Metacolina Lofarma

    Ultimo aggiornamento: 02/01/2023

    Cos'è Metacolina Lofarma?

    Metacolina Lofarma è un farmaco a base del principio attivo Metacolina Cloruro, appartenente alla categoria degli Diagnostici: test diagnostici e nello specifico Altri preparati per il sistema respiratorio. E' commercializzato in Italia dall'azienda Lofarma S.p.A..

    Metacolina Lofarma può essere prescritto con Ricetta OSPL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambito ospedaliero da specialisti identificati, secondo disposizioni delle Regioni o delle Province autonome.


    Confezioni

    Metacolina Lofarma inalaz. 1% 10 fl.polv. + 5 fl.tamp. controllo
    Metacolina Lofarma inalaz. 1% 5 fl.polv. + 5 fl.tamp. controllo
    Metacolina Lofarma inalaz. 6,4% 2 fl.polv. + 3 fl.sol. tamp. + 2 f. 5 ml

    Informazioni commerciali sulla prescrizione

    Titolare: Lofarma S.p.A.
    Ricetta: OSPL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambito ospedaliero da specialisti identificati, secondo disposizioni delle Regioni o delle Province autonome
    Classe: C
    Principio attivo: Metacolina Cloruro
    Gruppo terapeutico: Diagnostici: test diagnostici
    ATC: R07AX - Altri preparati per il sistema respiratorio
    Forma farmaceutica: Polvere


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    Indicazioni

    Perché si usa Metacolina Lofarma? A cosa serve?

    Il test di provocazione bronchiale aspecifico con Metacolina viene impiegato per la diagnosi di iperreattività bronchiale e condizioni asmatiche in pazienti che non hanno manifestazioni cliniche di asma.


    Posologia

    Come usare Metacolina Lofarma: Posologia

    I flaconi di metacolina (1% e 6,4%) e quelli tampone/controllo per la metacolina 1% vanno reidratati al momento dell'uso con 3 ml di acqua per preparazioni iniettabili.

    Il tampone/controllo della metacolina 6,4% è già fornito come soluzione pronta per l'uso.

    Il tampone/controllo deve essere utilizzato sia come controllo che per le successive diluizioni della metacolina già ricostituita per mantenere l'isotonicità della soluzione.

    Le soluzioni sono somministrate per via inalatoria intrabronchiale per cui si consiglia l'uso di un nebulizzatore collegato ad un dosimetro alimentato da aria compressa. Poiché la dose di farmaco erogata dipende sia dalla concentrazione della soluzione che dal consumo di farmaco nella unità di tempo, si raccomanda la accurata taratura della ampolla del nebulizzatore che ha, in genere, la capacità di 2 ml. Il consumo del nebulizzatore varia a seconda del tipo da 10 a 20 microlitri/secondo.

    Per l'esecuzione del test di broncocostrizione, che si esegue generalmente su soggetti in buone condizioni ventilatorie di base (FEV1 non inferiore all'80% del teorico), le modalità consigliate sono le seguenti:

    1. Determinazione mediante spirometro del FEV1 basale: si fa inalare per 3-5 volte il tampone/controllo. Dopo ogni inalazione si misura il FEV1 ed a fine ciclo si sceglie il valore migliore osservato.
    2. Somministrazione ogni 2 minuti, cioè con procedura cumulativa, delle seguenti quantità di metacolina: 30 - 60 - 120 - 240 - 390 - 690 – 1.290 – 2.490 microgrammi (mcg).

    Per calcolare i dosaggi bisogna naturalmente tenere conto del consumo dell'ampolla del nebulizzatore e del tempo di erogazione.

    La tab. 1 riporta un esempio di schema di somministrazione con l'uso di soluzioni di metacolina 1%.

    Tab. 1 - Esempio di concentrazioni ottenibili con metacolina 1%.

    Nell'esempio si utilizza un nebulizzatore che eroga 15 µl/secondo.

     

    n° inalazioni

    dose singola in mcg

    dose cumulata in mcg

    Controllo tampone

    5

    -

    -

    Sol.metacolina 0,2%

    1

    30

    30

     

    1

    30

    60

     

    2

    60

    120

     

    4

    120

    240

    Sol. metacolina 1%

    1

    150

    390

     

    2

    300

    690

     

    4

    600

    1.290

     

    8

    1200

    2.490

    Nel caso si vogliano utilizzare concentrazioni di metacolina superiori a quelle ottenibili con la preparazione all'1% (10.000 mcg/ml) si utilizzerà la preparazione al 6,4%, eseguendo le diluizioni per raddoppio (1:2, 1:4, 1:8, ecc.) utilizzando procedure che assicurino il mantenimento della sterilità delle soluzioni. Le diluizioni si preparano con il tampone/controllo, presente nella confezione, al momento dell'uso. La tab. 2 riporta un esempio di schema di somministrazione con diluizioni ottenibili con metacolina 6,4%.

    Tab. 2 - Esempio di concentrazioni ottenibili con metacolina 6,4%

    Nell'esempio vengono erogati 45 µl per volta (es. 3 x 15 µl)

    Diluizione

    Conc. mcg/ml

    Erog. mcg/dose

    Dose cumulata mcg

    1:2048

    30

    1,4

    1,4

    1:1024

    60

    2,8

    4,2

    1:512

    120

    5,6

    9,8

    1:256

    250

    11,2

    21

    1:128

    500

    22,5

    43

    1: 64

    1000

    45

    88

    1: 32

    2000

    90

    178

    1: 16

    4000

    180

    358

    1: 8

    8000

    360

    718

    1:4

    16000

    720

    1438

    1:2

    32000

    1440

    2878

    -

    64000*

     

     

    * La preparazione al 6,4% (64.000 mcg/ml) non va utilizzata come tale per il test di provocazione ma serve come base per l'allestimento delle varie diluizioni, preparate utilizzando i flaconi di tampone/controllo annessi alla confezione.

    1. Subito dopo l'inalazione di ogni dose di metacolina, e comunque entro 1 minuto, si determinano misurazioni spirometriche del FEV1. Il test si interrompe appena si osserva una diminuzione del FEV1 del 20% o più rispetto al basale, ed in ogni caso quando si è raggiunto il massimo dosaggio (2.490 mcg di dose cumulata nell'esempio di tab. 1 e 2878 mcg nell'esempio di tab. 2).

    È comunque opportuno che le somministrazioni di metacolina si concludano nell'arco di 20 minuti, tempo che rappresenta la durata d'azione della metacolina.

    La broncocostrizione indotta da metacolina è reversibile in breve tempo con l'inalazione di beta-mimetici.

    Il risultato del test di provocazione aspecifica con metacolina viene espresso usualmente come PD20 FEV1, che è la dose di metacolina espressa in microgrammi che provoca una caduta dei 20% del FEV1 rispetto al valore basale. Poiché è raro che si osservi sperimentalmente un calo del FEV1 esattamente del 20%, tale dato deve essere solitamente estrapolato. Un metodo molto utilizzato è quello della interpolazione grafica. Si costruisce una curva dose-risposta in scala semilogaritmica riportando la percentuale di variazione del FEV1 sull'asse delle ordinate ed il logaritmo della dose (espressa in mcg) sull'asse delle ascisse. Si congiungono i punti immediatamente sopra e sotto il valore prescelto (20%) e si estrapola la dose di metacolina (mcg) corrispondente ad un calo del 20% rispetto al basale.

    In alternativa al metodo della interpolazione grafica, sono oggi facilmente disponibili dei programmi per personal computer che consentono la estrapolazione automatica ed istantanea della PD20.

    Per quanto riguarda l'interpretazione dei risultati, il test si considera solitamente positivo se il paziente risponde con una PD20 inferiore a 1.600 mcg cumulativi; l'iperreattività è considerata di grado lieve per PD20 tra 1.600 e 800 mcg, di grado medio tra 800 e 400 mcg, di grado elevato tra 400 e 100 mcg.


    Controindicazioni

    Quando non dev'essere usato Metacolina Lofarma

    Ipersensibilità già nota verso i componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Soggetti con asma clinicamente manifesto, dispnea. Test di funzionalità polmonare basale molto bassi (FEV volume espiratorio massimo al secondo < 80% del teorico). Impiego in soggetti in trattamento con beta-bloccanti in quanto la risposta alla metacolina può essere aumentata e prolungata.

    Soggetti con precedenti manifestazioni di anafilassi.

    Soggetti con storia di asma o febbre da fieno non devono fisicamente maneggiare la polvere di metacolina.

    Gravidanza ed allattamento.

    Non sottoporre a test di provocazione bronchiale aspecifico con metacolina bambini di età inferiore a 5 anni.


    Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

    Cosa serve sapere prima di prendere Metacolina Lofarma

    È necessario avere la disponibilità immediata dell'equipaggiamento e dei farmaci idonei al trattamento di emergenza in caso di severa broncocostrizione.

    Evitare l'assunzione di preparati a base di vitamina C prima dell'esecuzione del test (v. interazioni).

    La somministrazione per via inalatoria intrabronchiale di metacolina in pazienti affetti da malattie cardiovascolari con bradicardia, epilessia, ulcera gastroduodenale, malattie tiroidee, vagotomia, ostruzioni delle vie urinarie, deve avvenire sotto stretta osservazione medica.

    Per assicurare un uso efficace e sicuro del test è opportuno che i pazienti siano informati dei sintomi che possono comparire nel corso del procedimento diagnostico e delle misure adatte a farvi fronte.


    Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

    Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Metacolina Lofarma

    L'uso associato di beta-bloccanti può aumentare e prolungare la risposta alla metacolina.

    L'acido ascorbico può ridurre significativamente la reattività alla metacolina mediante l'interferenza con il metabolismo delle prostaglandine.

    L'atropina inibisce la risposta al test di provocazione con metacolina.

    Tutte le terapie utilizzate nel trattamento di malattie respiratorie croniche o di disturbi respiratori in genere (fenoterolo, ipratropio bromuro, prednisone, terfenadina, teofillina, cromoglicato di sodio, ecc.) possono potenzialmente interferire con l'interpretazione del test.


    Fertilità, gravidanza e allattamento

    Da non usare in gravidanza e durante l'allattamento.

    Il test di provocazione bronchiale con metacolina deve essere effettuato entro dieci giorni dall'inizio dell'ultima mestruazione o non oltre due settimane successive ad un test di gravidanza negativo.


    Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

    Non noti.


    Effetti indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali di Metacolina Lofarma

    Sistema nervoso centrale: mal di testa e sensazione di testa vuota, stato di ipereccitabilità.

    Effetti gastrointestinali: irritazione della gola.

    Effetti respiratori: oppressione toracica, dispnea, tosse, aumento delle secrezioni ed esacerbazione della sintomatologia asmatica.

    Apparato urinario: aumento della peristalsi degli ureteri.

    Effetti dermatologici: prurito.


    Sovradosaggio

    Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Metacolina Lofarma

    In caso di sovradosaggio può sopravvenire una reazione sincopale con arresto cardiaco e perdita di coscienza. Ciò, di solito, consegue a somministrazione di metacolina per via orale o iniettiva. Misure correttive sono rappresentate dalla somministrazione i.m. o e.v. di 0,5 - 1 mg di atropina solfato.


    Scadenza

    3 anni.


    Conservazione

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

    Una volta ricostituita, la soluzione va conservata in frigorifero tra +2 e +8°C e utilizzata, comunque, entro le 24 ore.


    Farmaci Equivalenti

    I farmaci equivalenti di Metacolina Lofarma a base di Metacolina Cloruro sono: Metacolina Lofarma

    Foglietto Illustrativo


    Fonti Ufficiali


    Servizi Avanzati


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