Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Dacepton

Ever Neuro Pharma GmbH
Ultimo aggiornamento: 22/04/2022




Cos'è Dacepton?

Dacepton è un farmaco a base del principio attivo Apomorfina Cloridrato, appartenente alla categoria degli Antiparkinson dopaminergici e nello specifico Agonisti della dopamina. E' commercializzato in Italia dall'azienda Ever Neuro Pharma GmbH.

Dacepton può essere prescritto con Ricetta RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.


Confezioni

Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione 5 flaconcini 20 ml

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Ever Neuro Pharma GmbH
Ricetta: RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Classe: H
Principio attivo: Apomorfina Cloridrato
Gruppo terapeutico: Antiparkinson dopaminergici
ATC: N04BC07 - Apomorfina
Forma farmaceutica: soluzione (uso interno)

Indicazioni

Trattamento delle fluttuazioni motorie (fenomeni “on-off“) in pazienti affetti da malattia di Parkinson che non sono sufficientemente controllati da medicinali anti-Parkinson per uso orale.

Posologia

Selezione di pazienti adatti per Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione:
I pazienti selezionati per il trattamento con Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione, devono essere in grado di riconoscere l'insorgenza dei loro sintomi “off“ ed essere capaci di iniettarsi da soli o avere un assistente che sia in grado di praticare loro l'iniezione, se richiesto.
I pazienti in terapia con apomorfina dovranno generalmente iniziare ad assumere domperidone almeno due giorni prima dell'inizio della terapia. La dose di domperidone deve essere titolata alla dose minima efficace e interrotta appena possibile. Prima di decidere di iniziare il trattamento con domperidone e apomorfina occorre valutare attentamente i fattori di rischio nel singolo paziente circa il prolungamento dell'intervallo QT, per assicurare che il beneficio sia superiore al rischio (vedere paragrafo 4.4).
La somministrazione di apomorfina deve essere iniziata nell'ambiente controllato di una clinica specializzata. Il paziente deve essere supervisionato da un medico specializzato nel trattamento della malattia di Parkinson (es., un neurologo). Il trattamento del paziente con levodopa, con o senza agonisti della dopamina, deve essere ottimizzato prima di iniziare il trattamento con Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione.
Adulti
Modo di somministrazione
Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione, è un flaconcino pre-diluito destinato a essere utilizzato, senza diluizione, per uso sottocutaneo e ad essere somministrato come infusione continua sottocutanea attraverso una minipompa e/o una siringa temporizzata (vedere paragrafo 6.6). Non è destinato a essere utilizzato per iniezione intermittente.
Apomorfina non deve essere utilizzata per via endovenosa.
Non utilizzare se la soluzione è diventata di colore verde. La soluzione deve essere visivamente ispezionata prima dell'uso. Deve essere utilizzata solo la soluzione limpida, da incolore a leggermente gialla e senza particelle.
Posologia
Infusione continua
I pazienti che, durante la fase iniziale della terapia con apomorfina, hanno mostrato una buona risposta del periodo “on“, ma il cui controllo complessivo, con l'utilizzo di iniezioni intermittenti, rimane insoddisfacente, o che richiedono molte e frequenti iniezioni (più di 10 al giorno), possono iniziare o passare all'infusione continua sottocutanea, con l'uso di minipompa e/o siringa temporizzata, così come segue:
La scelta di quale minipompa e/o siringa temporizzata da utilizzare ed il dosaggio richiesto, saranno determinati dal medico secondo le particolari necessità del paziente.
Determinazione della dose soglia
La dose soglia per l'infusione continua deve essere determinata secondo le seguenti modalità: L'infusione continua è avviata ad una velocità di 1 mg di Apomorfina Cloridrato emiidrato (0,2 ml)/ora, poi aumentata giornalmente secondo la risposta individuale. Gli aumenti della velocità d'infusione non devono superare 0,5 mg, con intervalli non inferiori a 4 ore. La velocità oraria dell'infusione può variare in un intervallo tra 1 mg e 4 mg (0,2 ml e 0,8 ml), equivalente a 0,014 – 0,06 mg/kg/ora. Le infusioni devono essere eseguite solo durante le ore di veglia. Si sconsiglia un'infusione di 24 ore, a meno che il paziente non sia affetto da gravi problemi notturni. Non sembra manifestarsi tolleranza alla terapia, purché vi sia un intervallo di tempo notturno, senza trattamento, di almeno 4 ore. In ogni caso, il sito d'infusione deve essere cambiato ogni 12 ore.
I pazienti possono avere la necessità di integrare la loro infusione continua con aumenti della dose, in forma di boli, in modo intermittente, quando necessario, e come prescritto dal loro medico.
Durante l'infusione continua può essere presa in considerazione una riduzione della dose degli altri agonisti della dopamina.
Instaurazione del trattamento
Modifiche della dose possono essere effettuate secondo la risposta del paziente.
Il dosaggio ottimale di apomorfina cloridrato emiidrato varia secondo gli individui, ma, una volta stabilito per ogni paziente, rimane relativamente costante.
Precauzione per il trattamento continuo
La dose giornaliera di Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione varia ampiamente a seconda dei pazienti, solitamente entro un intervallo di 3-30 mg.
Si raccomanda che la dose giornaliera di apomorfina cloridrato emiidrato non superi i 100 mg.
Durante gli studi clinici, è stato di solito possibile ridurre la dose di levodopa; questo effetto varia in modo considerevole tra i pazienti e deve essere gestito con attenzione da un medico esperto.
Una volta stabilito il trattamento, in alcuni pazienti la terapia con domperidone può essere gradualmente ridotta, ma può essere eliminata con successo solamente in pochi, senza vomito o ipotensione.
Popolazione pediatrica
La somministrazione di Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione, è controindicata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni (vedere paragrafo 4.3).
Anziani
I pazienti anziani sono ben rappresentati nella popolazione di soggetti affetti dalla malattia di Parkinson e costituiscono una percentuale elevata di quelli studiati durante gli studi clinici sull'apomorfina. La gestione dei pazienti anziani trattati con apomorfina non differisce da quella dei pazienti più giovani. Tuttavia, nei pazienti anziani, si raccomanda estrema cautela, a causa del rischio di ipotensione ortostatica.
Compromissione renale
Per i pazienti con compromissione renale, può essere seguito un programma di dosaggio simile a quello raccomandato per gli adulti e gli anziani (vedere paragrafo 4.4).

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
In pazienti con depressione respiratoria, demenza, malattie psicotiche o insufficienza epatica.
Il trattamento con Apomorfina Cloridrato emiidrato non deve essere somministrato a pazienti che manifestano una risposta “on“ alla levodopa, alterata da una grave discinesia o distonia.
Uso concomitante con ondansetron (vedere paragrafo 4.5)
Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione, è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L'Apomorfina Cloridrato emiidrato deve essere somministrata con cautela ai pazienti affetti da malattie renali, polmonari o cardiovascolari e in pazienti soggetti a nausea e vomito.
In pazienti anziani e/o debilitati, si raccomanda una particolare attenzione all'inizio della terapia.
Poiché l'apomorfina può causare ipotensione, anche quando somministrata con domperidone come pre-trattamento, si deve prestare particolare attenzione ai pazienti con patologie cardiache pre-esistenti o ai pazienti che assumono farmaci vasoattivi come gli antipertensivi, e soprattutto ai pazienti con una ipotensione ortostatica pre-esistente.
Poiché l'apomorfina, soprattutto a dosi elevate, può avere un potenziale effetto sul prolungamento del tratto QT, si deve prestare particolare attenzione durante il trattamento di pazienti a rischio di aritmia con torsione di punta.
Quando apomorfina è utilizzata in associazione con domperidone, prima di iniziare il trattamento e durante il trattamento, è necessario valutare attentamente i fattori di rischio nel singolo paziente. Fattori di rischio importanti includono gravi patologie cardiache di base quali insufficienza cardiaca congestizia, grave compromissione epatica o significativa alterazione elettrolitica. Occorre valutare anche farmaci in grado di interferire con l'equilibrio elettrolitico, il metabolismo del CYP3A4 o l'intervallo QT. È consigliabile monitorare l'effetto sull'intervallo QTc. Si deve effettuare un ECG:
  • prima del trattamento con domperidone
  • durante la fase iniziale del trattamento e
  • successivamente, secondo quanto clinicamente indicato.
Il paziente deve essere avvisato a segnalare possibili sintomi cardiaci quali palpitazioni, sincope o semisincope. Deve inoltre segnalare alterazioni cliniche che potrebbero provocare ipokaliemia, quali gastroenterite o l'avvio di una terapia diuretica.
A ogni visita medica, devono essere rivalutati i fattori di rischio.
L'apomorfina è associata a effetti locali sottocutanei. Questi possono, talvolta, essere ridotti tramite rotazione dei siti d'iniezione o possibilmente attraverso l'uso di ultrasuoni (se disponibili) al fine di evitare la formazione di aree nodulari e indurimenti.
In pazienti trattati con apomorfina sono state osservate anemia emolitica e trombocitopenia. A intervalli regolari devono essere eseguite analisi ematologiche così come con levodopa, quando somministrata in concomitanza con apomorfina.
Si consiglia di prestare attenzione quando si associa apomorfina con altri medicinali, soprattutto quelli con un ristretto intervallo terapeutico (vedere paragrafo 4.5).
In molti pazienti affetti da malattia di Parkinson in fase avanzata, coesistono problemi neuropsichiatrici. Ci sono evidenze che, per alcuni pazienti, i disturbi neuropsichiatrici possono essere esacerbati dall'apomorfina. Un'attenzione particolare deve essere prestata quando l'apomorfina è utilizzata su tali pazienti.
L'apomorfina è stata associata a sonnolenza e ad insorgenza improvvisa di sonno, soprattutto in pazienti affetti da malattia di Parkinson. I pazienti devono essere informati di ciò e avvisati di prestare attenzione durante la guida o quando azionano macchinari, durante il trattamento con apomorfina. I pazienti che hanno manifestato sonnolenza e/o insorgenza improvvisa di sonno, devono astenersi dalla guida e dall'azionare macchinari. Inoltre, possono essere presi in considerazione una riduzione della dose o l'interruzione della terapia.
Disturbi del controllo degli impulsi
I pazienti devono essere regolarmente monitorati per lo sviluppo di disturbi del controllo degli impulsi. I pazienti e chi li assiste devono essere consapevoli che i sintomi comportamentali dei disturbi del controllo degli impulsi, inclusi gioco d'azzardo patologico, libido aumentata, ipersessualità, spese o acquisti compulsivi, alimentazione incontrollata e fame compulsiva, possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina, inclusa l'apomorfina. Se si sviluppano tali sintomi, si deve prendere in considerazione una riduzione della dose/sospensione graduale.
La sindrome da alterata regolazione della dopamina (DDS) è un disturbo da dipendenza, evidenziato in alcuni pazienti trattati con apomorfina, che porta ad un uso eccessivo del prodotto. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti e coloro che li assistono, devono essere avvisati del potenziale rischio di sviluppare DDS.
Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione, contiene sodio metabisolfito che, raramente, può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.
Dacepton 5 mg/ml contiene 3,4 mg di sodio per ml. Questo deve essere tenuto in considerazione per i pazienti che seguono una dieta iposodica.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

I pazienti selezionati per il trattamento con apomorfina cloridrato emiidrato, quasi certamente, stanno già assumendo altri farmaci per la malattia di Parkinson. Nelle fasi iniziali della terapia con apomorfina cloridrato emiidrato, il paziente deve essere monitorato per rari effetti indesiderati o segni di potenziamento dell'effetto.
I medicinali neurolettici, se utilizzati con apomorfina, possono avere un effetto antagonista. Esiste una potenziale interazione tra clozapina e apomorfina, tuttavia la clozapina può essere utilizzata anche per ridurre i sintomi di complicanze neuropsichiatriche.
Se devono essere somministrati farmaci neurolettici, in pazienti affetti da malattia di Parkinson e, trattati con agonisti della dopamina, può essere presa in considerazione una riduzione graduale della dose di apomorfina quando la somministrazione avviene tramite minipompa e/o siringa temporizzata (raramente sono stati osservati sintomi indicativi di sindrome neurolettica maligna con una brusca interruzione della terapia dopaminergica).
I possibili effetti di apomorfina sulle concentrazioni plasmatiche di altri medicinali non sono stati studiati. Tuttavia, deve essere prestata attenzione durante l'associazione di apomorfina con altri medicinali, in particolare quelli con un ristretto intervallo terapeutico.
Farmaci cardioattivi antipertensivi
Apomorfina, anche quando somministrata con domperidone, può potenziare gli effetti antipertensivi di questi medicinali (vedere paragrafo 4.4)
Si raccomanda di evitare la somministrazione di apomorfina con altri farmaci noti per prolungare l'intervallo QT.
Sulla base delle segnalazioni di profonda ipotensione e perdita di conoscenza quando l'apomorfina veniva somministrata con ondansetrone, l'uso concomitante di apomorfina e ondansetrone è controindicato.


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Dacepton" insieme ad altri farmaci come “Difmetre”, “Geffer”, “Isaprandil”, “Maalox Nausea”, “Metoclopramide Accord”, “Metoclopramide Salf”, “Plasil - Compressa”, “Plasil - Sciroppo”, “Plasil - Soluzione (uso Interno)”, “Stemetil”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Non vi è esperienza di utilizzo di apomorfina nelle donne in gravidanza.
Gli studi sulla riproduzione animale non indicano alcun effetto teratogeno, ma dosi somministrate a femmine di ratto, tossiche per le madri, possono provocare insufficienza respiratoria nel cucciolo. Il rischio potenziale nell'uomo non è noto. Vedere paragrafo 5.3.
Dacepton 5 mg/ml, soluzione per infusione, non deve essere utilizzato durante la gravidanza, se non strettamente necessario.
Allattamento
Non è noto se l'apomorfina sia escreta nel latte materno. Deve essere presa la decisione se continuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia con Dacepton 5 mg/ml soluzione per infusione, tenendo presente i benefici dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio di Dacepton per la donna.


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Apomorfina Cloridrato emiidrato altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari.
I pazienti trattati con apomorfina e che presentano sonnolenza e/o improvvisi episodi di sonno, devono essere informati di astenersi dal guidare o dall'intraprendere attività (per esempio, azionare macchinari), per le quali un'attenzione alterata potrebbe mettere se stessi o gli altri a rischio di gravi lesioni o morte, fino a quando tali episodi ricorrenti e la sonnolenza siano scomparsi (vedere anche paragrafo 4.4).


Effetti indesiderati

Molto comuni: (≥1/10)
Comuni: (≥1/100, <1/10)
Non comuni: (≥1/1,000, <1/100)
Rari: (≥1/10,000, <1/1,000)
Molto rari: (<1/10,000)
Non noti: (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
 
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comuni:
Anemia emolitica e trombocitopenia sono state osservate in pazienti trattati con apomorfina.
Rari:
Eosinofilia si è raramente manifestata durante il trattamento con Apomorfina Cloridrato emiidrato.
Disturbi del sistema immunitario
Rari:
A causa della presenza di sodio metabisolfito, possono verificarsi reazioni allergiche (incluse anafilassi e broncospasmo).
Disturbi psichiatrici
Molto comuni:
Allucinazioni
Comuni:
Disturbi neuropsichiatrici (incluse lieve confusione transitoria e allucinazioni visive), si sono manifestati durante la terapia con apomorfina cloridrato emiidrato.
Non noti:
Disturbi del controllo degli impulsi:
Gioco d'azzardo patologico, libido aumentata, ipersessualità, spese o acquisti compulsivi, alimentazione incontrollata e fame compulsiva, possono manifestarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina inclusa l'apomorfina (vedere paragrafo 4.4).
Aggressione, agitazione.
Patologie del sistema nervoso
Comuni:
All'inizio della terapia, ad ogni dose di apomorfina cloridrato emiidrato, può manifestarsi una sedazione transitoria; questo solitamente si risolve dopo le prime settimane.
Apomorfina è associata a sonnolenza.
Sono stati osservati anche capogiri / leggera confusione mentale.
Non comuni:
Apomorfina può indurre discinesie durante i periodi “on“, che, in alcuni casi, possono essere gravi, e in alcuni pazienti possono comportare un'interruzione della terapia.
Apomorfina è stata associata a episodi di insorgenza improvvisa di sonno. Vedere paragrafo 4.4.
Non noti:
Sincope
Cefalea
Patologie vascolari
Non comuni:
L'ipotensione posturale si è raramente manifestata e, solitamente, è transitoria (vedere paragrafo 4.4)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comuni:
Sbadigli, sono stati osservati durante la terapia con apomorfina
Non comuni:
Sono state osservate difficoltà respiratorie.
Patologie gastrointestinali
Comuni:
Nausea e vomito, soprattutto quando il trattamento con apomorfina è iniziato per la prima volta, solitamente come risultato della mancanza di domperidone (vedere paragrafo 4.2).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comuni:
Sono state osservate eruzioni cutanee locali e generalizzate.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comuni:
La maggior parte dei pazienti riferisce reazioni in sede di iniezione, soprattutto con un uso continuo. Queste possono includere noduli sottocutanei, indurimento, eritema, dolorabilità e pannicolite. Possono manifestarsi anche altre reazioni locali (quali irritazione, prurito, lividi e dolore).
Non comuni:
Sono state osservate ulcerazioni e necrosi in sede di iniezione
Non noti:
È stato osservato edema periferico.
Esami diagnostici
Non comuni:
Tests di Coombs positivi sono stati evidenziati in pazienti che assumono apomorfina.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Sovradosaggio

C'è scarsa esperienza clinica per i casi di sovradosaggio con apomorfina, attraverso questa via di somministrazione. I sintomi di sovradosaggio possono essere trattati empiricamente, come
di seguito suggerito:
L'emesi eccessiva può essere trattata con domperidone.
La depressione respiratoria può essere trattata con naloxone.
Ipotensione: devono essere messe in atto misure appropriate, ad esempio, sollevare i piedi del letto.
La bradicardia può essere trattata con atropina.


Scadenza

Confezione integra: 30 mesi
Dopo apertura e il riempimento con il farmaco delle siringhe attaccate al dispositivo di infusione: la stabilità chimica e fisica, dopo apertura, è stata dimostrata per 7 giorni a 25 °C. Dal punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura e di ulteriore manipolazione precluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione e le condizioni in uso sono sotto la responsabilità dell'utilizzatore.
Solo monouso.
Smaltire eventuali contenuti non utilizzati


Conservazione

Conservare i flaconcini nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.
Non refrigerare o congelare.
Per le condizioni di conservazione del medicinale, dopo la prima apertura, vedere il paragrafo 6.3.


Elenco degli eccipienti

Sodio metabisolfito (E223)
Sodio cloruro
Acido cloridrico (per la regolazione del pH)
Acqua per preparazioni iniettabili


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



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