UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Anastrozolo





A cosa serve

L'anastrozolo è un farmaco antitumorale appartenente alla classe degli inibitori dell'aromatasi.

Indicazioni

L'utilizzo di anastrozolo è indicato per il trattamento del cancro al seno nelle donne in post-menopausa.

Posologia

L'anastrozolo è disponibile per la somministrazione orale sotto forma di compresse. Le compresse devono essere deglutite intere (senza masticare) con un bicchiere d'acqua. Il farmaco può essere assunto sia vicino, sia lontano dai pasti. In ogni caso, è consigliabile assumere l'anastrozolo ogni giorno alla stessa ora. La dose di anastrozolo deve essere stabilita su base individuale. Il trattamento con il farmaco, di solito, è a lungo termine e potrebbe durare anche alcuni anni.

Medicinali che contengono il Principio Attivo Anastrozolo


Controindicazioni

L'assunzione di anastrozolo è controindicata nelle donne in età fertile (pre-menopausa), in gravidanza e durante l'allattamento e nelle pazienti con gravi alterazioni della funzionalità del fegato e dei reni.

Avvertenze

Anastrozolo non deve essere usato nelle donne in premenopausa, pazienti in pre-menopausa, pazienti affette da osteoporosi, pazienti affette da patologie epatiche e/o renali. Per chi svolge attività sportiva, l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping. Il farmaco può determinare positività ai test anti-doping anche quando è utilizzato a concentrazioni terapeutiche.

Interazioni

La somministrazione concomitante di tamoxifene e anastrozolo deve essere evitata, poiché il tamoxifene può ridurre l'efficacia terapeutica dell'anastrozolo. L'anastrozolo non dev'essere somministrato contemporaneamente a estrogeni, perché questi ultimi possono causare una riduzione dell'attività dell'anastrozolo stesso.

Effetti Indesiderati

Il trattamento che le è stato prescritto potrebbe provocarle dei disturbi. Non è detto che questi effetti compaiano in Lei, variano da individuo ad individuo. I disturbi che più comunemente potrebbero verificarsi sono mal di testa, vampate di calore, nausea, eruzione cutanea; dolore, rigidità o infiammazione alle articolazioni, debolezza, perdita densità ossea, perdita di appetito, sonnolenza, diarrea, vomito, perdita di capelli, dolore osseo e muscolare, secchezza vaginale, sanguinamento vaginale.

Sovradosaggio

L’esperienza clinica di sovradosaggio accidentale è limitata. Negli studi sull'animale, anastrozolo ha dimostrato bassa tossicità acuta. Gli studi clinici sono stati condotti con varie dosi di anastrozolo, fino a 60 mg in dose singola nei volontari maschi sani e fino a 10 mg al giorno nelle donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase avanzata, questi dosaggi sono stati ben tollerati. Non è stata stabilita la dose singola di anastrozolo in grado di provocare sintomi tali da porre il soggetto in pericolo di vita. Non esiste un antidoto specifico in caso di sovradosaggio ed il trattamento deve essere sintomatico. Nella gestione di un sovradosaggio occorre tenere in considerazione la possibilità che siano stati assunti diversi farmaci. Se il soggetto è vigile, può essere indotto il vomito. La dialisi può essere d'aiuto, in quanto anastrozolo non si lega altamente alle proteine plasmatiche. Sono indicate misure di supporto generali, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali ed una attenta osservazione del soggetto.

Gravidanza e Allattamento

L'utilizzo di anastrozolo è controindicato in gravidanza e durante l’allatamento.

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