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Domperidone





A cosa serve

Il domperidone è un farmaco antiemetico e procinetico, appartenente alla classe degli antagonisti periferici dei recettori dopaminergici. Il domperidone è disponibile in svariate formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione per via orale.
Il domperidone può essere prescritto con ricetta RR.

Indicazioni

Sollievo dai sintomi quali nausea, vomito, senso di ripienezza epigastrica, fastidio al tratto addominale superiore, rigurgito del contenuto gastrico.

Posologia

Si raccomanda l'assunzione orale prima dei pasti; in caso di assunzione dopo i pasti, l'assorbimento del farmaco è piuttosto rallentato. Adulti ed adolescenti (di età superiore a 12 anni e peso uguale o superiore a 35 kg): la durata iniziale del trattamento è di 4 settimane; successivamente i pazienti devono essere rivisti e la necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata. 1-2 compresse da 10 mg da 3 a 4 volte al giorno con una dose massima giornaliera di 80 mg. Non deve essere somministrata in età pediatrica (al di sotto dei 12 anni).

Medicinali che contengono il Principio Attivo Domperidone


Controindicazioni

L'utilizzo del domperidone è controindicato nei seguenti casi:
  • In pazienti con ipersensibilità nota al domperidone stesso;
  • In pazienti con tumori pituitari a rilascio di prolattina (prolattinomi).;
  • In pazienti in cui una stimolazione della motilità gastrica potrebbe risultare dannosa: emorragie gastrointestinali, ostruzione meccanica o perforazione;

Avvertenze

l prodotto contiene lattosio e possono essere inadatte per pazienti con intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi, o malassorbimento di glucosio/gallattosio. La quantità totale di domperidone escreta nel latte materno umano è presumibilmente inferiore a 7 g al giorno al più elevato regime di dosaggio raccomandato; non è noto se ciò possa risultare dannoso per il neonato. Pertanto, non è raccomandato alle madri che assumono questo prodotto. Poichè il principio attivo è prevalentemente metabolizzato nel fegato, il farmaco non deve essere usato nei pazienti con insufficienza epatica. In pazienti con insufficienza renale grave (creatinina sierica >6 mg/100 ml, cioè >0,6 mmol/l) si è verificato un aumento dell'emivita di eliminazione del farmaco da 7,4 a 20,8 ore, ma i livelli plasmatici del farmaco sono apparsi più bassi che in volontari sani. Poichè solo una quantità molto piccola di farmaco immodificato viene escreta per via renale, è improbabile che la dose di una singola somministrazione necessiti di correzione in pazienti con insufficienza renale. Comunque, in caso di somministrazione ripetuta, la frequenza di somministrazione deve essere ridotta a 1 o 2 assunzioni giornaliere in funzione della gravità dell'insufficienza renale e può essere necessario ridurre la dose. Tali pazienti in terapia prolungata devono essere regolarmente rivisti.

Interazioni

Domperidone è metabolizzato prevalentemente attraverso il sistema enzimatico CYP3A4. Dati di studi in vitro suggeriscono che l'utilizzo concomitante di farmaci che inibiscono significativamente questo enzima può determinare un incremento dei livelli plasmatici di domperidone. Studi in vivo di interazione con ketoconazolo hanno mostrato una marcata inibizione da parte di ketoconazolo del metabolismo di primo passaggio del domperidone mediato dal citocromo CYP3A4.

Effetti Indesiderati

Disordini del sistema immunitario e della pelle/tessuto sottocutaneo: molto rari; shock anafilattico, reazioni allergiche, incluse rash cutaneo, prurito, orticaria, senso di soffocamento, gonfiore della gola. Se ciò accade, interrompa immediatamente il trattamento e contatti un medico.
Disordini del sistema endocrino: rari; aumento dei livelli di prolattina.
Disturbi psichiatrici: molto rari; agitazione, nervosismo
Disordini del sistema nervoso: molto rari; movimenti muscolari anormali o tremore, convulsioni, sonnolenza, mal di testa. Il rischio di movimenti muscolari anormali è maggiore in neonati e bambini piccoli rispetto agli adulti. Se ciò accade, interrompa immediatamente il trattamento e contatti un medico.
Disordini cardiovascolari: molto rari; disordini della frequenza cardiaca (prolungamento dell'intervallo QT e aritmie ventricolari). Se ciò accade, interrompa immediatamente il trattamento e contatti un medico.
Disordini gastrointestinali: rari; disordini gastrointestinali inclusi crampi intestinali passeggeri molto rari, diarrea.
Disordini del sistema riproduttivo e della mammella: rari; galattorrea, ginecomastia, amenorrea.
Esami diagnostici: molto rari; esami anormali per la funzione epatica.
Domperidone può essere associato ad un aumentato rischio di disturbi del ritmo cardiaco e di arresto cardiaco. Questo rischio può essere più probabile in pazienti che hanno superato 60 anni o che assumono dosaggi maggiori di 30 mg al giorno.
Il domperidone deve essere usato al più basso dosaggio efficace negli adulti e negli adolescenti. Il domperidone può causare un aumento dei livelli di prolattina. In rari casi tale iperprolattinemia può causare effetti collaterali di tipo neuro-endocrino come galattorrea, ginecomastia e amenorrea. Gli effetti collaterali extrapiramidali sono molto rari nei neonati e nei bambini piccoli ed eccezionali in soggetti adulti. Tali effetti scompaiono spontaneamente e completamente con la sospensione del trattamento. 
Altri effetti indesiderati relativi al sistema nervoso centrale quali convulsioni, agitazione e sonnolenza sono anche molto rari e riportati principalmente nei neonati e bambini.

Sovradosaggio

Sintomi
I sintomi da sovradosaggio possono includere sonnolenza, agitazione, convulsione, stato di coscienza alterato, disorientamento e manifestazioni extrapiramidali, specialmente nei bambini.
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico per il domperidone ma, in caso di sovradosaggio, possono essere utili la lavanda gastrica e l'impiego di carbone attivo. Sono raccomandate stretta sorveglianza medica e terapia di supporto. I farmaci anticolinergici e antiparkinsoniani possono essere utili nel controllo delle reazioni extrapiramidali.
Se si ha qualsiasi dubbio sull'uso di Domperidone ABC, rivolgersi al medico o al farmacista.

Gravidanza e Allattamento

Vi sono pochi dati di post-marketing sull'utilizzo nelle donne in gravidanza, pertanto deve essere usato solo se ciò è giustificato dai benefici terapeutici attesi. Le concentrazioni di domperidone nel latte materno di donne in allattamento vanno dal 10 al 50% delle corrispondenti concentrazioni plasmatiche e ci si aspetta che non superi i 10 mg/ml. La quantità totale di domperidone escreta nel latte materno umano presumibilmente risulta essere inferiore a 7 microgrammi al giorno al più elevato regime di dosaggio raccomandato; non è noto se ciò sia pericoloso per il neonato. Non è consigliato durante l'allattamento.

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