Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Nadololo Cheplapharm

AVAS Pharmaceuticals S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 30/03/2021




Cos'è Nadololo Cheplapharm?

Nadololo Cheplapharm è un farmaco a base del principio attivo Nadololo, appartenente alla categoria degli Betabloccanti e nello specifico Betabloccanti non selettivi. E' commercializzato in Italia dall'azienda AVAS Pharmaceuticals S.r.l..

Nadololo Cheplapharm può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.

Confezioni

Nadololo Cheplapharm 80 mg 30 compresse

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Cheplapharm Arzneimittel GmbH
Concessionario: AVAS Pharmaceuticals S.r.l.
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: C
Principio attivo: Nadololo
Gruppo terapeutico: Betabloccanti
Forma farmaceutica: compressa

Indicazioni

Ipertensione: in monoterapia o in associazione con altri farmaci antipertensivi, nel trattamento a lungo termine dell'ipertensione essenziale. Il Nadololo risulta meno efficace nel trattamento di crisi acute di ipertensione.
Angina pectoris: trattamento a lungo termine di pazienti affetti da angina pectoris che non hanno risposto adeguatamente ad un approccio convenzionale (ad esempio, controllo del peso corporeo, riposo, eliminazione del fumo, impiego di nitroglicerina per via sublinguale e allontanamento dei fattori scatenanti).
Aritmie: tachicardia atriale parossistica, fibrillazione atriale parossistica, extrasistoli ventricolari e sopraventricolari, manifestazioni cardiovascolari degli ipertiroidei, segni funzionali di cardiomiopatia ostruttiva.

Posologia

Il dosaggio deve essere stabilito individualmente.
La somministrazione di Nadololo è indipendente dall'assunzione di cibo.
Ipertensione: la dose iniziale, di norma, è di 40 mg una volta al giorno, sia in monoterapia che in associazione con una terapia diuretica. Il dosaggio può essere gradualmente aumentato con incrementi di 40-80 mg fino al raggiungimento di una pressione arteriosa ottimale. In alcuni casi possono essere necessari dosi fino a 240-320 mg in un'unica dose giornaliera.
Angina pectoris: la dose iniziale, di norma, è di 40 mg una volta al giorno. Il dosaggio può essere gradualmente aumentato con incrementi di 40-80 mg ad intervalli di 3-7 giorni, fino al raggiungimento di una risposta clinica ottimale o al manifestarsi di una marcata bradicardia. In alcuni casi possono essere necessari dosi fino a 160-240 mg in un'unica dose giornaliera. L'utilità terapeutica e la tollerabilità di dosi superiori a 240 mg/die nel trattamento dell'angina pectoris non sono state determinate. Se il trattamento deve essere sospeso, il dosaggio va ridotto gradualmente nell'arco di almeno due settimane (vedere paragrafo 4.4).
Aritmie: iniziando con 40 mg somministrati in dose unica giornaliera, il dosaggio potrà essere aumentato, se necessario, fino a 160 mg. Se interviene bradicardia si dovrà ridurre il dosaggio a 40 mg in un'unica somministrazione giornaliera.
Pazienti con ridotta funzione renale: poiché il nadololo è escreto principalmente per via renale, in caso di insufficienza renale è necessario un adattamento del dosaggio e dell'intervallo tra le dosi. Si consigliano i seguenti intervalli:

 Creatinina clearance (ml/min/1,73 m2

 Intervallo di somministrazione (ore) 
 <10  40-60
 10-30  24-48
31-50  24-36
 >50   24
Pazienti anziani
un adattamento del dosaggio può essere necessario nei soggetti anziani nei quali si riscontri una diminuita funzione renale.

Controindicazioni

  • ipersensibilità al principio attivo o uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;
  • asma bronchiale/ broncospasmo;
  • rinite allergica nel corso della stagione dei pollini;
  • bradicardia sinusale e blocco atrioventricolare maggiore di quello di primo grado;
  • shock cardiogeno;
  • insufficienza ventricolare destra secondaria ad ipertensione polmonare;
  • insufficienza cardiaca manifesta (vedere paragrafo 4.4);
  • pazienti trattati con farmaci psicotropi incrementanti le catecolamine (compresi gli IMAO) e durante le due settimane susseguenti alla sospensione di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.5).


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come con qualsiasi farmaco somministrato per lunghi periodi di tempo, è necessario controllare l'andamento dei parametri di laboratorio (crasi ematica, funzionalità epatica, renale, respiratoria) ad intervalli regolari.
Il farmaco va ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

I seguenti farmaci possono interagire con i beta-bloccanti quando somministrati contemporaneamente:
Anestetici: i beta-bloccanti possono aumentare l'ipotensione indotta dagli anestetici generali, pertanto la terapia con nadololo va segnalata prima dell'anestesia ...

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Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Nadololo Cheplapharm" insieme ad altri farmaci come “Gilenya”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Assumere Nadololo Cheplapharm durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Nadololo Cheplapharm durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Non sono stati condotti studi clinici adeguati e ben controllati per indicare il trattamento con beta-bloccanti in gravidanza. Pertanto il Nadololo va utilizzato in gravidanza solo nel caso in ...

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Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Per i possibili effetti indesiderati quali le vertigini, il medicinale può influenzare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.


Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di Nadololo organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA.
Le frequenze stimate degli eventi si basano sulla seguente convenzione: comune (≥1/100, < 1/10); ...

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Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio o di risposte esagerate, la valutazione della durata della terapia correttiva deve tener conto della lunga durata dell'effetto del Nadololo. Oltre alla lavanda gastrica, vanno prese le seguenti misure:
Bradicardia: in caso di una eccessiva bradicardia derivante da terapia con farmaci beta- bloccanti, si somministri atropina (0,25-1 mg). Se non si osserva risposta al blocco vagale, somministrare con cautela isoproterenolo.
È stato riportato arresto sinusale in caso di sovradosaggio.
Insufficienza cardiaca: somministrare digitale e diuretici. È stato anche riferito che il glucagone può risultare utile in questi casi.
Ipotensione: se la somministrazione di liquidi fosse inefficace, somministrare vasopressori come dopamina, dobutamina, isoproterenolo o nor-adrenalina o adrenalina. (Si ha motivo di ritenere che il farmaco di elezione sia la nor-adrenalina).
Broncospasmo: somministrare un beta2 agonista e/o derivati della teofillina.
Nadololo può essere eliminato dalla circolazione generale per mezzo di emodialisi. Con questo procedimento, la clearance del nadololo varia da 40 a 100 ml al minuto.


Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: beta-bloccanti non selettivi, non associati, codice ATC: C07AA12.
Nadololo è un beta-bloccante non cardioselettivo. Esso compete specificamente con i recettori beta-1 localizzati principalmente nel muscolo cardiaco e con ...


Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale, l'assorbimento del Nadololo è in media del 30% e la concentrazione plasmatica massima si raggiunge dopo 3-4 ore. La presenza di cibo nel tratto gastrointestinale non influisce ...


Dati preclinici di sicurezza

Tossicologia - Tossicità acuta: DL50 nel ratto 5,3 g/kg (p.os.); nel topo 300 mg/Kg (i.p.); 60-70 mg/kg (e.v.) e 4-6 g/kg (p.os).
Tossicità subacuta: nessun segno di tossicità è stato ...


Elenco degli eccipienti

Magnesio stearato, cellulosa microcristallina.


Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Nadololo Cheplapharm a base di Nadololo ...
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