostata dopo che è stato stabilito un nuovo valore basale (vedere paragrafo 5.1).
    I livelli sierici totali di PSA tornano al valore di base entro 6 mesi dall'interruzione del trattamento. Il rapporto tra frazione libera e PSA totale rimane costante anche sotto l'effetto di Dutasteride Tecnigen. Se il medico sceglie di usare la percentuale libera di PSA per diagnosticare il cancro alla prostata in uomini trattati con Dutasteride Tecnigen, non è necessario nessun aggiustamento dei valori.
    Cancro alla prostata e tumori di grado elevato
    I risultati di uno studio clinico (lo studio REDUCE) in uomini ad elevato rischio di cancro alla prostata ha rivelato un'incidenza maggiore di cancro alla prostata con punteggio Gleason 8-10 negli uomini trattati con dutasteride rispetto a quelli trattati con placebo. La relazione tra dutasteride e cancro alla prostata di grado elevato non è chiara. Gli uomini che assumono Dutasteride Tecnigen devono essere regolarmente valutati per il rischio di cancro alla prostata, compreso l'esame del PSA (vedere paragrafo 5.1).
    Capsule non integre
    La dutasteride viene assorbita attraverso la pelle, pertanto donne, bambini ed adolescenti devono evitare il contatto con capsule non integre (vedere paragrafo 4.6). In caso di contatto con capsule non integre, l'area interessata deve essere immediatamente lavata con acqua e sapone.
    Compromissione epatica
    La dutasteride non è stata studiata in pazienti con malattie epatiche. Si deve prestare attenzione nella somministrazione della dutasteride a pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 5.2).
    Neoplasia alla mammella
    È stato segnalato cancro alla mammella negli uomini trattati con dutasteride negli studi clinici (vedere paragrafo 5.1) e durante il periodo successivo alla commercializzazione. I medici devono istruire i loro pazienti a segnalare tempestivamente qualsiasi variazione del tessuto della mammella come noduli o secrezioni del capezzolo. Attualmente non è chiaro se vi sia una relazione causale tra l'insorgenza del cancro della mammella maschile e l'impiego a lungo termine della dutasteride.
    Eccipienti
    Le compresse di Dutasteride Tecnigen contengono lecitina derivata dalla soia. Se il paziente è ipersensibile alla soia, Dutasteride Tecnigen non deve essere utilizzato (vedere paragrafo 4.3).

    Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

    Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Dutasteride Tecnigen
    Vedere il paragrafo 4.4 per informazioni sulla diminuzione dei livelli sierici di PSA durante il trattamento con la dutasteride e per indicazioni sulla rilevazione della presenza di un cancro alla prostata.
    Effetti degli altri farmaci sulla farmacocinetica di dutasteride
    Uso concomitante di inibitori del CYP3A4 e/o inibitori della glicoproteina P
    La dutasteride viene eliminata principalmente tramite metabolismo. Studi in vitro indicano che questo metabolismo è catalizzato da CYP3A4 e CYP3A5. Non sono stati effettuati studi formali di interazione con potenti inibitori del CYP3A4. Tuttavia, nel corso di uno studio di farmacocinetica, in un piccolo numero di pazienti trattati contemporaneamente con verapamil o diltiazem (moderati inibitori del CYP3A4 e inibitori della glicoproteina P), le concentrazioni sieriche di dutasteride risultavano mediamente aumentate da 1,6 a 1,8 volte in confronto agli altri pazienti.
    L'associazione a lungo termine della dutasteride con farmaci che sono potenti inibitori dell'enzima CYP3A4 (es. ritonavir, indinavir, nefazodone, itraconazolo, ketoconazolo somministrati oralmente) può aumentare le concentrazioni sieriche di dutasteride. È improbabile che si verifichi un'ulteriore inibizione della 5-alfa-reduttasi in seguito all'aumentata esposizione a dutasteride. Tuttavia, una riduzione della frequenza di dosaggio della dutasteride può essere presa in considerazione se si osservano effetti collaterali. Si deve considerare che, in caso di inibizione enzimatica, la lunga emivita può essere ulteriormente prolungata e possono essere necessari più di 6 mesi di terapia concomitante prima di raggiungere un nuovo stato stazionario.
    La farmacocinetica della dutasteride non è influenzata dalla somministrazione di 12 g di colestiramina un'ora dopo la somministrazione di una singola dose di 5 mg di dutasteride.
    Effetti della dutasteride sulla farmacocinetica di altri farmaci
    La dutasteride non ha effetti sulla farmacocinetica di warfarin o di digossina. Ciò indica che dutasteride non inibisce/induce il CYP2C9 o il trasportatore glicoproteina P.
    Gli studi di interazione in vitro indicano che la dutasteride non inibisce gli enzimi CYP1A2, CYP2A6, CYP2E1, CYP2C8, CYP2D6, CYP2C9, CYP2C19, CYP2B6 o CYP3A4.
    Durante un piccolo studio (n=24) della durata di 2 settimane condotto su volontari sani maschi, la dutasteride (0,5 mg al giorno) non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica della tamsulosina o della terazosina. Non ci sono state nemmeno indicazioni di interazioni farmacodinamiche in questo studio.

    Fertilità, gravidanza e allattamento

    L'uso di Dutasteride Tecnigen è controindicato nelle donne.
    Fertilità
    È stato riportato che la dutasteride interferisce sulle caratteristiche del liquido seminale (riduzione della conta spermatica, del volume del liquido seminale e della motilità spermatica) nel soggetto sano (vedere paragrafo 5.1). Non si può escludere la possibilità di una riduzione della fertilità maschile.
    Gravidanza
    Come altri inibitori della 5-alfa-reduttasi, dutasteride inibisce la conversione del testosterone in diidrotestosterone e può, se somministrata ad una gestante, inibire lo sviluppo dei genitali esterni nel caso di un feto di sesso maschile (vedere paragrafo 4.4). Nel liquido seminale di soggetti che assumevano 0,5 mg al giorno di dutasteride sono state trovate piccole quantità di dutasteride. Non è noto se un feto di sesso maschile possa subire effetti negativi in caso di esposizione della madre al liquido seminale di un paziente in trattamento con la dutasteride (il rischio è maggiore durante le prime 16 settimane di gravidanza).
    Come con tutti gli inibitori della 5-alfa-reduttasi, quando la partner del paziente è in gravidanza o può diventarlo, si raccomanda che il paziente eviti l'esposizione della propria partner al liquido seminale tramite l'uso di un profilattico.
    Per le informazioni sui dati preclinici, vedere paragrafo 5.3.
    Allattamento
    Non è noto se la dutasteride venga escreta nel latte umano.

    Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

    Sulla base delle proprietà farmacodinamiche di Dutasteride, non si prevede che il trattamento con dutasteride interferisca con la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

    Effetti indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali di Dutasteride Tecnigen
    Dutasteride IN MONOTERAPIA
    Circa il 19% dei 2.167 pazienti trattati con dutasteride durante gli studi clinici della durata di 2 anni, di fase III, controllati con placebo, hanno manifestato reazioni avverse durante il primo anno di trattamento. La maggioranza degli eventi sono stati da lievi a moderati e si sono manifestati a carico del sistema riproduttivo. Non si è evidenziato alcun cambiamento nel profilo degli eventi avversi nell'estensione degli studi in aperto di ulteriori 2 anni.
    La seguente tabella mostra le reazioni avverse rilevate dagli studi clinici controllati e dall'esperienza successiva all'immissione in commercio. Gli eventi avversi riportati dagli studi clinici sono eventi giudicati dallo sperimentatore come correlati al farmaco (con un'incidenza maggiore o pari all'1%), riferiti con un'incidenza maggiore nei pazienti trattati con dutasteride rispetto a quelli trattati con il placebo durante il primo anno di trattamento. Gli eventi avversi provenienti dall'esperienza successiva all'immissione in commercio sono stati identificati dalle segnalazioni spontanee successive alla commercializzazione, pertanto l'incidenza reale non è nota.
    Molto comune (≥ 1/10); Comune (≥ 1/100, < 1/10); Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); Molto raro (< 1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
    Classificazione per sistemi e organi
    Reazione avversa
    Incidenza dai dati degli studi clinici
    Incidenza durante il 1° anno di trattamento (n=2167)
    Incidenza durante il 2° anno di trattamento (n=1744)
    Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
    Impotenza*
    6,0%
    1,7%
    Libido alterata (diminuita)*
    3,7%
    0,6%
    Disturbi dell'eiaculazione*
    1,8%
    0,5%
    Disturbi mammari+
    1,3%
    1,3%
    Disturbi del sistema immunitario
    Reazioni allergiche che includono eruzione cutanea, prurito, orticaria, edema localizzato e angioedema
    Incidenza stimata dai dati successivi all'immissione in commercio
    Non nota
    Disturbi psichiatrici
    Umore depresso
    Non nota
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
    Alopecia (soprattutto perdita di peli dal corpo), ipertricosi
    Non comune
    Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
    Dolore e gonfiore del testicolo
    Non nota
    *Questi eventi avversi sessuali sono associati al trattamento con dutasteride (compresa la monoterapia e la combinazione con tamsulosina). Questi eventi avversi possono persistere dopo l'interruzione del trattamento. Il ruolo di dutasteride in questa persistenza non è noto.
    +comprende dolorabilità mammaria e aumento del volume mammario.
    DUTASTERIDE IN COMBINAZIONE CON L'ALFA-BLOCCANTE TAMSULOSINA
    I dati provenienti dallo studio CombAT a 4 anni che confrontava dutasteride 0,5 mg (n=1623) e tamsulosina 0,4 mg (n=1611) una volta al giorno da sole e in combinazione (n=1610) hanno dimostrato che l'incidenza degli eventi avversi, giudicati dallo sperimentatore correlati al farmaco, durante il primo, il secondo, il terzo e il quarto anno di trattamento, è stata rispettivamente del 22%, 6%, 4% e 2 % con la terapia combinata dutasteride/tamsulosina, del 15%, 6%, 3% e 2% con dutasteride in monoterapia e 13%, 5%, 2% e 2% con tamsulosina in monoterapia. La maggior incidenza di eventi avversi nel gruppo in terapia combinata nel primo anno di trattamento era dovuta ad una maggior incidenza di disturbi a livello riproduttivo, specificamente disturbi dell'eiaculazione, osservati in questo gruppo.
    I seguenti eventi avversi, giudicati dallo sperimentatore correlati al farmaco, sono stati segnalati con un'incidenza maggiore o uguale all'1% durante il primo anno di trattamento nello studio CombAT; l'incidenza di tali eventi durante i quattro anni di trattamento è mostrata nella tabella sottostante:
     
    Classificazione per sistemi e organi
    Reazione avversa
    Incidenza durante il periodo di trattamento
    1° anno
    2° anno
    3° anno
    4° anno
    Combinazionea(n)
    (n=1610)
    (n=1428)
    (n=1283)
    (n=1200)
    Dutasteride
    (n=1623)
    (n=1464)
    (n=1325)
    (n=1200)
    Tamsulosina
    (n=1611)
    (n=1468)
    (n=1281)
    (n=1112)
    Patologie del sistema nervoso
    Capogiro
    Combinazionea
    Dutasteride
     Tamsulosina
    1,4%
    0,7%
    1,3%
    0,1%
    0,1%
    0,4%
    <0,1%
    <0,1%
    <0,1%
    0,2%
    <0,1%
    0%
    Patologie cardiache
    Insufficienza cardiaca (termine compositob)
    Combinazionea
    Dutasteride
     Tamsulosina
     
    0,2%
    <0,1%
    0,1%
    0,4%
    0,1%
    <0,1%
    0,2%
    <0,1%
    0,4%
    0,2%
    0%
    0,2%
    Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella, disturbi psichiatrici, esami diagnostici
    Impotenzac
     
     
     
     
    Combinazionea
    6,3%
    1,8%
    0,9%
    0,4%
    Dutasteride
    5,1%
    1,6%
    0,6%
    0,3%
    Tamsulosina
    3,3 %
    1,0%
    0,6%
    1,1%
    Libido alterata (diminuita)c
     
     
     
     
    Combinazionea
    5,3 %
    0,8%
    0,2%
    0%
    Dutasteride
    3,8%
    1,0%
    0,2%
    0%
    Tamsulosina
    2,5%
    0,7%
    0,2%
    <0,1%
    Disturbi dell'eiaculazionec
     
     
     
     
    Combinazionea
    9,0%
    1,0%
    0,5%
    <0,1%
    Dutasteride
    1,5%
    0,5%
    0,2%
    0,3%
    Tamsulosina
    2,7%
    0,5%
    0,2%
    0,3%
    Disturdi mammari d
     
     
     
     
    Combinazionea
    2,1%
    0,8%
    0,9%
    0,6%
    Dutasteride
    1,7%
    1,2%
    0,5%
    0,7%
    Tamsulosina
    0,8%
    0,4%
    0,2%
    0%
    a Combinazione = dutasteride 0,5 mg una volta al giorno più tamsulosina 0,4 mg una volta al giorno.
    b Insufficienza cardiaca come termine composito composto da insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza cardiaca, insufficienza ventricolare sinistra, insufficienza cardiaca acuta, shock cardiogeno, insufficienza ventricolare sinistra acuta, insufficienza ventricolare destra, insufficienza ventricolare destra acuta, insufficienza ventricolare, insufficienza cardiopolmonare, cardiomiopatia congestizia.
    c Questi eventi avversi sessuali sono associati al trattamento con dutasteride (compresa la monoterapia e la combinazione con tamsulosina). Questi eventi avversi possono persistere dopo l'interruzione del trattamento. Il ruolo di dutasteride in questa persistenza non è noto.
    d Comprende dolorabilità mammaria e aumento del volume mammario.
    ALTRI DATI
    Lo studio REDUCE ha rivelato una maggiore incidenza di cancro alla prostata di punteggio Gleason 8-10 in uomini trattati con dutasteride rispetto al placebo (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Non è stato stabilito se l'effetto di dutasteride nel ridurre il volume della prostata o fattori correlati allo studio abbiano influenzato i risultati di questo studio.
    Quanto segue è stato segnalato negli studi clinici e nell'impiego successivo alla commercializzazione: cancro della mammella maschile (vedere paragrafo 4.4).
    Segnalazione delle reazioni avverse sospette
    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

    Sovradosaggio

    Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Dutasteride Tecnigen
    Negli studi di Dutasteride su volontari, sono state somministrate per 7 giorni dosi giornaliere singole di dutasteride fino a 40 mg/die (80 volte la dose terapeutica) senza significativi problemi di sicurezza. Negli studi clinici, dosi giornaliere di 5 mg sono state somministrate a soggetti per 6 mesi senza manifestazioni di effetti indesiderati addizionali rispetto a quelli osservati a dosi terapeutiche di 0,5 mg. Non esiste uno specifico antidoto per dutasteride, pertanto, in casi di sospetto sovradosaggio, si deve fornire un appropriato trattamento sintomatico e di supporto.

    Scadenza

    3 anni

    Conservazione

    Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
    Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

    Farmaci Equivalenti


    Foglietto Illustrativo


    Fonti Ufficiali


    Servizi Avanzati


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