Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Doxorubicina Hikma

Ultimo aggiornamento: 26/11/2018


Confezioni

Doxorubicina Hikma 2 mg/ml concentrato per soluzione per infusione 1 flaconcino 5 ml
Doxorubicina Hikma 2 mg/ml concentrato per soluzione per infusione 1 flaconcino da 25 ml

A cosa serve

Doxorubicina Hikma è un farmaco a base del principio attivo Doxorubicina Cloridrato, appartenente alla categoria degli Antineoplastici antibiotici citotossici e nello specifico Antracicline e sostanze correlate. E' commercializzato in Italia dall'azienda Hikma Italia S.p.A..

Doxorubicina Hikma può essere prescritto con Ricetta OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile.

Doxorubicina Hikma serve per la terapia e cura di varie malattie e patologie come Leucemia, Leucemia linfocitica acuta, Mieloma multiplo, Tumore del polmone, Tumore dell'ovaio, Tumore della mammella, Tumore della vescica.




Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare:Hikma Pharmaceutica S.A.
Concessionario:Hikma Italia S.p.A.
Ricetta:OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile
Classe:H
Principio attivo:Doxorubicina Cloridrato
Gruppo terapeutico:Antineoplastici antibiotici citotossici
Forma farmaceutica:soluzione (uso interno)


Indicazioni

Doxorubicina Hikma è indicato nelle seguenti condizioni neoplastiche; esempi comprendono:
  • Tumore polmonare a piccole cellule (SCLC)
  • Carcinoma mammario
  • Carcinoma ovarico ricorrente
  • Profilassi endovescicale delle ricorrenze del carcinoma superficiale della vescica successive a resezione transuretrale (TUR)
  • Trattamento sistemico del carcinoma della vescica localmente avanzato o metastatizzato
  • Terapia adiuvante e neoadiuvante dell'osteosarcoma
  • Sarcoma dei tessuti molli avanzato nell'adulto
  • Linfoma di Hodgkin
  • Linfoma Non-Hodgkin altamente maligno
  • Terapia di induzione e consolidamento nella leucemia linfatica acuta
  • Leucemia mieloblastica acuta
  • Mieloma multiplo avanzato
  • Carcinoma endometriale avanzato o ricorrente
  • Tumore di Wilms (nello stadio II nelle varianti altamente maligne, a tutti gli stadi avanzati [III - IV])
  • Carcinoma tiroideo papillare/follicolare avanzato o recidivante
  • Cancro tiroideo anaplastico
  • Neuroblastoma avanzato
La doxorubicina viene usata frequentemente nei regimi chemioterapici di associazione con altri medicinali citotossici.

Posologia

Doxorubicina Hikma deve essere somministrata solo sotto la supervisione di un medico qualificato esperto nella terapia citotossica. Inoltre, i pazienti devono essere monitorati frequentemente ed attentamente durante il trattamento (vedere paragrafo 4.4).
A causa del rischio di cardiomiopatia, spesso fatale, prima di ogni applicazione devono essere valutati i rischi ed i benefici per il singolo paziente.
Prima dell'inizio del trattamento, si consiglia di misurare la funzione epatica mediante esami convenzionali, quali AST, ALT, ALP e bilirubina, e di misurare la funzione renale (vedere paragrafo 4.4).
Deve essere condotta un'analisi della LVEF mediante ecografia o cardioscintigrafia allo scopo di valutare le condizioni cardiache del paziente. Questo controllo deve essere effettuato prima dell'inizio del trattamento e dopo ogni dose cumulativa di 100 mg/m2 circa (vedere paragrafo 4.4).
La somministrazione endovenosa (e.v) di doxorubicina deve essere eseguita con estrema attenzione; è opportuno somministrare il farmaco mediante l'infusione di una soluzione fisiologica o di glucosio al 5% che scorra liberamente e.v. nell'arco di 3 - 5 minuti. Questo metodo riduce al minimo il rischio di sviluppo di trombosi e stravaso perivenoso, che determina grave cellulite, vescicazione e necrosi tissutale.
La doxorubicina può essere somministrata per via endovenosa come bolo nell'arco di qualche minuto, come infusione breve nell'arco di 1 ora al massimo oppure come infusione continua per un massimo di 96 ore. L'iniezione endovenosa diretta è sconsigliata a causa del rischio di stravaso, che può avvenire anche in presenza di un adeguato ritorno del sangue mediante aspirazione con ago.
La doxorubicina non deve essere somministrata per via intramuscolare, sottocutanea, orale o intratecale.
Somministrazione endovenosa:
La dose viene abitualmente calcolata in base all'area della superficie corporea (mg/m2). La posologia di somministrazione della doxorubicina può variare secondo l'indicazione (tumori solidi o leucemia acuta) e secondo l'uso nel regime terapeutico specifico (in monoterapia o in associazione ad altri agenti citotossici o come parte di procedure multidisciplinari che includono un'associazione di chemioterapia, procedura chirurgica, radioterapia e trattamento ormonale).
Monoterapia:
La dose consigliata è di 60-75 mg/m2 di superficie corporea e.v. come dose singola o in dosi suddivise su 2-3 giorni consecutivi, con somministrazione endovenosa a intervalli di 21 giorni. La posologia e le dosi possono essere regolati in base al protocollo. Per informazioni precise sulla posologia, consultare i protocolli vigenti.
Terapia di associazione:
Se la doxorubicina cloridrato viene somministrata in associazione ad altri agenti citostatici, la dose deve essere ridotta a 30-60 mg/m2 ogni 3-4 settimane.
Dose cumulativa massima:
Non deve essere superata la dose totale massima di 450-550 mg/m2 di superficie corporea (incluso l'utilizzo con farmaci correlati come la daunorubicina).
I pazienti con cardiopatia concomitante sottoposti a irradiazione mediastinica e/o cardiaca, i pazienti trattati in precedenza con agenti alchilanti e i pazienti ad alto rischio ( ossia i pazienti con ipertensione arteriosa per un periodo superiore ai 5 anni; con pregresso danno cardiaco coronarico, valvolare o miocardico o età superiore a 70 anni) non devono superare la dose totale massima di 400 mg/m2 di superficie corporea e la funzione cardiaca di questi pazienti deve essere monitorata (vedere paragrafo 4.4).
Gruppi di popolazioni speciali:
Pazienti immunosoppressi:
La dose deve essere ridotta in caso di immunosoppressione; una dose alternativa è di 15-20 mg/m2 di superficie corporea alla settimana.
Pazienti con funzionalità epatica compromessa:
In caso di ridotta funzione epatica, la dose deve essere ridotta secondo lo schema seguente: 

bilirubina sierica
Dose consigliata
20 - 50 µmol/l
½ dose normale
> 50 - 85 µmol/l
¼ dose normale
> 85 µmol/l
Interruzione del trattamento

Pazienti con funzione renale compromessa:
In casi di insufficienza renale (GFR inferiore a 10 ml/min), deve essere somministrato solo il 75% della dose pianificata.
Pazienti a rischio di insufficienza cardiaca:
Per i pazienti con un rischio aumentato di cardiotossicità va preso in considerazione il trattamento con un‘infusione continua di 24 ore di una singola dose, anzichè un iniezione. In questo modo, si può ridurre la frequenza della cardiotossicità, senza diminuire l'efficacia terapeutica. In questi pazienti, prima di ogni ciclo, deve essere misurata la frazione di eiezione.
Pazienti con riserva limitata di midollo osseo non correlata al coinvolgimento del midollo osseo da parte della malattia.
Le dosi possono essere ridotte nei pazienti precedentemente trattati con agenti mielosoppressivi. La riserva di midollo osseo di questi pazienti può essere insufficiente.
Anziani:
Le dosi possono essere ridotte nei pazienti anziani.
Popolazione pediatrica
A causa del concreto rischio di cardiotossicità indotta da doxorubicina nell'infanzia, devono essere applicate determinate dosi cumulative massime in base all'età dei pazienti. In genere, nei bambini (sotto i 12 anni di età) la dose cumulativa massima è calcolata in 300 mg/m2, mentre negli adolescenti (oltre i 12 anni di età) la dose cumulativa massima è fissata a 450 mg/m2. Per i neonati le dosi cumulative massime non sono ancora state definite, ma si presume una tollerabilità ulteriormente inferiore.
Per i bambini la dose deve essere ridotta, in quanto presentano un maggiore rischio di cardiotossicità, soprattutto a distanza di tempo. Deve essere prevista mielotossicità, con nadir 10-14 giorni dopo l'inizio del trattamento. Consultare i protocolli di trattamento vigenti e la letteratura specialistica.
Note:
La posologia di doxorubicina S-liposomiale e quella di doxorubicina (convenzionale) sono differenti. Le due formulazioni non sono intercambiabili.
Somministrazione endovescicale:
La doxorubicina cloridrato può essere somministrata mediante instillazione endovescicale per il trattamento del carcinoma superficiale della vescica e per prevenire la recidiva dopo la resezione transuretrale (T.U.R). La dose consigliata per il trattamento endovescicale del carcinoma superficiale della vescica è di 30-50 mg in 25-50 ml di soluzione fisiologica per instillazione. La concentrazione ottimale è di circa 1 mg/ml. La soluzione deve rimanere nella vescica per 1-2 ore. Durante questo periodo il paziente deve essere ruotato di 90° ogni 15 minuti. Per evitare la diluizione indesiderata con l'urina, il paziente deve essere informato del divieto di bere qualsiasi liquido nelle 12 ore precedenti all'instillazione (questo riduce la produzione di urina a circa 50 ml/h). L'instillazione può essere ripetuta con un intervallo compreso tra 1 settimana ed 1 mese, a seconda del tipo di trattamento, terapeutico o profilattico.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad altre antracicline o antracenedioni, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.
Controindicazioni per la somministrazione endovenosa:
mielosoppressione persistente marcata e/o ...

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze generali
La doxorubicina deve essere somministrata solo sotto la supervisione di un medico qualificato esperto nella terapia citotossica. Inoltre i pazienti devono essere monitorati frequentemente e attentamente durante il ...

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La cardiotossicità della doxorubicina viene potenziata dall'uso precedente o concomitante di altre antracicline o di altri farmaci potenzialmente cardiotossici (ad es. 5-fluorouracile, ciclofosfamide o paclitaxel) o di prodotti che incidono ...

Prima di prendere "Doxorubicina Hikma" insieme ad altri farmaci come “Herceptin”, “Herzuma”, “Invirase”, “Kanjinti”, “Ogivri”, “Ontruzant”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Assumere Doxorubicina Hikma durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Doxorubicina Hikma durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
La doxorubicina non deve essere somministrata durante la gravidanza. In generale, gli agenti citostatici possono essere somministrati in gravidanza solo su stretta indicazione e dopo aver valutato il beneficio ...

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Tuttavia data la frequenza di nausea e vomito, i pazienti devono essere avvisati che è opportuno ...

Effetti indesiderati

Il trattamento con doxorubicina causa spesso effetti indesiderati, alcuni dei quali sono di gravità tale da richiedere un attento monitoraggio del paziente. La frequenza ed il tipo di effetti indesiderati ...

Sovradosaggio

Non è noto alcun antidoto specifico per doxorubicina.
Un'intossicazione acuta può manifestarsi entro 24 ore, ad esempio con insufficienza cardiaca con dolore al torace, angina pectoris e infarto miocardico. In ...

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antracicline e sostanze correlate, codice ATC: L01DB01
La doxorubicina appartiene al gruppo delle antracicline ed è un antibiotico citostatico che è stato isolato da colture di Streptomyces peucetius ...

Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione endovenosa, l'eliminazione di doxorubicina è caratterizzata da un'eliminazione trifasica dal plasma con un'emivita terminale di circa 30 ore.
Il volume di distribuzione è di circa 25 l/kg. ...

Dati preclinici di sicurezza

Gli studi sugli animali descritti nella letteratura mostrano che doxorubicina compromette la fertilità, è embriotossica, fetotossica e teratogena. Altri dati indicano che doxorubicina è mutagena.
...

Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro
Acido cloridrico (per l'aggiustamento del pH)
Acqua per preparazioni iniettabili
...

Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti di Doxorubicina Hikma a base di Doxorubicina Cloridrato sono: Adriblastina, Doxorubicina Accord Healthcare Italia, Doxorubicina Teva ...

Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Doxorubicina Hikma a base di Doxorubicina Cloridrato

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