Levodropropizina FG

    Ultimo aggiornamento: 20/07/2021

    Cos'è Levodropropizina FG?

    Levodropropizina FG è un farmaco a base del principio attivo Levodropropizina, appartenente alla categoria degli Antitussivi e nello specifico Altri sedativi della tosse. E' commercializzato in Italia dall'azienda F.G. S.r.l..

    Levodropropizina FG può essere prescritto con Ricetta SOP - medicinali non soggetti a prescrizione medica ma non da banco.


    Confezioni

    Levodropropizina FG 30 mg/5 ml sciroppo flacone 200 ml con misurino dosatore

    Informazioni commerciali sulla prescrizione

    Titolare: F.G. S.r.l.
    Ricetta: SOP - medicinali non soggetti a prescrizione medica ma non da banco
    Classe: C
    Principio attivo: Levodropropizina
    Gruppo terapeutico: Antitussivi
    ATC: R05DB27 - Levodropropizina
    Forma farmaceutica: sciroppo


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    Indicazioni

    Perché si usa Levodropropizina FG? A cosa serve?
    Terapia sintomatica della tosse

    Posologia

    Come usare Levodropropizina FG: Posologia
    Nella confezione è annesso un bicchiere dosatore con tacche corrispondenti a 3,5 e 10 ml.
    Per aprire la confezione è necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.
    Adulti: 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore.
    Bambini: 10-20 kg 3 ml 3 volte al giorno; 20-30 kg 5 ml 3 volte al giorno.
    Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse è un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale.
    Popolazione pediatrica
    Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni (vedere paragrafo 4.3).

    Controindicazioni

    Quando non dev'essere usato Levodropropizina FG
    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La somministrazione del farmaco deve essere evitata nei pazienti con broncorrea e con ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare).
    Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6 "Gravidanza e allattamento").
    Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni.

    Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

    Cosa serve sapere prima di prendere Levodropropizina FG
    L'osservazione che i profili farmacocinetici della Levodropropizina non sono marcatamente alterati nell'anziano suggerisce che correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni possono non essere richiesti nella terza età. In ogni caso, alla luce dell'evidenza che negli anziani la sensibilità a vari farmaci è alterata, speciale cautela dovrebbe essere usata quando levodropropizina è somministrata a pazienti anziani.
    Si consiglia di usare cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min).
    Si consiglia di usare cautela anche in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili (vedere paragrafo 4.5 "Interazioni").
    I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell'effetto della terapia della patologia sottostante.
    In assenza di informazioni sull'effetto dell'assunzione di cibo sull'assorbimento del farmaco, è consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti.
    LEVODROPROPIZINA FG sciroppo non contiene glutine; pertanto può essere somministrato a pazienti affetti da celiachia.
    Informazioni importanti su alcuni eccipienti
    Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml): i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasiisomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
    Da tenere in considerazione per la somministrazione a soggetti affetti da diabete mellito.
    Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, i quali possono causare reazioni allergiche (anche ritardate), tipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo.

    Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

    Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Levodropropizina FG
    Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Nell'animale il prodotto non modifica l'attività di anticoagulanti orali, quali la warfarina e neppure interferisce sull'azione ipoglicemizzante dell'insulina. Negli studi di farmacologia umana l'associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG. È necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").
    Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali β2-agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.

    Fertilità, gravidanza e allattamento

    Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilità così come quelli peri e post natali non hanno rivelato effetti tossici specifici.
    Tuttavia, poichè negli studi tossicologici nell'animale alla dose di 24 mg/kg si è osservato un lieve ritardo nell'aumento di peso corporeo e nella crescita e poichè Levodropropizina è in grado di superare la barriera placentare nel ratto, l'uso del farmaco è controindicato nelle donne che intendono diventare o sono già gravide poichè la sua sicurezza d'impiego non è documentata (vedere paragrafo 4.3 "Controindicazioni"). Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione. Perciò l'uso del farmaco durante l'allattamento è controindicato.

    Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

    Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare e/o sull'uso di macchinari. Tuttavia, poichè il prodotto può, anche se raramente, causare sonnolenza (vedere paragrafo 4.8 "Effetti indesiderati"), usare con cautela in quei pazienti che intendono condurre veicoli o manovrare macchinari, informandoli di questa possibilità.

    Effetti indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali di Levodropropizina FG
    Durante il trattamento con Levodropropizina si possono verificare palpitazioni, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, eritema. Le reazioni riportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica.
    La maggior parte delle reazioni avverse che si verificano in seguito all'assunzione di levodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico.
    Le reazioni avverse riscontrate (incidenza non conosciuta) sono le seguenti:
    Patologie dell'occhio
    Midriasi, cecità bilaterale.
    Disturbi del sistema immunitario
    Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria.
    Disordini psichiatrici
    Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità.
    Patologie del sistema nervoso
    Sincope, capogiro, vertigini, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico.
    Patologie cardiache:
    Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale.
    Patologie vascolari
    Ipotensione
    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
    Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio
    Patologie gastrointestinali
    Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea.
    Patologie epatobiliari
    Epatite colestatica.
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
    Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa, epidermolisi.
    Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
    Debolezza degli arti inferiori.
    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
    Malessere generale, edema generalizzato, astenia.
    Popolazione pediatrica
    È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l'allattamento al seno.
    Segnalazione delle reazioni avverse sospette.
    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

    Sovradosaggio

    Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Levodropropizina FG
    Non sono stati segnalati effetti indesiderati significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg t.i.d. per 8 giorni consecutivi. Sono noti casi di sovradosaggio in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni. Si tratta di casi di overdose accidentale tutti risolti senza conseguenze. Nella maggior parte dei casi i pazienti hanno manifestato dolore addominale e vomito ed in un caso, dopo l'assunzione di 600 mg di Levodropropizina, la paziente ha manifestato sonno eccessivo e saturazione d'ossigeno diminuita. In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche istituire immediatamente una terapia sintomatica ed applicare le solite misure di emergenza (lavanda gastrica, pasto di carbone attivo, somministrazione parenterale di liquido, ecc.), se del caso.

    Scadenza

    24 mesi.
    Il periodo di validità dopo la prima apertura del flacone è di 6 settimane.

    Conservazione

    Il medicinale deve essere conservato a temperatura inferiore a 25°C.

    Farmaci Equivalenti


    Foglietto Illustrativo


    Fonti Ufficiali


    Servizi Avanzati


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