Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
banda blu

Amlodipina ABC - Compressa

Ultimo aggiornamento: 17/09/2021




Cos'è Amlodipina ABC - Compressa?

Amlodipina ABC - Compressa è un farmaco a base del principio attivo Amlodipina Besilato, appartenente alla categoria degli Antianginosi, Antipertensivi calcioantagonisti e nello specifico Derivati diidropiridinici. E' commercializzato in Italia dall'azienda ABC Farmaceutici S.p.A..

Amlodipina ABC - Compressa può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


Confezioni

Amlodipina ABC 5 mg 28 compresse

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: ABC Farmaceutici S.p.A.
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: A
Principio attivo: Amlodipina Besilato
Gruppo terapeutico: Antianginosi, Antipertensivi calcioantagonisti
ATC: C08CA01 - Amlodipina
Forma farmaceutica: compressa

Indicazioni

Ipertensione
Angina pectoris cronica stabile
Angina vasospastica (di Prinzmetal).

Posologia

Posologia
Adulti
Sia per l'ipertensione che per l'angina, la dose iniziale consigliata è di 5 mg di amlodipina una volta al giorno, la quale può essere portata alla dose massima di 10 mg a seconda della risposta individuale del paziente.
Nei pazienti ipertesi, Amlodipina può essere usata in combinazione con diuretici tiazidici, alfa-bloccanti, beta-bloccanti o inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina. Per l'angina, Amlodipina può essere usata in monoterapia o in combinazione con altri prodotti medicinali antianginosi in pazienti con angina refrattaria ai nitrati e/o a dosi adeguate di beta-bloccanti.
Non è richiesto nessun adeguamento della dose e in caso di somministrazione concomitante di diuretici tiazidici, beta-bloccanti o inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina.
Popolazioni speciali
Pazienti Anziani
L'amlodipina usata a dosaggi simili negli anziani o nei pazienti più giovani è ben tollerata. Nell'anziano è raccomandata la posologia normale, ma gli aumenti del dosaggio devono avvenire con cautela (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).
Pazienti con compromissione epatica
Non sono ancora state stabilite raccomandazioni sul dosaggio in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, e pertanto la scelta del dosaggio deve essere cauta e partire dall'estremo inferiore dell'intervallo di dosaggio (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). La farmacocinetica dell'amlodipina non è stata studiata nei casi di compromissione epatica grave. Nei pazienti con compromissione epatica grave il trattamento con amlodipina deve iniziare con la dose più bassa ed essere dosato lentamente.
Pazienti con compromissione renale
Le modifiche nelle concentrazioni di amlodipina nel plasma non sono correlate con il grado di compromissione renale, quindi è raccomandato il dosaggio normale. L'amlodipina non è dializzabile.
Popolazione pediatrica
Bambini e adolescenti affetti da ipertensione di età compresa tra i 6 e i 17 anni.
La dose orale antiipertensiva raccomandata nei pazienti pediatrici dai 6 ai 17 anni di età è di 2,5 mg in monosomministrazione giornaliera come dose iniziale, aumentabile a 5 mg in monosomministrazione giornaliera se non vengono raggiunti i valori pressori raccomandati dopo 4 settimane. Nei pazienti pediatrici non sono state studiate dosi superiori ai 5 mg/die (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).
Dosi di 2,5 mg amlodipina non sono possibili con questo medicinale.
Bambini sotto i 6 anni di età
Nessun dato e disponibile.
Metodo di somministrazione
Compresse per somministrazione orale.

Controindicazioni

L'amlodipina è controindicata in pazienti con:
  • ipersensibilità al principio attivo, ai derivati diidropiridinici, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
  • ipotensione grave
  • shock (incluso shock cardiogeno)
  • ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro (es. stenosi aortica di grado severo)
  • insufficienza cardiaca emodinamicamente instabile dopo infarto acuto del miocardio


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Non è stata stabilita la sicurezza e l'efficacia dell'amlodipina nella crisi ipertensiva.
Pazienti con insufficienza cardiaca
Pazienti con insufficienza cardiaca devono essere trattati con cautela. In uno studio a lungo termine, controllato con placebo, in pazienti affetti da insufficienza cardiaca grave (classe III e IV NYHA), l'incidenza segnalata di edema polmonare è stata più alta nel gruppo trattato con amlodipina che nel gruppo trattato con placebo (vedere paragrafo 5.1).
I calcio antagonisti, compresa l'amlodipina, devono essere usati con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, perchè possono aumentare il rischio di futuri eventi cardiovascolari e mortalità.
Pazienti con compromissione epatica
L'emivita dell'amlodipina è prolungata ed i valori di AUC sono più alti in pazienti con funzionalità epatica compromessa; non sono state stabilite raccomandazioni circa il dosaggio. Pertanto, il trattamento con amlodipina deve partire dall'estremo inferiore dell'intervallo di dosaggio e deve essere usata con cautela, sia con il trattamento iniziale sia al momento di aumentare la dose. Nei pazienti con compromissione epatica grave è richiesta una titolazione lenta del dosaggio ed un attento monitoraggio.
Pazienti anziani
Negli anziani la dose deve essere aumentata con cautela (vedere paragrafo 4.2 e 5.2).
Pazienti con danno renale
In tali pazienti l'amlodipina può essere usata alle dosi normali. Cambiamenti nelle concentrazioni plasmatiche di amlodipina non sono correlati con il grado di danno renale.
L'amlodipina non è dializzabile.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Effetti di altri medicinali sull'amlodipina
Inibitori del CYP3A4:
L'uso concomitante di amlodipina con forti o moderati inibitori del CYP3A4 (inibitori della proteasi, azoli antifungini, macrolidi come eritromicina o claritromicina, verapamil o diltiazem) possono portare ad aumenti significativi nell'esposizione all'amlodipina. Le traslazioni cliniche di queste variazioni di PK possono essere pronunciate negli anziani. Possono essere richiesti monitoraggio clinico e aggiustamento della dose. La claritromicina è un inibitore del CYP3A4. Sussiste un aumento del rischio di ipotensione nei pazienti che ricevono claritromicina con amlodipina. Si raccomanda di tenere i pazienti sotto stretta osservazione quando l'amlodipina è co-somministrato con claritromicina.
Induttori del CYP3A4:
Al momento della somministrazione concomitante di induttori noti del CYP3A4, la concentrazione plasmatica di amlodipina può variare. Pertanto, deve essere monitorata la pressione sanguigna e deve essere valutato un possibile aggiustamento della dose sia durante sia dopo la somministrazione di farmaci concomitanti, in particolare con forti induttori del CYP3A4 (ad es. rifampicina, Hypericum perforatum).
La somministrazione di amlodipina con pompelmo o succo di pompelmo non è raccomandata poichè la biodisponibilità può essere aumentata in alcuni pazienti causando come effetto l'abbassamento della pressione sanguigna.
Dantrolene (infusione):
Negli animali, sono stati osservati fibrillazioni ventricolari letali e collassi cardiovascolari in associazione con iperkaliemia dopo somministrazione di verapamil e dantrolene per endovena. A causa del rischio di iperkaliemia si raccomanda che la somministrazione concomitante di calcio antagonisti come l'amlodipina sia evitata in pazienti suscettibili di ipertermia maligna e nella gestione dell'ipertermia maligna.
Effetti dell'amlodipina su altri medicinali
Gli effetti di abbassamento della pressione sanguigna dell'amlodipina si addizionano agli effetti di abbassamento della pressione sanguigna di altri farmaci con proprietà antiipertensive.
Tacrolimus
Esiste il rischio di aumento dei livelli ematici di tacrolimus in caso di somministrazione concomitante con amlodipina, ma il meccanismo farmacocinetico di questa interazione non è completamente chiaro. Per evitare la tossicita di tacrolimus, la somministrazione di amlodipina a un paziente trattato con tacrolimus necessita di monitoraggio dei livelli ematici di tacrolimus e di aggiustamento della dose di tacrolimus quando appropriato.
Inibitori di mTOR (bersaglio della rapamicina nei mammiferi)
Gli inibitori di mTOR come sirolimus, temsirolimus e everolimus sono substrati di CYP3A. L'amlodipina è un debole inibitore del CYP3A. Con l'uso concomitante di inibitori mTOR, l'amlodipina può aumentare l'esposizione degli inibitori mTOR.
Ciclosporina
Non sono stati effettuati studi d'interazione farmacologica con ciclosporina e amlodipina in volontari sani o in altre popolazioni ad eccezione dei pazienti sottoposti a trapianto di rene, nei quali sono stati osservati incrementi variabili della concentrazione di valle (media 0% - 40%) di ciclosporina. Occorre prendere in considerazione il monitoraggio dei livelli di ciclosporina nei pazienti sottoposti a trapianto di rene che assumono amlodipina e ridurre la dose di ciclosporina se necessario. 
Simvastatina
La co-somministrazione di dosi ripetute da 10 mg di amlodipina con 80 mg di simvastatina ha determinato un aumento del 77% dell'esposizione alla simvastatina rispetto a simvastatina da sola. Limitare la dose di simvastatina in pazienti in amlodipina a 20 mg al giorno.
In studi di interazione clinica, l'amlodipina non ha influenzato la farmacocinetica di atorvastatina, digossina o warfarin.


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Amlodipina ABC - Compressa" insieme ad altri farmaci come “Rifadin”, “Rifater”, “Rifinah”, “Rifocin”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Non è stata stabilita la sicurezza dell'amlodipina in gravidanza.
Negli studi su animali, è stata osservata tossicità riproduttiva agli alti dosaggi (vedere paragrafo 5.3).
L'uso in gravidanza è consigliato solamente quando non esiste un' alternativa più sicura e quando la malattia stessa comporta un rischio maggiore per la madre e per il feto.
Allattamento
L'amlodipina viene escreta nel latte materno. La percentuale della dose materna ricevuta dal neonato è stata stimata con un intervallo interquartile del 3 - 7%, con un massimo del 15%. L'effetto dell'amlodipina sui neonati non è noto. La decisione se continuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia con l'amlodipina deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino ed il beneficio della terapia con amlodipina per la madre
Fertilità
Alterazioni biochimiche reversibili nella testa degli spermatozoi sono state riscontrate in alcuni pazienti trattati con calcio antagonisti. I dati clinici sul potenziale effetto dell'amlodipina sulla fertilità sono insufficienti. In uno studio sui ratti, sono stati riscontrati effetti avversi sulla fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3).


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

L'amlodipina può avere un'influenza minore o moderata sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Se i pazienti che assumono amlodipina soffrono di capogiri, cefalea, affaticamento o nausea, la loro capacità di reazione può essere compromessa.
Si raccomanda cautela specialmente all'inizio del trattamento.


Effetti indesiderati

Sommario del profilo della sicurezza
Le reazioni avverse più comunemente riportate durante il trattamento sono sonnolenza, capogiri, mal di testa, palpitazioni, vampate, dolore addominale, nausea, gonfiore alle caviglie, edema e affaticamento.
Elenco tabulare delle reazioni avverse
Le seguenti reazioni avverse sono state osservate e segnalate durante il trattamento con amlodipina con le seguenti frequenze:
Molto comuni (≥1/10); Comuni (≥1/100, <1/10); Non comuni (≥1/1000, <1/100); Rari (≥1/10000, <1/1000); Molto rari (<1/10000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
All'interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente.

Classificazione per sistemi e organi
Frequenza
Effetti indesiderati
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto rara
Leucocitopenia, trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario
Molto rara
Reazioni allergiche
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto rara
Iperglicemia
Disturbi psichiatrici
Non comune
Depressione, disturbi dell'umore (compresa ansia), insonnia
Rara
Confusione
Patologie del sistema nervoso

 
Comune
Sonnolenza, capogiri, cefalea (specialmente all'inizio del trattamento)
Non comune
Tremore, disgeusia, sincope, ipoestesia, parestesia
Molto rara
Ipertonia, neuropatia periferica
Non nota
Disturbo extrapiramidale
Patologie dell'occhio
Comune
Disturbi visivi (compresa diplopia)
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Non comune
Tinnito
Patologie cardiache
Comune
Palpitazioni
Non comune
Aritmia (comprese bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale)
Molto rara Infarto del miocardio
Patologie vascolari
Comune
Vampate di calore
Non comune
Ipotensione
Molto rara
Vasculite
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune
Dispnea
Non comune
Tosse, rinite
Patologie gastrointestinali
Comune
Dolore addominale, nausea, dispepsia, alterazione delle abitudini intestinali (comprese diarrea e stipsi)
Non comune
Vomito, secchezza della bocca
Molto rara
Pancreatite, gastrite, iperplasia gengivale
Patologie epatobiliari
Molto rara
Epatite, ittero, aumento degli enzimi epatici*
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune
Alopecia, porpora, alterazione del colore della pelle, iperidrosi, prurito, eruzione cutanea, esantema, orticaria
Molto rara
Angioedema, eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, edema di Quincke, fotosensibilità
Non nota Necrolisi Epidermica Tossica
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune
Gonfiore delle caviglie, crampi muscolari
Non comune
Artralgia, mialgia, dolore alla schiena
Patologie renali e urinarie
Non comune
Disturbi della minzione, nicturia, aumento della frequenza urinaria
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Non comune
Impotenza, ginecomastia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune
Edema
Comune Affaticamento, astenia.
Non comune
Dolore toracico, dolore, malessere
Esami diagnostici
Non comune
Aumento del peso, diminuzione del peso

* Per lo più coerente con la colestasi
Sono stati riportati casi eccezionali di sindrome extrapiramidale.
Report di reazioni avverse sospette:
È importante la segnalazione di reazioni avverse sospette dopo l'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale. È possibile il monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Il personale medico è tenuto a segnalare ogni eventuale reazione avversa attraverso il sistema di farmacovigilanza nazionale all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Nell'uomo i casi di sovradosaggio intenzionale sono limitati.
Sintomi
I dati disponibili suggeriscono che un sovradosaggio marcato potrebbe causare un'eccessiva vasodilatazione periferica ed eventualmente tachicardia riflessa. È stata segnalata una marcata e probabilmente prolungata ipotensione sistemica, che può arrivare fino, e a comprendere, shock con esito fatale.
Trattamento
Ipotensione clinicamente significativa dovuta a sovradosaggio di amlodipina richiede un attivo supporto cardiovascolare, incluso il monitoraggio frequente della funzione cardiaca e respiratoria, l'innalzamento delle estremità, e il controllo del volume dei fluidi circolanti e della diuresi.
Un vasocostrittore può essere di aiuto nel ristabilire il tono vascolare e la pressione sanguigna, a condizione che non vi siano controindicazioni al suo uso. La somministrazione per via endovenosa di gluconato di calcio può essere utile nel contrastare gli effetti dei calcio antagonisti.
In alcuni casi può essere utile una lavanda gastrica. In volontari sani l'uso di carbone attivo fino a due ore dopo la somministrazione di amlodipina 10 mg ha mostrato di ridurre il tasso di assorbimento dell'amlodipina.
Dal momento che l'amlodipina è altamente legata alle proteine, è improbabile che la dialisi sia di alcun beneficio.


Scadenza

3 anni.


Conservazione

Blister PVC/PVDC-alluminio:
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo dall'umidità.
Flaconi HDPE: Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare il flacone ben chiuso per tenerlo al riparo dall'umidità.


Elenco degli eccipienti

Povidone K 30
Cellulosa microcristallina (E460)
Calcio idrogeno fosfato anidro (E341)
Crospovidone
Magnesio stearato (E470b)


Farmaci Equivalenti


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



Servizi Avanzati

Digita il Marchio o il Principio
Attivo di 2 o più prodotti e trova
le interazioni.
Marchio / Principio Attivo 1

Marchio / Principio Attivo 2




Cerca