Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Vidalta

MSD Animal Health S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 01/02/2021




A cosa serve

Vidalta è un medicinale veterinario a base del principio attivo Carbimazolo, appartenente alla categoria degli Terapia tiroidea e nello specifico Derivati imidazolici contenenti zolfo. E' commercializzato in Italia dall'azienda MSD Animal Health S.r.l..

Vidalta può essere prescritto con Ricetta RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Intervet International B.V.
Concessionario: MSD Animal Health S.r.l.
Ricetta: RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile
Principio attivo: Carbimazolo
Gruppo terapeutico: Terapia tiroidea
Forma farmaceutica: compressa

Confezioni

Vidalta 10 mg 30 compresse
Vidalta 15 mg 30 compresse

Principio Attivo

Ogni compressa contiene: carbimazolo 10 mg.

Indicazioni

Trattamento dell'ipertiroidismo e dei segni clinici associati ad esso nel gatto.

Posologia

Lo scopo del trattamento è quello di mantenere le concentrazioni di tiroxina totale (TT4) nella parte bassa del range di riferimento. Di conseguenza, vengono suggerite le seguenti raccomandazioni per il dosaggio durante le fasi di regolazione e di mantenimento. Tuttavia, la regolazione del dosaggio deve essere principalmente basata sulla valutazione clinica del singolo gatto. Si consiglia il monitoraggio della TT4, di tutti i parametri ematologici, epatici e renali ad ogni visita di follow-up.Fase di regolazione: La dose iniziale consiste nella somministrazione orale di una compressa di carbimazolo 15 mg/ gatto una volta al giorno. E' possibile considerare la somministrazione di una dose iniziale di Vidalta 10 mg al giorno quando la concentrazione di TT4 risulta solo leggermente aumentata, per esempio tra 50 nmol/l e 100 nmol/l.Con la dose iniziale raccomandata, pari a una compressa di Vidalta 15 mg una volta al giorno, la concentrazione di tiroxina totale (TT4) può diminuire entro il range eutiroideo (TT4 <50 nmol/l) subito dopo aver iniziato il trattamento. Può essere richiesto un aggiustamento della dose già nei primi 10 giorni di trattamento.L'aggiustamento della dose deve essere effettuato a 3, 5 e 8 settimane dall'inizio del trattamento, secondo le risposte sia cliniche che ormonali.Fase di mantenimento: Si raccomandano visite di follow-up ogni 3-6 mesi. La dose deve essere regolata individualmente sulla base dei sintomi clinici e della concentrazione totale di tiroxina (TT4). Si consiglia di verificare il livello di TT4, 10-14 giorni dopo l'aggiustamento della dose.La dose terapeutica di Vidalta varia tra 10 mg (una compressa da 10 mg) e 25 mg (una compressa da 10 mg ed una compressa da 15 mg) una volta al giorno.Alcuni gatti richiedono dosi inferiori a 10 mg/die di carbimazolo. La somministrazione a giorni alterni di 10 mg o 15 mg di carbimazolo può essere sufficiente a controllare la malattia.Gli incrementi di dose non devono essere superiori a 5 mg.Dosi superiori a 20 mg sono state testate solamente su un numero limitato di gatti e devono essere usate con cautela.

Avvertenze

Il trattamento deve essere regolato in base alla valutazione rischio/ beneficio caso per caso. Il tiamazolo (metimazolo), il metabolita attivo del carbimazolo, inibisce la produzione dell'ormone tiroideo, perciò l'interruzione del trattamento con carbimazolo porta ad un rapido ritorno (entro 48 ore) dell'ormone tiroideo ai livelli pre-trattamento. La somministrazione cronica risulta quindi necessaria, a meno che non venga eseguita una tiroidectomia chirurgica o una radioterapia.Una piccola percentuale di gatti affetti da adenoma tiroideo potrebbe non rispondere o avere una scarsa risposta al trattamento.Il carcinoma della tiroide è una causa rara di ipertiroidismo del gatto ed in questi casi il solo trattamento medico non è raccomandato, in quanto non curativo.Il trattamento dell'ipertiroidismo può causare una riduzione della velocità di filtrazione glomerulare. Ciò può rivelare una preesistente disfunzione renale. Il trattamento dell'ipertiroidismo può anche indurre un aumento degli enzimi epatici o un peggioramento di preesistenti disturbi epatici. La funzionalità renale ed epatica deve essere pertanto monitorata prima e durante il trattamento.Dato il rischio di leucopenia o anemia emolitica, i parametri ematologici devono essere monitorati regolarmente, prima e durante il trattamento, preferibilmente ad ogni visita durante la fase di aggiustamento della dose e la fase di mantenimento.Per ogni animale che, durante la terapia, manifesti improvvisamente segni di malessere, soprattutto se presenta febbre, si deve prelevare un campione di sangue per i controlli ematologici e biochimici di routine. Animali con neutropenia (neutrofili <2,5 x 109/l) devono essere trattati a scopo profilattico con antibiotici battericidi e terapia di supporto.Dosi superiori a 20 mg sono state testate solamente su un numero limitato di gatti. Si raccomanda, quindi, un attento monitoraggio e la dose deve essere regolata in base alla valutazione rischio/ beneficio del singolo caso.Non usare in gatte gravide o in allattamento.Il trattamento concomitante con fenobarbitale può ridurre l'efficacia clinica del carbimazolo.E' stato dimostrato che l'uso concomitante di antielmintici benzimidazolici (fenbendazolo o mebendazolo) riduce l'ossidazione epatica di questa classe terapeutica e può quindi indurre un aumento della quota circolante. Di conseguenza, la co-somministrazione di carbimazolo con un benzimidazolo non è raccomandata.Il tiamazolo può manifestare proprietà immunomodulanti. Ciò deve essere tenuto in considerazione in vista della vaccinazione del gatto.In caso di sovradosaggio, si possono verificare reazioni avverse che includono, ma non sono limitate a, perdita di peso, inappetenza, vomito, letargia, e meno frequentemente sintomi di sanguinamento gastrointestinale, come ematemesi, emorragia orale, o emorragia del tratto intestinale. Possono anche verificarsi alterazioni del pelo e della pelle (eritema, alopecia), così come variazioni ematologiche / biochimiche (eosinofilia, linfocitosi, neutropenia, linfopenia, leucopenia lieve, agranulocitosi, trombocitopenia o anemia emolitica). Sono state segnalate epatite e nefrite. Queste reazioni avverse possono diventare gravi in caso di sovradosaggio cronico. Nella maggior parte dei casi, le reazioni avverse sono reversibili dopo interruzione del trattamento e appropriate cure veterinarie.Durante il trattamento, si possono osservare concentrazioni di tiroxina totale (TT4) al di sotto del limite inferiore del range di riferimento, anche se questo è raramente legato ad un'evidente sintomatologia clinica. La riduzione della dose avrà come conseguenza un aumento dei valori di TT4. L'aggiustamento della dose non deve essere stabilito solamente sulla base dei valori di TT4.