UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Timololo Maleato





A cosa serve

l timololo è un principio attivo appartenente al gruppo dei farmaci beta-bloccanti impiegato nel trattamento di diverse patologie.
Più precisamente, si tratta di un bloccante dei recettori beta-adrenergici di tipo non selettivo che può essere utilizzato - alle opportune concentrazioni e nelle idonee forme farmaceutiche - per il trattamento di diversi tipi di patologie degli occhi caratterizzate da ipertensione oculare e per il trattamento di angina pectoris, ipertensione e altre patologie.
Lo si può trovare, pertanto, all'interno di medicinali sia adatti alla somministrazione per via orale (compresse) che adatti alla somministrazione oculare (colliri e gel oftalmici). Per essere dispensati, i medicinali contenenti timololo necessitano di presentazione di idonea ricetta medica; molti di essi, tuttavia, sono classificata come farmaci di fascia A, pertanto il loro costo può essere rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN); alcuni, invece, sono classificati come farmaci di fascia C, pertanto il loro costo è totale carico del cittadino.
A onore del vero, il timololo è presente all'interno di numerosi medicinali anche in associazione ad altri principi attivi; tuttavia, nel corso dell'articolo verranno prese in considerazione le caratteristiche del solo timololo.

Indicazioni

Il timololo per via orale è utilizzato:
  • Nel trattamento dell'angina pectoris causata da cardiopatia ischemica;
  • Nel trattamento dell'ipertensione arteriosa;
  • Per prevenire un nuovo infarto nei pazienti che ne hanno già avuto uno;
  • Per prevenire gli attacchi di emicrania nei pazienti che e soffrono.
Il timololo in collirio e gel oftalmico, invece, trova impiego:
  • Nel trattamento dell'ipertensione oculare;
  • Nel trattamento del glaucoma cronico ad angolo aperto;
  • Nei pazienti afachici (privi del cristallino) con glaucoma;
  • Nei pazienti con angolo stretto e con episodi precedenti di chiusura d'angolo - spontanea o iatrogena (cioè causata da farmaci) - nell'occhio controlaterale in cui sia necessario ridurre la pressione endoculare;
  • Nel trattamento del glaucoma pediatrico quando non è adeguatamente controllato da altri trattamenti antiglaucoma.

Posologia

Come accennato, il timololo è disponibile in medicinali adatti alla somministrazione orale e oculare.
Le compresse per uso orale vanno deglutite intere, indipendentemente dai pasti.
Collirio e gel oftalmico, invece, vanno applicati direttamente nell'occhio o negli occhi interessato/i.
La posologia può variare in funzione della patologia che si deve trattare, della sua gravità, dell'età del paziente e delle condizioni di salute dello stesso. Pertanto, è assolutamente necessario seguire tutte le indicazioni fornite dal medico sia per quel che riguarda dose e tempo di somministrazione, sia per quanto riguarda il corretto modo d'uso del farmaco prescritto dal medico. Informazioni aggiuntive sono riportate sul foglietto illustrativo di ciascun medicinale.
Si ricorda, inoltre, che la terapia con timololo non deve essere interrotta bruscamente.
In caso di dubbi, rivolgersi nuovamente al medico.

Medicinali che contengono il Principio Attivo Timololo Maleato


Controindicazioni

L'utilizzo del timololo in qualsiasi sua forma e dei medicinali che lo contengono è sempre controindicato in caso di allergia nota allo stesso timololo e/o ad uno o più degli altri componenti presenti nel medicinale che si deve assumere (eccipienti ed eventuali altri principi attivi in associazione).
Altre controindicazioni all'uso del principio attivo riguardano:
  • Pazienti con scompenso cardiaco;
  • Pazienti con bradicardia sinusale, blocco atrio-ventricolare di secondo e terzo grado, scompenso cardiaco o shock cardiogeno;
  • Pazienti che soffrono o hanno sofferto di asma, broncospasmo, BPCO;
  • Pazienti con feocromocitoma non trattato;
  • Pazienti con distrofie corneali (timololo per uso oftalmico);
  • Pazienti che soffrono di ipotensione, con bradicardia o con angina di Prinzmetal (alcuni medicinali contenenti timololo per uso oftalmico).

Avvertenze

Può essere assorbito per via sistemica e possono verificarsi reazioni avverse riscontrate con i beta-bloccanti orali. Deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca, sindrome del seno atrio ventricolare, angina di Prinzmetal, feocromocitoma non trattato, acidosi metabolica, gravi malattie vascolari periferiche (malattiadi Raynaud) ed ipotensione. Come con i beta-bloccanti sistemici, se risulta necessario interrompere la somministrazione in pazienti con patologie coronariche o cardiache, la terapia deve essere sospesa gradualmente. La terapia con beta-bloccanti può mascherare alcuni sintomi di ipertiroidismo o ipoglicemia. Un'improvvisa interruzione della terapia con beta-bloccanti può causare un aggravamento dei sintomi. Nei pazienti in dialisi, il trattamento ha causato fenomeni di ipotensione pronunciata. La sicurezza e l'efficacia nei bambini nati prematuri e nei neonati non è stata verificata. La concomitante somministrazione dianti-MAO deve essere evitata. Sono state riportate reazioni cardiache e respiratorie, incluso il decesso dovuto a broncospasmo in pazienti asmatici e, di rado, il decesso associato a scompenso cardiaco. Rischio di reazioni anafilattiche: assumendo beta-bloccanti, i pazienti con una storia di atopia o di gravi reazioni anafilattiche verso una varietà di allergeni, possono presentare una reattività maggiore alle ripetute stimolazioni con tali allergeni, siano essi di tipo accidentale, diagnostico o terapeutico. Tali pazienti potrebbero non rispondere alla normale dose di adrenalina usata per il trattamento delle reazioni anafilattiche. Il farmaco contiene benzalconio cloruro come conservante che può causare irritazioni oculari e scolorimento delle lenti a contatto morbide; per questa ragione il collirio non deve essere usato portando lenti a contatto di questo tipo. Le lenti devono essere rimosse prima dell'instillazione delle gocce e riapplicate non prima di 15 minuti dopo il trattamento. Come per qualsiasi trattamento antiglaucoma, è raccomandato un controllo regolare della pressione intraoculare e della cornea.

Interazioni

Occasionalmente si sono verificati casi di midriasi dopo la somministrazione del collirio in concomitanza all'adrenalina. Il trattamento concomitante con miotici, adrenalina, analoghi delle prostaglandine e/o inibitori dell'anidrasi carbonica potrebbe causare un effetto ipotensivo addizionale sulla pressione endoculare. L'effetto sulla pressione endoculare o i noti effetti di un beta-blocco sistemico, possono essere accentuati quando il collirio viene somministrato a pazienti che già assumono un agente beta-bloccante orale. La risposta di questi pazienti deve essere monitorata attentamente. Dato che il farmaco può essere assorbito sistemicamente, potrebbero verificarsi le seguenti interazioni osservate con l'uso di beta-bloccanti orali. I Ca-antagonisti: (verapamil e in misura minore il diltiazem), farmaci che liberano le catecolammine, beta-bloccanti: ipotensione e/o marcata bradicardia. Glicosidi digitalici parasimpaticomimetici: possono, se associati ai beta-bloccanti, aumentare il tempo della conduzione atrio-ventricolare. Clonidina: i beta-bloccanti aumentano il rischio di "ipertensione rebound". Farmaci antiaritmici di classe I (ad es. il disopiramide, la chinidina) e l'amiodarone: possono avere effetto potenziante sul tempo di conduzione atriale ed indurre un effetto inotropico negativo. Insulina e farmaci antidiabetici orali: possono intensificare l'effetto ipoglicemizzante ed il blocco beta-adrenergico può impedire il manifestarsi dei segni dell'ipoglicemia (tachicardia). Farmaci anestetici: attenuano la tachicardia riflessa ed aumentano il rischio di ipotensione. L'anestesista deve essere informato se un suo paziente assume timololo. Cimetidina, idralazina e alcol: possono indurre aumento dei livelli plasmatici di timololo.

Effetti Indesiderati

Organi di senso: secchezza oculare, segni e sintomi di irritazione oculare, tra cui congiuntiviti, blefariti, cheratiti, diminuita sensibilità corneale. Disturbi visivi, tra cui alterazioni della rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica), diplopia, ptosi e tinnito. Apparato cardiovascolare: bradicardia, rallentata conduzione A-V (atrio-ventricolare) o aumento di un preesistente blocco A-V, ipotensione, scompenso cardiaco congestizio, aritmie, sincopi, disturbi cerebro-vascolari, ischemia cerebrale, palpitazioni, fenomeno di Raynaud e claudicazio. Apparato respiratorio: broncospasmo (predominante in pazienti con disturbi broncospastici preesistenti), insufficienza respiratoria, dispnea e tosse. Organismo in generale: affaticamento, cefalea, astenia, dolori toracici. Cute: reazioni di ipersensibilità, tra cui rash generalizzati o localizzati e orticaria, alopecia, lesioni simili a psoriasi, o esacerbazione di psoriasi. Sistema nervosocentrale: confusione, depressione, aumento dei segni e dei sintomi dimiastenia grave, parestesia, incubi e insonnia. Apparato digerente: nausea, diarrea, dispepsia, bocca secca. Sistema Immunitario: lupus erimatoso sistemico. Apparato urogenitale: diminuzione della libido, malattia di Peyronie. Rapporto di causa-effetto sconosciuto: sono stati riportati i seguenti effetti avversi, ma non è stata stabilita alcuna relazione causale con il timololo; tali effetti risultano essere: edemamaculare cistoide afachico, congestione nasale, anoressia, effetti sul SNC (tra cui confusione, allucinazioni, ansia, disorientamento, nervosismo, sonnolenza, ed altri disturbi psichiatrici), ipertensione e fibrosi retroperitoneale. Le reazioni avverse osservate con timololo maleato orale, possono comparire con l'uso topico di timololo.

Sovradosaggio

Sintomi
I sintomi ed i segni che più comunemente ci si aspetta dopo un sovradosaggio di un agente bloccante il recettore beta-adrenergico sono la bradicardia sintomatica, l’ipotensione, il broncospasmo e lo scompenso cardiaco acuto, vomito, disturbi della personalità e attacchi epilettici generalizzati.
Trattamento
In caso di sovradosaggio si devono prendere in considerazione le seguenti misure. Controllo dei segni vitali, e se utile aggiustamento dei parametri vitali. Somministrazione di carbone attivo, se il farmaco è stato ingerito. Studi hanno dimostrato che il timololo non può essere eliminato mediante emodialisi. Bradicardia sintomatica: atropina solfato, da 0,5 a 2 mg endovena, deve essere impiegata per indurre blocco vagale. Se la bradicardia persiste deve essere somministrata con cautela isoprenalina cloridrato per via endovenosa. Nei casi refrattari deve essere preso in considerazione l’uso di un pacemaker cardiaco. Ipotensione: deve essere impiegato un agente pressorio simpaticomimetico come la dopamina, la dobutamina o la noradrenalina. Nei casi refrattari, si è dimostrato utile l’impiego di glucagone. Broncospasmo: deve essere impiegata l’isoprenalina cloridrato. Deve essere preso in considerazione l’impiego addizionale di aminofillina. Scompenso cardiaco acuto: deve essere instaurata immediatamente la terapia convenzionale con digitale, diuretici ed ossigeno. Nei casi refrattari è consigliabile l’impiego di aminofillina per via endovenosa. Questa può essere seguita, se necessario, dal glucagone, che si è dimostrato utile. Blocco cardiaco (di II o III grado): devono essere impiegati l’isoprenalina cloridrato o un pacemaker.

Gravidanza e Allattamento

L'uso potrebbe provocare reazioni avverse (specialmente ipoglicemia e bradicardia) nel feto e nel neonato. Sussiste un aumentato rischio di complicanze cardiache e polmonari nel neonato nel periodo post-natale. Non deve essere quindi usato nella gravidanza, eccetto quando se ne ricavi un chiaro beneficio. Può essere assorbito sistemicamente ed escreto nel latte materno. Considerata la potenzialità di causare reazioni avverse gravi nei neonati durante l'allattamento, questo deve essere interrotto prima dell'inizio della terapia da parte della madre.

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