Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Triquisic

Ultimo aggiornamento: 08/09/2020

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Confezioni

Triquisic 35 mcg/h 3 cerotti transdermici da 20 mg in bustina singola

Cos'è Triquisic?

Triquisic è un farmaco a base del principio attivo Buprenorfina, appartenente alla categoria degli Analgesici oppioidi e nello specifico Derivati dell'oripavina. E' commercializzato in Italia dall'azienda Grunenthal Italia S.r.l..

Triquisic può essere prescritto con Ricetta RNR - medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Grunenthal Italia S.r.l.
Concessionario: Grunenthal Italia S.r.l.
Ricetta: RNR - medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta
Classe: CN
Principio attivo: Buprenorfina
Gruppo terapeutico: Analgesici oppioidi
Forma farmaceutica: cerotti

Indicazioni

Trattamento del dolore oncologico di intensità da moderata a severa e del dolore severo che non risponde agli analgesici non oppioidi.
TRIQUISIC non è indicato nel trattamento del dolore acuto.

Posologia

Posologia
Pazienti oltre i 18 anni di età
Il dosaggio di TRIQUISIC deve essere adattato alle condizioni del singolo paziente (intensità del dolore, sofferenza, risposta individuale). Si deve utilizzare il dosaggio più basso possibile in grado di garantire un adeguato sollievo dal dolore. Per fornire una terapia adeguata alle condizioni del paziente sono disponibili cerotti transdermici a tre diversi dosaggi: TRIQUISIC 35 microgrammi/h, TRIQUISIC 52,5 microgrammi/h e TRIQUISIC 70 microgrammi/h.
Scelta della dose iniziale: i pazienti che in precedenza non hanno ricevuto analgesici devono iniziare con il cerotto transdermico a dosaggio più basso (TRIQUISIC 35 microgrammi/h). Anche i pazienti che in precedenza hanno utilizzato un analgesico del gradino I della scala OMS (non oppioide) o del gradino II (oppioide debole) devono iniziare con TRIQUISIC 35 microgrammi/h. Secondo le raccomandazioni dell'OMS è possibile continuare a somministrare un analgesico non oppioide in funzione delle condizioni mediche generali del paziente.
Quando si passa da un analgesico del gradino III (oppioide forte) a TRIQUISIC e si sceglie il dosaggio del cerotto transdermico a dosaggio più basso, si deve tenere conto della natura del farmaco precedente, della sua via di somministrazione e della dose media giornaliera, al fine di evitare che il dolore si ripresenti. In generale è consigliabile adattare la dose al paziente iniziando dal cerotto transdermico a dosaggio più basso (TRIQUISIC 35 microgrammi/h). L'esperienza clinica ha evidenziato che i pazienti trattati in precedenza con i dosaggi giornalieri più elevati di un forte oppioide (corrispondente a circa 120 mg di morfina orale) possono iniziare la terapia con il cerotto transdermico a dosaggio subito superiore (vedere anche paragrafo 5.1).
Per consentire l'adattamento del dosaggio individuale in un adeguato periodo di tempo, durante l'adattamento della dose devono essere resi disponibili analgesici supplementari a rilascio immediato, in sufficiente quantità.
Il necessario dosaggio di TRIQUISIC deve essere adattato alle necessità individuali del paziente e controllato ad intervalli regolari.
Dopo l'applicazione del primo cerotto transdermico TRIQUISIC, le concentrazioni sieriche di Buprenorfina aumentano lentamente sia nei pazienti trattati in precedenza con analgesici sia in quelli che non hanno ricevuto analgesici. È pertanto improbabile che all'inizio l'effetto si manifesti rapidamente. Di conseguenza, si deve effettuare una prima valutazione dell'effetto analgesico soltanto dopo 24 ore.
Il farmaco analgesico utilizzato in precedenza (con l'eccezione degli oppioidi transdermici) deve essere somministrato allo stesso dosaggio durante le prime 12 ore dopo il passaggio a TRIQUISIC, nelle successive 12 ore si dovrà rendere disponibile una appropriata terapia di emergenza.
Adattamento della dose e terapia di mantenimento
TRIQUISIC deve essere sostituito al massimo dopo 96 ore (4 giorni). Per praticità d'uso, il cerotto transdermico può essere cambiato due volte a settimana ad intervalli regolari, per esempio sempre il lunedì mattina e il giovedì sera. La dose deve essere adattata all'individuo fino ad ottenere l'efficacia analgesica. Qualora l'analgesia risulti insufficiente, alla fine del periodo di applicazione iniziale si può aumentare la dose, applicando più di un cerotto transdermico dello stesso dosaggio oppure passare al cerotto transdermico con dosaggio superiore. Non applicare contemporaneamente più di 2 cerotti transdermici, indipendentemente dal dosaggio utilizzato.
Prima di passare all'applicazione del dosaggio successivo di TRIQUISIC, si deve tenere conto della quantità totale di farmaci oppioidi somministrati in aggiunta al precedente cerotto transdermico cioè la quantità totale di oppioidi necessaria, e adeguando di conseguenza il dosaggio. I pazienti che necessitano di un analgesico supplementare (es., per il dolore lancinante) durante la terapia di mantenimento possono assumere, per esempio una o due compresse sublinguali da 0,2 mg di buprenorfina ogni 24 h, in aggiunta al cerotto transdermico. Se è necessaria la regolare aggiunta di 0,4 – 0,6 mg di buprenorfina per via sublinguale, si deve usare il successivo dosaggio.
Popolazione pediatrica
Poiché TRIQUISIC non è stato studiato in pazienti di età inferiore a 18 anni, l'uso del medicinale deve essere evitato nei pazienti di età inferiore a tale limite.
Pazienti anziani
Con TRIQUISIC non è necessario adattare la dose per i pazienti anziani.
Pazienti affetti da insufficienza renale
Dal momento che la farmacocinetica della buprenorfina non risulta alterata in caso di insufficienza renale, il farmaco può essere utilizzato anche in pazienti con insufficienza renale inclusi i pazienti dializzati.
Pazienti affetti da insufficienza epatica
La buprenorfina viene metabolizzata nel fegato. In pazienti con funzionalità epatica compromessa, l'intensità e la durata della sua azione possono risultare influenzate. Pertanto i pazienti affetti da insufficienza epatica devono essere attentamente monitorati durante il trattamento con TRIQUISIC.
Modalità di applicazione
TRIQUISIC deve essere applicato sulla pelle non irritata su una superficie piana e glabra, ma non sulle zone della pelle che presentino cicatrici estese. Le zone preferibili della parte superiore del corpo sono: parte superiore della schiena o la zona sottoclavicolare del torace.
L'eventuale peluria deve essere tagliata con un paio di forbici e non rasata. Se fosse necessario detergere il punto di applicazione, ciò deve essere fatto con acqua. Non si devono usare sapone o altri detergenti. Si devono evitare preparati per applicazione cutanea che possono influire sull'adesione del cerotto transdermico alla zona scelta per l'applicazione di TRIQUISIC.
La pelle deve essere completamente asciutta prima di applicare il cerotto. TRIQUISIC deve essere applicato immediatamente dopo averlo tolto dalla bustina. Dopo rimozione del rivestimento protettivo, sull'area prescelta si deve premere saldamente il cerotto transdermico con il palmo della mano per circa 30 secondi. Il cerotto transdermico non si staccherà durante il bagno, la doccia o il nuoto. Tuttavia non deve essere esposto a calore eccessivo (per es. sauna, radiazioni infrarosse).
TRIQUISIC deve essere portato ininterrottamente fino a 4 giorni. Dopo la rimozione del cerotto, un nuovo cerotto transdermico deve essere applicato in un'area diversa dalla precedente. Prima di applicare un nuovo cerotto transdermico sulla stessa area cutanea, deve trascorrere almeno una settimana.
Durata della somministrazione
TRIQUISIC non deve essere mai somministrato per un periodo di tempo più lungo dello stretto necessario. Se, in considerazione della natura e della gravità della patologia, risulta necessario utilizzare TRIQUISIC per una terapia del dolore prolungata, si devono eseguire controlli accurati e regolari (se necessario con interruzioni del trattamento) per stabilire se ed in quale misura sia necessario proseguire la terapia.
Sospensione di TRIQUISIC
Dopo la rimozione di TRIQUISIC, i livelli sierici di buprenorfina diminuiscono gradualmente e pertanto l'effetto analgesico viene mantenuto per un certo periodo di tempo. Ciò va tenuto in considerazione quando la terapia con TRIQUISIC deve essere seguita da quella con altri oppioidi. Come norma generale, non si deve somministrare un altro oppioide nelle 24 ore successive alla rimozione di TRIQUISIC. Al momento, sono disponibili soltanto informazioni limitate circa la dose iniziale di altri oppioidi somministrati dopo l'interruzione di TRIQUISIC.

Controindicazioni

TRIQUISIC è controindicato in caso di:
  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1);
  • pazienti dipendenti da oppioidi e nel trattamento dell'astinenza da narcotici;
  • affezioni in cui l'apparato e la funzionalità respiratoria siano gravemente compromessi o che possano diventare tali;
  • pazienti che assumano o abbiano assunto MAO–inibitori nelle ultime due settimane (vedere paragrafo 4.5);
  • pazienti affetti da miastenia grave;
  • pazienti affetti da delirium tremens;
  • gravidanza (vedere paragrafo 4.6).


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

TRIQUISIC deve essere usato soltanto con particolare cautela nei casi di nell'intossicazione acuta da alcool, nei disturbi convulsivi, nei pazienti con lesioni alla testa, shock, riduzione del livello di coscienza ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

A seguito della somministrazione di MAO–inibitori nei 14 giorni precedenti la somministrazione dell'oppioide petidina, sono state osservate interazioni pericolose per la vita del paziente a livello del sistema nervoso centrale, ...

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Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Triquisic" insieme ad altri farmaci come “Dintoinale”, “Gamibetal Complex”, “Gardenale”, “Luminale - Compressa”, “Luminale - Compressa, Soluzione (uso Interno)”, “Mysoline”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Assumere Triquisic durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Triquisic durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Non sono disponibili dati sull'uso di TRIQUISIC nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il potenziale rischio per l'uomo non è ...

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Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

TRIQUISIC interferisce marcatamente sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.
TRIQUISIC, anche se somministrato conformemente alle istruzioni, può influire sulle reazioni del paziente a tal punto da compromettere la sicurezza stradale e la capacità di usare macchinari.
Ciò vale specialmente all'inizio del trattamento, in occasione di una qualunque variazione posologica, e quando TRIQUISIC è utilizzato in associazione con altre sostanze ad azione centrale, fra cui alcolici, tranquillanti, sedativi ed ipnotici.
I pazienti che ne risentono (che avvertono, per esempio, senso di vertigine, sonnolenza o visione doppia o offuscata) non devono guidare o utilizzare macchinari mentre assumono TRIQUISIC e per almeno 24 ore dopo aver tolto il cerotto.
I pazienti stabilizzati su specifici dosaggi non saranno necessariamente soggetti a limitazioni se non sono presenti sintomi sopra riportati.


Effetti indesiderati

Le seguenti reazioni avverse sono il risultato di segnalazioni durante gli studi clinici dopo somministrazione di TRIQUISIC e nel corso della vigilanza dopo l'immissione in commercio.
La loro frequenza viene ...

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Sovradosaggio

La Buprenorfina ha un ampio margine di sicurezza. A causa del rilascio controllato di piccole quantità di buprenorfina nella circolazione sanguigna è improbabile che si raggiungano livelli ematici elevati o tossici di buprenorfina. La massima concentrazione sierica di buprenorfina in seguito all'applicazione di TRIQUISIC 70 microgrammi /h cerotto transdermico è di circa 6 volte inferiore rispetto a quella ottenuta in seguito a somministrazione per via endovenosa della dose terapeutica di 0,3 mg di buprenorfina.
Sintomi
In caso di sovradosaggio da buprenorfina, ci si deve principalmente attendere sintomi simili a quelli di altri analgesici ad azione centrale (oppioidi). Questi comprendono: depressione respiratoria, sedazione, sonnolenza, nausea, vomito, collasso cardiovascolare, miosi marcata.
Trattamento
Valgono le misure di emergenza generali. Tenere aperte le vie aeree (aspirazione!), mantenimento della respirazione e della circolazione, a seconda dei sintomi. Naloxone ha un'utilità limitata sull'effetto di depressione respiratoria della buprenorfina. C'è bisogno di alte dosi somministrate in boli ripetuti o come infusione (per es. partendo da una somministrazione in bolo di 1-2 mg per via endovenosa. Dopo avere ottenuto un adeguato effetto antagonista è raccomandata la somministrazione per infusione per mantenere costanti i livelli plasmatici di naloxone). Pertanto occorre istaurare una ventilazione adeguata.


Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oppioidi, derivati dell'oripavina - codice ATC: N02AE01.
La Buprenorfina è un forte oppioide con attività agonista sui recettori oppioidi mu (μ) ed attività antagonista dei recettori oppioidi kappa ...


Proprietà farmacocinetiche

a) Caratteristiche generali del principio attivo
La Buprenorfina è legata alle proteine plasmatiche per circa il 96%.
La buprenorfina viene metabolizzata nel fegato in N–dealchilbuprenorfina (nor-buprenorfina) e in metaboliti glucurono–coniugati. 2/3 ...


Dati preclinici di sicurezza

Gli studi tossicologici standard non hanno evidenziato particolari rischi potenziali per l'uomo. Negli esperimenti condotti sui ratti con dosi ripetute di Buprenorfina si è avuta una riduzione dell'incremento del peso ...


Elenco degli eccipienti

Matrice adesiva (contenente buprenorfina): [(Z)–ottadec–9–en–1–il] oleato, povidone K90, acido 4–ossopentanoico, poli [acido acrilico–co–butilacrilato–co–(2–etilexil) acrilato–co–vinilacetato] (5:15:75:5), uniti da legami crociati.
Matrice adesiva (senza buprenorfina): poli [acido acrilico–co–butilacrilato–co–(2–etilexil) acrilato–co–vinilacetato] (5:15:75:5), uniti da

Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Triquisic a base di Buprenorfina ...
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