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UniversitÓ degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Kadcyla

Roche S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 06/10/2021




Cos'Ŕ Kadcyla?

Kadcyla Ŕ un farmaco a base del principio attivo Trastuzumab Emtansine, appartenente alla categoria degli Antineoplastici, anticorpi monoclonali e nello specifico Anticorpi monoclonali. E' commercializzato in Italia dall'azienda Roche S.p.A..

Kadcyla pu˛ essere prescritto con Ricetta OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile.

Confezioni

Kadcyla 100 mg polv. per conc. per soluz. ev 1 fl.
Kadcyla 160 mg polv. per conc. per soluz. ev 1 fl.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Roche Registration GmbH
Concessionario: Roche S.p.A.
Ricetta: OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile
Classe: H
Principio attivo: Trastuzumab Emtansine
Gruppo terapeutico: Antineoplastici, anticorpi monoclonali
Forma farmaceutica: fiale flaconcini fialoidi

Indicazioni

Tumore mammario in stadio iniziale (EBC)
Kadcyla, in monoterapia, è indicato per il trattamento adiuvante di pazienti adulti affetti da tumore mammario in stadio iniziale HER2-positivo con malattia invasiva residua a livello della mammella e/o dei linfonodi dopo terapia neoadiuvante a base di taxani e terapia mirata anti-HER2.
Tumore mammario metastatico (MBC)
Kadcyla, in monoterapia, è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da tumore mammario HER2-positivo, inoperabile, localmente avanzato o metastatico, sottoposti in precedenza a trattamento con trastuzumab e un taxano, somministrati separatamente o in associazione. I pazienti devono, o
  • essere stati sottoposti in precedenza a terapia per la malattia localmente avanzata o metastatica, oppure;
  • aver sviluppato recidiva di malattia nel corso di o entro sei mesi dal completamento della terapia adiuvante.

Posologia

Kadcyla deve essere esclusivamente prescritto da un medico e somministrato mediante infusione endovenosa sotto la supervisione di un operatore sanitario esperto nel trattamento di pazienti oncologici (ossia preparato a gestire reazioni allergiche/anafilattiche all'infusione e in un ambiente con immediata disponibilità di tutte le apparecchiature per la rianimazione [vedere paragrafo 4.4]).
I pazienti trattati con Trastuzumab Emtansine devono presentare uno stato del tumore HER2 positivo, definito da un punteggio di 3 + all'esame immunoistochimico (IHC) o un rapporto ≥ 2,0 secondo la valutazione mediante ibridazione in situ (ISH) o ibridazione in situ fluorescente (FISH) eseguita con un dispositivo medico-diagnostico in vitro (IVD) recante la marcatura CE. In mancanza di un IVD con marcatura CE, lo stato di HER2 deve essere determinato mediante un test alternativo validato.
Per evitare di commettere errori nella gestione del medicinale, è importante controllare le etichette del flaconcino per accertarsi che il medicinale che si sta per preparare e somministrare sia Kadcyla (trastuzumab emtansine) e non un altro prodotto contenente trastuzumab (ad es. trastuzumab o trastuzumab deruxtecan)
Posologia
La dose raccomandata di trastuzumab emtansine è 3,6 mg/kg di peso corporeo, somministrati mediante infusione endovenosa ogni 3 settimane (ciclo da 21 giorni).
La dose iniziale deve essere somministrata mediante infusione endovenosa da 90 minuti. Durante l'infusione e almeno per 90 minuti dopo la prima infusione i pazienti devono essere tenuti sotto controllo per rilevare febbre, brividi o altre reazioni correlate all'infusione. Il punto di infusione deve essere monitorato attentamente per rilevare una possibile infiltrazione sottocutanea durante la somministrazione. Nella fase di post-commercializzazione sono stati osservati casi di lesione o necrosi epidermica tardiva a seguito di stravaso (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Se la prima infusione è stata ben tollerata, le dosi successive di trastuzumab emtansine possono essere somministrate in infusioni da 30 minuti. I pazienti devono essere tenuti sotto controllo durante l'infusione e per almeno 30 minuti dopo l'infusione.
Se il paziente manifesta sintomi correlati all'infusione, è necessario rallentare la velocità di infusione di trastuzumab emtansine o sospendere l'infusione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). In presenza di reazioni correlate all'infusione potenzialmente letali, il trattamento con trastuzumab emtansine deve essere interrotto.
Durata del trattamento
Tumore mammario in stadio iniziale (EBC)
I pazienti devono essere sottoposti al trattamento per un totale di 14 cicli, salvo in caso di recidiva della malattia o insorgenza di tossicità ingestibile.
Tumore mammario metastatico (MBC)
I pazienti devono essere sottoposti al trattamento fino a progressione della malattia o insorgenza di tossicità ingestibile.
Aggiustamento della dose
La gestione delle reazioni avverse sintomatiche può richiedere la temporanea interruzione, la riduzione della dose o la sospensione del trattamento con trastuzumab emtansine, ai sensi delle linee guida fornite nel testo e nelle tabelle 1 e 2.
La dose di trastuzumab emtansine non deve essere nuovamente aumentata dopo averla ridotta.
Tabella 1 Schema di riduzione della dose
Schema di riduzione della dose
(La dose iniziale è pari a 3,6 mg/kg)
Dose da somministrare
Prima riduzione della dose
3 mg/kg
Seconda riduzione della dose
2,4 mg/kg
Necessità di ulteriore riduzione della dose
Interruzione del trattamento
Tabella 2 Linee guida per la modifica della dose
Modifiche della dose nei pazienti con EBC
Reazione avversa
Severità
Modifica del trattamento
Trombocitopenia
Grado 2-3 il giorno del trattamento programmato
(da 25.000 a < 75.000/mm3)
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando la conta piastrinica non sia tornata a un grado ≤ 1 (≥ 75.000/mm3), quindi trattare allo stesso livello di dose. Se un paziente deve posticipare 2 volte la somministrazione a causa di trombocitopenia, valutare la possibilità di ridurre la dose di un livello.
Grado 4 in qualsiasi momento
< 25.000/mm3
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando la conta piastrinica non sia tornata a un grado ≤ 1 (≥ 75.000/mm3), quindi ridurre la dose di un livello.
Aumento dell'alanina transaminasi (ALT)
Grado 2-3
(da > 3,0 a ≤ 20 x ULN il giorno del trattamento programmato)
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando i valori di ALT non siano tornati a un grado ≤ 1, quindi ridurre la dose di un livello.
Grado 4
(> 20 X ULN in qualsiasi momento)
Interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
Aumento dell'aspartato transaminasi (AST)
Grado 2
(da > 3,0 a ≤ 5 x ULN il giorno del trattamento programmato)
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando i valori di AST non siano tornati a un grado ≤ 1, quindi trattare allo stesso livello di dose.
Grado 3
(da > 5 a ≤ 20 x ULN il giorno del trattamento programmato)
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando i valori di AST non siano tornati a un grado ≤ 1, quindi ridurre la dose di un livello.
Grado 4
(> 20 x ULN in qualsiasi momento)
Interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
Iperbilirubinemia
TBILI
da > 1,0 a ≤ 2,0 x ULN il giorno del trattamento programmato
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando i valori della bilirubina totale non siano tornati a un grado ≤ 1 × ULN, quindi ridurre la dose di un livello.
TBILI
> 2 x ULN in qualsiasi momento
Interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
Danno epatico farmaco-indotto (DILI)
Transaminasi sieriche > 3 x ULN e bilirubina totale concomitante > 2 x ULN
Interrompere definitivamente il trattamento con trastuzumab emtansine in assenza di un'altra causa probabile per l'aumento degli enzimi epatici e della bilirubina, per es. metastasi epatica o trattamento concomitante.
Iperplasia rigenerativa nodulare (NRH)
Tutti i gradi
Interrompere definitivamente il trattamento con trastuzumab emtansine.
Neuropatia periferica
Grado 3-4
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando l'evento non sia regredito a un grado ≤ 2.
Disfunzione del ventricolo sinistro
LVEF < 45%
Non somministrare trastuzumab emtansine.
Ripetere la valutazione della LVEF entro 3 settimane. Se viene confermata una LVEF < 45%, interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
LVEF compresa tra 45% e < 50% e riduzione ≥ 10% rispetto al basale*
Non somministrare trastuzumab emtansine.
Ripetere la valutazione della LVEF entro 3 settimane. Se la LVEF rimane < 50% e non torna a un valore < 10% rispetto al basale, interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
LVEF compresa tra 45% e < 50% e riduzione < 10% rispetto al basale*
Continuare il trattamento con trastuzumab emtansine.
Ripetere la valutazione della LVEF entro 3 settimane.
LVEF ≥ 50%
Continuare il trattamento con trastuzumab emtansine.
Insufficienza cardiaca
ICC sintomatica, LVSD di grado 3-4 o insufficienza cardiaca di grado 3-4, oppure insufficienza cardiaca di grado 2 accompagnata da LVEF < 45%
Interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
Tossicità polmonare
Pneumopatia interstiziale (ILD) o polmonite
Interrompere definitivamente il trattamento con trastuzumab emtansine.
Polmonite correlata a radioterapia
Grado 2
Interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine in caso di mancata risoluzione con il trattamento standard.
Grado 3-4
Interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
Modifiche della dose nei pazienti con MBC
Reazione avversa
Severità
Modifica del trattamento
Trombocitopenia
Grado 3
(da 25.000 a < 50.000/mm3)
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando la conta piastrinica non sia tornata a un grado ≤1 (≥ 75.000/mm3), quindi trattare allo stesso livello di dose.
Grado 4
(< 25.000/mm3)
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando la conta piastrinica non sia tornata a un grado ≤ 1 (≥ 75.000/mm3), quindi ridurre la dose di un livello.
Aumento delle transaminasi (AST/ALT)
Grado 2
(da > 2,5 a ≤ 5 x ULN)
Trattare allo stesso livello di dose.
Grado 3
(da > 5 a ≤ 20 x ULN)
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando i valori di AST/ALT non siano tornati a un grado ≤ 2, quindi ridurre la dose di un livello.
Grado 4
(> 20 X ULN)
Interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
Iperbilirubinemia
Grado 2
(da > 1,5 a ≤ 3 X ULN)
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando i valori della bilirubina totale non siano tornati a un grado ≤ 1, quindi trattare allo stesso livello di dose.
Grado 3
(da > 3 a ≤ 10 X ULN)
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando i valori della bilirubina totale non siano tornati a un grado ≤ 1, quindi ridurre la dose di un livello.
Grado 4
(> 10 x ULN)
Interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
Danno epatico farmaco-indotto (DILI)
Transaminasi sieriche > 3 x ULN e bilirubina totale concomitante > 2 x ULN
Interrompere definitivamente il trattamento con trastuzumab emtansine in assenza di un'altra probabile causa per l'aumento degli enzimi epatici e della bilirubina, per es. metastasi epatica o trattamento concomitante.
Iperplasia rigenerativa nodulare (NRH)
Tutti i gradi
Interrompere definitivamente il trattamento con trastuzumab emtansine.
Disfunzione del ventricolo sinistro
ICC sintomatica
Interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
LVEF < 40%
Non somministrare trastuzumab emtansine.
Ripetere la valutazione della LVEF entro 3 settimane. Se viene confermata una LVEF < 40%, interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
LVEF compresa tra 40% e ≤ 45% e riduzione ≥ 10% rispetto al basale
Non somministrare trastuzumab emtansine.
Ripetere la valutazione della LVEF entro 3 settimane. Se la LVEF non torna a un valore entro il 10% rispetto al basale, interrompere il trattamento con trastuzumab emtansine.
LVEF compresa tra 40% e ≤ 45% e riduzione < 10% rispetto al basale
Continuare il trattamento con trastuzumab emtansine.
Ripetere la valutazione della LVEF entro 3 settimane.
LVEF > 45%
Continuare il trattamento con trastuzumab emtansine.
Neuropatia periferica
Grado 3-4
Non somministrare trastuzumab emtansine fino a quando l'evento non sia regredito a un grado ≤ 2.
Tossicità polmonare
Malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite
Interrompere definitivamente il trattamento con trastuzumab emtansine.
ALT = alanina transaminasi, AST = aspartato transaminasi, ICC = insufficienza cardiaca congestizia, LVEF = frazione di eiezione ventricolare sinistra, LVSD = disfunzione sistolica del ventricolo sinistro, TBILI = bilirubina totale, ULN = limite superiore della norma.
* Prima di iniziare il trattamento con trastuzumab emtansine.
Dose ritardata o saltata
Se si salta una dose programmata, questa deve essere somministrata con la massima tempestività; senza attendere il successivo ciclo programmato. Lo schema delle somministrazioni deve essere aggiustato per mantenere un intervallo di 3 settimane tra le dosi. La dose successiva deve essere somministrata in conformità alle raccomandazioni relative al dosaggio indicate sopra.
Neuropatia periferica
Il trattamento con trastuzumab emtansine deve essere temporaneamente interrotto in pazienti che presentino neuropatia periferica di grado 3 o 4 fino alla risoluzione al grado ≤ 2. Al momento del ritrattamento è possibile prendere in considerazione una riduzione della dose in conformità allo schema di riduzione della dose (vedere tabella 1).
Popolazioni speciali
Pazienti anziani
Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti di età ≥ 65 anni. Non vi sono informazioni sufficienti per stabilire la sicurezza e l'efficacia nei pazienti di età ≥ 75 anni a causa degli scarsi dati disponibili in relazione a questo sottogruppo. Tuttavia, per pazienti di età ≥ 65 anni, l'analisi di un sottogruppo di 345 pazienti dallo studio MO28231 ha mostrato una tendenza ad una più elevata incidenza di eventi avversi di grado 3, 4 e 5, di eventi avversi seri e di eventi avversi che hanno portato alla sospensione/interruzione del farmaco, ma con un'incidenza simile agli eventi avversi di grado 3 e sopra classificati come correlati al farmaco.
L'analisi farmacocinetica di popolazione non indica alcun effetto clinicamente significativo dell'età sulla farmacocinetica di trastuzumab emtansine (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).
Compromissione renale
Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata non è necessario un aggiustamento della dose iniziale (vedere paragrafo 5.2). La possibile necessità di un aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale severa non può essere determinata poiché i dati sono insufficienti e pertanto i pazienti con compromissione renale severa devono essere monitorati attentamente.
Compromissione epatica
Non è necessario un aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata. Trastuzumab emtansine non è stato studiato nei pazienti con compromissione epatica severa. Il trattamento dei pazienti con compromissione epatica deve essere effettuato con cautela a causa di epatotossicità nota osservata con trastuzumab emtansine (vedere paragrafo 4.4 e 5.2).
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età poiché non vi è un impiego rilevante per la popolazione pediatrica nel trattamento del carcinoma mammario.
Modo di somministrazione
Kadcyla è per uso endovenoso. Trastuzumab emtansine deve essere ricostituito e diluito da un operatore sanitario e somministrato mediante infusione endovenosa. Non deve essere somministrato mediante iniezione endovenosa o bolo endovenoso.
Per le istruzioni sulla ricostituzione e la diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Per migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome commerciale e il numero del lotto di fabbricazione del medicinale somministrato deve essere registrato (o dichiarato) chiaramente nella cartella clinica del ...

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Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi formali di interazione.
Gli studi sul metabolismo condotti in vitro in microsomi di fegato umano suggeriscono che DM1, un componente di trastuzumab emtansine, è metabolizzato ...

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Assumere Kadcyla durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Kadcyla durante la gravidanza e l'allattamento?
Contraccezione maschile e femminile
Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con Trastuzumab Emtansine e nei 7 mesi successivi all'ultima dose di trastuzumab emtansine. ...

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Effetti sulla capacitÓádi guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Trastuzumab Emtansine altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. La significatività delle reazioni avverse riportate, quali affaticamento, cefalea, capogiri e visione offuscata, sulla capacità di guidare veicoli o sull'uso di macchinari non è nota. Ai pazienti che manifestano reazioni correlate all'infusione (vampate, brividi, piressia, dispnea, ipotensione, respiro sibilante, broncospasmo e tachicardia) deve essere consigliato di non guidare veicoli e di non usare macchinari fino alla scomparsa dei sintomi.


Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
La sicurezza di Trastuzumab Emtansine è stata valutata in 2.611 pazienti con tumore mammario coinvolti negli studi clinici. In questa popolazione di pazienti:
...

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Sovradosaggio

Non esiste antidoto noto per il sovradosaggio da Trastuzumab Emtansine. In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere monitorato attentamente per individuare segni o sintomi di reazioni avverse e deve essere iniziato un trattamento sintomatico appropriato. Sono stati riferiti casi di sovradosaggio correlati al trattamento con trastuzumab emtansine, nella maggior parte dei casi associati atrombocitopenia ed è stato osservato un decesso. Nel caso fatale, il paziente aveva ricevuto per errore trastuzumab emtansine alla dose di 6 mg/kg ed era deceduto circa 3 settimane dopo il sovradosaggio; non è stata stabilita una relazione causale con trastuzumab emtansine.


ProprietÓ farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, altri agenti antineoplastici, anticorpi monoclonali, codice ATC: L01XC14
Meccanismo d'azione
Kadcyla, Trastuzumab Emtansine, è un anticorpo-farmaco coniugato mirato anti-HER2 che contiene la IgG1 umanizzata anti-HER2, trastuzumab, ...


ProprietÓ farmacocinetiche

L'analisi farmacocinetica di popolazione non ha suggerito alcuna differenza nell'esposizione a Trastuzumab Emtansine sulla base dello stato di malattia (contesto adiuvante vs. metastatico).
Assorbimento
Trastuzumab emtansine è somministrato per ...


Dati preclinici di sicurezza

Tossicologia e/o farmacologia nell'animale
La somministrazione di Trastuzumab Emtansine è stata ben tollerata in ratti e scimmie in dosi fino a 20 e 10 mg/kg rispettivamente, corrispondenti a 2040 μg ...


Elenco degli eccipienti

Acido succinico
Sodio idrossido
Saccarosio
Polisorbato 20


Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Kadcyla a base di Trastuzumab Emtansine ...
Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Fonti Ufficiali



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