UniversitÓ degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
banda blu

Alofisel

Takeda Italia S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 27/04/2022




Cos'Ŕ Alofisel?

Alofisel Ŕ un farmaco a base del principio attivo Darvadstrocel, appartenente alla categoria degli Farmaci per il trattamento di fistole perianali da Crohn e nello specifico Altri immunosoppressori. E' commercializzato in Italia dall'azienda Takeda Italia S.p.A..

Alofisel pu˛ essere prescritto con Ricetta OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile.


Confezioni

Alofisel 5 milioni di cellule/ml sospensione iniettabile uso intralesionale 4 flaconcini da 6 ml

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Takeda Pharma A/S
Concessionario: Takeda Italia S.p.A.
Ricetta: OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile
Classe: C
Principio attivo: Darvadstrocel
Gruppo terapeutico: Farmaci per il trattamento di fistole perianali da Crohn
ATC: L04AX08 - Darvadstrocel
Forma farmaceutica: sospensione

Indicazioni

Alofisel è indicato per il trattamento delle fistole perianali complesse in pazienti adulti con malattia di Crohn luminale non attiva/lievemente attiva, nei casi in cui le fistole hanno mostrato una risposta inadeguata ad almeno una terapia convenzionale o biologica. Alofisel deve essere utilizzato al termine dell'intervento di condizionamento della fistola, vedere paragrafo 4.2.

Posologia

Alofisel deve essere somministrato esclusivamente da medici specialisti, esperti nella diagnosi e nel trattamento delle patologie per le quali Alofisel è indicato.
Posologia
Una singola dose di Alofisel consiste di 120 milioni di cellule distribuite in 4 flaconcini. Ciascun flaconcino contiene 30 milioni di cellule in una sospensione da 6 mL. Il contenuto completo dei 4 flaconcini deve essere somministrato per il trattamento fino a due aperture interne e fino a tre aperture esterne. Ciò significa che con una dose di 120 milioni di cellule è possibile trattare fino a tre tratti fistolosi che si aprono nell'area perianale.
Vi è attualmente un'esperienza limitata sull'efficacia o la sicurezza della somministrazione ripetuta di Alofisel.
Popolazioni speciali
Anziani
I dati sull'uso di Darvadstrocel nella popolazione anziana sono limitati, tuttavia, data la natura cellulare di darvadstrocel e la sua via di somministrazione locale, non si prevede che il profilo beneficio-rischio di darvadstrocel nei pazienti anziani differisca da quello osservato nei pazienti non anziani. Di conseguenza, non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani.
Compromissione epatica o renale
I dati sull'uso di darvadstrocel in pazienti con compromissione epatica o renale non sono disponibili, tuttavia, data la natura cellulare di darvadstrocel e la sua via di somministrazione locale non si prevede che il profilo beneficio-rischio di darvadstrocel nei pazienti con compromissione epatica o renale differisca da quello osservato nei pazienti che non presentano compromissione epatica o renale. Non è pertanto richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale o epatica.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di darvadstrocel nei bambini di età compresa tra 0 e 17 anni non sono ancora state stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Per uso intralesionale in ambiente chirurgico sotto anestesia (generale o regionale).
In linea con gli standard per la gestione delle fistole perianali complesse, si richiede la caratterizzazione delle fistole del paziente prima del trattamento. Ciò comprende una conoscenza approfondita della loro anatomia (numero di fistole esistenti e di aperture), topografia (estensione e relazione con gli sfinteri e altri muscoli pelvici) e potenziali complicanze associate (come gli ascessi). Prima di pianificare la somministrazione di Alofisel, il chirurgo deve assicurarsi che non siano presenti ascessi e che la malattia mucosale locale sia lieve o inattiva. In caso di ascesso, sono necessari l'incisione e il drenaggio e, se opportuno, devono essere posizionati i setoni secondo le procedure chirurgiche di routine.
Prima della somministrazione di Alofisel, i tratti della fistola devono essere condizionati come segue: In primo luogo, se sono stati posizionati dei setoni, devono essere rimossi. Il condizionamento dei tratti della fistola comprende i seguenti passaggi:
a) Identificare la posizione delle aperture interne. Per farlo, si raccomanda di iniettare una soluzione di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9%) attraverso le aperture esterne fino a quando non fuoriesce dalle aperture interne. L'iniezione di qualsiasi altra sostanza attraverso i tratti della fistola, come perossido di idrogeno, blu di metilene, soluzioni di iodio o soluzioni ipertoniche di glucosio non è consentita, poichè questi agenti compromettono la vitalità delle cellule da iniettare.
b) Eseguire un curettage vigoroso di tutti i tratti della fistola, con particolare attenzione nelle aree interne delle aperture, utilizzando una curette metallica.
c) Suturare le aperture interne per chiuderle.
Dopo il condizionamento dei tratti della fistola, Alofisel deve essere somministrato secondo i due step seguenti:
  1. Preparazione
a) Risospendere le cellule picchiettando leggermente sul fondo dei flaconcini fino a ottenere una sospensione omogenea, evitando la formazione di bolle. Ciascun flaconcino deve essere utilizzato immediatamente dopo la risospensione, per impedire una nuova sedimentazione delle cellule.
b) Rimuovere il cappuccio dal flaconcino, capovolgerlo e aspirare delicatamente l'intero contenuto utilizzando una siringa con un ago convenzionale non più sottile di 22G.
c) Sostituire l'ago con un ago più lungo, anch'esso non più sottile di 22G, per raggiungere i siti di iniezione previsti. È necessario un ago per anestesia spinale di circa 90 mm di lunghezza.
d) Ripetere i passaggi (a), (b) e (c) per ciascun flaconcino dopo aver iniettato le cellule del flaconcino precedente.
  1. Iniezione
Due dei flaconcini devono essere usati per le aperture interne e i restanti due per le aperture esterne. Come da comune pratica per le iniezioni intratissutali, subito dopo l'iniezione della punta dell'ago in ciascun sito di iniezione previsto, eseguire una leggera aspirazione per evitare la somministrazione intravascolare.
a) Iniezione attorno alle aperture interne dei tratti delle fistole: inserire l'ago attraverso l'ano e procedere come segue:
  • Se è presente una singola apertura interna, iniettare il contenuto di ciascuno dei due flaconcini (uno dopo l'altro) creando piccoli depositi nel tessuto che circonda la singola apertura interna.
  • Se sono presenti due aperture interne, iniettare il contenuto del primo dei due flaconcini creando piccoli depositi nel tessuto attorno a una delle aperture interne. Successivamente, iniettare il contenuto del secondo flaconcino nel tessuto attorno alla seconda apertura interna, creando piccoli depositi di sospensione cellulare.
b) Iniezione lungo le pareti della fistola: inserire l'ago attraverso le aperture esterne e, dall'interno del lume delle fistole:
  • Se è presente una singola apertura esterna, iniettare separatamente il contenuto di ciascuno dei restanti due flaconcini superficialmente nelle pareti tissutali per tutta la lunghezza dei tratti della fistola, creando piccoli depositi di sospensione cellulare.
  • Se sono presenti due o tre aperture esterne, iniettare il contenuto dei due flaconcini rimanenti equamente tra i tratti associati.
    La procedura per l'iniezione lungo le pareti dei tratti della fistola deve essere eseguita sulla base di una precedente conoscenza dell'anatomia e della topologia dei tratti della fistola, come determinato durante la caratterizzazione delle fistole. Assicurarsi che le cellule non vengano iniettate nel lume dei tratti della fistola, per evitare perdite di cellule.
Massaggiare delicatamente l'area intorno alle aperture esterne per 20-30 secondi e coprire le aperture esterne con un bendaggio sterile.

Controindicazioni

Ipersensibilità a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1 o al siero bovino.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Alofisel può contenere tracce di benzilpenicillina e streptomicina. Ciò dovrebbe essere tenuto in considerazione nei pazienti con nota ipersensibilità acuta (anamnesi di reazioni anafilattiche) a queste classi di composti.
L'anestesia locale non è raccomandata, a causa dell'effetto non noto degli anestetici locali sulle cellule iniettate.
Non è consentito l'uso di perossido di idrogeno, blu di metilene, soluzioni di iodio o soluzioni ipertoniche di glucosio nelle fistole prima, durante o dopo l'iniezione di Alofisel, poichè ciò potrebbe compromettere la vitalità delle cellule e, quindi, influire sull'efficacia del trattamento.
Alofisel è indicato solo per iniezione intralesionale. Alofisel non deve essere somministrato con un ago più sottile di 22G. Gli aghi di calibro più sottile possono causare la rottura delle cellule durante l'iniezione e possono compromettere la vitalità cellulare e, di conseguenza, influire sull'efficacia del trattamento.
Poiché Alofisel è una terapia con cellule staminali viventi, non può essere sterilizzato e potrebbe pertanto contenere materiale biologico potenzialmente infetto, sebbene il rischio sia considerato basso e controllato nella produzione. Dopo la somministrazione, i pazienti devono essere sottoposti a follow-up per potenziali segni di infezione.
Reazioni al condizionamento
Il condizionamento delle fistole è stato associato a proctalgia e dolore legato alla procedura (vedere paragrafo 4.8).

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d'interazione in vivo.
Studi di interazione in vitro hanno dimostrato che la vitalità cellulare e la funzione immunomodulatoria di Alofisel non sono influenzate dalla presenza di concentrazioni clinicamente rilevanti di terapie convenzionali per la malattia di Crohn (infliximab, metotrexato e azatioprina).
Coloranti e anestesia locale non sono raccomandati, a causa dell'effetto non noto degli anestetici locali sulle cellule iniettate (vedere paragrafo 4.4).

FertilitÓ, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Non sono disponibili dati adeguati sull'uso di Darvadstrocel nelle donne in gravidanza.
Non sono disponibili studi sugli animali in merito alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L'uso di Darvadstrocel non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.
Allattamento
Come misura precauzionale, la somministrazione di darvadstrocel non è raccomandata durante l'allattamento al seno.
Fertilità
Non ci sono dati disponibili.


Effetti sulla capacitÓádi guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Darvadstrocel non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.


Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
Gli eventi avversi più comuni occorsi a seguito del trattamento sono stati ascesso anale (Alofisel: 19,4% dei pazienti, gruppo di controllo: 13,7% dei pazienti), proctalgia (Alofisel: 14,6% dei pazienti, gruppo di controllo: 11,8% dei pazienti) e fistola anale (Alofisel: 10,7% dei pazienti gruppo di controllo: 7,8% dei pazienti).
Tabella delle reazioni avverse
Il seguente elenco di reazioni avverse si basa sull'esperienza negli studi clinici ed è suddiviso in base alla classificazione per sistemi e organi. La frequenza delle reazioni avverse è stata definita adottando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000,<1/100); rara (≥1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Tabella 1. Reazioni avverse
Classificazione per sistemi e organi
Frequenza
Reazioni avverse
Infezioni ed infestazioni
Comune
Ascesso anale
Patologie gastrointestinali
Comune
Proctalgia*
Comune
Fistola anale
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura
Comune
Dolore legato alla procedura*
* Reazioni al condizionamento che si verificano fino a sette giorni dopo la pulizia della fistola per la somministrazione del trattamento.
Descrizione di reazioni avverse selezionate
Ascesso anale
Fino alla Settimana 52, 20 (19,4%) e 14 (13,7%) pazienti hanno sviluppato 21 e 19 eventi avversi di ascesso anale nel gruppo trattato con Alofisel e nel gruppo di controllo, rispettivamente, di cui 4 e 5 eventi avversi nei rispettivi gruppi (3,9% dei pazienti in entrambi gruppi) sono stati di intensità severa.
Fino alla settimana 104, 15 (14,6%) e 8 (7,8%) pazienti hanno sviluppato 15 e 9 eventi avversi seri di ascesso anale nel gruppo trattato con Alofisel e nel gruppo di controllo, rispettivamente.
Proctalgia
Fino alla settimana 52, 15 (14,6%) e 12 (11,8%) pazienti hanno sviluppato 20 e 17 eventi avversi di proctalgia nel gruppo in trattamento con Alofisel e nel gruppo di controllo, rispettivamente, nessuno di questi eventi è stato serio in nessun gruppo fino alla settimana 104. Nel gruppo trattato con Alofisel, non si è manifestato alcun evento di proctalgia di intensità severa, e si sono manifestati 4 eventi nel gruppo di controllo (3,9% dei pazienti).
Fistola anale
Fino alla settimana 52, 11 (10,7%) e 8 (7,8%) pazienti hanno sviluppato 12 e 8 eventi avversi di fistola anale nel gruppo trattato con Alofisel e nel gruppo di controllo, rispettivamente, nessuno di questi è stato di intensità severa. Fino alla settimana 104, 5 (4,9%) e 1 (<1,0%) pazienti hanno sviluppato 5 e 1 eventi avversi seri di fistola anale nel gruppo trattato con Alofisel e nel gruppo di controllo, rispettivamente.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell'Allegato V.

Sovradosaggio

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio.


Scadenza

48 ore.


Conservazione

Conservare tra 15 ºC e 25 ºC.
Tenere il prodotto all'interno della confezione esterna e all'interno del contenitore di spedizione in qualsiasi momento fino alla sua somministrazione, per conservare la temperatura richiesta.
Conservare il contenitore lontano da fonti di calore e fonti di luce diretta e non refrigerare o congelare.
Non irradiare.


Elenco degli eccipienti

Mezzo di coltura di Dulbecco modificato (Dulbecco's Modified Eagle´s Medium, DMEM) (contenente aminoacidi, vitamine, sali e carboidrati).
Albumina umana.


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali


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