Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Baby Rinolo C.M.

Bruno Farmaceutici S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 26/07/2022




Cos'è Baby Rinolo C.M.?

Baby Rinolo C.M. è un farmaco a base del principio attivo Paracetamolo + Clorfenamina, appartenente alla categoria degli Antipiretici, Analgesici FANS e nello specifico Anilidi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Bruno Farmaceutici S.p.A..

Baby Rinolo C.M. può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


Confezioni

Baby Rinolo C.M. sciroppo 120 ml

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Bruno Farmaceutici S.p.A.
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: C
Principio attivo: Paracetamolo + Clorfenamina
Gruppo terapeutico: Antipiretici, Analgesici FANS
Forma farmaceutica: sciroppo

Indicazioni

Coadiuvante nelle affezioni acute febbrili delle prime vie respiratorie, nelle sinusiti acute e subacute.

Posologia

Posologia
Bambini da 6 a 10 Kg: 2,5 ml ogni 4 ore.
Bambini da 10 a 20 Kg: 5 ml ogni 6 ore.
Bambini oltre 20 Kg: 5 ml ogni 4 ore.
Non somministrare a bambini al di sotto dei tre anni d'età.
Non somministrare per oltre cinque giorni.
Non superare le dosi indicate.
Modo di somministrazione
Uso orale. La comparsa di disturbi epigastrici può essere evitata somministrando il medicinale dopo i pasti.
Per consentire l'assunzione della dose corretta, è annesso alla confezione un bicchierino dosatore con tacche corrispondenti a 2,5 ml, 5 ml e 7,5 ml e una siringa dosatrice con indicate tacche di livello corrispondenti alle capacità di 2,5 ml e 5 ml.
Si consiglia di lavare bene con acqua il bicchierino e la siringa dosatrice dopo ogni prelievo di sciroppo.

Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, ad antistaminici di analoga struttura chimica alla clorfenamina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Bambini di età inferiore ai 3 anni di età.
Pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
Grave insufficienza epatocellulare.
Ostruzione piloro-duodenale.
Asma bronchiale.
Anemia emolitica.
Gravi affezioni cardiache.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Usare con cautela nei pazienti con ipertiroidismo, diabete, malattie cardiovascolari, epilessia, ritenzione urinaria.
Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica.
Durante il trattamento con paracetamolo prima di prescrivere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Dosi elevate o prolungate del medicinale possono provocare un'epatopatia ad alto rischio (vedere anche il paragrafo 4.9) ed alterazioni, anche gravi, a carico del rene e del sangue.
In pazienti con stati di deplezione del glutatione, quali sepsi, grave compromissione renale, malnutrizione, alcolismo cronico o eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo, l'uso di tale farmaco, specie se somministrato in concomitanza con la flucloxacillina, può aumentare il rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), e in particolare di acidosi da acido piroglutammico. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria.
Diversi studi epidemiologici indicano che il paracetamolo aumenta il rischio di asma nei bambini e negli adulti. Pur se una relazione causale tra paracetamolo e asma non è stata ancora confermata da studi prospettici randomizzati, è razionale controllare regolarmente la funzione respiratoria nei bambini che assumono paracetamolo.
Per evitare un eventuale effetto sedativo troppo marcato il dosaggio del BABY RINOLO C.M. deve essere opportunamente modificato nel caso di somministrazione con farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale.
Informazioni importanti su alcuni eccipienti
Il medicinale contiene:
  • Saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale;
  • Sodio metabisolfito. Raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo;
  • Sorbitolo. Può causare problemi gastrointestinali e avere un lieve effetto lassativo;
  • Metile-para-idrossibenzoato e propile-para-idrossibenzoato. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate);
  • Etanolo. Questo medicinale contiene 175 mg di etanolo per ogni dose da 2,5 ml, che è equivalente a circa 29 mg/kg per un bambino di 6 kg. La quantità di etanolo presente in 2,5 ml di BABY RINOLO C.M. è equivalente a quella presente in meno di 5 ml di birra o di 2 ml di vino. Una dose di 5 ml (dose massima selezionata) di questo medicinale somministrato ad un bambino di 3 anni con un peso di 10 kg comporterebbe un'esposizione a 35 mg / kg di etanolo che può causare un aumento della concentrazione di alcol nel sangue (BAC) di circa 0,058 mg / 100 ml. La co-somministrazione con medicinali contenenti per es. glicole propilenico o etanolo possono portare all'accumulo di etanolo e indurre effetti avversi, in particolare nei bambini piccoli con attività metabolica bassa o immatura;.
  • Sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio';
  • Glicole propilenico. La co-somministrazione con qualsiasi substrato dell'alcol deidrogenasi come etanolo può indurre gravi effetti avversi nei bambini con meno di 5 anni di età.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina,cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).
La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
Somministrare con cautela in pazienti contemporaneamente trattati con farmaci anticoagulanti cumarinici, barbiturici, neurolettici, antidepressivi triciclici, inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), indometacina, zidovudina.
Il probenecid allunga l'emivita plasmatica del paracetamolo.
L'assorbimento del paracetamolo viene accelerato dalla metoclopramide, mentre la colestiramina ne riduce l'assorbimento se somministrata entro 1 ora.
La rifampicina e l'isoniazide inibiscono il metabolismo epatico del paracetamolo con un aumentato rischio di epatotossicità.
Gli oppioidi ed i FANS potenziano l'azione analgesica del paracetamolo.
Per evitare un effetto sedativo troppo marcato, il dosaggio del BABY RINOLO C.M. deve essere opportunamente modificato nel caso di somministrazione con farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale (ansiolitici, sedativi, ipnotici).
L'uso del medicinale simultaneamente a taluni antibiotici ototossici può mascherare i primi segni di ototossicità, la quale può rivelarsi solo quando il danno è irreversibile.
Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Baby Rinolo C.M." insieme ad altri farmaci come “Aidex”, “Azilect”, “Cormeto”, “Jumex - Compressa”, “Rasabon”, “Rasagilina Accord”, “Rasagilina Aristo”, “Rasagilina Aurobindo”, “Rasagilina Doc Generici”, “Rasagilina EG”, “Rasagilina KRKA”, “Rasagilina Mylan”, “Rasagilina Pensa”, “Rasagilina Sandoz”, “Rasagilina Teva”, “Rasagilina Zentiva”, “Rasaral”, “Roldap”, “Selecom”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Fertilità, gravidanza e allattamento

Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

BABY RINOLO C.M. può alterare moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari (vedere paragrafo 4.4).


Effetti indesiderati

Le reazioni avverse al farmaco sono di seguito elencate secondo la Classificazione per Sistemi ed Organi, utilizzando la terminologia MedDRA (inserendo il PT o, dove più opportuno, il LLT) e secondo la seguente frequenza: molto comuni (≥1/10); comuni (≥1/100, <1/10); non comuni (≥1/1000, < 1/100); rari (≥1/10000, < 1/1000); molto rari (<1/10000) inclusi i casi isolati; non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili).
Classificazione per sistemi e organi
Frequenza
Effetti indesiderati
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro
Anemia
Agranulocitosi
Trombocitopenia
Leucopenia
Patologie epatobiliari
Raro
Funzionalità epatica anormale
Epatite
Disturbi del sistema nervoso
Raro
Vertigini
Cefalea
Sedazione
Sonnolenza
Diplopia
Confusione
Convulsioni
Discinesia orofacciale
Disturbi psichiatrici
Raro
Insonnia
Agitazione
Disturbo psicotico
Ansia
Nervosismo
Irritabilità
Patologie dell'occhio
Raro
Disturbi dell'accomodazione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro
Reazione cutanea
Esantema maculo-papulare
Eritema
Molto raro
Reazioni cutanee gravi
Non noto
Eritema multiforme
Sindrome di Stevens Johnson
Necrolisi epidermica tossica (TEN)
Pustolosi esantematica acuta generalizzata
Patologie del sistema gastrointestinale
Raro
Vomito
Stipsi
Nausea
Reazione gastrointestinale
Bocca secca
Disturbi del sistema immunitario
Raro
Ipersensibilità
Edema della laringe
Angioedema
Shock anafilattico
Orticaria
Edema della faccia
Prurito
Patologie cardiache
Raro
Palpitazioni
Tachicardia
Patologie vascolari
Raro
Ipertensione
Patologie renali e urinarie
Raro
Insufficienza renale acuta
Nefrite interstiziale
Ematuria
Anuria
Disuria
Ritenzione urinaria
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro
Secchezza del naso
Secrezione bronchiale ridotta
Iperviscosità delle secrezioni bronchiali
Respirazione difficoltosa
Sensazione di oppressione toracica
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Sintomi
I primi segni di sovradosaggio (comunemente nausea e vomito, ma anche letargia e sudorazione) possono comparire entro 24 ore. Il dolore addominale solitamente non appare prima di 24-48 ore, a volte può essere ritardato fino a 4-6 giorni dopo l'assunzione.
Dosi elevate o prolungate del medicinale possono provocare un'epatopatia ad alto rischio ed alterazioni anche gravi a carico del rene e del sangue.
In caso di iperdosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile.
Sono state riportate inoltre anomalie miocardiche e pancreatite.
Terapia
L'N-acetilcisteina, somministrata nelle ore immediatamente successive all'ingestione di paracetamolo è efficace nel limitare il danno epatico. Si raccomanda di ricorrere alle abituali misure per rimuovere dal tratto gastrointestinale il materiale non assorbito; tenere sotto osservazione il paziente praticando una terapia di supporto. Ulteriori misure dipenderanno dalla gravità, dalla natura e dal decorso dei sintomi clinici e dovranno seguire i protocolli standard di terapia intensiva.


Scadenza

3 anni.
Validità dopo prima apertura: 6 mesi.


Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare precauzione di conservazione.


Elenco degli eccipienti

Saccarosio; Saccarina; Sodio metabisolfito; Sorbitolo liquido; Metile-p-idrossibenzoato; Propile-p-idrossibenzoato; Sodio fosfato monobasico monoidrato; Sodio fosfato bibasico dodecaidrato; Eritrosina (E 127); Glicole propilenico; Etanolo; Essenza arancio; Dietanolamina; Acqua purificata.


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



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