UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Gammagard

Ultimo aggiornamento: 26/12/2018


Confezioni

Gammagard 10 g/192 ml polv. per soluz. per infusione 1 flacone liof. + 1 fiala solv. 192 ml
Gammagard 5 g/96 ml polv. per soluz. per infusione 1 flacone liof. + 1 fiala solv. 96 ml

A cosa serve

Gammagard Ŕ un farmaco a base del principio attivo Immunoglobulina Umana Normale Per Uso Endovenoso, appartenente alla categoria degli Immunoglobuline umane normali e nello specifico Immunoglobuline, umane normali. E' commercializzato in Italia dall'azienda Shire Italia S.p.A..

Gammagard pu˛ essere prescritto con Ricetta OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile.

Gammagard serve per la terapia e cura di varie malattie e patologie come Sclerosi Multipla.




Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare:Baxalta Innovations GmbH
Concessionario:Shire Italia S.p.A.
Ricetta:OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile
Classe:H
Principio attivo:Immunoglobulina Umana Normale Per Uso Endovenoso
Gruppo terapeutico:Immunoglobuline umane normali
Forma farmaceutica:Polvere


Indicazioni

Terapia sostitutiva in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) in caso di:
  • Sindromi da immunodeficienza primaria con produzione anticorpale compromessa (vedere paragrafo 4.4).
  • Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti affetti da leucemia linfocitica cronica, che non hanno risposto all'antibioticoterapia profilattica.
  • Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti affetti da mieloma multiplo in fase di plateau che non hanno risposto alla vaccinazione antipneumococco.
  • Ipogammaglobulinemia in pazienti a seguito di trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (Haematopoietic Stem Cell Transplantation - HSTC).
  • AIDS congenito, con infezioni batteriche ricorrenti.
Immunomodulazione in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) in caso di:
  • Trombocitopenia immune primaria (ITP) in pazienti ad alto rischio di emorragia o prima di un intervento chirurgico per correggere la conta delle piastrine.
  • Sindrome di Guillain Barré.
  • Malattia di Kawasaki.

Posologia

La terapia sostitutiva deve essere iniziata e monitorata sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento della immunodeficienza.
Posologia
La dose e lo schema posologico dipendono dall'indicazione terapeutica.
In terapia sostitutiva, la dose deve essere adattata alle esigenze specifiche di ciascun paziente, che sono dettate dalla farmacocinetica e dalla risposta clinica.
Gli schemi posologici di seguito descritti sono forniti come linea guida.
Terapia sostitutiva in caso di sindromi da immunodeficienza primaria:
Lo schema posologico deve raggiungere una concentrazione minima di IgG (misurata prima della successiva infusione) di almeno 5-6 g/l. Sono necessari da tre a sei mesi dall'inizio della terapia per raggiungere l'equilibrio. La dose iniziale consigliata è di 0,4-0,8 g/kg di peso corporeo da somministrare una sola volta, seguita da almeno 0,2 g/kg PC ogni tre-quattro settimane.
La dose necessaria a raggiungere una concentrazione minima di 5-6 g/l è dell'ordine di 0,2-0,8 g/kg PC/mese. L'intervallo tra le dosi, dopo aver raggiunto lo stato stazionario, varia da 3 a 4 settimane.
È necessario misurare le concentrazioni minime insieme all'incidenza di infezioni. Per ridurre la frequenza di infezioni, può essere necessario aumentare la dose e raggiungere concentrazioni minime più elevate.
Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti affetti da leucemia linfocitica cronica, che non hanno risposto all'antibioticoterapia profilattica; ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti affetti da mieloma multiplo in fase di plateau che non hanno risposto alla vaccinazione antipneumococco, AIDS congenito con infezioni batteriche ricorrenti.
La dose consigliata è di 0,2-0,4 g/kg ogni tre-quattro settimane.
Ipogammaglobulinemia in pazienti a seguito di trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche
La dose consigliata è di 0,2-0,4 g/kg ogni tre-quattro settimane. Le concentrazioni minime devono essere mantenute al di sopra di 5 g/l.
Per il trattamento delle infezioni e per la profilassi della malattia da trapianto verso l'ospite, la dose deve essere adattata al singolo paziente.
Trombocitopenia immune primaria
Esistono due tipi di regimi di trattamento alternativi:
  • 0,8-1 g/kg somministrato il giorno 1; questa dose può essere ripetuta una volta entro 3 giorni;
  • 0,4 g/kg ogni giorno per due-cinque giorni.
Il trattamento può essere ripetuto in caso di recidiva.
Sindrome di Guillain Barré
0,4 g/kg/die per 5 giorni.
Sindrome di Kawasaki
Somministrare 1,6-2,0 g/kg in dosi frazionate nel corso di due-cinque giorni oppure 2,0 g/kg in dose singola. È necessario trattare contemporaneamente i pazienti con acido acetilsalicilico.
I dosaggi raccomandati sono riepilogati nella seguente tabella:

Indicazione
Dose
Frequenza dell'infusione
Terapia sostitutiva in sindromi da immunodeficienza primaria
- dose iniziale:
0,4-0,8 g/kg
- quindi:
0,2-0,8 g/kg
 
ogni 3-4 settimane per ottenere una concentrazione minima di IgG di almeno 5-6 g/l
 
Terapia sostitutiva in sindromi da immunodeficienza secondaria
0,2-0,4 g/kg
ogni 3-4 settimane per ottenere una concentrazione minima di IgG di almeno 5-6 g/l
AIDS congenito
0,2-0,4 g/kg
ogni 3-4 settimane
Ipogammaglobulinemia (< 4 g/l) in pazienti a seguito di trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche
0,2-0,4 g/kg
 
ogni 3 - 4 settimane per ottenere una concentrazione minima di IgG superiore a 5 g/l
- trattamento delle infezioni e profilassi della malattia da trapianto verso l'ospite
ogni settimana dal giorno -7 per un periodo fino a 3 mesi dopo il trapianto
- persistente mancanza di produzione di anticorpi
ogni mese fino al ripristino dei normali livelli anticorpali
Immunomodulazione:
-Trombocitopenia immune primaria
(Porpora trombocitopenica idiopatica)
 
0,8-1 g/kg
Oppure
0,4 g/kg/die
 
al giorno 1, con possibilità di ripetizione una volta entro 3 giorni
per 2-5 giorni
Sindrome di Guillain-Barré
0,4 g/kg/die
per 5 giorni
Sindrome di Kawasaki
1,6-2 g/kg
oppure
2 g/kg
 
in dosi frazionate nel corso di 2-5 giorni in associazione con acido acetilsalicilico
in una sola dose in associazione con acido acetilsalicilico

Popolazione pediatrica
La posologia dei bambini e degli adolescenti (0-18 anni) non è diversa da quella degli adulti, perchè la posologia per ogni indicazione è fornita per peso corporeo e viene regolata in base agli esiti clinici delle condizioni suddette.
Modo di somministrazione
Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
Per uso endovenoso
Si raccomanda di somministrare, se possibile, la soluzione di Gammagard al 10% nelle vene dell'avambraccio.
Questo può ridurre la probabilità che il paziente provi disagio nel sito di infusione.
Prima dell'infusione la soluzione deve essere portata a temperatura corporea o a temperatura ambiente.
La quantità di prodotto da somministrare è espressa in ml per kg di peso corporeo/h.
GAMMAGARD 5% (50 mg/ml) deve essere somministrato per via endovenosa ad una velocità iniziale di 0,5 ml/kg/h. Se ben tollerata (vedere sezione 4.4), la velocità di somministrazione può essere aumentata gradualmente fino ad un massimo di 4 ml/kg/h.
In generale si raccomanda che i pazienti che cominciano il trattamento con Gammagard o provenienti da un altro prodotto a base di IVIg inizialmente vengano infusi alla velocità di infusione più bassa per poi aumentarla fino alla velocità massima, se hanno tollerato varie infusioni a velocità intermedie.
I pazienti che tollerano bene GAMMAGARD in soluzione al 5% alla velocità di 4 ml/kg/h possono essere infusi con la soluzione ricostituita al 10% iniziando con la velocità di 0,5 ml/kg/h. In assenza di effetti avversi, la velocità può essere aumentata gradualmente fino ad un massimo di 8 ml/kg/h.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivoo ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere il paragrafo 4.4).
Ipersensibilità a immunoglobuline umane, in particolare in pazienti con anticorpi anti IgA.
Gammagard è controndicato in pazienti ...

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Questo medicinale contiene 20 mg di glucosio per ml (400 mg/g di IgG) come eccipiente. Un paziente di 70 Kg infuso con una dose di Gammamgard di 1g/Kg riceve 28 ...

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Vaccini con virus vivi attenuati
La somministrazione di immunoglobulina può compromettere, per un periodo minimo di 6 settimane ed un periodo massimo di 3 mesi, l'efficacia di vaccini con virus ...

Prima di prendere "Gammagard" insieme ad altri farmaci come , etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Assumere Gammagard durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Gammagard durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
La sicurezza di GAMMAGARD per l'uso in gravidanza non è stata stabilita in studi clinici controllati, pertanto deve essere somministrato con cautela alle donne in gravidanza e alle ...

Effetti sulla capacitÓádi guidare veicoli e sull'uso di macchinari

La capacità di guidare veicoli o di usare macchinari può essere alterata da alcune reazioni avverse associate a GAMMAGARD. I pazienti che sperimentano reazioni avverse durante il trattamento devono attendere ...

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
Con le immunoglobuline umane per uso endovenoso, occasionalmente possono verificarsi reazioni avverse quali brividi, cefalea, vertigini, febbre, vomito, reazioni allergiche, nausea, artralgia, ipotensione e dolore ...

Sovradosaggio

Il sovradosaggio può causare un sovraccarico idrico e iperviscosità, particolarmente nei pazienti a rischio, inclusi i pazienti anziani o pazienti con insufficienza cardiaca o renale.
...

ProprietÓ farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: sieri immuni e immunoglobuline: immunoglobuline umane normali per somministrazione endovascolare, codice ATC: J06BA02.
Le immunoglobuline umane normali contengono principalmente immunoglobuline G (IgG) con un ampio spettro di anticorpi ...

ProprietÓ farmacocinetiche

Dopo somministrazione endovenosa le immunoglobuline umane normali sono immediatamente e completamente biodisponibili nella circolazione del ricevente. Esse si distribuiscono in maniera relativamente rapida fra il plasma e il liquido extravascolare, ...

Dati preclinici di sicurezza

Nell'animale la prova della tossicità per somministrazione singola non ha alcun rilievo poichè il sovradosaggio avviene a dosi elevate. Le prove di tossicità ripetute e la tossicità embrio-fetale risultano impraticabili ...

Elenco degli eccipienti

Polvere:
Albumina umana (3 mg/ml per la soluzione al 5% e 6 mg/ml per la soluzione al 10%), glicina, sodio cloruro, glucosio monoidrato, polietilenglicole.
Solvente:
Acqua per preparazioni iniettabili.
...

Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti di Gammagard a base di Immunoglobulina Umana Normale Per Uso Endovenoso sono: ...

Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Gammagard a base di Immunoglobulina Umana Normale Per Uso Endovenoso

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