UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Acido Acetilsalicilico





A cosa serve

L'acido acetilsalicilico (o ASA) è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) appartenente alla famiglia dei salicilati. È un farmaco dotato di attività antinfiammatoria, analgesica e antipiretica. Inoltre - quando utilizzato a piccole dosi - l'acido acetilsalicilico esercita un'azione antiaggregante piastrinica.

Indicazioni

L'utilizzo dell'acido acetilsalicilico per via orale è indicato per il trattamento sintomatico di:
Mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari, stati febbrili, sindromi influenzali e da raffreddamento.
Quando l'acido acetilsalicilico è utilizzato per via parenterale, trova impiego nel trattamento sintomatico di:
Infiammazioni dell'apparato muscoloscheletrico, affezioni neoplastiche, dolore post-traumatico, dolore post-operatorio.
L'acido acetilsalicilico somministrato per via orale a basse dosi, invece, è indicato per: trattamento della sindrome di Kawasaki nei bambini.
Prevenire la formazione di coaguli nel sangue in modo tale da consentire la: prevenzione degli eventi atero-trombotici maggiori, prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici, prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti affetti da aterosclerosi, prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio.

Posologia

Come accennato, l'acido acetilsalicilico è disponibile per la somministrazione orale (sotto forma di compresse, capsule molli e polvere per soluzione orale) e per la somministrazione parenterale (sotto forma di polvere e solvente per soluzione iniettabile). Durante il trattamento con il farmaco, è necessario seguire le indicazioni fornite dal medico, sia per quanto riguarda la quantità di acido acetilsalicilico da assumere, sia per quanto riguarda la durata dello stesso trattamento. Di seguito sono riportate alcune indicazioni sulle dosi di acido acetilsalicilico abitualmente impiegate in terapia. I pazienti anziani potrebbero necessitare di una riduzione delle dosi di farmaco solitamente utilizzate.
Somministrazione orale
L'acido salicilico somministrato per via orale può essere utilizzato per il trattamento di stati dolorosi di diversa natura, per il trattamento della sindrome di Kawasaki nei bambini e per prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Per il trattamento degli stati dolorosi di diversa natura, la dose di acido acetilsalicilico abitualmente impiegata può variare dai 325 mg fino a 1000 mg, da assumersi 2-3 volte al giorno. Per la prevenzione della formazione di coaguli nel sangue, la dose di acido acetilsalicilico solitamente utilizzata è di 75-100 mg al giorno. Per il trattamento della sindrome di Kawasaki nei bambini, invece, la dose di acido acetilsalicilico abitualmente somministrata è di 80-100 mg/Kg di peso corporeo per i primi 14 giorni di terapia. Successivamente, la dose si riduce a 3-5 mg/Kg di peso corporeo per altre 6-8 settimane.
Somministrazione parenterale
In questo caso, la dose di acido acetilsalicilico solitamente impiegata è di 500-1000 mg da somministrarsi ogni 6, 8 o 12 ore per via endovenosa o intramuscolare. La quantità di farmaco da assumere e la frequenza delle somministrazioni dipendono dalla gravità del dolore presentato dai pazienti.

Medicinali che contengono il Principio Attivo Acido Acetilsalicilico


Controindicazioni

L'utilizzo dell'acido acetilsalicilico è controindicato nei seguenti casi:
In pazienti con ipersensibilità nota allo steso acido acetilsalicilico, ad analgesici-antipiretici e/o ad altri FANS;
In pazienti che hanno manifestato asma in seguito all'assunzione di altri salicilati o altri FANS;
In pazienti con ulcera gastrointestinale;
In pazienti affetti da grave insufficienza cardiaca, epatica e/o renale;
In pazienti con predisposizione allo sviluppo di emorragie;
In pazienti con carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi;
In pazienti già in terapia con metotrexato o con anticoagulanti orali;
In pazienti affetti da mastocitosi;
In bambini e adolescenti con meno di 16 anni di età (tranne quando il farmaco è utilizzato a basso dosaggio per il trattamento della sindrome di Kawasaki nei bambini);
Nell'ultimo trimestre di gravidanza;
Durante l'allattamento.

Avvertenze

L'acido acetilsalicilico non dovrebbe essere assunto in concomitanza ad altri FANS, in modo da evitare l'insorgenza di pericolosi effetti collaterali.
Quando si utilizza l'acido acetilsalicilico per via orale, il farmaco deve essere assunto a stomaco pieno.
L'assunzione concomitante di acido acetilsalicilico e di alcool provoca un aumento del rischio d'insorgenza di sanguinamento gastrointestinale, pertanto, tale associazione deve essere evitata.
L'acido acetilsalicilico può interferire negativamente con la fertilità femminile.
I pazienti in terapia con acido acetilsalicilico e che devono sottoporsi a un intervento chirurgico di qualsiasi entità, devono informarne il medico poiché il farmaco può favorire il sanguinamento.
L'acido acetilsalicilico deve essere utilizzato con cautela in pazienti affetti da insufficienza epatica da lieve a moderata, mentre non dovrebbe essere utilizzato in pazienti con ipoperfusione renale, patologie renali e/o insufficienza cardiaca.
L'acido acetilsalicilico può provocare crisi di broncospasmo in pazienti asmatici e in individui predisposti.
Infine, l'acido acetilsalicilico può provocare effetti indesiderati in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari, perciò va usata molta cautela.

Interazioni

L'acido acetilsalicilico diminuisce la velocità di eliminazione del metotrexato (un antitumorale) aumentandone così la tossicità, soprattutto a carico del sangue. Pertanto, tale associazione deve essere evitata. L'assunzione concomitante di acido acetilsalicilico e di anticoagulanti orali dovrebbe essere evitata, poiché vi è un aumento del rischio di sanguinamento. Inoltre, prima di iniziare il trattamento a base di acido acetilsalicilico, è necessario informare il medico se si sta già assumendo qualcuno dei seguenti farmaci:
Altri FANS;
Antiaggreganti piastrinici;
Ibuprofene (un FANS), poiché questo farmaco è in grado di ridurre gli effetti cardioprotettivi dell'acido acetilsalicilico;
Ciclosporina, tacrolimus e altri farmaci immunosoppressori;
Probenecid e altri farmaci utilizzati nel trattamento della gotta;
SSRI (inibitori selettivi del reuptake di serotonina);
Digossina;
Antidiabetici (come, ad esempio, le sulfaniluree), poiché l'acido acetilsalicilico può aumentare l'effetto ipoglicemizzante di questi farmaci;
Diuretici, corticosteroidi, farmaci antipertensivi, fenitoina, un antiepilettico.

Effetti Indesiderati

La sua assunzione può comportare diversi effetti collaterali che possono manifestarsi in modo più o meno severo in base all’individuale predisposizione del singolo soggetto ed in base al dosaggio e alla durata della terapia.
In generale, comunque, l’utilizzo di questo principio attivo può causare disturbi intestinali, quali:
senso di nausea, conati di vomito, stipsi (stitichezza), ulcere, bruciore di stomaco, gastralgie, emorragie (nei casi più gravi)
Disturbi ematologici: pancitopenia (diminuzione numerica di tutti gli elementi figurati del sangue), perdita della capacità coagulativa del sangue
Disturbi dell’apparto genitale e urinario. deterioramento della funzionalità a livello renale
Disturbi metabolici: alterazioni soprattutto a carico del metabolismo glucidico
Disturbi centrali: cefalea, stato d’insonnia, sensazione di sonnolenza, confusione e tremori
Disturbi cardiovascolari. maggior rischio di eventi cerebro e cardiovascolari
Disturbi dermatologici: Dermatiti, reazioni bollose nei casi più gravi, eritema nodoso, rash cutaneo
Disturbi sensoriali: calo dell’udito, oftalmopatie

Sovradosaggio

In caso d'intossicazione moderata da acido acetilsalicilico, possono manifestarsi:
Nausea e vomito, Capogiri, Vertigini, Tinnito, Riduzione dell'udito, Mal di testa, Tachipnea, Alcalosi respiratoria, Iperventilazione, Stato confusionale. Generalmente, questi sintomi possono essere controllati riducendo il dosaggio di acido acetilsalicilico somministrato.
In caso d'intossicazione grave, invece, possono manifestarsi:
Acidosi metabolica, Febbre, Iperventilazione, Insufficienza respiratoria, Grave ipoglicemia, Collasso cardiovascolare, Coma.
L'intossicazione grave può avere esiti anche fatali.

Gravidanza e Allattamento

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico può essere utilizzato solo se il medico lo ritiene assolutamente necessario. Nel terzo trimestre di gravidanza, invece, l'utilizzo dell'acido acetilsalicilico è controindicato, a causa dei danni che il farmaco può provocare al feto e alla madre. Inoltre, poiché l'acido acetilsalicilico è escreto nel latte materno, il suo utilizzo è controindicato anche nelle madri che allattano al seno.

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