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Azacitidina Betapharm

Ultimo aggiornamento: 23/11/2020

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Confezioni

Azacitidina Betapharm 25 mg/ml polvere per sospensione iniettabile uso sottocutaneo 1 flaconcino 100 mg

Cos'Ŕ Azacitidina Betapharm?

Azacitidina Betapharm Ŕ un farmaco a base del principio attivo Azacitidina, appartenente alla categoria degli Antineoplastici e nello specifico Analoghi della pirimidina. E' commercializzato in Italia dall'azienda Betapharm Arzneimittel GmbH.

Azacitidina Betapharm pu˛ essere prescritto con Ricetta OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Betapharm Arzneimittel GmbH
Concessionario: Betapharm Arzneimittel GmbH
Ricetta: OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile
Classe: CN
Principio attivo: Azacitidina
Gruppo terapeutico: Antineoplastici
Forma farmaceutica: Polvere

Indicazioni

Azacitidina betapharm è indicato per il trattamento di pazienti adulti non eleggibili al trapianto di cellule staminali emopoietiche (HSCT) con:
  • sindromi mielodisplastiche (SMD) a rischio intermedio 2 e alto secondo l'International Prognostic Scoring System (IPSS),
  • leucemia mielomonocitica cronica (LMMC) con blasti midollari tra il 10 % e il 29 % senza disordine mieloproliferativo,
  • leucemia mieloide acuta (LMA) con blasti dal 20 % al 30 % e displasia multilineare, secondo la classificazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),
  • LMA con blasti midollari >30 % secondo la classificazione dell'OMS.

Posologia

Il trattamento con Azacitidina betapharm deve essere iniziato e monitorato sotto la supervisione di un medico esperto nell'impiego di agenti chemioterapici. I pazienti devono ricevere una premedicazione con antiemetici contro nausea e vomito.
Posologia
La dose iniziale raccomandata per il primo ciclo di trattamento di tutti i pazienti, indipendentemente dai valori ematologici di laboratorio al basale, è di 75 mg/m2 di superficie corporea, iniettata per via sottocutanea, ogni giorno per 7 giorni, cui deve seguire una pausa di 21 giorni (ciclo di trattamento di 28 giorni).
Si raccomanda un trattamento minimo di 6 cicli. Il trattamento deve proseguire fino a che il paziente continui a trarne vantaggio o fino alla progressione della malattia.
I pazienti devono essere sottoposti a monitoraggio della risposta/tossicità ematologica e della tossicità renale (vedere paragrafo 4.4); può rendersi necessario rimandare l'inizio del ciclo successivo o ridurre la dose come descritto di seguito.
Indagini di laboratorio
Prima di iniziare la terapia e prima di ogni ciclo di trattamento devono essere condotti i test per la funzionalità epatica, la creatinina sierica e il bicarbonato sierico. Un emocromo completo deve essere effettuato prima di iniziare la terapia e quando necessario per monitorare la risposta e la tossicità; in ogni caso, almeno prima di ogni ciclo di trattamento.
Aggiustamento della dose dovuto a tossicità ematologica
La tossicità ematologica è definita dalla conta (emocromo) più bassa riscontrata in un determinato ciclo (nadir) se le piastrine sono ≤50,0 × 109/L e/o la conta assoluta dei neutrofili (ANC) è ≤1 × 109/L.
Il recupero è definito come un aumento (rispetto alla conta al nadir) della/e linea/e cellulare/i interessata/e dalla tossicità ematologica pari almeno alla metà della differenza tra conta al nadir e conta al basale più la conta al nadir (vale a dire emocromo al recupero ≥ conta al nadir + (0,5 × [conta al basale – conta al nadir]).
Pazienti che presentano al basale valori di emocromo non ridotti (vale a dire leucociti ≥3,0 × 109/L, ANC ≥1,5 × 109/L e piastrine 75,0 × 109/L) prima del primo trattamento
Qualora si riscontri tossicità ematologica in seguito al trattamento con Azacitidina betapharm, il successivo ciclo terapeutico deve essere posticipato fino al recupero della conta piastrinica e dell'ANC. Se si ottiene un recupero entro 14 giorni, non è necessario alcun aggiustamento della dose. Tuttavia, se non si è ottenuto un recupero entro 14 giorni, la dose deve essere ridotta come riportato nella tabella seguente. Dopo l'aggiustamento della dose, la durata del ciclo deve essere nuovamente pari a 28 giorni.
Conte al nadir
% della dose al ciclo successivo, se non si è ottenuto un recupero* entro 14 giorni
ANC (× 109/L)
Piastrine (× 109/L)
≤1,0
≤50,0
50 %
>1,0
>50,0
100 %
* Recupero = conte ≥ conta al nadir + (0,5 × [conta al basale – conta al nadir])
Pazienti che presentano al basale valori di emocromo ridotti (vale a dire leucociti <3,0 × 109/L o ANC <1,5 × 109/L o piastrine <75,0 × 109/L) prima del primo trattamento
Dopo il trattamento con Azacitidina betapharm, se la riduzione di leucociti, ANC o piastrine rispetto ai valori precedenti il trattamento è ≤50 %, oppure superiore al 50 % ma con un miglioramento della differenziazione di qualsiasi linea cellulare, il ciclo successivo non deve essere posticipato e non deve essere condotto alcun aggiustamento della dose.
Se la riduzione di leucociti, ANC o piastrine rispetto ai valori precedenti il trattamento è superiore al 50 %, senza alcun miglioramento nella differenziazione della linea cellulare, il successivo ciclo terapeutico con Azacitidina betapharm deve essere posticipato fino al recupero della conta piastrinica e dell'ANC. Se si ottiene un recupero entro 14 giorni, non è necessario alcun aggiustamento della dose. Tuttavia, se non si è ottenuto un recupero entro 14 giorni, la cellularità midollare deve essere determinata. Se la cellularità midollare è >50 % non deve essere effettuato alcun aggiustamento della dose. Se la cellularità midollare è ≤50 %, il trattamento deve essere posticipato e la dose deve essere ridotta come riportato nella tabella seguente:
Cellularità midollare
% della dose al ciclo successivo se non si è ottenuto un recupero entro 14 giorni
 
Recupero* ≤21 giorni
Recupero* >21 giorni
15-50 %
100 %
50 %
<15 %
100 %
33 %
* Recupero = conte ≥ conta al nadir + (0,5 × [conta al basale – conta al nadir])
Dopo l'aggiustamento della dose, la durata del ciclo deve essere nuovamente pari a 28 giorni.
Popolazioni particolari
Pazienti anziani
Non si raccomanda alcun aggiustamento della dose specifico negli anziani. Dal momento che i pazienti anziani hanno maggiori probabilità di avere una funzionalità renale ridotta, può essere utile il monitoraggio della funzionalità renale.
Pazienti con compromissione renale
Azacitidina può essere somministrata a pazienti con compromissione renale senza alcun aggiustamento della dose iniziale (vedere paragrafo 5.2). Qualora si verificassero riduzioni inspiegabili dei livelli di bicarbonato sierico fino a meno di 20 mmol/L, la dose deve essere ridotta del 50 % nel ciclo successivo. In caso di aumenti inspiegabili della creatinina sierica o del valore dell'azoto ureico nel sangue (BUN) ≥2 volte ai valori al basale e al limite superiore della norma (ULN), il ciclo successivo deve essere posticipato fino a che i valori non siano tornati alla norma o ai valori al basale e la dose deve essere ridotta del 50 % nel ciclo di trattamento successivo (vedere paragrafo 4.4).
Pazienti con compromissione epatica
Non sono stati condotti studi formali in pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 4.4). I pazienti con severa compromissione epatica d'organo devono essere sottoposti ad attento monitoraggio per gli eventi avversi. Non si raccomanda alcuna modifica specifica della dose iniziale nei pazienti con compromissione epatica prima dell'inizio del trattamento; le successive modifiche della dose devono basarsi sui valori ematologici di laboratorio. Azacitidina betapharm è controindicato nei pazienti con tumori epatici maligni in stadio avanzato (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di Azacitidina betapharm nei bambini di età compresa tra 0 e 17 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Azacitidina betapharm è per uso sottocutaneo. La soluzione ricostituita di Azacitidina betapharm deve essere iniettata per via sottocutanea nella parte superiore del braccio, nella coscia o nell'addome. Le sedi di iniezione devono essere alternate a rotazione. Le iniezioni successive devono essere somministrate a distanza di almeno 2,5 cm dalla sede precedente e mai in aree sensibili, livide, arrossate o indurite.
Dopo la ricostituzione, la sospensione non deve essere filtrata. Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Tumori epatici maligni in stadio avanzato (vedere paragrafo 4.4).
Allattamento (vedere paragrafo 4.6).


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tossicità ematologica
Il trattamento con Azacitidina è associato ad anemia, neutropenia e trombocitopenia, in particolare durante i primi 2 cicli (vedere paragrafo 4.8). Un emocromo completo deve essere effettuato quando ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

In base ai dati in vitro, il metabolismo di azacitidina non appare mediato dagli isoenzimi del citocromo P450 (CYP), dalle UDP-glucuronosiltransferasi (UGT), sulfotransferasi (SULT) e glutatione transferasi (GST); le interazioni ...

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Assumere Azacitidina Betapharm durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Azacitidina Betapharm durante la gravidanza e l'allattamento?
Donne potenzialmente fertili/Contraccezione negli uomini e nelle donne
Le donne potenzialmente fertili e gli uomini devono usare metodi contraccettivi efficaci durante e fino a 3 mesi dopo il trattamento.
Gravidanza
...

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Effetti sulla capacitÓádi guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Azacitidina altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Con l'uso di azacitidina è stato osservato affaticamento. Pertanto, si raccomanda cautela in caso di guida di veicoli o uso di macchinari.


Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
Popolazione adulta con SMD, LMMC e LMA (dal 20 % al 30 % di blasti midollari)
Le reazioni avverse gravi più comuni riscontrate nello studio ...

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Sovradosaggio

Nell'ambito degli studi clinici è stato riferito un caso di sovradosaggio con Azacitidina. Un paziente ha manifestato diarrea, nausea e vomito dopo la somministrazione di una singola dose endovenosa di circa 290 mg/m2, pari a quasi 4 volte la dose iniziale raccomandata.
In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere sottoposto a monitoraggio dell'emocromo e deve ricevere una terapia di supporto, secondo necessità. Non è noto alcun antidoto specifico contro il sovradosaggio con azacitidina.


ProprietÓ farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, analoghi della pirimidina, codice ATC: L01BC07
Meccanismo d'azione
Si ritiene che Azacitidina eserciti i suoi effetti antineoplastici tramite meccanismi multipli, che comprendono la citotossicità nei confronti ...


ProprietÓ farmacocinetiche

Assorbimento
Dopo la somministrazione sottocutanea di una dose singola da 75 mg/m2, Azacitidina è stata assorbita rapidamente con picchi di concentrazione plasmatica di 750 ± 403 ng/mL, 0,5 h dopo ...


Dati preclinici di sicurezza

Azacitidina induce sia mutazioni geniche che aberrazioni cromosomiche in cellule batteriche e di mammiferi in vitro. La potenziale carcinogenicità di azacitidina è stata valutata in topi e ratti. Azacitidina ha ...


Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E 421)


Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Azacitidina Betapharm a base di Azacitidina ...
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