Cos'è Scemblix?
Scemblix è un farmaco a base del principio attivo
Asciminib , appartenente alla categoria degli Antineoplastici
e nello specifico Inibitori della tirosina chinasi BCR-ABL. E' commercializzato in Italia dall'azienda
Novartis Farma S.p.A. .
Scemblix può essere prescritto con Ricetta RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.
Scemblix può essere prescritto con Ricetta RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.
Confezioni
Scemblix 20 mg 60 compresse rivestite con film
Scemblix 40 mg 60 compresse rivestite con film
Scemblix 40 mg 60 compresse rivestite con film
Indicazioni
Perché si usa Scemblix? A cosa serve?
Scemblix è indicato per il trattamento di pazienti adulti con leucemia mieloide cronica con cromosoma Philadelphia positivo in fase cronica (LMC-CP Ph+) (vedere paragrafo 5.1).
Posologia
Come usare Scemblix: Posologia
Il trattamento deve essere iniziato da un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento di pazienti con leucemia.
Posologia
La dose giornaliera totale raccomandata di Asciminib è di 80 mg. Asciminib può essere assunto per via orale alla dose di 80 mg una volta al giorno approssimativamente alla stessa ora ogni giorno, oppure alla dose di 40 mg due volte al giorno a intervalli di circa 12 ore (vedere paragrafo 4.4).
I pazienti che passano da 40 mg due volte al giorno a 80 mg una volta al giorno devono iniziare ad assumere asciminib una volta al giorno circa 12 ore dopo l’ultima dose assunta due volte al giorno, per poi proseguire con 80 mg una volta al giorno.
I pazienti che passano da 80 mg una volta al giorno a 40 mg due volte al giorno devono iniziare ad assumere asciminib due volte al giorno circa 24 ore dopo l’ultima dose assunta una volta al giorno, per poi proseguire con 40 mg due volte al giorno a intervalli di circa 12 ore.
La decisione sul regime posologico appropriato deve essere presa a discrezione del medico secondo necessità il beneficio del paziente.
Dose dimenticata
Dosaggio una volta al giorno:
Se una dose viene dimenticata per meno di 12 ore, la dose deve essere assunta e quella successiva deve essere assunta come programmato.
Se una dose viene dimenticata per più di 12 ore circa, la dose deve essere saltata e quella successiva deve essere assunta come programmato.
Dosaggio due volte al giorno:
Se una dose viene dimenticata per meno di 6 ore, la dose deve essere assunta e quella successiva deve essere assunta come programmato.
Se una dose viene dimenticata per più di 6 ore circa, la dose deve essere saltata e quella successiva deve essere assunta come programmato.
Durata del trattamento
Il trattamento con asciminib deve essere continuato fino a quando si osserva un beneficio clinico o fino al verificarsi di tossicità inaccettabile.
Aggiustamenti della dose per reazioni avverse
La dose iniziale è di 80 mg una volta al giorno o di 40 mg due volte al giorno, mentre la dose ridotta è rispettivamente di 40 mg una volta al giorno o di 20 mg due volte al giorno. La dose può essere modificata in base alla sicurezza e alla tollerabilità individuale come descritto nella Tabella 1. Asciminib deve essere interrotto definitivamente nei pazienti che non riescono a tollerare una dose di 40 mg una volta al giorno o di 20 mg due volte al giorno.
Tabella 1 Programma di modifica della dose di asciminib per la gestione delle reazioni avverse
Popolazioni speciali Anziani
Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni.
Compromissione renale
Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale lieve, moderata o severa (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica
Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica lieve, moderata o severa (vedere paragrafo 5.2).
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l’efficacia di Scemblix in pazienti pediatrici di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Scemblix è per uso orale. Le compresse rivestite con film devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua e non devono essere spezzate, frantumate o masticate.
Le compresse devono essere assunte per via orale senza cibo. Il consumo di cibo deve essere evitato per almeno 2 ore prima e 1 ora dopo l’assunzione di asciminib (vedere paragrafo 5.2).
Controindicazioni
Quando non dev'essere usato Scemblix
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Cosa serve sapere prima di prendere Scemblix
Mielosoppressione
Nei pazienti trattati con Asciminib si sono verificate trombocitopenia, neutropenia e anemia. Durante il trattamento con asciminib sono state segnalate trombocitopenia severa (grado 3 o 4 secondo i criteri NCI CTCAE) e neutropenia (vedere paragrafo 4.8). La mielosoppressione è stata generalmente reversibile e gestita sospendendo temporaneamente il trattamento. L’emocromo completo deve essere eseguito ogni due settimane per i primi 3 mesi di trattamento e successivamente mensilmente, o come clinicamente indicato. I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di mielosoppressione.
In base alla severità della trombocitopenia e/o della neutropenia, la dose deve essere temporaneamente sospesa, ridotta o definitivamente interrotta come descritto in Tabella 1 (vedere paragrafo 4.2).
Tossicità pancreatica
Nei pazienti trattati con asciminib si sono verificati pancreatite e aumenti asintomatici della lipasi e della amilasi sieriche, comprese reazioni severe (vedere paragrafo 4.8).
I livelli sierici di lipasi e amilasi devono essere valutati mensilmente durante il trattamento con asciminib, o come clinicamente indicato. I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di tossicità pancreatica. Nei pazienti con anamnesi di pancreatite deve essere eseguito un monitoraggio più frequente. Se gli aumenti dei livelli sierici di lipasi e amilasi sono accompagnati da sintomi addominali, il trattamento deve essere temporaneamente sospeso e si devono prendere in considerazione esami diagnostici appropriati per escludere la pancreatite (vedere paragrafo 4.2).
In base alla severità degli aumenti della lipasi e della amilasi sieriche, la dose deve essere temporaneamente sospesa, ridotta o definitivamente interrotta come descritto nella Tabella 1 (vedere paragrafo 4.2).
Prolungamento del QT
Nei pazienti trattati con asciminib si è verificato un prolungamento del QT (vedere paragrafo 4.8).
Si raccomanda di eseguire un elettrocardiogramma prima dell’inizio del trattamento con asciminib e di monitorarlo durante il trattamento come clinicamente indicato. L’ipokaliemia e l’ipomagnesiemia devono essere corrette prima della somministrazione di asciminib e monitorate durante il trattamento come clinicamente indicato.
Occorre prestare attenzione quando si somministra asciminib in concomitanza con medicinali con rischio noto di torsioni di punta (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).
Ipertensione
Nei pazienti trattati con asciminib si è verificata ipertensione, inclusa ipertensione severa (vedere paragrafo 4.8).
L’ipertensione e altri fattori di rischio cardiovascolare devono essere monitorati regolarmente e gestiti utilizzando le terapie standard durante il trattamento con asciminib.
Riattivazione dell’epatite B
La riattivazione del virus dell’epatite B (Hepatitis B virus, HBV) si è verificata nei pazienti portatori cronici di questo virus dopo la somministrazione di altri inibitori della tirosin-chinasi BCR::ABL1 (tyrosine kinase inhibitors, TKIs). I pazienti devono essere sottoposti a test per l’infezione da HBV prima dell’inizio del trattamento con asciminib. I portatori di HBV che necessitano di trattamento con asciminib devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di infezione attiva da HBV per tutta la durata della terapia e per diversi mesi dopo l’interruzione della terapia.
Potenziale minore efficacia con il regime da 80 mg una volta al giorno rispetto al regime da 40 mg due volte al giorno
Negli studi clinici l’equivalenza dell’efficacia delle diverse posologie non è stata formalmente dimostrata. I dati clinici, farmacocinetici e di modelli di esposizione-risposta in pazienti con LMC-CP Ph+ precedentemente trattati con due o più TKIs suggeriscono che il regime posologico da 40 mg due volte al giorno potrebbe essere più efficace del regime posologico da 80 mg una volta al giorno (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).
Lattosio
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente “senza sodio”.
Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Scemblix
Medicinali con rischio noto di torsioni di punta
Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib e medicinali con rischio noto di torsioni di punta, inclusi, ma non limitati a bepridil, clorochina, claritromicina, alofantrina, aloperidolo, metadone, moxifloxacina o pimozide (vedere paragrafo 5.1).
Medicinali che possono diminuire le concentrazioni plasmatiche di asciminib
Forti induttori del CYP3A4
La somministrazione concomitante di un forte induttore del CYP3A4 (rifampicina) ha diminuito l’AUCinf di asciminib del 15% e ha aumentato la Cmax del 9% in soggetti sani trattati con una dose singola di asciminib da 40 mg. La somministrazione concomitante di un forte induttore del CYP3A4 (fenitoina) ha diminuito l’AUCinf e la Cmax di asciminib rispettivamente del 34% e del 22% in soggetti sani trattati con una singola dose di asciminib da 200 mg.
Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib con forti induttori del CYP3A4, inclusi, ma non limitati a carbamazepina, fenobarbital, fenitoina o Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), che può risultare in una minore efficacia di asciminib.
Medicinali le cui concentrazioni plasmatiche possono essere alterate da asciminib
Substrati del CYP3A4 con indice terapeutico ristretto
La somministrazione concomitante di asciminib con un substrato del CYP3A4 (midazolam) ha aumentato l’AUCinf e la Cmax di midazolam rispettivamente del 28% e dell’11% in soggetti sani trattati con asciminib 40 mg due volte al giorno.
Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib con substrati del CYP3A4 noti per avere un indice terapeutico ristretto, inclusi, ma non limitati ai substrati del CYP3A4 fentanil, alfentanil, diidroergotamina o ergotamina (vedere paragrafo 5.2). Non è necessario un aggiustamento della dose di asciminib.
Substrati del CYP2C9
La somministrazione concomitante di asciminib con un substrato del CYP2C9 (warfarin) ha aumentato l’AUCinf e la Cmax di S-warfarin rispettivamente del 41% e dell’8% nei soggetti sani trattati con asciminib 40 mg due volte al giorno.
Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib con substrati del CYP2C9 noti per avere un indice terapeutico ristretto, inclusi, ma non limitati a fenitoina o warfarin (vedere paragrafo 5.2). Non è necessario un aggiustamento della dose di asciminib.
Substrati di OATP1B o di BCRP
Sulla base del modello di farmacocinetica su base fisiologica (physiologically-based pharmacokinetic, PBPK), si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib con substrati di BCRP, inclusi, ma non limitati a sulfasalazina, metotrexato e rosuvastatina. Non è stato effettuato alcuno studio clinico di interazione farmacologica con BCRP.
La somministrazione concomitante di asciminib a 80 mg una volta al giorno con un substrato di OATP1B, CYP3A4 e P-gp (atorvastatina) ha aumentato l’AUCinf e la Cmax di atorvastatina rispettivamente del 14% e del 24% in soggetti sani. È improbabile che si verifichino interazioni clinicamente rilevanti tra Scemblix e i substrati di OATP1B.
Substrati della P-gp con indice terapeutico ristretto
Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib con substrati della P-gp noti per avere un indice terapeutico ristretto, inclusi, ma non limitati a digossina, dabigatran e colchicina (vedere paragrafo 5.2). Non è necessario un aggiustamento della dose di asciminib.
Fertilità , gravidanza e allattamento
Donne in età fertile/Contraccezione
Lo stato di gravidanza delle donne in età fertile deve essere verificato prima di iniziare il trattamento con Asciminib.
Le donne sessualmente attive in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace (metodi che comportano tassi di gravidanza inferiori all’1%) durante il trattamento con asciminib e per almeno 3 giorni dopo l’interruzione del trattamento.
Gravidanza
I dati relativi all’uso di asciminib in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Asciminib non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive. La paziente deve essere informata di un potenziale rischio per il feto se asciminib viene utilizzato durante la gravidanza o se la paziente rimane incinta durante l’assunzione di asciminib.
Allattamento
Non è noto se asciminib/metaboliti siano escreti nel latte materno. Non vi sono dati sugli effetti di asciminib sul neonato/lattante o sulla produzione di latte. A causa delle potenziali reazioni avverse serie nel neonato/lattante, l’allattamento al seno deve essere interrotto durante il trattamento e per almeno 3 giorni dopo l’interruzione del trattamento con asciminib.
Fertilità
Non vi sono dati sull’effetto di asciminib sulla fertilità umana. Negli studi sulla fertilità nei ratti, asciminib non ha influenzato la funzione riproduttiva nei ratti maschi e femmine. Tuttavia, sono stati osservati effetti avversi sulla motilità e la conta degli spermatozoi nei ratti a dosi di 200 mg/kg/die (vedere paragrafo 5.3). La rilevanza per l’uomo non è nota.
Effetti sulla capacità  di guidare veicoli e sull'uso di macchinari
Asciminib non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Tuttavia, si raccomanda che i pazienti che manifestano capogiri, stanchezza o altri effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.8) con un potenziale impatto sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari in modo sicuro devono astenersi da queste attività per tutto il tempo in cui persistono gli effetti indesiderati.
Effetti indesiderati
Quali sono gli effetti collaterali di Scemblix
Riepilogo del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse più comuni di ogni grado (incidenza ≥ 20%) nei pazienti trattati con Asciminib sono state dolore muscoloscheletrico (34,4%), trombocitopenia (28,1%), stanchezza (25,4%), infezioni delle vie respiratorie superiori (24,8%), cefalea (22,8%), neutropenia (21,8%), artralgia (20,7%) e diarrea (20,7%).
Le reazioni avverse più comuni di grado ≥ 3 (incidenza ≥ 5%) nei pazienti trattati con asciminib sono state trombocitopenia (16,5%), neutropenia (13,8%), enzimi pancreatici aumentati (9,4%) e ipertensione (9,2%).
Si sono verificate reazioni avverse serie nel 9,9% dei pazienti trattati con asciminib. Le reazioni avverse serie più frequenti (incidenza ≥ 1%) sono state versamento della pleura (1,6%), infezioni delle vie respiratorie inferiori (1,6%), trombocitopenia (1,3%), pancreatite (1,1%) e piressia (1,1%).
Tabella riassuntiva delle reazioni avverse
Il profilo di sicurezza complessivo di asciminib è stato valutato in 556 pazienti con LMC Ph+ in fase cronica (chronic phase, CP) e accelerata (accelerated phase, AP) nello studio registrativo di fase III A2301 (ASCEMBL) e nello studio di fase I X2101, e con LMC-CP Ph+ di nuova diagnosi nello studio registrativo di fase III J12301 (ASC4FIRST). Nello studio ASCEMBL, i pazienti hanno ricevuto asciminib in monoterapia alla dose di 40 mg due volte al giorno. Nello studio X2101, i pazienti hanno ricevuto asciminib in monoterapia a dosi comprese tra 10 e 200 mg due volte al giorno e tra 80 e 200 mg una volta al giorno. Nello studio ASC4FIRST, i pazienti hanno ricevuto asciminib in monoterapia alla dose di 80 mg una volta al giorno.Nel set di dati aggregati, la durata mediana dell’esposizione ad asciminib è stata di 123,29 settimane (intervallo: da 0,1 a 439 settimane).
Le reazioni avverse osservate negli studi clinici (Tabella 2) sono elencate secondo la classificazione MedDRA per sistemi e organi. All’interno di ciascuna classificazione per sistemi e organi, le reazioni avverse sono classificate per frequenza, con le reazioni più frequenti per prime. All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente a ciascuna reazione avversa si basa sulla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000).
Tabella 2 Reazioni avverse osservate con asciminib negli studi clinici
| Classificazione per sistemi e organi | Categoria di frequenza | Reazione avversa |
| Infezioni ed infestazioni | Molto comune | Infezione delle vie respiratorie superiori¹ |
| Comune | Infezione delle vie respiratorie inferiori², influenza | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto comune | Trombocitopenia³, neutropenia4, anemia5 |
| Non comune | Neutropenia febbrile, pancitopenia | |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Ipersensibilità |
| Patologie endocrine | Comune | Ipotiroidismo6 |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Molto comune | Dislipidemia7 |
| Comune | Appetito ridotto, iperglicemia | |
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune | Cefalea, capogiro |
| Patologie dell’occhio | Comune | Occhio secco, visione offuscata |
| Patologie cardiache | Comune | Palpitazioni |
| Patologie vascolari | Molto comune | Ipertensione8 |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Molto comune | Tosse |
| Comune | Versamento della pleura, dispnea, dolore toracico non cardiaco | |
| Patologie gastrointestinali | Molto comune | Enzimi pancreatici aumentati9, vomito, diarrea, nausea, dolore addominale10, stipsi |
| Comune | Pancreatite11 | |
| Patologie epatobiliari | Molto comune | Enzimi epatici aumentati12 |
| Comune | Bilirubina ematica aumentata13 | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Molto comune | Eruzione cutanea14, prurito |
| Comune | Orticaria | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Molto comune | Dolore muscoloscheletrico15, artralgia |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Molto comune | Stanchezza16 |
| Comune | Edema17, piressia18 | |
| Esami diagnostici | Comune | Creatinfosfochinasi ematica aumentata |
| Non comune | QT dell’elettrocardiogramma prolungato |
1. Infezione delle vie respiratorie superiori include: infezione delle vie respiratorie superiori, rinofaringite, faringite e rinite.
2. Infezioni delle vie respiratorie inferiori includono: polmonite, bronchite e tracheobronchite.
3. Trombocitopenia include: trombocitopenia e conta delle piastrine diminuita.
4. Neutropenia include: neutropenia e conta dei neutrofili diminuita.
5. Anemia include: anemia, emoglobina diminuita e anemia normocitica.
6. Ipotiroidismo include ipotiroidismo, tiroidite autoimmune, ormone tireostimolante ematico aumentato, ipotiroidismo autoimmune e ipotiroidismo primitivo.
7. Dislipidemia include: ipertrigliceridemia, colesterolo ematico aumentato, ipercolesterolemia, trigliceridi ematici aumentati, iperlipidemia e dislipidemia.
8. Ipertensione include: ipertensione e pressione arteriosa aumentata.
9. Enzimi pancreatici aumentati includono: lipasi aumentata, amilasi aumentata e iperlipasemia.
10. Dolore addominale include: dolore addominale e dolore addominale superiore.
11. Pancreatite include: pancreatite e pancreatite acuta.
12. Enzimi epatici aumentati includono: alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata, gamma-glutamiltransferasi aumentata, transaminasi aumentate e ipertransaminasemia.
13. Bilirubina ematica aumentata include: bilirubina ematica aumentata, bilirubina coniugata aumentata e iperbilirubinemia.
14. Eruzione cutanea include: eruzione cutanea, eruzione cutanea maculo-papulare e eruzione cutanea pruriginosa.
15. Dolore muscoloscheletrico include: dolore alle estremità, mal di schiena, mialgia, dolore osseo, dolore muscoloscheletrico, dolore al collo, dolore toracico muscolo-scheletrico e fastidio muscoloscheletrico.
16. Stanchezza include: stanchezza e astenia.
17. Edema include: edema ed edema periferico.
18. Piressia include: piressia e temperatura corporea aumentata.
Descrizione di reazioni avverse selezionate
Mielosoppressione
La trombocitopenia si è verificata nel 28,1% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 riportate rispettivamente nel 7% e nel 9,5% dei pazienti. Tra i pazienti con trombocitopenia di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 6 settimane (intervallo: da 0,14 a 64,14 settimane), con una durata mediana di qualsiasi reazione verificatasi di 1,57 settimane (IC al 95%, intervallo: da 1,14 a 2 settimane). Il 2% dei pazienti trattati con asciminib ha interrotto definitivamente il trattamento a causa di trombocitopenia, mentre a causa della reazione avversa asciminib è stato temporaneamente sospeso nel 12,6% dei pazienti.
La neutropenia si è verificata nel 21,8% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 riportate rispettivamente nel 7,6% e nel 6,3% dei pazienti. Tra i pazienti con neutropenia di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 7,14 settimane (intervallo: da 0,14 a 180,14 settimane), con una durata mediana di qualsiasi reazione verificatasi di 1,86 settimane (IC al 95%, intervallo: da 1,29 a 2 settimane). L’1,3% dei pazienti trattati con asciminib ha interrotto definitivamente il trattamento a causa di neutropenia, mentre a causa della reazione avversa asciminib è stato temporaneamente sospeso nel 9,4% dei pazienti.
L’anemia si è verificata nel 12,9% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 che si sono verificate nel 4,1% dei pazienti. Tra i pazienti con anemia di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 24,14 settimane (intervallo: da 0,14 a 207 settimane), con una durata mediana di qualsiasi reazione verificatasi di 0,86 settimane (IC al 95%, intervallo: da 0,29 a 1,71 settimane). Asciminib è stato temporaneamente sospeso nello 0,5% dei pazienti a causa della reazione avversa.
Tossicità pancreatica
La pancreatite si è verificata nel 2% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 che si sono verificate nell’1,1% dei pazienti. Lo 0,5% dei pazienti trattati con asciminib ha interrotto definitivamente il trattamento a causa di pancreatite, mentre a causa della reazione avversa asciminib è stato temporaneamente sospeso nell’1,1% dei pazienti. Aumenti asintomatici della lipasi e della amilasi sieriche si sono verificati nel 19,8% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 che si sono verificate rispettivamente nel 7,4% e nel 2% dei pazienti. Tra pazienti con aumento degli enzimi pancreatici, asciminib è stato interrotto definitivamente nel 2% dei pazienti a causa della reazione avversa.
Prolungamento del QT
Il QT dell’elettrocardiogramma prolungato si è verificato nello 0,9% dei pazienti trattati con asciminib. Nello studio clinico ASCEMBL, un paziente ha avuto un QTcF prolungato superiore a 500 millisecondi (ms) insieme a un aumento del QTcF superiore a 60 ms rispetto al basale, e un paziente ha avuto un QTcF prolungato con un aumento del QTcF superiore a 60 ms rispetto al basale.
Ipertensione
L’ipertensione si è verificata nel 17,1% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 che sono state riportate rispettivamente nel 9% e nello 0,2% dei pazienti. Tra i pazienti con ipertensione di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 40,14 settimane (intervallo: da 0,14 a 365 settimane). Asciminib è stato temporaneamente sospeso nello 0,9% dei pazienti a causa della reazione avversa.
Anomalie di laboratorio
Nello studio ASCEMBL, la diminuzione dei livelli di fosfato si è verificata come anomalia di laboratorio nel 17,9% (tutti i gradi) e nel 7,1% (grado 3/4) dei 156 pazienti trattati con asciminib 40 mg due volte al giorno. Nello studio ASC4FIRST, la diminuzione dei livelli di fosfato rispetto ai valori normali si è verificata come anomalia di laboratorio nel 20,5% (tutti i gradi) dei 200 pazienti trattati con asciminib 80 mg una volta al giorno.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.
Sovradosaggio
Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Scemblix
Negli studi clinici, Asciminib è stato somministrato a dosi fino a 280 mg due volte al giorno senza evidenza di aumento della tossicità.
Nei casi di sospetto sovradosaggio devono essere avviate misure di supporto generali e trattamento sintomatico.
Scadenza
3 anni.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore a 25 °C.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.
Elenco degli eccipienti
Scemblix 20 mg e 40 mg compresse rivestite con film
Lattosio monoidrato
Cellulosa microcristallina (E460i)
Idrossipropilcellulosa (E463)
Carbossimetilcellulosa sodica reticolata (E468)
Alcol polivinilico (E1203)
Titanio diossido (E171)
Magnesio stearato
Talco (E553b)
Silice colloidale anidra
Lecitina (E322)
Gomma xantana (E415)
Ossido di ferro rosso (E172)
Solo Scemblix 20 mg compresse rivestite con film
Ossido di ferro giallo (E172)
Solo Scemblix 40 mg compresse rivestite con film
Ossido di ferro nero (E172)
