UniversitÓ degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Allopurinolo Sandoz

Sandoz S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 02/08/2022




Cos'Ŕ Allopurinolo Sandoz?

Allopurinolo Sandoz Ŕ un farmaco a base del principio attivo Allopurinolo, appartenente alla categoria degli Antigottosi e nello specifico Preparati inibenti la formazione di acido urico. E' commercializzato in Italia dall'azienda Sandoz S.p.A..

Allopurinolo Sandoz pu˛ essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


Confezioni

Allopurinolo Sandoz 100 mg 50 compresse
Allopurinolo Sandoz 300 mg 30 compresse

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Sandoz S.p.A.
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: A
Principio attivo: Allopurinolo
Gruppo terapeutico: Antigottosi
ATC: M04AA01 - Allopurinolo
Forma farmaceutica: compressa

Indicazioni

Allopurinolo Sandoz 100 mg
Adulti
  • per tutte le forme di iperuricemia non controllabili con la dieta, con valori di acido urico sierico compresi nell'intervallo di 535 μmol/l (9 mg/100 ml) e oltre e nelle complicazioni cliniche degli stati di iperuricemia, in particolare gotta manifesta, nefropatia uratica, per la dissoluzione e la prevenzione dei calcoli di acido urico, nonché per la prevenzione della formazione di calcoli di ossalato di calcio in concomitanza con iperuricemia.
Adulti, bambini e adolescenti di peso corporeo ≥15 kg
  • iperuricemia secondaria di diversa origine.
Bambini e adolescenti di peso corporeo ≥15 kg
  • nefropatia da acido urico durante il trattamento della leucemia
  • disturbi ereditari di deficit enzimatico, sindrome di Lesch-Nyhan (parziale o totale deficit di ipoxantina-guanina-fosforibosil-trasferasi) e deficit di adenina-fosforibosil-transferasi.
Allopurinolo Sandoz 300 mg
Adulti
  • Per tutte le forme di iperuricemia non controllabili con la dieta, con valori di acido urico sierico compresi nell'intervallo di 535 μmol/l (9 mg/100 ml) e oltre e nelle complicazioni cliniche degli stati di iperuricemia, in particolare gotta manifesta, nefropatia uratica, per la dissoluzione e la prevenzione dei calcoli di acido urico, nonché per la prevenzione della formazione di calcoli di ossalato di calcio in concomitanza con iperuricemia.
Adulti, bambini e adolescenti di peso corporeo ≥45 kg
  • iperuricemia secondaria di diversa origine.
Bambini e adolescenti di peso corporeo ≥45 kg
  • nefropatia da acido urico durante il trattamento della leucemia
  • disturbi ereditari di deficit enzimatico, sindrome di Lesch-Nyhan (parziale o totale deficit di ipoxantina-guanina-fosforibosil-trasferasi) e deficit di adenina-fosforibosil-transferasi.

Posologia

Adulti
Allopurinolo deve essere introdotto alla dose bassa, per esempio 100 mg/die, allo scopo di ridurre il rischio di reazioni avverse e la dose deve essere aumentata soltanto se la risposta degli urati sierici non è soddisfacente. È altresì necessario prestare particolare attenzione se la funzione renale è scarsa (vedere “Compromissione renale“).
Si suggeriscono i seguenti schemi posologici:
da 100 mg a 200 mg al giorno in condizioni lievi,
da 300 mg a 600 mg al giorno in condizioni moderatamente gravi,
da 700 mg a 900 mg al giorno in condizioni gravi.
Le dosi superiori a 300 mg devono essere somministrate in dosi suddivise non superiori a 300 mg alla volta. Se si rende necessaria una somministrazione basata sul rapporto mg/kg di peso corporeo, si deve usare una dose di 2-10 mg/kg di peso corporeo/die.
Allopurinolo 100 mg compresse
Popolazione pediatrica di peso corporeo ≥15 kg
Allopurinolo 300 mg compresse
Popolazione pediatrica di peso corporeo ≥45 kg
Bambini al di sotto dei 15 anni
La dose giornaliera è dai 10 ai 20 mg di allopurinolo per kilogrammo di peso corporeo al giorno (massimo 400 mg al giorno) somministrato in 3 dosi.
L'utilizzo nei bambini è indicato raramente, tranne in condizioni maligne (in particolare la leucemia) e alcuni disturbi enzimatici come la sindrome di Lesch-Nyhan.
Anziani
In assenza di dati specifici, deve essere usata la dose più bassa in grado di produrre una riduzione soddisfacente dell'urato. Bisogna prestare particolare attenzione alle raccomandazioni in Compromissione renale e al paragrafo 4.4.
Compromissione renale
Poiché l'allopurinolo e i suoi metaboliti vengono escreti per via renale, la funzione renale compromessa può portare alla ritenzione del principio attivo e/o dei suoi metaboliti con conseguente prolungamento dell'emivita plasmatica.
Il seguente programma può fungere da linea guida per la regolazione delle dosi nel caso di compromissione renale:
Clearance della creatinina
Dose giornaliera
>20 ml/min
dose normale
Da 10 a 20 ml/min
da 100 a 200 mg al giorno
<10 ml/min
100 mg/die o intervalli di dose più prolungati
In caso di grave insufficienza renale, si consiglia di usare meno di 100 mg al giorno o di usare dosi singole di 100 mg ad intervalli maggiori di un giorno.
Se sono disponibili strutture per monitorare le concentrazioni plasmatiche di ossipurinolo, la dose deve essere regolata per mantenere livelli plasmatici di ossipurinolo inferiori a 100 μmol/l (15,2 mg/l).
L'allopurinolo e i suoi metaboliti vengono rimossi mediante dialisi renale. Se è necessaria la dialisi da due a tre volte alla settimana, si deve prendere in considerazione uno schema posologico alternativo di 300-400 mg di allopurinolo subito dopo ogni seduta di dialisi, sospendendolo nell'intervallo.
Compromissione epatica
Nei pazienti con compromissione epatica è necessario ridurre le dosi. Durante le fasi iniziali della terapia si raccomanda di effettuare periodicamente esami della funzione epatica.
Trattamento di condizioni di elevato ricambio dell'urato, ad esempio neoplasia, sindrome di Lesch-Nyhan
Prima di iniziare la terapia citotossica, è consigliabile utilizzare l'allopurinolo per correggere l'iperuricemia e/o iperuricosuria esistenti. È importante garantire un'adeguata idratazione per mantenere la diuresi ottimale e tentare l'alcalinizzazione dell'urina per aumentare la solubilità dell'urato/acido urico urinario. La dose di allopurinolo dovrebbe essere la più bassa tra gli schemi posologici consigliati.
Se la funzionalità renale è stata compromessa da nefropatia da urato o da altra patologia, si devono seguire le raccomandazioni fornite in Compromissione renale.
Queste precauzioni possono ridurre il rischio di deposito di xantina e/o ossipurinolo e la conseguente complicazione della situazione clinica (vedere anche paragrafo 4.5 e 4.8).
Consigli per il monitoraggio:
La dose deve essere regolata attraverso il monitoraggio, ad intervalli appropriati, delle concentrazioni sieriche di urato e dei livelli di urato/acido urico urinario.
Modo di somministrazione
L'allopurinolo può essere assunto una volta al giorno per via orale dopo un pasto.
Se la dose giornaliera supera i 300 mg e vi è evidente intolleranza gastrointestinale, può essere opportuno suddividere le somministrazioni.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Sindrome da ipersensibilità, sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN)
Le reazioni da ipersensibilità all'Allopurinolo possono manifestarsi in modi molto diversi, comprendendo l'esantema maculo-papulare, la sindrome da ipersensibilità (nota anche come DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica (TEN). Queste reazioni sono diagnosi cliniche, la loro comparsa costituisce la base per la decisione clinica. Se tali reazioni si verificano in qualunque momento durante il trattamento, l'allopurinolo deve essere sospeso immediatamente. La ri-somministrazione (re-challenge) non deve essere intrapresa in pazienti con sindrome di ipersensibilità e SJS/TEN. I corticosteroidi possono essere utili per superare le reazioni cutanee da ipersensibilità. (vedere paragrafo 4.8).
Allele HLA-B*5801
È stato dimostrato che l'allele HLA-B*5801 è associato al rischio di sviluppare la sindrome da ipersensibilità correlata all'allopurinolo e la SJS/TEN. La frequenza dell'allele HLA-B*5801 varia ampiamente tra le varie etnie: fino al 20% nella popolazione Han Cinese, 8-15% nella popolazione tailandese, circa il 12% nella popolazione coreana e 1-2% negli individui di origine giapponese o europea. Lo screening di HLA-B*5801 deve essere preso in considerazione prima di iniziare il trattamento con allopurinolo in sottogruppi di pazienti in cui la prevalenza di questo allele sia nota per essere alta. La malattia renale cronica può aumentare ancora di più il rischio in questi pazienti. Nel caso in cui non sia disponibile alcuna genotipizzazione HLA-B*5801 per i pazienti con discendenza cinese Han, tailandese o coreana, i benefici devono essere attentamente valutati e devono essere tenuti in considerazione i possibili rischi maggiori prima di iniziare la terapia. L'uso della genotipizzazione non è stato stabilito in altre popolazioni di pazienti.
Se il paziente è un portatore noto di HLA-B*5801, (soprattutto in coloro che sono di origine cinese Han, tailandese o coreana), l'allopurinolo non deve essere iniziato salvo non vi siano altre opzioni terapeutiche ragionevoli e si ritiene che i benefici superino i rischi. È richiesta una vigilanza aggiuntiva per segnali di sindrome da ipersensibilità o SJS/TEN ed il paziente deve essere informato della necessità di interrompere immediatamente il trattamento al primo apparire di sintomi.
SJS/TEN si possono verificare anche nei pazienti negativi a HLA-B*5801, indipendentemente dalla loro origine etnica.
Disfunzione renale o epatica
I pazienti con compromissione renale o compromissione epatica devono assumere dosi ridotte. I pazienti in terapia per ipertensione o insufficienza cardiaca, per esempio con diuretici o ACE inibitori, possono presentare un danneggiamento concomitante della funzionalità renale e l'allopurinolo deve essere usato con cautela in questo gruppo di pazienti.
L'insufficienza renale cronica e l'uso concomitante di diuretici, in particolare i tiazidici, sono stati associati ad un aumentato rischio di SJS/TEN indotto da allopurinolo e ad altre gravi reazioni di ipersensibilità.
Iperuricemia asintomatica
L'iperuricemia asintomatica di per sé non è generalmente considerata un'indicazione per l'uso di allopurinolo. Modifiche nella dieta e nel consumo di bevande insieme alla gestione della causa sottostante possono correggere la condizione.
Attacchi di gotta acuti
Il trattamento con allopurinolo non deve essere iniziato finché un attacco acuto di gotta non sia terminato completamente, in quanto si potrebbero verificare nuovi attacchi.
Nelle fasi iniziali del trattamento con allopurinolo, come con gli agenti uricosurici, si potrebbe scatenare un attacco acuto di artrite gottosa. È pertanto consigliabile somministrare una profilassi con un adeguato agente antiinfiammatorio, o con colchicina, per almeno un mese. Consultare la letteratura per maggiori dettagli sulla dose adeguata, le precauzioni e le avvertenze.
Qualora gli attacchi acuti si sviluppino nei pazienti durante la terapia con allopurinolo, il trattamento deve essere continuato alla stessa dose, mentre l'attacco acuto deve essere trattato con un adeguato agente antiinfiammatorio.
Deposito di xantine
In condizioni in cui la velocità di formazione di urati risulti notevolmente aumentata (per es. patologie maligne e relativi trattamenti, sindrome Lesch-Nyhan), la concentrazione assoluta di xantine nelle urine potrebbe, in rari casi, aumentare in modo sufficiente per consentire il deposito nel tratto urinario. Questo rischio può essere ridotto mediante un'adeguata idratazione al fine di ottenere una diluizione ottimale delle urine.
Ristagno di calcoli renali di acido urico
Una terapia adeguata con allopurinolo induce la dissoluzione di grossi calcoli di acido urico nella pelvi renale, con una possibilità remota di ristagno nell'uretere.
Disturbi della tiroide
Aumento dei valori di TSH (>5,5 μIU/ml) è stato osservato in pazienti in trattamento a lungo termine con allopurinolo (5,8%) in uno studio di estensione in aperto a lungo termine. È richiesta cautela quando allopurinolo è usato in pazienti con alterazione della funzione tiroidea.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Citostatici
Con la somministrazione di allopurinolo e citostatici (ad es. ciclofosfamide, doxorubicina, bleomicina, procarbazina, alogenuri alchilici), si verifica discrasia ematica più frequentemente di quando questi principi attivi sono somministrati da soli.
Pertanto, il monitoraggio della conta ematica deve essere eseguito ad intervalli regolari.
Alluminio idrossido
Se l'alluminio idrossido è assunto contemporaneamente, allopurinolo può avere un effetto attenuato. Ci deve essere un intervallo di almeno 3 ore tra l'assunzione dei due medicinali.
6-mercaptopurina e azatioprina
L'azatioprina è metabolizzata in 6-mercaptopurina, che viene inattivata dall'azione della xantina ossidasi. Quando la 6-mercaptopurina o l'azatioprina vengono somministrate in concomitanza con l'allopurinolo, deve essere somministrato solo un quarto della dose normale di 6-mercaptopurina o di azatioprina, perché l'inibizione della xantina ossidasi prolunga la loro attività.
Vidarabina (adenina arabinoside)
Le prove suggeriscono che l'emivita plasmatica della vidarabina aumenta in presenza dell'allopurinolo. Quando i due prodotti vengono utilizzati in concomitanza è necessaria ulteriore attenzione per poter riconoscere gli effetti tossici aumentati.
Salicilati e agenti uricosurici
L'ossipurinolo, il metabolita dell'allopurinolo esso stesso terapeuticamente attivo, viene escreto dai reni in modo analogo agli urati. Pertanto, i medicinali dotati di attività uricosurica, come il probenecid o dosi elevate di salicilati, possono accelerare l'escrezione dell'ossipurinolo; ciò potrebbe a sua volta ridurre l'attività terapeutica dell'allopurinolo, ma il significato clinico di questo fenomeno deve essere valutato caso per caso.
Clorpropamide
Se l'allopurinolo viene somministrato contemporaneamente alla clorpropamide in presenza di funzione renale scarsa, può aumentare il rischio di un prolungamento dell'attività ipoglicemizzante, perché l'allopurinolo e la clorpropamide possono competere per l'escrezione nel tubulo renale.
Anticoagulanti cumarinici
Vi sono state rare segnalazioni di un aumento dell'effetto del warfarin e di altri anticoagulanti cumarinici quando questi vengono co-somministrati con l'allopurinolo, pertanto, è necessario monitorare attentamente tutti i pazienti che assumono anticoagulanti.
Fenitoina
L'allopurinolo può inibire l'ossidazione epatica della fenitoina, ma il significato clinico di questo fenomeno non è stato dimostrato.
Teofillina
È stata segnalata inibizione del metabolismo della teofillina. Il meccanismo di interazione può trovare spiegazione nel fatto che nell'uomo la xantina ossidasi è coinvolta nella biotrasformazione di teofillina. Nei pazienti che iniziano la terapia con allopurinolo o che ne aumentano la dose devono essere monitorati i livelli di teofillina.
Ampicillina/amoxicillina
Nei pazienti che assumevano ampicillina o amoxicillina in concomitanza con allopurinolo è stato segnalato un aumento della frequenza di reazioni cutanee rispetto ai pazienti che non ricevevano entrambi i medicinali. La causa di questa associazione non è nota, tuttavia si raccomanda che per i pazienti in trattamento con allopurinolo venga adottata, quando disponibile, una terapia alternativa ad ampicillina o amoxicillina.
Ciclosporina
Alcune segnalazioni suggeriscono che durante il trattamento concomitante con allopurinolo la concentrazione plasmatica della ciclosporina possa subire un aumento. Pertanto, in caso di somministrazione concomitante dei due medicinali, è necessario tenere presente la possibilità di un aumento della tossicità della ciclosporina.
Didanosina
In volontari sani e in pazienti HIV che ricevevano didanosina, il trattamento concomitante con allopurinolo (300 mg al giorno) ha provocato un aumento dei valori plasmatici di Cmax e di AUC della didanosina di circa il doppio, senza tuttavia incidere sull'emivita terminale. Può essere pertanto richiesta la riduzione della dose di didanosina se somministrata insieme ad allopurinolo.
Diuretici
È stata riportata un'interazione tra allopurinolo e furosemide che risulta in un aumento delle concentrazioni degli urati nel siero e dell'ossipurinolo nel plasma.
Un aumento del rischio di ipersensibilità è stato riportato quando allopurinolo viene somministrato con diuretici, in particolare le tiazidi, specialmente in caso di compromissione renale.
Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)
Un aumento del rischio di ipersensibilità è stato riportato quando allopurinolo viene somministrato con ACE-inibitori, specialmente in caso di compromissione renale.
Captopril
Con la somministrazione concomitante di allopurinolo e captopril può aumentare il rischio di reazioni cutanee, in particolare nei casi di insufficienza renale cronica.

FertilitÓ, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso dell'Allopurinolo durante la gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Poiché interferisce con il metabolismo delle purine e il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto, l'allopurinolo non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario. In caso di esposizione non intenzionale durante il 1° trimestre è raccomandato eseguire una ecografia ad alta risoluzione per confermare il normale sviluppo del feto.
Allattamento
Allopurinolo ed il suo metabolita oxipurinolo è escreto nel latte materno. Allopurinolo non è raccomandato durante l'allattamento con latte materno.
I dati indicano che allopurinolo e ossipurinolo sono escreti nel latte materno umano. Concentrazioni di 1,4 mg/litro di allopurinolo e di 53,7 mg/litro di ossipurinolo sono state rilevate nel latte di una donna che assumeva 300 mg al giorno di allopurinolo. Tuttavia, non ci sono dati relativi agli effetti di allopurinolo o dei suoi metaboliti sul bambino allattato al seno. Si deve decidere se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con allopurinolo tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.


Effetti sulla capacitÓádi guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Dal momento che sono stati segnalati casi di reazioni avverse quali sonnolenza, vertigini ed atassia in pazienti che assumevano Allopurinolo, i pazienti devono prestare attenzione prima di mettersi alla guida, usare macchinari o svolgere attività pericolose, fino a che non siano ragionevolmente certi che l'allopurinolo non abbia alcuna influenza negativa sulle loro prestazioni.


Effetti indesiderati

Per questo medicinale non esiste una documentazione clinica aggiornata che possa essere utilizzata come supporto per determinare la frequenza degli effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati possono variare nella loro incidenza a seconda della dose ricevuta e se il farmaco viene somministrato in combinazione con altri agenti terapeutici.
Le categorie di frequenza assegnate alle reazioni avverse riportate di seguito sono stime: per la maggior parte delle reazioni non sono disponibili dati idonei per calcolare l'incidenza. Le reazioni avverse identificate attraverso il monitoraggio post-marketing, sono considerate rare o molto rare. Per la classificazione della frequenza è stata usata la seguente convenzione:
Molto comune (≥1/10)
Comune (≥1/100, <1/10)
Non comune (≥1/1.000, <1/100)
Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
Molto raro (<1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Le reazioni avverse associate ad Allopurinolo sono rare nella totalità della popolazione trattata e sono per la maggior parte di lieve entità. L'incidenza è maggiore in presenza di disturbi renali e/o epatici.
Tabella 1 effetti indesiderati
Classificazione per sistemi e organi
Frequenza
Reazioni avverse
Infezioni ed infestazioni
Molto raro
Foruncolosi
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro
Agranulocitosi1
Anaemia aplastica1
Trombocitopenia1
Disturbi del sistema immunitario
Non comune
Ipersensibilità2
Molto raro
Angioimmunoblastica linfoadenopatia3,
Reazione anafilattica
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto raro
Diabete mellito,
Iperlipidemia
Disturbi psichiatrici
Molto raro
Depressione
Patologie del sistema nervoso
Molto raro
Coma
Paralisi
Atassia
Neuropatia periferica
Parastesia
Sonnolenza
Cefalea
Disgeusia
Non nota
Meningitete asettica
Patologie dell'occhio
Molto raro
Cataratta
Disturbi visivi
Maculopatia
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Molto raro
Vertigine
Patologie cardiache
Molto raro
Angina pectoris
Bradicardia
Patologie vascolari
Molto raro
Ipertensione
Patologie gastrointestinali
Non comune
Vomito4
Nausea4
Diarrea
Molto raro
Ematemesi
Steatorrea
Stomatite
Cambiamento nelle abitudini intestinali
Patologie epatobiliari
Non comune
Test anormali della funzionalità epatica5
Raro
Epatite (inclusa la necrosi epatica e epatite granulomatosa)5
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune
Eruzione cutanea
Raro
Sindrome di Stevens-Johnson /necrolisi epidermica tossica6
necrolysis 6
Molto raro
Angioedema7
Eruzione da farmaci
Alopecia
Cambiamento del colore dei capelli
Patologie renali e urinarie
Molto raro
Ematuria
Azotemia
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto raro
Infertilità maschile
Disfunzione erettile
Ginecomastia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto raro
Edema
Malessere
Astenia
Piressia8
Esami diagnostici
Comune
Ormone tireostimolante ematico aumentato9
1 Sono stati segnalati casi molto rari di trombocitopenia, agranulocitosi e anemia aplastica, in particolare in individui con compromissione della funzione renale e/o epatica, rinforzando la necessità di porre particolare attenzione per questo gruppo di pazienti.
2 Un disturbo ritardato di ipersensibilità multiorgano (noto come sindrome da ipersensibilità o DRESS) con febbre, eruzioni cutanee, vasculite, linfoadenopatia, pseudo linfoma, artralgia, leucopenia, eosinofilia epato-splenomegalia, test della funzionalità epatica anomali e sindrome da scomparsa dei dotti biliari intraepatici (distruzione e scomparsa dei dotti biliari intraepatici) che si verificano in varie combinazioni. Possono anche essere colpiti altri organi (ad esempio fegato, polmoni, reni, pancreas, miocardio e colon). Se si verificano tali reazioni, può essere in qualsiasi momento durante il trattamento, allopurinolo deve essere interrotto IMMEDIATAMENTE e in modo PERMANENTE.
La ri-somministrazione (re-challenge) non deve essere intrapresa in pazienti con sindrome da ipersensibilità e SJS/TEN. I corticosteroidi possono essere utili per superare le reazioni cutanee di ipersensibilità. Quando si sono verificate reazioni di ipersensibilità generalizzate, di solito erano presenti disturbi renali e/o epatici, in particolare quando il risultato è stato fatale.
3 La linfoadenopatia angioimmunoblastica è stata descritta molto raramente in seguito a biopsia di una linfoadenopatia generalizzata. Sembra essere reversibile al momento dell'interruzione dell'allopurinolo.
4 Nei primi studi clinici, sono stati segnalati nausea e vomito. Ulteriori rapporti suggeriscono che questa reazione non è un problema significativo e può essere evitata assumendo allopurinolo dopo i pasti.
5 La disfunzione epatica è stata riportata senza evidenze di ipersensibilità più generalizzata.
6 Le reazioni cutanee sono le reazioni più comuni e possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. Possono essere pruriginose, maculopapolari, a volte squamose, a volte purpuriche e raramente esfoliative, come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica (SJS/TEN). L'allopurinolo deve essere IMMEDIATAMENTE sospeso in caso si verifichino tali reazioni. Il rischio più elevato di SJS e TEN, o altre gravi reazioni di ipersensibilità, è entro le prime settimane di trattamento. I risultati migliori nella gestione di tali reazioni derivano dalla diagnosi precoce e dalla sospensione immediata di qualsiasi medicinale sospetto. Dopo il recupero da reazioni lievi, l'allopurinolo può, se si desidera, essere reintrodotto con una piccola dose (ad es. 50 mg/die) e gradualmente aumentato. È stato dimostrato che l'allele HLA-B*5801 è associato al rischio di sviluppare la sindrome da ipersensibilità correlata allopurinolo e SJS/TEN. Per HLA-B*5801 deve essere preso in considerazione prima di iniziare il trattamento con allopurinolo in sottogruppi di pazienti in cui è nota che è elevata la prevalenza di questo allele. La malattia renale cronica può aumentare ulteriormente il rischio in questi pazienti nel caso in cui non sia disponibile alcuna genotipizzazione HLA-B*5801 per i pazienti con discendenza cinese, tailandese o coreana Han, i benefici devono essere attentamente valutati e considerati superiori ai possibili rischi maggiori prima di iniziare la terapia. L'uso della genotipizzazione non è stato stabilito in altre popolazioni di pazienti. Se l'eruzione si ripresenta, l'allopurinolo deve essere interrotto in modo PERMANENTE poiché possono verificarsi reazioni di ipersensibilità più gravi (vedere Disturbi del sistema immunitario). Se non possono essere escluse SJS/TEN o altre gravi reazioni di ipersensibilità, NON reintrodurre l'allopurinolo a causa della possibilità di una reazione grave o addirittura fatale. La diagnosi clinica di SJS/TEN o altre gravi reazioni di ipersensibilità rimangono la base per il processo decisionale.
7 È stato riportato che l'angioedema si verifica con e senza segni e sintomi di una reazione di ipersensibilità più generalizzata.
8 È stato riportato che la febbre si verifica con e senza segni e sintomi di una reazione di ipersensibilità all'allopurinolo più generalizzata (vedere Disturbi del sistema immunitario).
9 La comparsa di aumento dell'ormone tireotropo (TSH) negli studi pertinenti non ha riportato alcun impatto sui livelli di T4 liberi o aveva livelli di TSH indicativi di ipotiroidismo subclinico.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Non esiste alcun antidoto specifico noto. Dopo l'assunzione di una singola dose di 20 g, in un paziente si sono verificati sintomi quali nausea, vomito, diarrea e capogiri. In un altro paziente una dose di 22,5 g non ha provocato alcun effetto indesiderato.
Se si sospetta intossicazione, specialmente nei casi di trattamento concomitante con medicinali contenenti azatioprina o 6-mercaptopurina, il paziente può essere sottoposto alla somministrazione di carbone attivo (solo quando l'assunzione è avvenuta entro un'ora).
Un marcato assorbimento di Allopurinolo può inibire considerevolmente l'attività della xantina-ossidasi: questo non comporta reazioni avverse, a meno che non influenzi gli effetti di altri medicinali somministrati in concomitanza, in particolare azatioprina o 6-mercaptopurina. In tal caso deve essere riconosciuto il rischio di un aumento dell'attività.
Una diuresi massimale stimola escrezione di allopurinolo e dei suoi metaboliti. Se necessario, può essere praticata l'emodialisi.


Scadenza

5 anni.
Validità dopo la prima apertura del contenitore in HDPE: 6 mesi.


Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.


Elenco degli eccipienti

Cellulosa in polvere
Povidone K25
Macrogol 4000
Crospovidone
Talco
Magnesio stearato
Cellulosa microcristallina


Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti di Allopurinolo Sandoz a base di Allopurinolo sono: Allopurinolo Accord, Allopurinolo DOC Generici - Compressa, Allopurinolo Molteni, Allopurinolo Mylan, Allopurinolo Teva Italia, Zyloric

Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



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