Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Paracetamolo Baxter

Baxter S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 22/04/2022




Cos'è Paracetamolo Baxter?

Paracetamolo Baxter è un farmaco a base del principio attivo Paracetamolo, appartenente alla categoria degli Antipiretici, Analgesici FANS e nello specifico Anilidi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Baxter S.p.A..

Paracetamolo Baxter può essere prescritto con Ricetta OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile.


Confezioni

Paracetamolo Baxter 10 mg/ml soluzione per infusione 25 flaconcini in vetro da 100 ml
Paracetamolo Baxter 10 mg/ml soluzione per infusione 25 flaconcini in vetro da 50 ml

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Baxter Holding BV
Concessionario: Baxter S.p.A.
Ricetta: OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile
Classe: C
Principio attivo: Paracetamolo
Gruppo terapeutico: Antipiretici, Analgesici FANS
ATC: N02BE01 - Paracetamolo
Forma farmaceutica: soluzione (uso interno)

Indicazioni

Paracetamolo Baxter è indicato per il trattamento a breve termine del dolore di intensità moderata, specialmente a seguito di intervento chirurgico e per il trattamento a breve termine della febbre, quando la somministrazione per via endovenosa sia giustificata dal punto di vista clinico, dall'urgente necessità di trattare il dolore o l'ipertermia e/o quando altre vie di somministrazione siano impossibili da praticare.

Posologia

Uso endovenoso.
Neonati a termine, lattanti, bambini piccoli e bambini (con peso inferiore o uguale a 33 kg)
Utilizzare il flaconcino da 50 ml.
Adulti, adolescenti e bambini (di peso superiore a 33 kg)
Utilizzare il flaconcino da 100 ml.
Posologia
Il dosaggio è stabilito in base al peso del paziente (fare riferimento alla tabella relativa alla posologia riportata di seguito)
Peso del paziente
Dose per somministrazione
Volume per somministrazione
Volume massimo di Paracetamolo Baxter (10 mg/ml) per somministrazione in base al limite superiore di peso del gruppo (ml)**
Dose massima giornaliera ***
≤10 kg *
7,5 mg/kg
0,75 ml/kg
7,5 ml
30 mg/kg
>10 kg a ≤33 kg
15 mg/kg
1,5 ml/kg
49,5 ml
60 mg/kg senza superare 2 g
>33 kg a ≤50 kg
15 mg/kg
1,5 ml/kg
75 ml
60 mg/kg senza superare 3 g
Peso del paziente
Dose per somministrazione
Volume per somministrazione
Volume massimo per somministrazione **
Dose massima giornaliera ***
>50 kg con fattori di rischio aggiuntivi per epatotossicità
1 g
100 ml
100 ml
3 g
>50 kg senza fattori di rischio aggiuntivi per epatotossicità
1 g
100 ml
100 ml
4 g
* Neonati pre-termine: non ci sono dati di sicurezza ed efficacia disponibili per neonati pre-termine (vedere paragrafo 5.2).
** Pazienti di peso inferiore richiederanno volumi minori.
L'intervallo minimo tra ciascuna somministrazione deve essere di almeno 4 ore. Non devono essere somministrate più di 4 dosi nelle 24 ore.
L'intervallo minimo tra ciascuna somministrazione in pazienti con compromissione renale grave deve essere di almeno 6 ore.
*** Dose massima giornaliera: la dose massima giornaliera riportata nella tabella sopra è relativa a pazienti che non assumono altri prodotti contenenti paracetamolo e deve essere modificata di conseguenza tenendo in considerazione tali prodotti.
Compromissione renale:
In pazienti con compromissione renale, l'intervallo minimo tra ciascuna somministrazione deve essere modificato in base al seguente programma:
Clearance della creatinina
Intervallo di somministrazione
≥50 ml/min
 4 ore
10-50 ml/min
6 ore
<10 ml/min
8 ore
Insufficienza epatica
Nei pazienti con malattia epatica attiva cronica o compensata, insufficienza epatocellulare, alcolismo cronico, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, sindrome di Gilbert, peso inferiore a 50 kg: la dose massima giornaliera non deve superare i 3 g (vedere paragrafo 4.4).
Anziani
Non è richiesto generalmente alcun aggiustamento della dose nei pazienti geriatrici.
Modo di somministrazione

Fare attenzione nella prescrizione e somministrazione di Paracetamolo Baxter per evitare errori di dosaggio dovuti alla confusione tra milligrammi (mg) e millilitri (ml), che possono provocare sovradosaggio accidentale e morte. Assicurarsi che sia comunicata e somministrata la dose appropriata. Includere nella prescrizione sia la dose totale in mg sia la dose totale in volume.

Il paracetamolo in soluzione si somministra come infusione endovenosa in 15 minuti.
Pazienti di peso ≤10 kg:
  • Il flaconcino di vetro di Paracetamolo Baxter non deve essere appeso come nel caso di un'infusione a causa del piccolo volume di prodotto da somministrare in questa popolazione.
  • Il volume da somministrare deve essere prelevato dal flaconcino e può essere somministrato non diluito o diluito (da uno a nove volumi di diluente) in una soluzione di cloruro di sodio 0,9% o in una soluzione di glucosio 5% e somministrato in 15 minuti.
  • Deve essere utilizzata una siringa da 5 o 10 ml per misurare la dose appropriata per il peso del bambino ed il volume desiderato. Il volume somministrato in questo gruppo di peso non deve mai superare 7,5 ml per dose
  • L'utilizzatore deve essere rimandato alle raccomandazioni sul dosaggio nel riassunto delle caratteristiche del prodotto.
Per rimuovere la soluzione, utilizzare un ago da 0,8 mm (21 gauge) e perforare verticalmente il tappo nel punto preciso indicato.
Come per tutte le soluzioni per infusione contenute in flaconcini di vetro, si deve ricordare che è richiesto uno stretto monitoraggio specialmente alla fine dell'infusione, indipendentemente dalla via di somministrazione. Tale monitoraggio alla fine della perfusione deve essere adottato specialmente nel caso di infusioni attraverso vie centrali, in modo da evitare embolia gassosa.
Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Controindicazioni

Paracetamolo Baxter è controindicato:
  • in pazienti con ipersensibilità al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (profarmaco del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • in caso di grave insufficienza epatocellulare.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze

RISCHIO DI ERRORI TERAPEUTICI

Fare attenzione per evitare errori di dosaggio dovuti alla confusione tra milligrammi (mg) e millilitri (ml), che possono provocare sovradosaggio accidentale e morte (vedere paragrafo 4.2).

Si raccomanda l'uso di un adeguato trattamento analgesico per via orale appena questa via di somministrazione sia possibile.
Al fine di evitare il rischio di sovradosaggio, si controlli che altri medicinali somministrati non contengano né Paracetamolo né propacetamolo.
Dosi superiori a quelle raccomandate comportano il rischio di danni epatici molto gravi. I sintomi e i segni clinici di danno epatico (incluse epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite colestatica, epatite citolitica) si manifestano generalmente già dopo due giorni di somministrazione del medicinale con un picco dopo 4-6 giorni. Il trattamento con l'antidoto deve essere somministrato prima possibile (vedere paragrafo 4.9).
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè essenzialmente 'senza sodio'.
Il paracetamolo può indurre reazioni cutanee gravi. I pazienti devono essere informati in merito ai segni di reazioni cutanee gravi e l'utilizzo del medicinale deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea o di qualsiasi altro segno di ipersensibilità
Come per tutte le soluzioni per infusioni contenute in flaconcini di vetro, è richiesto uno stretto monitoraggio specialmente alla fine dell'infusione (vedere paragrafo 4.2).
Precauzioni d'impiego
Il paracetamolo deve essere usato con cautela in caso di:
  • insufficienza epatocellulare, sindrome di Gilbert,
  • compromissione renale grave (vedere paragrafi 4.2 e 5.2),
  • alcolismo cronico,
  • malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico),
  • disidratazione,
  • in pazienti affetti da deficit genetico di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (favismo), l'insorgenza di anemia emolitica è possibile a causa del ridotto apporto di glutatione a seguito della somministrazione del paracetamolo.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

  • Il probenecid causa una riduzione della clearance del paracetamolo di circa due volte, inibendo la sua coniugazione con acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerare una riduzione della dose di paracetamolo.
  • La salicilamide può prolungare l'emivita di eliminazionedel paracetamolo.
  • Occorre esercitare cautela in caso di assunzione concomitante di induttori enzimatici (vedere paragrafo 4.9).
  • L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori INR. In questo caso, deve essere effettuato un aumentato monitoraggio dei valori di INR durante il periodo di trattamento concomitante e per una settimana dopo l'interruzione del trattamento con paracetamolo.


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Paracetamolo Baxter" insieme ad altri farmaci come “Cormeto”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza
L'esperienza clinica sulla somministrazione endovenosa di Paracetamolo è limitata.
Non sono stati effettuati, negli animali, studi riproduttivi con la forma endovenosa di paracetamolo.
Tuttavia, un ampio numero di dati relativi all'uso orale in donne in gravidanza non indica né malformazioni, né tossicità fetale/neonatale. Gli studi epidemiologici sul neurosviluppo in bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza se clinicamente necessario, tuttavia deve essere utilizzato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.
Allattamento
Dopo somministrazione orale, il paracetamolo è escreto nel latte materno in piccole quantità. Non sono stati riportati effetti indesiderati nei lattanti in allattamento.
Di conseguenza, Paracetamolo Baxter può essere usato nelle donne che allattano.


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non pertinente.


Effetti indesiderati

Come tutti i farmaci a base di Paracetamolo, le reazioni avverse sono rare (>1/10 000, <1/1 000) o molto rare (<1/10 000), e sono di seguito descritte:
Organi e sistemi
Raro
>1/10 000, <1/1 000
Molto raro
<1/10 000
Generale
Malessere
Reazione da ipersensibilità
Patologie vascolari
Ipotensione
 
Patologie del fegato
Aumento dei livelli di transaminasi epatiche
 
Patologie del sistema emolinfopoietico
 
Trombocitopenia, leucopenia e neutropenia.
Durante gli studi clinici, sono state segnalate frequenti reazioni avverse alla sede di somministrazione (dolore e sensazione di bruciore).
Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni di ipersensibilità, dalla semplice eruzione cutanea o orticaria allo shock anafilattico, che richiedono l'interruzione del trattamento.
Sono stati segnalati casi di eritema, rossore, prurito e tachicardia.
Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Sovradosaggio

Esiste il rischio di danno epatico (incluse epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite colestatica, epatite citolitica), specialmente nei soggetti anziani, nei bambini, nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevono induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale.
I sintomi generalmente compaiono entro le prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale. Il sovradosaggio, 7,5 g o più di Paracetamolo in singola somministrazione negli adulti e 140 mg/kg di peso corporeo in singola somministrazione nei bambini, causa citolisi epatica, che probabilmente induce una necrosi completa e irreversibile, che comporta insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia che possono portare al coma e alla morte. Contemporaneamente, si osservano livelli aumentati delle transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattato deidrogenasi e della bilirubina, insieme ad una diminuzione del valore della protrombina che può mostrarsi da 12 a 48 ore dopo la somministrazione.
I sintomi clinici di danno epatico si manifestano di solito già dopo due giorni e raggiungono il massimo dopo 4 -6 giorni.
Misure di emergenza
  • Ospedalizzazione immediata.
  • Prima di iniziare il trattamento e il prima possibile dopo il sovradosaggio, prelevare un campione di sangue per determinare i livelli plasmatici di paracetamolo.
  • Il trattamento include la somministrazione dell'antidoto, l'N-acetilcisteina (NAC), per via endovenosa od orale, preferibilmente prima della 10a ora. L'NAC può, tuttavia, dare un certo grado di protezione anche dopo 10 ore, ma in questi casi occorre prolungare il trattamento.
  • Trattamento sintomatico.
  • Devono essere effettuati dei test epatici all'inizio del trattamento, che saranno ripetuti ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano nella norma in una o due settimane con una piena ripresa della funzionalità epatica. Nei casi molto gravi, tuttavia, può essere necessario il trapianto del fegato.


Scadenza

2 anni.
La stabilità chimica e fisica durante l'uso nelle soluzioni elencate nel paragrafo 6.6 è stata dimostrata per 48 ore a 20-25 °C.
Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. In caso di uso non immediato, i tempi di conservazione durante l'uso e le condizioni di conservazione prima dell'uso sono responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non superano le 24 ore a 2-8 °C, a meno che la diluizione non abbia avuto luogo in condizioni asettiche controllate e validate.


Conservazione

Non refrigerare o congelare.
Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.


Elenco degli eccipienti

L-cisteina cloridrato monoidrato (E920)
Sodio fosfato dibasico diidrato (E339)
Acido cloridrico (per l'aggiustamento del pH) (E507)
Mannitolo (E421)
Sodio idrossido (per l'aggiustamento del pH) (E524)
Acqua per preparazioni iniettabili.


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



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