Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Anagrelide Teva

Ultimo aggiornamento: 28/11/2018


Confezioni

Anagrelide Teva 0,5 mg 100 capsule rigide

A cosa serve

Anagrelide Teva è un farmaco a base del principio attivo Anagrelide Cloridrato, appartenente alla categoria degli Antineoplastici e nello specifico Altri antineoplastici. E' commercializzato in Italia dall'azienda Teva Italia S.r.l. - Sede legale.

Anagrelide Teva può essere prescritto con Ricetta RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.

Anagrelide Teva serve per la terapia e cura di varie malattie e patologie come .




Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare:Teva B.V.
Concessionario:Teva Italia S.r.l. - Sede legale
Ricetta:RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Classe:A
Principio attivo:Anagrelide Cloridrato
Gruppo terapeutico:Antineoplastici
Forma farmaceutica:capsula


Indicazioni

Anagrelide Teva è indicato per la riduzione di una conta piastrinica elevata nei pazienti con trombocitemia essenziale (TE) a rischio, i quali mostrano intolleranza nei riguardi della loro attuale terapia, oppure la cui conta piastrinica elevata non possa essere ridotta a un livello accettabile con l'attuale terapia.
Paziente a rischio
Per paziente con trombocitemia essenziale a rischio si intende un paziente che presenti una o più delle caratteristiche riportate di seguito:
  • Età > 60 anni, oppure
  • Conta piastrinica > 1.000 x 109/l, oppure
  • Storia di eventi tromboemorragici

Posologia

Il trattamento con Anagrelide Teva deve essere istituito da un medico esperto nel controllo della trombocitemia essenziale.
Posologia
La dose iniziale di anagrelide raccomandata è di 1 mg/die, da somministrare per via orale in due dosi separate (0,5 mg/dose).
Mantenere costante la dose iniziale per almeno una settimana. Dopo una settimana è possibile titolare la dose, caso per caso, per pervenire alla dose minima efficace per ridurre e/o mantenere la conta piastrinica al di sotto di 600 x 109/l, e se possibile a un livello fra 150 x 109/l e 400 x 109/l. Non aumentare la dose di oltre 0,5 mg/die nell'arco della stessa settimana; la dose singola massima consigliata non deve superare 2,5 mg (vedere paragrafo 4.9). Durante lo sviluppo clinico si sono utilizzate dosi pari a 10 mg/die.
Controllare regolarmente gli effetti del trattamento con anagrelide (vedere paragrafo 4.4). Se la dose iniziale è > 1 mg/die, procedere a conteggi delle piastrine ogni due giorni nella prima settimana di trattamento, e almeno una volta alla settimana in seguito, fino a giungere ad una dose stabile di mantenimento. Tipicamente si osserverà un calo della conta piastrinica entro 14 - 21 giorni dall'avvio del trattamento e nella maggior parte dei pazienti sarà possibile osservare una risposta terapeutica adeguata e stabile con l'assunzione di 1 – 3 mg/die (per maggiori dettagli circa gli effetti clinici, vedere paragrafo 5.1).
Anziani
Le differenze di farmacocinetica osservate tra pazienti anziani e pazienti giovani con TE (vedere paragrafo 5.2) non giustificano l'uso di un diverso regime di trattamento iniziale o di una diversa fase di titolazione della dose per raggiungere un regime di anagrelide ottimizzato per il singolo paziente.
Nella fase di sviluppo clinico circa il 50% dei pazienti trattati con anagrelide era di età superiore a 60 anni e non è stato necessario modificare specificatamente la dose in base all'età in questi pazienti. Tuttavia, come previsto, i pazienti in questa fascia di età presentavano un'incidenza doppia di eventi avversi gravi (principalmente di natura cardiaca).
Danno renale
I dati farmacocinetici per questa popolazione di pazienti sono limitati. Prima di avviare il trattamento occorre valutare i rischi potenziali e i possibili benefici della terapia con anagrelide nei pazienti con funzione renale compromessa (vedere paragrafo 4.3).
Compromissione epatica
I dati farmacocinetici per questa popolazione di pazienti sono limitati. Tuttavia, il metabolismo epatico rappresenta la principale via di eliminazione per l'anagrelide, ed è pertanto prevedibile che la funzione epatica possa influenzare questo processo. Si consiglia pertanto di non trattare con anagrelide pazienti con compromissione epatica moderata o grave. Prima di avviare il trattamento occorre valutare i potenziali rischi e i possibili benefici della terapia con anagrelide nei pazienti con funzione epatica lievemente compromessa (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia dell'anagrelide nei bambini non sono state stabilite. L'esperienza sull'uso di anagrelide nei bambini e negli adolescenti è molto limitata; in questo gruppo di pazienti l'anagrelide deve essere usata con cautela. In assenza di linee guida pediatriche specifiche, i criteri diagnostici dell'OMS per la diagnosi di trombocitemia essenziale negli adulti sono considerati pertinenti per la popolazione pediatrica. Le linee guida diagnostiche per la trombocitemia essenziale devono essere seguite accuratamente e la diagnosi deve essere rivalutata periodicamente in caso di incertezza, cercando di distinguerla dalla trombocitosi ereditaria o secondaria, eventualmente tramite un'analisi genetica e una biopsia del midollo osseo.
Tipicamente nei pazienti pediatrici ad alto rischio viene presa in considerazione la possibilità di una terapia citoriduttiva.
Il trattamento con anagrelide deve essere iniziato solo quando il paziente mostra segni di progressione della malattia o in caso di trombosi. Una volta iniziata la terapia, i benefici e i rischi del trattamento con anagrelide devono essere monitorati regolarmente e deve essere valutata periodicamente la necessità di proseguire il trattamento in corso.
I livelli piastrinici target vengono stabiliti dal medico curante su base individuale per il singolo paziente.
Nei pazienti pediatrici che non evidenziano una risposta soddisfacente al trattamento dopo circa 3 mesi si deve considerare la possibilità di interrompere il trattamento.
I dati al momento disponibili sono riportati nei paragrafi 4.4, 4.8, 5.1 e 5.2, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.
Modo di somministrazione
Per uso orale. Le capsule devono essere deglutite intere. Non frantumare né diluire il contenuto in un liquido.

Controindicazioni

Ipersensibilità ad anagrelide o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Pazienti con compromissione epatica moderata o grave.
Pazienti con danno renale moderato o grave (clearance della creatinina ...

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Compromissione epatica
Prima di avviare il trattamento occorre valutare i potenziali rischi e i possibili benefici della terapia con anagrelide nei pazienti con funzionalità epatica lievemente compromessa. Il trattamento non ...

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Sono stati effettuati limitati studi farmacocinetici e/o farmacodinamici sulle possibili interazioni fra l'anagrelide e altri medicinali.
Effetti di altri principi attivi sull'anagrelide
Studi di interazioni in vivo negli esseri ...

Prima di prendere "Anagrelide Teva" insieme ad altri farmaci come “Dumirox”, “Fevarin”, “Fluvoxamina EG”, “Maveral”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Assumere Anagrelide Teva durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Anagrelide Teva durante la gravidanza e l'allattamento?
Donne in età fertile
Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con anagrelide.
Gravidanza
Non si dispone di dati adeguati relativi all'uso di anagrelide ...

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

In fase di sviluppo clinico sono stati riferiti comunemente capogiri. Si consiglia ai pazienti, se avvertono capogiri, di non guidare veicoli o usare macchinari mentre prendono anagrelide.
...

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
È stata esaminata la sicurezza dell'anagrelide in 4 studi clinici in aperto. In 3 di questi è stata valutata la sicurezza in 942 pazienti che ...

Sovradosaggio

Nella fase post-marketing sono stati segnalati casi di sovradosaggio intenzionale con anagrelide. I sintomi riferiti includono tachicardia sinusale e vomito. I sintomi si risolvevano mediante un trattamento conservativo.
Se somministrato ...

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri agenti antineoplastici, codice ATC: L01XX35.
Meccanismo d'azione
Non è noto il preciso meccanismo con cui l'anagrelide porta alla riduzione della conta piastrinica. Negli studi condotti in colture ...

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento
A seguito della somministrazione orale di anagrelide nell'uomo, almeno il 70% del medicinale viene assorbito dal tratto gastrointestinale. Nei soggetti a digiuno, i livelli plasmatici di picco insorgono circa ...

Dati preclinici di sicurezza

Tossicità per somministrazioni ripetute
A seguito della somministrazione orale ripetuta di anagrelide nei cani, a dosi di 1 mg/kg/die o superiori sono state osservate emorragia subendocardica e necrosi miocardica ...

Elenco degli eccipienti

Contenuto delle capsule
Lattosio monoidrato
Croscarmellosa sodica
Povidone K 29/32
Lattosio
Cellulosa microcristallina
Magnesio stearato
Involucro della capsula
Gelatina
Diossido di titanio (E171)
...

Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti di Anagrelide Teva a base di Anagrelide Cloridrato sono: Anagrelide Accord, Anagrelide Mylan, Xagrid ...

Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Anagrelide Teva a base di Anagrelide Cloridrato

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