Cos'è Constella?
Constella è un farmaco a base del principio attivo
Linaclotide , appartenente alla categoria degli Farmaci per la costipazione
e nello specifico Altri farmaci per la costipazione. E' commercializzato in Italia dall'azienda
AbbVie S.r.l. .
Constella può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.
Constella può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.
Confezioni
Constella 290 mcg - 10 capsule
Indicazioni
Perché si usa Constella? A cosa serve?
Constella è indicato per il trattamento sintomatico della sindrome dell’intestino irritabile da moderata a severa con costipazione (irritable bowel syndrome with constipation, IBS-C) negli adulti.
Posologia
Come usare Constella: Posologia
Posologia
La dose raccomandata è una capsula (290 microgrammi) una volta al giorno.
I medici devono periodicamente valutare la necessità di proseguire il trattamento. L’efficacia di Linaclotide è stata stabilita in studi in doppio cieco controllati verso placebo, della durata massima di 6 mesi. Se i pazienti non riscontrano un miglioramento dei loro sintomi dopo 4 settimane di trattamento, è opportuno visitare nuovamente il paziente e riconsiderare il beneficio e i rischi di proseguire il trattamento.
Popolazioni speciali
Pazienti con compromissione renale o epatica
Non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti con compromissione epatica o renale (vedere paragrafo 5.2).
Pazienti anziani
Per i pazienti anziani, sebbene non siano necessari aggiustamenti della dose, il trattamento deve essere attentamente monitorato e periodicamente rivalutato (vedere paragrafo 4.4).
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l’efficacia di Constella nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Constella non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti (vedere paragrafo 5.1).
Modo di somministrazione
Per uso orale. La capsula deve essere assunta almeno 30 minuti prima di un pasto (vedere paragrafo 4.5).
Controindicazioni
Quando non dev'essere usato Constella
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Pazienti con ostruzione gastrointestinale meccanica accertata o presunta.
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Cosa serve sapere prima di prendere Constella
Constella deve essere utilizzato esclusivamente laddove siano state escluse patologie organiche e sia stata accertata una diagnosi di IBS-C da moderata a severa (vedere paragrafo 5.1).
I pazienti devono essere consapevoli della possibile comparsa di diarrea e sanguinamento del tratto digestivo inferiore durante il trattamento. Devono inoltre essere avvisati di informare il medico in caso di diarrea o di sanguinamento severo o prolungato del tratto digestivo inferiore (vedere paragrafo 4.8).
Qualora si manifesti una diarrea prolungata (ad es., per più di una settimana) o severa, il trattamento con Linaclotide deve essere temporaneamente sospeso fino alla risoluzione dell’episodio di diarrea. Si deve prestare particolare cautela nei pazienti soggetti a disturbi dell’equilibrio idrico o elettrolitico (ad es., gli anziani, i pazienti con malattie cardiovascolari [CV], diabete, ipertensione), e deve essere considerato il controllo degli elettroliti.
Sono stati segnalati casi di perforazione intestinale dopo l'uso di linaclotide in pazienti con condizioni che possono essere associate a debolezza localizzata o diffusa della parete intestinale. Ai pazienti deve essere suggerito di chiedere immediata assistenza medica in caso di dolore addominale grave, persistente o in peggioramento; se si manifestano questi sintomi, il trattamento con linaclotide deve essere interrotto.
Linaclotide non è stato studiato in pazienti con condizioni infiammatorie croniche del tratto intestinale, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa; pertanto non è raccomandato l’uso di Constella in questi pazienti.
Pazienti anziani
Vi sono dati limitati sui pazienti anziani (vedere paragrafo 5.1). A causa del rischio accresciuto di diarrea osservato nelle sperimentazioni cliniche (vedere paragrafo 4.8), si deve prestare particolare attenzione a questi pazienti e il rapporto beneficio-rischio deve essere accuratamente e periodicamente valutato.
Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Constella
Non sono stati effettuati studi di interazione. Linaclotide è raramente rilevabile nel plasma in seguito a somministrazione delle dosi cliniche raccomandate e gli studi in vitro hanno dimostrato che linaclotide non è né un substrato né un inibitore/induttore del sistema enzimatico del citocromo P450 e non interagisce con una serie di trasportatori comuni di efflusso e assorbimento (vedere paragrafo 5.2).
Uno studio clinico di interazione con il cibo in soggetti sani ha dimostrato che linaclotide a dosi terapeutiche non era rilevabile nel plasma sia in condizioni di stomaco pieno che di digiuno. L’assunzione di Constella a stomaco pieno ha causato evacuazioni più frequenti con feci di consistenza molle, nonché più eventi avversi gastrointestinali, rispetto all’assunzione a digiuno (vedere paragrafo 5.1). La capsula deve essere assunta 30 minuti prima di un pasto (vedere paragrafo 4.2).
Il trattamento concomitante con inibitori di pompa protonica, lassativi o farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) può aumentare il rischio di diarrea. Deve essere prestata cautela in caso di cosomministrazione di Constella con medicinali di questo tipo.
L'eventuale diarrea severa o prolungata può influire sull’assorbimento di altri medicinali per via orale. L’efficacia dei contraccettivi orali potrebbe essere ridotta e si raccomanda l'uso di un metodo contraccettivo aggiuntivo per prevenire la possibile insufficienza della contraccezione orale (vedere il foglio illustrativo del contraccettivo orale). È necessario usare cautela nel prescrivere medicinali assorbiti nel tratto intestinale con un indice terapeutico ristretto come levotiroxina, dal momento che la loro efficacia potrebbe essere ridotta.
Fertilità , gravidanza e allattamento
Gravidanza
I dati sull’uso di Linaclotide in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Constella durante la gravidanza.
Allattamento
Constella è assorbito in misura minima dopo somministrazione orale. In uno studio sull’allattamento esclusivo al seno in sette donne che allattavano e che stavano già assumendo linaclotide a scopo terapeutico, né linaclotide né il suo metabolita attivo sono stati rilevati nel latte. Quindi si ritiene che l’allattamento al seno non provochi l’esposizione del lattante a linaclotide e che Constella possa essere utilizzato durante l’allattamento al seno.
Gli effetti di linaclotide o del suo metabolita sulla produzione di latte nelle donne che allattano non sono stati studiati.
Fertilità
Gli studi condotti sugli animali dimostrano che non esiste alcun effetto sulla fertilità maschile e femminile.
Effetti sulla capacità  di guidare veicoli e sull'uso di macchinari
Constella non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Effetti indesiderati
Quali sono gli effetti collaterali di Constella
Riassunto del profilo di sicurezza
Linaclotide è stato somministrato oralmente a 1 166 pazienti con IBS-C in studi clinici controllati. Di questi pazienti, 892 hanno ricevuto linaclotide alla dose raccomandata di 290 microgrammi al giorno. L’esposizione totale nel piano di sviluppo clinico superava 1 500 anni-paziente. La reazione avversa più frequentemente riferita con la terapia a base di Constella è stata la diarrea, generalmente di intensità da lieve a moderata, che si è manifestata in meno del 20% dei pazienti. In casi rari e particolarmente severi ciò può, di conseguenza, condurre all’insorgenza di disidratazione, ipokaliemia, riduzione del bicarbonato nel sangue, capogiri, e ipotensione ortostatica.
Altre reazioni avverse comuni (> 1%) erano dolori addominali, distensione addominale e flatulenza.
Tabella delle reazioni avverse
In studi clinici e nell’esperienza post-marketing (Tabella 1), alla dose raccomandata di 290 microgrammi al giorno, sono state riferite le seguenti reazioni avverse con frequenze corrispondenti a: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1 000, < 1/100), rara (≥ 1/10 000, < 1/1 000), molto rara (< 1/10 000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Tabella 1 Reazioni avverse riportate negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing alla dose raccomandata di 290 microgrammi al giorno
| MedDRA classificazione per sistemi e organi | Molto comune | Comune | Non comune | Rara | Non nota |
| Infezioni ed infestazioni | Gastroenterite virale | ||||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Ipokaliemia Disidratazione Riduzione dell’appetito | ||||
| Patologie del sistema nervoso | Capogiro | ||||
| Patologie vascolari | Ipotensione ortostatica | ||||
| Patologie gastrointestinali | Diarrea | Dolore addominale Flatulenza Distensione addominale | Incontinenza fecale Urgenza di defecare Emorragia digestiva inferiore incluse emorroidi sanguinanti ed emorragia rettale Nausea Vomito | Perforazione gastrointestinale | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Orticaria | Rash | |||
| Esami diagnostici | Riduzione del bicarbonato nel sangue |
Descrizione di reazioni avverse selezionate
La diarrea è la reazione avversa più frequente ed è compatibile con l’azione farmacologica del principio attivo. Negli studi clinici, il 2% dei pazienti trattati ha sperimentato diarrea di intensità severa e il 5% dei pazienti ha interrotto il trattamento a causa della diarrea.
La maggior parte dei casi riferiti di diarrea era di intensità da lieve (43%) a moderata (47%); il 2% dei pazienti trattati ha avuto diarrea di intensità severa. Circa la metà degli episodi di diarrea ha avuto inizio durante la prima settimana di trattamento.
In circa un terzo dei pazienti, la diarrea si è risolta entro sette giorni; tuttavia, in 80 pazienti (50%), la durata della diarrea è stata di oltre 28 giorni (rappresentando il 9,9% di tutti i pazienti trattati con linaclotide). Negli studi clinici, il 5% dei pazienti ha interrotto il trattamento a causa della diarrea. Nei pazienti in cui la diarrea ha portato all’interruzione del trattamento, essa si è risolta entro pochi giorni dall’interruzione del trattamento.
I pazienti anziani (> 65 anni), gli ipertesi e i diabetici hanno riferito diarrea più frequentemente rispetto alla popolazione IBS-C generale inclusa nelle sperimentazioni cliniche.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.
Sovradosaggio
Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Constella
Un sovradosaggio può causare sintomi derivanti da un eccesso degli effetti farmacodinamici noti del medicinale, principalmente la diarrea. In uno studio condotto su volontari sani che hanno assunto un’unica dose da 2 897 microgrammi (fino a 10 volte la dose terapeutica raccomandata), il profilo di sicurezza in questi soggetti era compatibile con quello della popolazione generale, con la diarrea come evento avverso più comunemente riferito.
Qualora si verifichi un sovradosaggio, il paziente deve essere trattato sintomaticamente e, se necessario, occorre adottare le misure di supporto.
Scadenza
Flacone non aperto da 28, 90 capsule e confezione multipla da 112 (4 confezioni da 28) capsule: 3 anni.
Flacone non aperto da 10 capsule: 2 anni.
Dopo la prima apertura: 18 settimane.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore a 30 °C. Tenere il flacone ben chiuso per proteggerlo dall’umidità.
Il flacone contiene uno o più contenitori sigillati, contenenti gel di silice per tenere anidre le capsule. Tenere i contenitori nel flacone.
Elenco degli eccipienti
Contenuto della capsula
cellulosa microcristallina
ipromellosa 4-6 mPa - tipo di sostituzione 2910
calcio cloruro diidrato
leucina
Rivestimento della capsula
biossido di titanio (E171)
gelatina
ossido di ferro rosso (E172)
ossido di ferro giallo (E172)
glicole polietilenico
Inchiostro della capsula
gommalacca
glicole propilenico
soluzione concentrata di ammoniaca
idrossido di potassiobiossido di titanio (E171)
ossido di ferro nero (E172)
