UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Sverminator 10

Ultimo aggiornamento: 15/06/2020




A cosa serve

Sverminator 10 Ŕ un medicinale veterinario a base del principio attivo Albendazolo, appartenente alla categoria degli VETERINARI. VARI... e nello specifico Benzimidazoli e sostanze correlate. E' commercializzato in Italia dall'azienda Fatro Industria Farmaceutica Veterinaria S.p.A..

Sverminator 10 pu˛ essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Fatro Industria Farmaceutica Veterinaria S.p.A.
Concessionario: Fatro Industria Farmaceutica Veterinaria S.p.A.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Albendazolo
Gruppo terapeutico: VETERINARI. VARI...
Forma farmaceutica: sospensione

Confezioni

Sverminator 10 100 mg/ml os sosp. per bovini e ovini confezione da 1 litro

Principio Attivo

1 ml = albendazolo micronizzato 100 mg.

Indicazioni

bovini: controllo e trattamento delle infestazioni da nematodi e cestodi gastrointestinali (Ostertagia ostertagi, Ostertagia di tipo II, Haemonchus contortus, Cooperia spp.,Nematodirius spp., Oesophagostomum radiatum, Bunostomum phlebotomum, Strongyloides papellosus, Trichuris, Moniezia - proglottidi e scolici) e delle infestazioni respiratorie (Dictyocaulus) ed epatiche (Fasciola, Fascioloides). Ovini: controllo e trattamento delle infestazioni da nematodi e cestodi gastrointestinali (Ostertagia spp., Haemonchus contortus, Nematodirius spp., Chabertia ovina, Gaigeria,Oesophagostomum spp., Bunostomum spp., Tricostrongylus spp., Moniezia - proglottidi e scolici) e delle infestazioni respiratorie (Dictyocaulus, Muellerius, Protostrongylus) ed epatiche (Fasciola, Fascioloides, Dicrocoelium).

Posologia

raggruppare gli animali da trattare in base al peso vivo e calcolare il dosaggio conformemente, per evitare sotto e sovradosaggio. Somministrare la sospensione per via orale alla seguente posologia: bovini: infestazioni da nematodi e cestodi gastrointestinali: Ostertagia ostertagi, Ostertagia tipo II, Haemonchus contortus, Cooperia spp., Nematodirus spp., Oesophagostomum radiatum, Bunostomum phlebotomum, Strongyloides papillosus, Trichuris e Moniezia (proglottidie scolice): 7,5 ml di sospensione/100 kg p.v. (pari a 7,5 mg di albendazolo/kg p.v.) inunico trattamento. Infestazioni respiratorie: Dictyocaulus: 7,5 ml di sospensione/100 kg p.v. (pari a 7,5 mg di albendazolo/kg p.v.) in unico trattamento. Infestazioni epatiche: Fasciola e Fascioloides: 10-15 ml di sospensione/100 kg p.v. (pari a 10-15 mg di albendazolo/kg p.v.) in unico trattamento. In caso di forte infestazione ripetere dopo 21 giorni. Ovini: infestazioni da nematodi e cestodi gastrointestinali: Ostertagia spp., Nematodirus spp., Haemonchus contortus, Tricostrongylus spp., Oesophagostomum spp., Gaigeria, Chabertia ovina, Bunostomum spp. e Moniezia (proglottidi e scolice): 1,5 ml di sospensione/40 kg p.v. (pari a 3,75 mg di albendazolo/kg p.v.) in unico trattamento. Infestazioni respiratorie: Dictyocaulus: 1,5 ml di sospensione/40 kg p.v. (pari a 3,75 mg di albendazolo/kg p.v.) in unico trattamento. Muellerius e Protostrongylus: 3-4 ml di sospensione/40 kg p.v. (pari a 7,5-10 mg di albendazolo/kg p.v.) trattamento da ripetersi dopo 7 giorni. Infestazioni epatiche: Fasciola e Fascioloides: 3-4 ml di sospensione/40 kg p.v. (pari a 7,5-10 mg di albendazolo/ kg p.v.) in unico trattamento. Dicrocoelium: 3-4 ml di sospensione/40 kg p.v. (pari a 7,5-10 mg di albendazolo/kg p.v.) trattamento da ripetersi dopo 7 giorni.

Avvertenze

particolari attenzioni devono essere adottate per evitare che l'impiego troppo frequente e ripetuto di antielmintici per un lungo periodo di tempo e il sottodosaggio dovuto ad una sottostima del peso vivo o ad una errata somministrazione del prodotto, aumentino il rischio di sviluppo delle resistenze e quindi risolversi nell'inefficacia del medicinale veterinario. Casi clinici sospetti di resistenza agli antielmintici devono essere ulteriormente studiati mediante test appropriati. Nel caso in cui i risultati suggeriscano in modo evidente la resistenza ad un antielmintico si deve usare un antielmintico appartenente ad una classe differente e con diverso meccanismo d'azione.