UniversitÓ degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Bronchitol

Chiesi Italia S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 06/10/2022




Cos'Ŕ Bronchitol?

Bronchitol Ŕ un farmaco a base del principio attivo Mannitolo, appartenente alla categoria degli Farmaci per il trattamento della fibrosi cistica e nello specifico Mucolitici. E' commercializzato in Italia dall'azienda Chiesi Italia S.p.A..

Bronchitol pu˛ essere prescritto con Ricetta RRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.


Confezioni

Bronchitol 40 mg polvere per inalazione, 10 capsule rigide uso inalatorio + 1 inalatore
Bronchitol 40 mg polvere per inalazione, 28x10 capsule rigide uso inalatorio + 2 inalatori

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Pharmaxis Pharmaceuticals Limited - Basepoint Business & Innovation Centre
Concessionario: Chiesi Italia S.p.A.
Ricetta: RRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Classe: C
Principio attivo: Mannitolo
Gruppo terapeutico: Farmaci per il trattamento della fibrosi cistica
Forma farmaceutica: Polvere

Indicazioni

Bronchitol è indicato per il trattamento della fibrosi cistica (FC) negli adulti a partire dai 18 anni di età come terapia aggiuntiva al migliore standard terapeutico.

Posologia

Posologia
Valutazione della dose iniziale
Prima di iniziare il trattamento con Bronchitol, per tutti i pazienti si deve valutare l'iperreattività bronchiale al Mannitolo durante la somministrazione della dose iniziale (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
La dose iniziale di Bronchitol per il paziente deve essere utilizzata sotto la supervisione e il monitoraggio di un medico esperto o di altro personale sanitario adeguatamente addestrato e preparato ad eseguire la spirometria, monitorare la saturazione dell'ossigeno (SpO2) e gestire broncospasmi acuti (vedere paragrafi 4.4 e 4.8) compreso un appropriato utilizzo delle apparecchiature di rianimazione.
Il paziente deve essere pretrattato con un broncodilatatore 5-15 minuti prima della dose iniziale, ma dopo la misurazione del FEV1 e della SpO2 (saturazione dell'ossigeno nel sangue) al basale. Tutte le misurazioni del FEV1 e il monitoraggio della SpO2 devono essere eseguiti 60 secondi dopo l'inalazione della dose.
È importante istruire il paziente in merito alla tecnica corretta per l'utilizzo dell'inalatore durante la valutazione della dose iniziale.
La valutazione della dose iniziale deve essere eseguita secondo le seguenti fasi:
Fase 1: I valori del FEV1 e della SpO2 al basale sono misurati prima della dose iniziale
Fase 2: Il paziente inala 40 mg (1 capsula da 40 mg) e si monitora la SpO2
Fase 3: Il paziente inala 80 mg (2 capsule da 40 mg) e si monitora la SpO2
Fase 4: Il paziente inala 120 mg (3 capsule da 40 mg), si misura il FEV1 e si monitora la SpO2
Fase 5: Il paziente inala 160 mg (4 capsule da 40 mg), si misura il FEV1 e si monitora la SpO2
Fase 6: Si misura il FEV1 del paziente 15 minuti dopo la dose iniziale.
I pazienti con asma possono manifestare broncospasmo lieve temporaneo reversibile dopo la valutazione della dose iniziale e pertanto tutti i pazienti devono essere monitorati finché il valore del FEV1 ritorna ai livelli del basale.
Regime di dose terapeutica
Il regime di dose terapeutica non deve essere prescritto fino a quando non è stata effettuata la valutazione della dose iniziale. Il paziente deve completare e superare la valutazione della dose iniziale prima di iniziare il trattamento con Bronchitol.
Il broncodilatatore deve essere somministrato 5-15 minuti prima di ciascuna dose di Bronchitol.
La dose raccomandata di Bronchitol è 400 mg due volte al giorno. Questo comporta l'inalazione del contenuto di dieci capsule con il dispositivo inalatore due volte al giorno.
Le dosi devono essere assunte al mattino e alla sera e l'ultima dose serale deve essere assunta 2-3 ore prima di andare a letto.
Per i pazienti che ricevono diverse terapie respiratorie, si raccomanda il seguente ordine:
  1. Broncodilatatore
  2. Bronchitol
  3. Fisioterapia/esercizio fisico
  4. Dornase alfa (se del caso)
  5. Antibiotici inalati (se del caso)
Popolazioni speciali
Pazienti anziani (65 anni)
Non vi sono dati sufficienti per questa popolazione per sostenere una raccomandazione a favore o contro l'aggiustamento della dose.
Compromissione renale o epatica
Bronchitol non è stato formalmente studiato nei pazienti con funzionalità renale ed epatica compromessa. I dati disponibili degli studi DPM-CF-301 e 302 indicano che non sono necessari aggiustamenti della dose per queste popolazioni di pazienti.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di Bronchitol nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 6 e 18 anni non sono ancora state stabilite. I dati al momento disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.
La sicurezza e l'efficacia di Bronchitol nei bambini di età inferiore a 6 anni non è stata ancora stabilita. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Bronchitol è somministrato tramite inalazione orale utilizzando l'inalatore fornito nella confezione. Non deve essere somministrato in altro modo o utilizzando un altro inalatore. Le capsule non devono essere ingerite.
Ogni capsula deve essere caricata nel dispositivo separatamente. Il contenuto delle capsule deve essere inalato con il dispositivo inalatore con uno o due respiri. Dopo l'inalazione, ogni capsula vuota deve essere eliminata prima di inserire la capsula successiva nel dispositivo inalatore con il minor ritardo possibile tra le capsule.
Il dispositivo inalatore deve essere sostituito dopo una settimana di utilizzo. Se l'inalatore necessita di essere pulito, assicurarsi che il dispositivo sia vuoto, poi lavarlo con acqua calda e prima di riutilizzarlo asciugarlo completamente all'aria.
Istruzioni dettagliate sull'utilizzo dell'inalatore sono fornite nel foglio illustrativo per il paziente. Si deve raccomandare ai pazienti di leggerle attentamente.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo.
Iperreattività bronchiale al Mannitolo inalato (vedere paragrafo 4.4).


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Iperreattività al Mannitolo
I pazienti devono essere monitorati per iperreattività bronchiale al mannitolo inalato durante la valutazione della dose iniziale prima di iniziare la dose terapeutica di Bronchitol. Se il paziente non è in grado di eseguire la spirometria o completare la valutazione della dose iniziale, il Bronchitol non deve essere prescritto. Ai pazienti iperreattivi non dovrebbe essere prescritta la dose terapeutica di Bronchitol (vedere il paragrafo 4.3).Vanno applicate le normali precauzioni per quanto riguarda il monitoraggio della iperreattività bronchiale (vedere il paragrafo 4.2).
Un paziente viene considerato iperreattivo al mannitolo inalato e non gli si deve quindi prescrivere la dose terapeutica, se si verifica una qualsiasi delle seguenti situazioni durante la valutazione della dose iniziale:
  • Riduzione ≥ 10% dal basale nella SpO2 in qualsiasi momento della valutazione;
  • La riduzione del FEV1 dal basale è ≥ 20% alla dose cumulativa di 240 mg;
  • Il FEV1 è calato con valore 20- < 50% (dal basale) al termine della valutazione e non ritorna a < 20% entro 15 minuti;
  • Il FEV1 si è ridotto con valore ≥ 50% (dal basale) al termine della valutazione.
Se si sospetta una reazione di iperreattività indotta dalla terapia, si deve interrompere la somministrazione di Bronchitol.
Tutti i pazienti devono essere monitorati fino a che il FEV1 non ritorna ai livelli basali.
Broncospasmo
In seguito all'inalazione del medicinale può manifestarsi broncospasmo di cui esistono segnalazioni negli studi clinici per Bronchitol, anche in pazienti che non erano iperreattivi alla dose iniziale di mannitolo inalato (vedere paragrafo 4.8). Il broncospasmo deve essere trattato con un broncodilatatore o secondo quanto previsto in ambito medico.
Se esiste evidenza di broncospasmo indotto dalla terapia, il medico deve valutare attentamente se i benefici della prosecuzione del trattamento con Bronchitol superino i rischi per il paziente.
Tutti i pazienti devono essere sottoposti a un controllo formale dopo circa sei settimane di trattamento con Bronchitol per valutare i segni e i sintomi indicativi di broncospasmo indotto dalla sostanza attiva. La valutazione della dose iniziale descritta nel paragrafo 4.2 deve essere ripetuta in caso di dubbio.
Asma
La sicurezza/efficacia del Bronchitol nei pazienti con asma non è stata formalmente studiata. I pazienti con asma devono essere attentamente monitorati riguardo a un eventuale peggioramento dei segni e dei sintomi dell'asma dopo la dose iniziale di Bronchitol.
Occorre raccomandare ai pazienti di informare il medico riguardo a segni e sintomi di peggioramento dell'asma durante il trattamento.
Se esiste evidenza di broncospasmo indotto dalla terapia, il medico deve valutare attentamente se i benefici della prosecuzione del trattamento con Bronchitol superino i rischi per il paziente. Il broncospasmo deve essere trattato con un broncodilatatore o secondo quanto previsto in ambito medico.
Emottisi
Negli studi clinici vi sono state segnalazioni frequenti di emottisi associata a Bronchitol. Bronchitol non è stato studiato nei pazienti con episodi significativi di emottisi (> 60 ml) nei tre mesi precedenti. Di conseguenza, questi pazienti devono essere attentamente monitorati e Bronchitol non deve essere prescritto in caso di emottisi massiva. Si considera emottisi massiva/grave:
  • sanguinamento acuto ≥ 240 ml in un periodo di 24 ore
  • sanguinamento ricorrente ≥ 100 ml/giorno per diversi giorni
La ripresa o l'interruzione della terapia con Bronchitol in seguito a episodi lievi di emottisi devono essere effettuate sulla base di una valutazione clinica.
Tosse
Le segnalazioni di tosse con l'uso di Bronchitol negli studi clinici sono comuni (vedere paragrafo 4.8). La tosse produttiva contribuisce positivamente alla rimozione dell'espettorato.
Ai pazienti deve essere insegnata la tecnica corretta di utilizzo dell'inalatore durante il trattamento e deve essere raccomandato di segnalare al medico eventuali episodi di tosse persistente correlati all'assunzione di Bronchitol.
Funzionalità polmonare compromessa
La sicurezza e l'efficacia non sono state dimostrate nei pazienti con un valore di FEV1 inferiore al 30% del predetto (vedere paragrafo 5.1). L'utilizzo di Bronchitol non è raccomandato in questi pazienti.
Bronchiectasie non correlate a FC
L'efficacia e la sicurezza non sono state stabilite nei pazienti con bronchiectasie non correlate a FC. Pertanto, il trattamento con Bronchitol non è raccomandato.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi di interazione.
Tuttavia, Bronchitol è stato utilizzato negli studi clinici unitamente alle terapie standard per la fibrosi cistica, quali mucolitici, antibiotici (compresi tobramicina e sodio colistimetato), broncodilatatori, enzimi pancreatici, vitamine, corticosteroidi inalati e sistemici e analgesici.
Non esiste alcun dato sull'uso concomitante di soluzione fisiologica ipertonica e Bronchitol, poiché è stato escluso dagli studi della Fase 3.

FertilitÓ, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Esistono dati limitati derivanti dall'utilizzo del Mannitolo nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Poiché gli effetti di una possibile reazione iperreattiva sulla madre e/o sul feto non sono noti, si deve esercitare cautela nel prescrivere Bronchitol alle donne in gravidanza. Come misura precauzionale, è preferibile evitare l'impiego di Bronchitol durante la gravidanza.
Allattamento
Non è noto se il mannitolo viene escreto con il latte materno. L'escrezione del mannitolo nel latte non è stata studiata negli animali. Non è possibile escludere un rischio per i neonati. Si deve decidere se interrompere l'allattamento o sospendere la terapia con Bronchitol considerando il beneficio dell'allattamento al seno per il neonato e il beneficio della terapia con Bronchitol per la donna.
Fertilità
Non sono disponibili dati clinici sulla fertilità per il mannitolo. Non sono stati eseguiti studi sulla riproduzione animale con il mannitolo inalato. Tuttavia, gli studi sul mannitolo somministrato per via orale indicano che non vi sono effetti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).


Effetti sulla capacitÓádi guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Bronchitol non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.


Effetti indesiderati

Sintesi del profilo di sicurezza
Il profilo di sicurezza di Bronchitol è stato valutato in studi clinici eseguiti su oltre 1200 pazienti. (vedere tabella 1).
Valutazione della dose iniziale
La reazione avversa più frequentemente osservata in relazione all'impiego di Bronchitol durante la valutazione della dose iniziale è la tosse (2,9% dei pazienti), (vedere paragrafo 4.4).
La reazione avversa più importante associata all'uso di Bronchitol durante la valutazione della dose iniziale è il broncospasmo (vedere paragrafo 4.4).
Regime di dose terapeutica
La reazione avversa più frequentemente osservata associata all'utilizzo di Bronchitol è la tosse (vedere paragrafo 4.4). Questa reazione è stata osservata nell'8,3% dei pazienti rispetto al 4,0% dei pazienti nel braccio di controllo. È stata altresì frequentemente segnalata la tosse con conseguente cessazione del trattamento ed è stata osservata nel 4,0% dei pazienti nel braccio di trattamento con Bronchitol.
La reazione avversa più importante associata all'impiego di Bronchitol è l'emottisi. La percentuale di pazienti che ha manifestato emottisi come reazione avversa è stata pari al 7,3%, al 3,3% e al 3,4% nel braccio del Bronchitol per gli studi 301, 302 e 303, rispettivamente contro il 3,4%, 0% e il 5,6% nei bracci di controllo. La percentuale di pazienti che ha manifestato emottisi, compresa quella durante l'esacerbazione, è stata del 7,0% nel braccio del Mannitolo e del 7,7% nel braccio di controllo (vedere paragrafo 4.4).
Tabella con elenco delle reazioni avverse
Il profilo di sicurezza di Bronchitol è basato sui dati di sicurezza degli studi clinici della Fase III (tra cui i dati di valutazione della dose iniziale).
Le frequenze sono definite nel seguente modo:
Molto comuni (≥ 1/10); comuni (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comuni (da ≥ 1/1.000 a < 1/100); rare (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000); molto rare (da ≥ 1/100.000 a < 1/10.000); non note (non possono essere definite sulla base dei dati disponibili).
All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità.
Tabella 1: Frequenza delle reazioni avverse con Bronchitol negli studi della Fase 3 (valutazione dose iniziale e/o fase di trattamento)
Classificazione per sistemi e organi
Frequenza
Reazione avversa
Infezioni e infestazioni
Non comune
Portatore di malattia batterica, bronchite, broncopolmonite, infezione polmonare, candidosi orale, faringite, infezione stafilococcica, infezione delle vie respiratorie superiori
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune
diminuzione dell'appetito, diabete correlato a FC, disidratazione
Disturbi psichiatrici
Non comune
Insonnia iniziale, pensieri morbosi
Patologie del sistema nervoso
Comune
Cefalea
Non comune
Capogiro
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Non comune
Dolore all'Orecchio
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune
Tosse, emottisi, dolore orofaringeo, sibilo
Non comune
Tosse produttiva, irritazione alla gola, asma, broncospasmo, volume espiratorio forzato ridotto, rinorrea, dispnea, disfonia, iperventilazione, patologia ostruttiva delle vie aeree, congestione delle vie respiratorie, alterazione del colore dell'espettorato, ipossia
Patologie gastrointestinali
Comune
Vomito causato dalla tosse, vomito
Non comune
Nausea, diarrea, eruttazione, flatulenza, malattia da reflusso gastroesofageo, glossodinia, conati di vomito, stomatite, dolore all'addome superiore, stomatite aftosa, odinofagia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune
Acne, sudore freddo, prurito, eruzione cutanea, esantema pruriginoso
Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo
Non comune
Dolore muscolo-scheletrico al torace, artralgia, dolore alla schiena, rigidità delle articolazioni, dolore muscolo-scheletrico
Patologie renali e urinarie
Non comune
Incontinenza urinaria
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
 
Comune
Disturbo aggravato, disturbo al torace
Non comune
Piressia, stanchezza, malattia simil-influenzale, dolore per ernia, malessere, dolore al torace
Esami diagnostici
Non comune
Fosfatasi alcalina ematica aumentata, batteri o esito positivo dell'esame dell'espettorato per la presenza di funghi,
Le reazioni avverse che si sono manifestate solo nella valutazione della dose iniziale (MTT) sono disidratazione, diminuzione del volume espiratorio forzato, ipossia, diarrea, dolore addominale superiore, stomatite aftosa, odinofagia, dolore toracico e incremento della fosfatasi alcalina nel sangue.
Descrizione di una selezione di condizioni avverse
Ventisette (7,1%) su 378 pazienti sottoposti al test di tolleranza al mannitolo (MTT) nello studio 301, 18 (5,3%) su 341 pazienti nello studio 302 e 25 (5,1%) su 486 pazienti nello studio 303 hanno riportato positività al MTT. Nello studio 301, in generale le reazioni avverse più frequentemente riportate durante il MTT sono state tosse in 20 (5,3%) soggetti, sibilo/broncospasmo in sette (1,9%) soggetti e disturbo al torace in 6 (1,6%) soggetti. Nello studio 302 la reazione avversa più frequentemente riportata nel corso del MTT è stata la tosse in sette pazienti (2,1%) e anche nello studio 303 la reazione avversa più frequentemente riportata nel corso del MTT è stata la tosse in otto pazienti (1,6%).
Popolazione pediatrica (età compresa tra 6 e 17 anni)
La frequenza, la tipologia e la gravità delle reazioni avverse nei bambini sono simili a quelle osservate negli adulti.
Dose iniziale (età compresa tra 6 e 17 anni)
La reazione avversa più frequentemente osservata in relazione all'uso di Bronchitol durante la valutazione della dose iniziale nella popolazione pediatrica è la tosse (4,8% dei pazienti).
La reazione avversa più importante associata all'impiego di Bronchitol durante la valutazione della dose iniziale nella popolazione pediatrica è il broncospasmo.
Regime di dose terapeutica (età compresa tra 6 e 17 anni)
La reazione avversa più frequentemente osservata in relazione all'uso di Bronchitol è la tosse. Questa reazione è stata osservata nel 7,8% dei pazienti rispetto al 3,8% dei pazienti nel braccio di controllo. La reazione avversa più importante associata all'impiego di Bronchitol è l'emottisi.
Tabella 2: Frequenza delle reazioni avverse con Bronchitol negli studi della Fase 3 (valutazione della dose iniziale e/o fase di trattamento) – popolazione pediatrica (dai 6 ai 17 anni di età).
Classificazione per sistemi e organi
Frequenza
Reazione avversa
Disturbi psichiatrici
Non comune
Insonnia iniziale
Patologie del sistema nervoso
Comune
Cefalea
 
Non comune
Capogiri
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Non comune
Dolore all'orecchio
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune
Tosse, disturbo aggravato, emottisi, dolore orofaringeo, disturbo al torace, sibilo, asma, tosse produttiva
 
Non comune
Bronchite, broncopolmonite, disfonia, iperventilazione, espettorato scolorito, irritazione alla gola, faringite, infezione delle vie aeree superiori, broncospasmo, dispnea, dolore al torace
Patologie gastrointestinali
Comune
Vomito, vomito causato dalla tosse
 
Non comune
Nausea, odinofagia, conato di vomito
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune
Prurito, eruzione cutanea pruriginosa
Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo
Non comune
Dolore muscolo-scheletrico
Patologie renali e urinarie
Non comune
Incontinenza urinaria
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune
Piressia
Esami diagnostici
Comune
Batteri nell'espettorato
Le reazioni avverse che si sono manifestate solo nella valutazione della dose iniziale (MTT) sono spasmo bronchiale, dolore toracico, odinofagia e vomito.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l'Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Le persone predisposte possono soffrire di broncocostrizione in caso di inalazione di sovradosaggio. Se si manifesta tosse eccessiva e broncocostrizione, deve essere somministrato un beta2-agonista e ossigeno, se necessario.


Scadenza

3 anni.
Gettare l'inalatore e il relativo cappuccio 1 settimana dopo il primo utilizzo.


Conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30°C.
Conservare le capsule nel blister per proteggerle dall'umidità e rimuoverle soltanto immediatamente prima dell'uso.


Elenco degli eccipienti

Non presenti.


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



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