Bilastina Aurobindo

    Ultimo aggiornamento: 04/03/2024

    Cos'è Bilastina Aurobindo?

    Bilastina Aurobindo è un farmaco a base del principio attivo Bilastina, appartenente alla categoria degli Antiallergici e nello specifico Altri antistaminici per uso sistemico. E' commercializzato in Italia dall'azienda Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l..

    Bilastina Aurobindo può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.


    Confezioni

    Bilastina Aurobindo 20 mg 20 compresse

    Informazioni commerciali sulla prescrizione

    Titolare: Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.
    Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
    Classe: C
    Principio attivo: Bilastina
    Gruppo terapeutico: Antiallergici
    ATC: R06AX29 - Bilastina
    Forma farmaceutica: compressa


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    Indicazioni

    Perché si usa Bilastina Aurobindo? A cosa serve?
    Trattamento sintomatico della rinocongiuntivite allergica (stagionale e perenne) e dell'orticaria.
    Bilastina Aurobindo è indicato negli adulti e negli adolescenti (12 anni di età ed oltre).

    Posologia

    Come usare Bilastina Aurobindo: Posologia
    Posologia
    Adulti e adolescenti (12 anni di età ed oltre)
    20 mg di Bilastina (1 compressa) una volta al giorno per alleviare i sintomi della rinocongiuntivite allergica (stagionale e perenne) e dell'orticaria.
    La compressa deve essere assunta un'ora prima o due ore dopo l'assunzione di cibo o succo di frutta (vedere paragrafo 4.5).
    Durata del trattamento
    Per la rinocongiuntivite allergica, il trattamento deve essere limitato al periodo di esposizione agli allergeni. Per la rinite allergica stagionale il trattamento può essere interrotto dopo la scomparsa dei sintomi e ripreso alla loro ricomparsa. Nella rinite allergica perenne può essere proposto ai pazienti un trattamento continuato durante il periodo di esposizione agli allergeni. Nell'orticaria la durata del trattamento dipende dal tipo, dalla durata e dal decorso dei disturbi.
    Popolazioni speciali
    Anziani
    Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio nei pazienti anziani (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).
    Pazienti con compromissione renale
    Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo 5.2).
    Pazienti con compromissione epatica
    Non esiste esperienza clinica in pazienti adulti con compromissione epatica. Tuttavia, dato che la bilastina non viene metabolizzata e viene eliminata immodificata nell'urina e nelle feci, non si prevede che la compromissione epatica aumenti l'esposizione sistemica oltre il margine di sicurezza nei pazienti adulti. Pertanto, non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2).
    Popolazione pediatrica
    • Bambini dai 6 agli 11 anni di età, con un peso corporeo di almeno 20 kg
      Bilastina 10 mg compresse orodispersibili e bilastina 2,5 mg/ml soluzione orale sono appropriate per la somministrazione a questa popolazione.
    • Bambini sotto i 6 anni di età, e sotto i 20 kg
    Sulla base dei dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 4.4, 4.8, 5.1 e 5.2, non possono essere effettuate raccomandazioni relativamente alla posologia. Pertanto, bilastina non deve essere usata in questa fascia di età.
    La sicurezza e l'efficacia di bilastina nei bambini con compromissione renale ed epatica non sono state stabilite.
    Modo di somministrazione
    Uso orale
    La compressa deve essere deglutita con acqua. Si raccomanda di assumere la dose giornaliera in un'unica somministrazione.

    Controindicazioni

    Quando non dev'essere usato Bilastina Aurobindo
    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

    Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

    Cosa serve sapere prima di prendere Bilastina Aurobindo
    Popolazione pediatrica
    L'efficacia e la sicurezza di Bilastina nei bambini al di sotto dei 2 anni di età non sono state stabilite ed esiste una limitata esperienza clinica nei bambini tra i 2 e i 5 anni di età. Pertanto, bilastina non deve essere usata in queste fasce di età.
    Nei pazienti con compromissione renale da moderata a grave, la co-somministrazione di bilastina con inibitori della P-glicoproteina, quali ad esempio ketoconazolo, eritromicina, ciclosporina, ritonavir o diltiazem, può aumentare i livelli plasmatici di bilastina e quindi aumentare il rischio degli effetti avversi di bilastina. Pertanto, la co-somministrazione di bilastina ed inibitori della P-glicoproteina deve essere evitata in pazienti con compromissione renale moderata o grave.
    Eccipienti
    Sodio
    Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

    Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

    Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Bilastina Aurobindo
    Studi di interazione sono stati condotti solo negli adulti e sono riepilogati di seguito.
    Interazione con il cibo: il cibo riduce significativamente la biodisponibilità orale di bilastina del 30%.
    Interazione con il succo di pompelmo: l'assunzione concomitante di bilastina 20 mg con il succo di pompelmo diminuisce la biodisponibilità di bilastina del 30%. Questo effetto può verificarsi anche con altri succhi di frutta. Il grado di diminuzione della biodisponibilità può variare a seconda dei diversi produttori e dei succhi di frutta. Il meccanismo di questa interazione è l'inibizione dell'OATP1A2. OATP1A2 è un trasportatore di uptake per il quale bilastina è un substrato (vedere paragrafo 5.2). I medicinali che sono substrati o inibitori dell'OATP1A2, come ritonavir o rifampicina, possono analogamente avere il potenziale di diminuire la concentrazione plasmatica di bilastina.
    Interazione con ketoconazolo o eritromicina: l'assunzione concomitante di bilastina 20 mg una volta al giorno e ketoconazolo 400 mg una volta al giorno o eritromicina 500 mg tre volte al giorno ha aumentato l'AUC di bilastina di 2 volte e la Cmax di 2-3 volte. Questi cambiamenti possono essere spiegati dall'interazione con le proteine di trasporto intestinale, in quanto la bilastina è un substrato per P-gp e non viene metabolizzata (vedere paragrafo 5.2). Questi cambiamenti non sembrano avere effetti sul profilo di sicurezza di bilastina e ketoconazolo o eritromicina, rispettivamente. Analogamente, altri medicinali che sono substrati o inibitori di P-gp, come la ciclosporina, possono potenzialmente aumentare la concentrazione plasmatica di bilastina.
    Interazione con diltiazem: l'assunzione concomitante di bilastina 20 mg una volta al giorno e diltiazem 60 mg una volta al giorno ha aumentato la Cmax di bilastina del 50%. Questo effetto può essere spiegato dall'interazione con le proteine di trasporto intestinale (vedere paragrafo 5.2) e non sembra avere effetti sul profilo di sicurezza della bilastina.
    Interazione con alcol: la performance psicomotoria dopo l'assunzione concomitante di alcol e di bilastina 20 mg una volta al giorno è stata simile a quella osservata dopo l'assunzione di alcol e placebo.
    Interazione con lorazepam: l'assunzione concomitante di bilastina 20 mg una volta al giorno e lorazepam 3 mg una volta al giorno per 8 giorni non ha potenziato gli effetti sedativi sul SNC del lorazepam.
    Popolazione pediatrica
    Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Poiché non c'è esperienza clinica riguardo l'interazione di bilastina con altri medicinali, cibo o succhi di frutta nei bambini, i risultati ottenuti negli studi di interazione nella popolazione adulta devono essere presi in considerazione quando bilastina viene prescritta ai bambini. Non esistono dati clinici nei bambini per dimostrare se cambiamenti nell'AUC o Cmax dovuti ad interazioni influenzano il profilo di sicurezza di bilastina.

    Fertilità, gravidanza e allattamento

    Gravidanza
    I dati relativi all'uso di Bilastina in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Studi condotti sugli animali non indicano la presenza di effetti negativi diretti o indiretti riguardanti la tossicità riproduttiva, il parto o lo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di bilastina durante la gravidanza.
    Allattamento
    L'escrezione di bilastina nel latte non è stata studiata nell'uomo. I dati farmacocinetici disponibili sugli animali hanno evidenziato escrezione di bilastina nel latte (vedere paragrafo 5.3). La decisione in merito alla continuazione/interruzione dell'allattamento o all'interruzione/astensione dalla terapia con bilastina deve tenere in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con bilastina per la madre.
    Fertilità
    Non esistono dati clinici, oppure sono in numero limitato. Uno studio condotto nei ratti non ha indicato alcun effetto negativo sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

    Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

    Uno studio condotto negli adulti per stabilire gli effetti di Bilastina sulla capacità di guidare ha dimostrato che il trattamento con dosi di 20 mg non influenza la capacità di guida. Tuttavia, dato che la risposta individuale al medicinale può essere differente, i pazienti devono essere avvertiti di non guidare o usare macchinari fino a quando non avranno stabilito la propria risposta a bilastina.

    Effetti indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali di Bilastina Aurobindo
    Sintesi del profilo di sicurezza in pazienti adulti e adolescenti
    L'incidenza di eventi avversi in pazienti adulti e adolescenti affetti da rinocongiuntivite allergica o da orticaria idiopatica cronica trattati con 20 mg di Bilastina nei trial clinici è stato paragonabile all'incidenza in pazienti trattati con placebo (12,7% rispetto a 12,8%).
    Gli studi di fase II e III condotti durante lo sviluppo clinico hanno incluso 2.525 pazienti adulti ed adolescenti trattati con diversi dosaggi di bilastina, di cui 1.697 sono stati trattati con bilastina 20 mg. In questi studi, 1.362 pazienti hanno ricevuto placebo. Le reazioni avverse più comunemente segnalate dai pazienti che hanno ricevuto 20 mg di bilastina per l'indicazione rinocongiuntivite allergica o orticaria idiopatica cronica sono state mal di testa, sonnolenza, capogiri e affaticamento. Questi eventi avversi si sono verificati con una frequenza paragonabile nei pazienti trattati con placebo.
    Tabella riassuntiva delle reazioni avverse
    Nella tabella che segue sono riportate le reazioni avverse almeno possibilmente correlate a bilastina e segnalate in più dello 0,1% dei pazienti trattati con 20 mg di bilastina nel corso dello sviluppo clinico (N=1.697).
    Le frequenze sono assegnate come segue:
    Molto comune (≥ 1/10)
    Comune (da ≥ 1/100 a < 1/10)
    Non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100)
    Raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000)
    Molto raro (< 1/10.000)
    Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
    Le reazioni rare, molto rare e con frequenza non nota non sono state incluse nella tabella.
    Classificazione per sistemi ed organi
    Bilastina 20 mg N=1.697
    Bilastina a tutte le dosi N =2.525
    Placebo N=1.362
    Frequenza
    Reazione avversa
    Infezioni ed infestazioni
    Non comune
    Herpes orale
    2 (0,12%)
    2 (0,08%)
    0 (0,0%)
    Disturbi del metabolismo e della nutrizione
    Non comune
    Appetito aumentato
    10 (0,59%)
    11 (0,44%)
    7 (0,51%)
    Disturbi psichiatrici
    Non comune
    Ansia
    6 (0,35%)
    8 (0,32%)
    0 (0,0%)
    Insonnia
    2 (0,12%)
    4 (0,16%)
    0 (0,0%)
    Patologie del sistema nervoso
    Comune
    Sonnolenza
    52 (3,06%)
    82 (3,25%)
    39 (2,86%)
    Cefalea
    68 (4,01%)
    90 (3,56%)
    46 (3,38%)
    Non comune
    Capogiri
    14 (0,83%)
    23 (0,91%)
    8 (0,59%)
    Patologie dell'orecchio e del labirinto
    Non comune
    Tinnito
    2 (0,12%)
    2 (0,08%)
    0 (0,0%)
    Vertigini
    3 (0,18%)
    3 (0,12%)
    0 (0,0%)
    Patologie cardiache
    Non comune
    Blocco di branca destra
    4 (0,24%)
    5 (0,20%)
    3 (0,22%)
    Aritmia sinusale
    5 (0,30%)
    5 (0,20%)
    1 (0,07%)
    Prolungamento del tratto QT all'elettro-cardiogramma
    9 (0,53%)
    10 (0,40%)
    5 (0,37%)
    Altre alterazioni all'ECG
    7 (0,41%)
    11 (0,44%)
    2 (0,15%)
    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
    Non comune
    Dispnea
    2 (0,12%)
    2 (0,08%)
    0 (0,0%)
    Fastidio nasale
    2 (0,12%)
    2 (0,08%)
    0 (0,0%)
    Secchezza del naso
    3 (0,18%)
    6 (0,24%)
    4 (0,29%)
    Patologie gastrointestinali
    Non comune
    Dolore addominale superiore
    11 (0,65%)
    14 (0,55%)
    6 (0,44%)
    Dolore addominale
    5 (0,30%)
    5 (0,20%)
    4 (0,29%)
    Nausea
    7 (0,41%)
    10 (0,40%)
    14 (1,03%)
    Fastidio gastrico
    3 (0,18%)
    4 (0,16%)
    0 (0,0%)
    Diarrea
    4 (0,24%)
    6 (0,24%)
    3 (0,22%)
    Bocca secca
    2 (0,12%)
    6 (0,24%)
    5 (0,37%)
    Dispepsia
    2 (0,12%)
    4 (0,16%)
    4 (0,29%)
    Gastrite
    4 (0,24%)
    4 (0,16%)
    0 (0,0%)
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
    Non comune
    Prurito
    2 (0,12%)
    4 (0,16%)
    2 (0,15%)
    Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
    Non comune
    Affaticamento
    14 (0,83%)
    19 (0,75%)
    18 (1,32%)
    Sete
    3 (0,18%)
    4 (0,16%)
    1 (0,07%)
    Miglioramento della condizione preesistente
    2 (0,12%)
    2 (0,08%)
    1 (0,07%)
    Piressia
    2 (0,12%)
    3 (0,12%)
    1 (0,07%)
    Astenia
    3 (0,18%)
    4 (0,16%)
    5 (0,37%)
    Esami diagnostici
    Non comune
    Aumento della gamma-glutamiltransferasi
    7 (0,41%)
    8 (0,32%)
    2 (0,15%)
    Aumento dell'alanina
    aminotransferasi
    5 (0,30%)
    5 (0,20%)
    3 (0,22%)
    Aumento dell'aspartato aminotransferasi
    3 (0,18%)
    3 (0,12%)
    3 (0,22%)
    Aumento della creatinina
    nel sangue
    2 (0,12%)
    2 (0,08%)
    0 (0,0%)
    Aumento dei trigliceridi nel sangue
    2 (0,12%)
    2 (0,08%)
    3 (0,22%)
    Peso aumentato
    8 (0,47%)
    12 (0,48%)
    2 (0,15%)
    Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): palpitazioni, tachicardia, reazioni di ipersensibilità (quali anafilassi, angioedema, dispnea, eruzione cutanea, edema localizzato/gonfiore locale ed eritema) e vomito sono state osservate nel periodo post-marketing.
    Descrizione di alcune reazioni avverse in pazienti adulti e adolescenti
    Sono state osservate sonnolenza, cefalea, capogiri e affaticamento sia nei pazienti trattati con bilastina 20 mg che con il placebo. Le frequenze segnalate sono state 3,06% rispetto a 2,86% per sonnolenza; 4,01% rispetto a 3,38% per cefalea; 0,83% rispetto a 0,59% per capogiri e 0,83% rispetto a 1,32% per affaticamento.
    Le informazioni raccolte nel corso della vigilanza post-marketing hanno confermato il profilo di sicurezza osservato durante lo sviluppo clinico.
    Sintesi del profilo di sicurezza nella popolazione pediatrica
    Durante lo sviluppo clinico, la frequenza, la tipologia e la gravità delle reazioni avverse negli adolescenti (di età compresa tra 12 e 17 anni), sono state le stesse osservate negli adulti. Le informazioni raccolte in questa popolazione (adolescenti) durante la vigilanza post-marketing hanno confermato i risultati degli studi clinici.
    In uno studio clinico controllato a 12 settimane, la percentuale dei bambini di età compresa tra 2 e 11 anni che hanno riscontrato eventi avversi dopo il trattamento con bilastina 10 mg per la rinocongiuntivite allergica o per l'orticaria idiopatica cronica (68,5%) è stata paragonabile a quella dei pazienti che hanno ricevuto il placebo (67,5%). Gli eventi avversi riportati più comunemente nei 291 bambini che hanno ricevuto bilastina (come compresse orodispersibili) durante gli studi clinici (260 bambini esposti in uno studio di sicurezza, 31 bambini esposti in uno studio farmacocinetico), sono stati cefalea, congiuntivite allergica, rinite e dolore addominale. Le frequenze di questi eventi avversi sono state comparabili a quelle dei 249 pazienti che hanno ricevuto il placebo.
    Tabella riassuntiva delle reazioni avverse nella popolazione pediatrica
    Nella tabella che segue sono riportate le reazioni avverse almeno potenzialmente correlate a bilastina segnalate in più dello 0,1% dei bambini (2-11 anni) trattati con bilastina nel corso dello sviluppo clinico del medicinale.
    Le frequenze sono assegnate come segue:
    Molto comune (≥ 1/10)
    Comune (da ≥ 1/100 a < 1/10)
    Non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100)
    Raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000)
    Molto raro (< 1/10.000)
    Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
    Le reazioni rare, molto rare e con frequenza non nota non sono state incluse nella tabella.
    Classificazione per sistemi ed organi
    Bilastina 10 mg (n=291)*
    Placebo (n=249)*
    Frequenza
    Reazione avversa
    Infezioni ed infestazioni
    Comune
    Rinite
    3 (1,0%)
    3 (1,2%)
    Patologie del sistema nervoso
    Comune
    Cefalea
    6 (2,1%)
    3 (1,2%)
    Non comune
    Capogiri
    1 (0,3%)
    0 (0,0%)
    Perdita di conoscenza
    1 (0,3%)
    0 (0,0%)
    Patologie dell'occhio
    Comune
    Congiuntivite allergica
    4 (1,4%)
    5 (2,0%)
    Non comune
    Irritazione degli occhi
    1 (0,3%)
    0 (0,0%)
    Patologie gastrointestinali
    Comune
    Dolore addominale/dolore addominale superiore
    3 (1,0%)
    3 (1,2%)
    Non comune
    Diarrea
    2 (0,7%)
    0 (0,0%)
    Nausea
    1 (0,3%)
    0 (0,0%)
    Gonfiore delle labbra
    1 (0,3%)
    0 (0,0%)
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
    Non comune
    Eczema
    1 (0,3%)
    0 (0,0%)
    Orticaria
    2 (0,7%)
    2 (0,8%)
    Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
    Non comune
    Affaticamento
    2 (0,7%)
    0 (0,0%)
    *260 bambini esposti nello studio di sicurezza clinica, 31 bambini esposti nello studio farmacocinetico.
    Descrizione di alcune reazioni avverse nella popolazione pediatrica
    Cefalea, dolore addominale, congiuntivite allergica e rinite sono state osservate nei bambini trattati con bilastina 10 mg che con il placebo. La frequenza segnalata era 2,1% rispetto a 1,2% per cefalea; 1,0% rispetto a 1,2% per dolore addominale; 1,4% rispetto a 2,0% per congiuntivite allergica e 1,0% rispetto a 1,2% per rinite.
    Segnalazione delle reazioni avverse sospette

    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.


    Sovradosaggio

    Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Bilastina Aurobindo
    Le informazioni inerenti il sovradosaggio acuto di Bilastina derivano dalle esperienze raccolte in trial clinici condotti durante lo sviluppo e la vigilanza post-marketing. Nel corso degli studi clinici, dopo la somministrazione di bilastina a dosi superiori di 10 o 11 volte la dose terapeutica (220 mg come dose singola o 200 mg/die per 7 giorni) a 26 volontari sani adulti, la frequenza degli eventi avversi occorsi durante il trattamento è stata di due volte superiore rispetto al placebo. Le reazioni avverse segnalate con maggior frequenza sono state capogiri, cefalea e nausea. Non sono stati segnalati eventi avversi gravi e nessun prolungamento significativo nell'intervallo QTc. Le informazioni raccolte nel corso della vigilanza post-marketing sono in linea con quanto riportato negli studi clinici.
    Una valutazione critica dell'effetto di dosi multiple di bilastina (100 mg x 4 giorni) sulla ripolarizzazione ventricolare mediante un “approfondito studio incrociato sul QT/QTc” che ha coinvolto 30 volontari sani adulti, non ha evidenziato un prolungamento significativo del QTc. Non ci sono dati per il sovradosaggio nei bambini.
    In caso di sovradosaggio si raccomanda un trattamento sintomatico e di supporto. Non esiste alcun antidoto noto alla bilastina.

    Scadenza

    2 anni.

    Conservazione

    Questo medicinale non richiede alcuna precauzione particolare per la conservazione.

    Foglietto Illustrativo


    Fonti Ufficiali


    Servizi Avanzati


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