UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Sertralina Cloridrato





A cosa serve

Sertralina Cloridrato appartiene alla categoria degli Antidepressivi SSRI e nello specifico Inibitori selettivi della serotonina-ricaptazione.

Indicazioni

La sertralina è indicata nel trattamento di:
  • Episodi depressivi maggiori.
  • Prevenzione della ricorrenza di episodi depressivi maggiori.
  • Disturbo da attacchi di panico, associato o meno ad agorafobia.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) in pazienti adulti e nei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni.
  • Disturbo da ansia sociale.
  • Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD).

Posologia

Posologia
Trattamento iniziale
Depressione e OCD
Il trattamento con sertralina deve essere iniziato alla dose di 50 mg/die.
Disturbo da attacchi di panico, PTSD e Disturbo da Ansia Sociale
La terapia deve essere iniziata alla dose di 25 mg/die. Dopo una settimana, la dose deve essere aumentata a 50 mg una volta al giorno. È stato dimostrato che questo regime posologico riduce la frequenza degli effetti indesiderati che caratterizzano il disturbo da attacchi di panico nella fase iniziale del trattamento.
Titolazione
Depressione, OCD, Disturbo da Attacchi di Panico, Disturbo da Ansia Sociale e PTSD
I pazienti che non rispondono alla dose di 50 mg possono ottenere un beneficio con incrementi della dose. Le modificazioni posologiche devono essere effettuate con incrementi da 50 mg ad intervalli di almeno una settimana, fino ad un massimo di 200 mg/die. Tenuto conto che la sertralina ha un'emivita di eliminazione di 24 ore, non si devono effettuare modificazioni posologiche con una frequenza superiore ad una volta alla settimana.
La comparsa dell'effetto terapeutico si può osservare entro 7 giorni. Tuttavia l'effetto terapeutico può manifestarsi dopo periodi di tempo superiori, in particolare nel trattamento dell'OCD.
Mantenimento
Durante un trattamento prolungato, il dosaggio deve essere mantenuto al livello terapeutico più basso, con successivo aggiustamento posologico sulla base della risposta terapeutica.
Depressione
Un trattamento prolungato può essere appropriato anche nel prevenire le ricorrenze degli episodi depressivi maggiori (MDE). Nella maggior parte dei casi, la dose raccomandata nella prevenzione delle recidive degli episodi depressivi maggiori è la stessa utilizzata nel corso degli episodi stessi. I pazienti affetti da depressione devono essere trattati per un periodo sufficiente di almeno 6 mesi in modo da garantire che siano liberi dai sintomi.
Disturbo da attacchi di panico e OCD
Il proseguimento del trattamento nel disturbo da attacchi di panico e nell'OCD deve essere valutato regolarmente, perchè l'efficacia nella prevenzione delle ricadute non è stata dimostrata per questi disturbi.
Pazienti anziani
La somministrazione negli anziani deve essere effettuata con cautela perchè questi pazienti possono essere a maggior rischio di iponatriemia.
Pazienti con compromissione epatica
L'impiego della sertralina in pazienti con disturbi epatici deve essere effettuato con cautela. Nei pazienti con compromissione epatica devono essere adottati dosaggi più bassi o meno frequenti.
La sertralina non deve essere utilizzata in casi di grave compromissione epatica perchè non sono disponibili dati clinici in questi pazienti.
Pazienti con danno renale
Non sono necessari aggiustamenti posologici nei pazienti con danno renale.
Popolazione pediatrica
Bambini ed adolescenti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo
Età 13-17 anni: iniziare il trattamento alla dose di 50 mg una volta al giorno.
Età 6-12 anni: iniziare il trattamento alla dose di 25 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata a 50 mg una volta al giorno dopo una settimana.
In caso di mancata risposta, le dosi successive possono essere aumentate di 50 mg in 50 mg nell'arco di tempo di alcune settimane, al bisogno. La dose massima giornaliera è 200 mg al giorno.
Tuttavia, il peso corporeo dei bambini generalmente inferiore a quello degli adulti deve essere tenuto in considerazione quando si aumenta la dose oltre i 50 mg. Non si devono effettuare modificazioni posologiche ad intervalli inferiori ad una settimana.
Non è stata dimostrata l'efficacia in pazienti pediatrici con disturbi depressivi maggiori.
Non sono disponibili dati nei bambini di età inferiore ai 6 anni

Medicinali che contengono il Principio Attivo Sertralina Cloridrato


Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo.
L'uso concomitante degli inibitori irreversibili delle monoaminoossidasi (IMAO) è controindicato a causa del rischio di sindrome serotoninergica con sintomi come agitazione, tremori ed ipertermia. Il trattamento con sertralina non deve essere avviato per almeno 14 giorni dopo l'interruzione del trattamento con un IMAO irreversibile. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto almeno 7 giorni prima di iniziare il trattamento con un IMAO irreversibile.
L'uso concomitante di pimozide è controindicato.
L'uso concomitante del concentrato per soluzione orale di sertralina e disulfiram è controindicato perchè il concentrato orale contiene alcool.

Avvertenze

La sertralina può essere utilizzata nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni solo per il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo.
Deve essere prestata molta attenzione alla somministrazione di sertralina in pazienti affetti da epilessia o con una storia di disturbi convulsivi.
Poiché la sertralina è metabolizzata principalmente nel fegato, va usata molta cautela nella somministrazione del farmaco in pazienti affetti da preesistenti disfunzioni e/o patologie epatiche.
La brusca interruzione della terapia con sertralina dovrebbe essere evitata a causa dei sintomi da sospensione che potrebbero manifestarsi.
La sertralina non dovrebbe essere utilizzata in pazienti che entrano in una fase maniacale.
La sertralina può alterare il tasso glicemico, perciò nei pazienti affetti da diabete - in trattamento con il farmaco - potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose d'insulina e/o d'ipoglicemizzanti orali.
Va usata cautela nella somministrazione di sertralina in pazienti affetti da glaucoma.

Interazioni

Sertralina non deve essere utilizzato in combinazione con farmaci IMAO e un eventuale trattamento con la prima non deve essere iniziato prima di due settimane successive all’interruzione di un trattamento con i secondi. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto almeno 7 giorni prima di iniziare un eventuale trattamento con farmaci IMAO.
È controindicata anche la somministrazione concomitante di sertralina e pimozide.
Non è raccomandato l’uso concomitante di sertralina e alcol nonché quello di sertralina e farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale (per esempio, carbamazepina, aloperidolo ecc.).
Nel caso in cui si intenda somministrare sertralina a pazienti in trattamento con il litio, è necessaria un’attenta sorveglianza. Lo stesso può dirsi di soggetti trattati con triptani.
Sertralina può interagire con il warfarin (un anticoagulante, più noto come Coumadin) causando un lieve aumento del tempo di protrombina; quest’ultimo quindi dovrà essere attentamente monitorato qualora i soggetti che assumono warfarin inizino (o terminino) un trattamento con sertralina.
Come altri SSRI, anche la sertralina può interagire con farmaci che hanno azione sulla funzione piastrinica (aspirina, ticlopidina, FANS ecc.) causando un aumento del rischio di sanguinamento.
Sertralina soprattutto se assunto ad alti dosaggi, può interagire con antiaritmici come propafenone e flecainide.
Si hanno interazioni del principio attivo anche con gli antidepressivi triciclici e gli antipsicotici nonché con farmaci antiepilettici (la sertralina antagonizza gli effetti anticonvulsivanti), antivirali (si può registrare una maggiore concentrazione plasmatica degli antivirali o una riduzione di quella della sertralina).
E possibile un aumento del rischio di convulsioni nei soggetti che assumono atomoxetina (un farmaco utilizzato nella sindrome da deficit dell’attenzione).
Gli SSRI, sertralina compreso, antagonizzano gli effetti anticonvulsivanti dei barbiturici.
Sertralina può aumentare la concentrazione plasmatica del bupropione, un antidepressivo di seconda generazione.
L’associazione di zolpidem e sertralina può determinare un aumento degli effetti sedativi.
Altre interazioni si possono avere con cimetidina (un antistaminico), ciproeptadina (un antistaminico), clozapina (un antipsicotico), donepezil (terapia palliativa della malattia di Alzheimer), ossicodone (un analgesico), duloxetina (un antidepressivo), litio (trattamento di disturbi neuropsichiatrici; c’è il rischio di un rischio di tossicità sul sistema nervoso centrale) ecc.
Va evitato l’uso di Sertralina anche con preparati a base di iperico (un rimedio fitoterapico noto anche come erba di San Giovanni) o di centella.
L’assunzione concomitante di Sertralina e alcolici (o superalcolici) deve essere assolutamente evitata. Va comunque ricordato che, quando si assume un determinato farmaco, è sempre necessario consultare il proprio medico o uno specialista prima di assumere medicinali di tipo diverso.

Effetti Indesiderati

La sertralina può causare glaucoma a chiusura d'angolo. Fra gli altri suoi possibili effetti collaterali sono inclusi:
  • nausea
  • diarrea
  • costipazione
  • vomito
  • secchezza delle fauci
  • gas o gonfiore
  • perdita dell'appetito
  • variazioni di peso
  • sonnolenza
  • capogiri
  • stanchezza eccessiva
  • mal di testa
  • dolore, bruciore o pizzicore a mani o piedi
  • nervosismo
  • tremori incontrollabili
  • mal di gola
  • problemi nella sfera sessuale
  • sudorazione eccessiva
Nel caso in cui questi sintomi fossero gravi, o non si risolvessero, è bene contattare il medico. È meglio rivolgersi immediatamente a un dottore in caso di:
  • convulsioni
  • febbre, sudorazione, confusione, battito cardiaco accelerato o irregolare e grave rigidità muscolare
  • emorragie o lividi
  • allucinazioni visive o sonore

Sovradosaggio

Tossicità
La sertralina ha un margine di sicurezza che dipende dalla popolazione di pazienti e/o dall'utilizzo di farmaci concomitanti. Sono stati segnalati dei decessi dovuti a sovradosaggi di sertralina, assunta da sola o in associazione ad altri medicinali e/o alcool. Pertanto, qualsiasi caso di sovradosaggio deve essere gestito con trattamento clinico aggressivo.
Sintomi
I sintomi del sovradosaggio includono gli effetti indesiderati mediati dalla serotonina quali sonnolenza, disturbi gastrointestinali (ad es. nausea e vomito), tachicardia, tremore, agitazione e capogiri. Sono stati segnalati episodi di coma benché meno frequentemente.
A seguito di sovradosaggio di sertralina sono stati segnalati casi di prolungamento dell'intervallo QTc/Torsione di Punta; si raccomanda pertanto il monitoraggio dell'ECG in tutti i casi di ingestione di dosi eccessive di sertralina.

Gravidanza e Allattamento

La sertralina può essere utilizzata in gravidanza solo se il medico lo ritiene indispensabile. Infatti, il farmaco può causare gravi danni al neonato, soprattutto se è stata assunta dalla madre durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Il neonato può sviluppare una grave patologia chiamata ipertensione polmonare persistente che si manifesta con aumento della frequenza respiratoria e colorito bluastro della pelle. Inoltre, possono manifestarsi sintomi, quali:
  • Pelle troppo calda o troppo fredda;
  • Problemi di respirazione;
  • Vomito;
  • Difficoltà nell'allattamento;
  • Eccessiva stanchezza;
  • Incapacità di dormire e/o pianto continuo;
  • Rigidità muscolare o muscoli flaccidi;
  • Irrequietezza;
  • Tremiti;
  • Convulsioni;
  • Aumento delle reazioni riflesse;
  • Irritabilità;
  • Abbassamento del livello di glucosio nel sangue.
Tali sintomi compaiono, di solito, entro 24 ore dalla nascita.
Poiché la sertralina è escreta nel latte materno, l'utilizzo del farmaco in madri che allattano può essere effettuato solo se il medico lo ritiene indispensabile.

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