Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Sevoflo

Ecuphar Italia S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 03/11/2020




A cosa serve

Sevoflo è un medicinale veterinario a base del principio attivo Sevoflurano, appartenente alla categoria degli Anestetici generali e nello specifico Idrocarburi alogenati. E' commercializzato in Italia dall'azienda Ecuphar Italia S.r.l..

Sevoflo può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Zoetis Belgium SA
Concessionario: Ecuphar Italia S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Sevoflurano
Gruppo terapeutico: Anestetici generali
Forma farmaceutica: aerosol

Confezioni

Sevoflo flacone in polietilene 250 ml

Principio Attivo

Ciascun flacone contiene 250 ml di sevoflurano (100%).

Indicazioni

Per l'induzione e il mantenimento dell'anestesia.

Posologia

Concentrazione inspirata: SevoFlo deve essere somministrato tramite un vaporizzatore specificatamente calibrato per l'uso con il sevoflurano così che la concentrazione somministrata possa essere accuratamente controllata. SevoFlo non contiene stabilizzatori e non modifica la calibrazione o il funzionamento di questi vaporizzatori in alcun modo. La somministrazione di sevoflurano deve essere personalizzata in base alla risposta del cane o del gatto. Preanestesia: la necessità e la scelta di preanestesia viene lasciata alla discrezione del veterinario. Le dosi dei farmaci per la preanestesia possono essere più basse di quelle indicate sull'etichetta per il loro uso come singolo farmaco. Induzione dell'anestesia: per l'induzione dell'anestesia con maschera di sevoflurano, si impiegano concentrazioni inspirate di 5-7% di sevoflurano con ossigeno per indurre l'anestesia chirurgica nel cane sano e da 6 a 8% di sevoflurano con ossigeno nel gatto. Si prevede che queste concentrazioni producano l'anestesia chirurgica entro 3-14 minuti nei cani ed entro 2-3 minuti nei gatti. La concentrazione di sevoflurano per l'induzione può essere stabilita inizialmente, o può essere raggiunta gradualmente nel corso di 1-2 minuti. L'uso di farmaci per la preanestesia non modifica la concentrazione del sevoflurano richiesta per l'induzione. Mantenimento dell'anestesia: Il sevoflurano può essere utilizzato per l'anestesia di mantenimento in seguito all'induzione con maschera di sevoflurano o in seguito all'induzione con agenti iniettabili. La concentrazione di sevoflurano necessaria per mantenere l'anestesia è molto inferiore a quella richiesta per l'induzione. I livelli chirurgici dell'anestesia nel cane sano possono essere mantenuti con concentrazioni inalate di 3,3-3,6% in presenza di preanestesia. In assenza di preanestesia, le concentrazioni inalate di 3,7-3,8% di sevoflurano forniscono i livelli chirurgici di anestesia nel cane sano. Nei gatti l'anestesia chirurgica viene mantenuta con concentrazioni di sevoflurano di 3,7-4,5%.La presenza di stimolazione chirurgica può richiedere un aumento della concentrazione di sevoflurano. L'uso di agenti iniettabili per l'induzione senza preanestesia produce un effetto limitato sulle concentrazioni di sevoflurano richieste per il mantenimento. I regimi anestetici che comprendono preanestesia con oppiodi, alfa2-agonisti, benzodiazepine o fenotiazine consentono l'uso di concentrazioni di mantenimento di sevoflurano inferiori.

Avvertenze

precauzioni speciali per l'impiego negli animali: gli anestetici volatili alogenati possono reagire con adsorbenti di anidride carbonica (CO[6:2]) essiccati per produrre monossido di carbonio (CO), che in alcuni cani può provocare livelli elevati di carbossiemoglobina. Per minimizzare questa reazione nei circuiti anestetici di respirazione in circuito chiuso, non si deve fare passare SevoFlo attraverso calce sodata o idrossido di bario che siano stati lasciati asciugare. La reazione esotermica che si verifica fra il sevoflurano e gli adsorbenti della CO[6:2] aumenta quando l'adsorbente della CO[6:2] diventa essiccato (secco), come dopo un periodo prolungato di flusso di gas secco attraverso i contenitori dell'adsorbente della CO[6:2]. Sono stati riportati casi rari di produzione eccessiva di calore, fumo e/o incendio nella macchina anestetica durante l'uso di un adsorbente della CO[6:2] essiccato e di sevoflurano. Un'insolita riduzione nella profondità dell'anestesia prevista rispetto alla regolazione del vaporizzatore può indicare il riscaldamento eccessivo del contenitore di adsorbente della CO[6:2].Se si sospetta che possa essere essiccato, l'adsorbente della CO[6:2] deve essere sostituito. L'indicatore di colore della maggior parte degli adsorbenti della CO[6:2] non cambia necessariamente a causa della disidratazione. Pertanto la mancanza di cambiamento significativo di colore non deve essere considerata come assicurazione di idratazione adeguata. Gli adsorbenti della CO[6:2] vanno sostituiti regolarmente indipendentemente dalle condizioni dell'indicatore di colore. Il 1,1,3,3,3-pentafluoro-2-(fluorometossi)propene (C[6:4]H[6:2]F[6:6]O), conosciuto anche come Composto A, è prodotto quando il sevoflurano interagisce con calce sodata o idrossido di bario. La reazione con l'idrossido di bario provoca una maggiore produzione del Composto A rispetto alla reazione con la calce sodata. La sua concentrazione in un sistema di assorbimento circolare aumenta con concentrazioni crescenti di sevoflurano e con flusso decrescente di gas fresco. E' stato dimostrato che la degradazione del sevoflurano nella calce sodata aumenta con la temperatura. Poiché la reazione dell'anidride carbonica con gli adsorbenti è esotermica, questo aumento di temperatura è determinato dalle quantità di CO[6:2] adsorbite, che a loro volta dipendono dal flusso di gas fresco nel sistema del circuito anestetico, dallo stato metabolico del cane e dalla ventilazione. Sebbene il Composto A sia una nefrotossina dose-dipendente nei ratti, il meccanismo di questa tossicità renale è sconosciuto. L'anestesia con sevoflurano di lunga durata a flusso lento deve essere evitata a causa dei rischi dell'accumulo del Composto A. Durante il mantenimento dell'anestesia, l'aumento della concentrazione di sevoflurano produce una riduzione dose-dipendente nella pressione del sangue. A causa della bassa solubilità del sevoflurano nel sangue, questi cambiamenti emodinamici possono verificarsi più rapidamente rispetto ad altri anestetici volatili. La pressione sanguigna arteriosa deve essere monitorata ad intervalli frequenti durante l'anestesia con il sevoflurano. Devono essere immediatamente disponibili strutture per la ventilazione artificiale, l'arricchimento con ossigeno e la rianimazione circolatoria. Le riduzioni eccessive della pressione sanguigna o la depressione respiratoria possono essere correlate alla profondità dell'anestesia e possono essere corrette riducendo la concentrazione inspirata di sevoflurano. La bassa solubilità del sevoflurano facilita inoltre la rapida eliminazione dai polmoni. Il potenziale nefrotossico di alcuni FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), quando sono utilizzati in fase perioperatoria, può essere esacerbato da episodi ipotensivi durante l'anestesia con sevoflurano. Per preservare il flusso ematico renale, durante l'anestesia con sevoflurano nei cani e nei gatti devono essere evitati episodi prolungati di ipotensione (pressione arteriosa media inferiore a 60 mmHg). Come tutti gli agenti volatili, il sevoflurano può causare ipotensione negli animali ipovolemici, come quelli che richiedono un intervento chirurgico per riparare lesioni traumatiche, e dosi più basse devono essere somministrate in combinazione con appropriati analgesici. Il sevoflurano può scatenare episodi di ipertermia maligna nei cani e gatti suscettibili. Se insorge l'ipertermia maligna, la somministrazione di anestetico deve essere interrotta immediatamente e ossigeno al 100% deve essere somministrato usando tubi per anestesia nuovi e una sacca di respirazione in circuito chiuso. Deve essere prontamente istituito il trattamento appropriato.
Cani e gatti compromessi o debilitati: in certi casi può essere necessario l'adeguamento delle dosi di sevoflurano per animali geriatrici o debilitati. Può essere necessario ridurre dello 0,5% circa le dosi richieste per l'anestesia di mantenimento nei cani geriatrici (ovvero da 2,8 a 3,1% nei cani geriatrici trattati con preanestesia e da 3,2 a 3,3% nei cani geriatrici non trattati con preanestesia). Non ci sono informazioni sulla regolazione della dose di mantenimento nei gatti. L'adeguamento è quindi lasciato a discrezione del veterinario. L'esperienza clinica limitata nella somministrazione del sevoflurano negli animali con insufficienza renale, epatica o cardiovascolare suggerisce che il sevoflurano può essere utilizzato con sicurezza in queste condizioni. Si consiglia tuttavia che questi animali siano monitorati attentamente durante l'anestesia con il sevoflurano. Il sevoflurano può determinare un piccolo aumento della pressione intracranica in condizioni di normocapnia nei cani. Nei cani con trauma cranico o altre patologie che li mettano a rischio di un maggiore aumento della pressione intracranica, si consiglia di indurre l'ipocapnia per mezzo di iperventilazione controllata come ausilio per prevenire i cambiamenti nell'aumento della pressione intracranica. Ci sono dati limitati per supportare la sicurezza del sevoflurano negli animali con meno di 12 settimane di età. Pertanto, in questi animali deve essere utilizzato solo in base alla valutazione del rapporto rischio-beneficio del veterinario responsabile.