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Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Tilmovet 300 Mg/ml

Ultimo aggiornamento: 02/03/2021




A cosa serve

Tilmovet 300 Mg/ml è un medicinale veterinario a base del principio attivo Tilmicosina Fosfato, appartenente alla categoria degli VETERINARI. VARI... e nello specifico Macrolidi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Huvepharma NV.

Tilmovet 300 Mg/ml può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Huvepharma NV
Concessionario: Huvepharma NV
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Tilmicosina Fosfato
Gruppo terapeutico: VETERINARI. VARI...
Forma farmaceutica: soluzione

Confezioni

Tilmovet 300 mg/ml 300 mg/ml soluzione orale flacone 100 ml

Principio Attivo

Ogni ml contiene: Tilmicosina 300 mg.

Indicazioni

Bovini: Trattamento della malattia respiratoria bovina associata a Mannheimia haemolytica e Pasteurella multocida. Trattamento della necrobacillosi interdigitale.
Ovini Trattamento delle infezioni del tratto respiratorio causate da Mannheimia haemolytica e Pasteurella multocida. Trattamento della pedaina nelle pecore causata da Dichelobacter nodosus e Fusobacterium necrophorum. Trattamento delle mastiti ovine acute causate da Staphylococcus aureus e Mycoplasma agalactiae.

Posologia

Solo per uso sottocutaneo. Utilizzare un trattamento singolo di 10 mg di tilmicosina per kg di peso corporeo (corrispondente a 1 ml di Tilmovet per 30 kg di peso corporeo).Bovini: Metodo di somministrazione: Per assicurare il corretto dosaggio, il peso corporeo deve essere determinato nel modo più accurato possibile per evitare il sottodosaggio. Estrarre la dose necessaria dal flacone e rimuovere la siringa dall'ago, lasciando l'ago nel flacone. Nell'eventualità in cui si debba trattare un gruppo di animali, lasciare l'ago nel flacone come ago di prelievo per le dosi successive. Immobilizzare l'animale e inserire un ago separato nel tessuto sottocutaneo del sito di iniezione, preferibilmente in una plica cutanea sopra la gabbia toracica e dietro la spalla. Collegare la siringa all'ago e iniettare alla base della plica cutanea. Non iniettare più di 20 ml per ciascun sito di iniezione.
Ovini: Metodo di somministrazione: Pesare accuratamente gli agnelli è importante per evitare il sovradosaggio. L'uso di siringhe da 2 ml o più piccole favorisce un dosaggio accurato. Estrarre la dose necessaria dal flacone e rimuovere la siringa dall'ago, lasciando l'ago nel flacone. Immobilizzare l'animale e inserire un ago separato nel tessuto sottocutaneo del sito di iniezione, preferibilmente in una plica cutanea sopra la gabbia toracica e dietro la spalla. Collegare la siringa all'ago e iniettare alla base della plica cutanea. Non iniettare più di 2 ml per ciascun sito di iniezione. Se non si osserva alcun miglioramento entro 48 ore, la diagnosi deve essere riconfermata. Evitare l'introduzione di elementi contaminanti nel flacone durante l'uso. Il flacone deve essere ispezionato visivamente per evitare la presenza di particolati e/o aspetto fisico anomalo. Nell'eventualità si osservassero, gettare il flacone. Il tappo non deve essere perforato più di 15 volte. Per evitare un'eccessiva perforazione del tappo, usare una adatta siringa dosatrice automatica.

Avvertenze

Ovini: Gli studi clinici non hanno dimostrato una cura batteriologica negli ovini con mastite acuta causata da Staphylococcus aureus e Mycoplasma agalactiae. Una accurata valutazione del peso degli agnelli è importante per evitare il sovradosaggio.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: L'uso del prodotto deve essere basato su test di sensibilità dei batteri isolati dall'animale. Se ciò non è possibile, la terapia deve essere basata su informazioni epidemiologiche locali (regionali, a livello di azienda agricola) sulla suscettibilità dei batteri bersaglio. L'uso del prodotto deviante dalle istruzioni fornite nell'RCP può aumentare la prevalenza di batteri resistenti alla tilmicosina e può ridurre l'efficacia del trattamento con altri macrolidi, lincosamidi e streptogramina B a causa di potenziale resistenza crociata. L'alimentazione con latte di scarto contenente residui di tilmicosina ai vitelli deve essere evitata fino alla fine del periodo di sospensione del latte (eccetto durante la fase colostrale), poiché potrebbe selezionare batteri resistenti agli antimicrobici all'interno del microbiota intestinale del vitello e aumentare la diffusione fecale di questi batteri. Le politiche antimicrobiche ufficiali, nazionali e regionali devono essere prese in considerazione quando viene utilizzato il prodotto. Non somministrare ad agnelli di peso inferiore a 15 kg poiché sussiste il rischio di tossicità da sovradosaggio.