Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
banda blu

Vetkelfizina

Ultimo aggiornamento: 01/04/2020




A cosa serve

Vetkelfizina è un medicinale veterinario a base del principio attivo Sulfametopirazina, appartenente alla categoria degli Sulfamidici e nello specifico Sulfonamidi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Ceva Salute Animale S.p.A..

Vetkelfizina può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Ceva Salute Animale S.p.A.
Concessionario: Ceva Salute Animale S.p.A.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Sulfametopirazina
Gruppo terapeutico: Sulfamidici
Forma farmaceutica: fiala iniettabile

Confezioni

Vetkelfizina al 30% soluzione 200 ml

Principio Attivo

un ml di prodotto contiene solfametopirazina 300 mg.

Indicazioni

manifesta una potente azione batteriostatica sugli stafilococchi, streptococchi, pneumococchi e salmonelle ed è perciò particolarmente indicata nella terapia delle malattie acute setticemiche, delle polmoniti, peritoniti e delle affezioni dell'apparato urogenitale di bovini, equini, suini ed ovini.
Bovini: zoppine acute, polmoniti e broncopolmoniti, mastiti acute, reticoloperitoniti traumatiche, apostematose, gangrene gassose, difterite e diplococcosi dei vitelli, coccidiosi, metriti acute, pieliti e cistiti sostenute da agenti patogeni sensibili alla solfametopirazina.
Equini: polmoniti e broncopolmoniti, flemmoni, metriti acute, angine ed adenite equina sostenute da agenti patogeni sensibili alla solfametopirazina.
Suini: enterite necrotica superficiale, setticemia emorragica, enteriti dei suinetti, metriti.
Ovini: polmoniti e broncopolmoniti, pedaina e mastiti sostenute da agenti patogeni sensibili alla solfametopirazina.

Posologia

bovini: per via endovenosa alla dose di 3-6 grammi ogni 100 kg di peso corporeo ogni 24 ore seguendo il seguente schema posologico: dose d'attacco (1 giorno): 20 ml di soluzione/q.le p.v. (pari a 60 mg/kg p.v.); dose di mantenimento (successivi 4 giorni): 10 ml di soluzione/q.le p.v. (pari a 30 mg/kg p.v.).
Equini: solo per via endovenosa ed orale alla dose di 3-6 grammi ogni 100 kg di peso corporeo. Tale posologia corrisponde rispettivamente a 10-20 ml per q.le di peso vivo per via endovenosa: dose d'attacco (1 giorno): 20 ml di soluzione (pari a 60 mg/kg p.v.); dose di mantenimento (successivi 4 giorni) 10 ml di soluzione (pari a 30 mg/kg p.v.).
Suini: 0,3-0,6 grammi ogni 10 kg di peso corporeo per via orale ogni 48 ore; oppure 1-2 ml ogni 10 kg peso corporeo per via endovenosa, intramuscolare o sottocutanea ogni 24 ore pari a 30-60 mg/kg p.v.
Ovini: 0,3 – 0,6 grammi ogni 10 kg di peso corporeo per via intramuscolare ogni 24 ore pari a 30-60 mg/kg p.v. seguendo il seguente schema posologico: dose d'attacco (1 giorno): 2 ml di soluzione (pari a 60 mg/kg p.v.); dose di mantenimento (successivi 4 giorni): 1 ml di soluzione (pari a 30 mg/kg p.v.). Nelle affezioni acute, per usufruire dell'immediata azione del sulfamidico il trattamento va iniziato tempestivamente per via endovenosa con la dose di attacco ed in seguito continuato, per via parenterale od orale, con la dose di mantenimento. La somministrazione va continuata per 36-48 ore a dosi dimezzate dopo che la temperatura è ritornata normale per consolidare la guarigione. Allorché dopo 3-4 giorni dall'inizio della terapia sulfamidica non si è ottenuto alcun miglioramento clinico, il trattamento va sospeso e la diagnosi riconsiderata.

Avvertenze

i sulfamidici possono interferire con la sintesi degli ormoni tiroidei bloccando la conversione dello ioduro in iodio oltre che a determinare aumento delle concentrazioni di TRH e TSH. A causa di possibili variazioni (nel tempo o geografiche) della sensibilità delle specie microbiche target ai sulfamidici, si raccomanda di effettuare l'antibiogramma. L'uso improprio del prodotto potrebbe incrementare la prevalenza di batteri resistenti ai sulfamidici e ridurre l'efficacia dei trattamenti con altri sulfamidici, a causa della possibile comparsa di cross-resistenza.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: per tutto il periodo del trattamento garantire agli animali trattati adeguate quantità di acqua da bere.