UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Acido Folico





A cosa serve

La vitamina B9, o acido folico, gioca un ruolo fondamentale in due circostanze: la gravidanza e la sintesi delle proteine. Per le donne in gravidanza, questa vitamina protegge e favorisce lo sviluppo dell’embrione. La sintesi delle proteine e del DNA, oltre che la formazione dell’emoglobina, sono favoriti da questa proteina. Inoltre, la vitamina B9 riesce a prevenire svariati rischi di natura cardiovascolare, se presente nelle dosi adeguate nel nostro organismo.

Indicazioni

Acido folico è indicato nel trattamento di tutte quelle condizioni caratterizzate da aumentata richiesta di acido folico, insufficiente assorbimento, ridotta utilizzazione o ridotto apporto alimentare di questa vitamina (B9). Una delle patologie più diffuse associate a carenza di acido folico è proprio l'anemia megaloblastica.

Posologia

Capsule molli da 5 mg di acido folico: si consiglia generalmente l'assunzione di 1-3 capsule al giorno. Soluzione iniettabile da 15 mg di acido folico: si consiglia l'assunzione di una fiala al giorno per via intramuscolare. In entrambi i casi, dati i dosaggi decisamente superiori rispetto alla pratica integrativa (che può raggiungere al massimo la concentrazione di 1 mg), e visto l'uso in ambito medico-terapeutico, è strettamente necessario il parere medico e l'eventuale correzione del dosaggio suggerito dalla casa produttrice.

Medicinali che contengono il Principio Attivo Acido Folico


Controindicazioni

Acido folico è controindicato in caso di ipersensibilità all'acido folico o ad uno dei suoi eccipienti.
 

Avvertenze

Prima dell'assunzione di acido folico è necessario accertarsi del quadro anemico, ed escludere altre possibili forme di anemia, clinicamente simili ma eziologicamente distinte (come quella da carenza di vitamina B12). In quest'ultimo caso l'assunzione del solo acido folico non sarebbe in grado di migliorare il quadro anemico. Per lo stesso motivo non risulterebbe utile neanche nel trattamento dell'anemia oncologica. Durante il trattamento con acido folico è bene monitorare il quadro ematologico, al fine di accertare il miglioramento della condizione anemica e l'efficacia della terapia. Acido folico non altera le normali capacità di guida di autoveicoli e di utilizzo di macchinari.

Interazioni

La concomitante somministrazione di antinfiammatori non steroidei ed acido folico potrebbe determinare un'alterazione del metabolismo dell'acido folico, con possibile riduzione dell'efficacia terapeutica. Anticonvulsivanti ed antiepilettici possono ridurre l'assorbimento intestinale di acido folico, e al contempo elevati dosaggi di acido folico possono ridurre l'efficacia terapeutica di questi farmaci. Alcuni farmaci chemioterapici o immunosoppressori, utilizzati nel trattamento delle patologie autoimmuni, possono avere un'attività antifolica.

Effetti Indesiderati

Gli integratori o farmaci a base di acido folico potrebbero provocare effetti collaterali in chi soffre di malattie renali, infezioni e anemia o in chi abusa di bevande alcoliche ma anche in persone in salute. Tra gli effetti collaterali a cui potrebbe andare incontro chi assume acido folico troviamo insonnia, nausea, mal di stomaco, irritabilità e perdita di appetito.

Sovradosaggio

Prima dell'assunzione di acido folico è necessario accertarsi del quadro anemico, ed escludere altre possibili forme di anemia, clinicamente simili ma eziologicamente distinte (come quella da carenza di vitamina B12). In quest'ultimo caso l'assunzione del solo acido folico non sarebbe in grado di migliorare il quadro anemico. Per lo stesso motivo non risulterebbe utile neanche nel trattamento dell'anemia oncologica. Durante il trattamento con acido folico è bene monitorare il quadro ematologico, al fine di accertare il miglioramento della condizione anemica e l'efficacia della terapia. Acido folico non altera le normali capacità di guida di autoveicoli e di utilizzo di macchinari.

Gravidanza e Allattamento

Nonostante l'acido folico rappresenti un importante fattore per il corretto sviluppo fetale, soprattutto nei primi 30 giorni di gravidanza, dosaggi così elevati (superiori ai 4 mg/die) non sono mai stati sperimentati, e potrebbero associarsi a particolari effetti collaterali. Per tale motivo l'uso di acido folico è controindicato sia durante il periodo di gravidanza che durante l'allattamento.

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