UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Sedaxylan 2%

Dechra Veterinary Products S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 24/08/2020




A cosa serve

Sedaxylan 2% Ŕ un medicinale veterinario a base del principio attivo Xilazina Cloridrato, appartenente alla categoria degli Sedativi - analgesici e nello specifico Altri ipnotici e sedativi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Dechra Veterinary Products S.r.l..

Sedaxylan 2% pu˛ essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Eurovet Animal Health B.V
Concessionario: Dechra Veterinary Products S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Xilazina Cloridrato
Gruppo terapeutico: Sedativi - analgesici
Forma farmaceutica: flaconi iniettabili

Confezioni

Sedaxylan 2% im 1 flacone 25 ml

Principio Attivo

1 ml = xylazina cloridrato pari a base 20 mg.

Indicazioni

sedativo per cani, gatti, cavalli e bovini.

Posologia

questo prodotto deve essere iniettato per via ev, im o sc secondo la specie animale cui Ŕ destinato. La risposta individuale alla xylazina Ŕ alquanto diversa (come accade con altri sedativi), e dipende in parte dal dosaggio, dall'etÓ e dal temperamento del paziente, dalle condizioni ambientali (stress) e dalle condizioni di salute generali (malattie, percentuale di grasso, etc.). I dosaggi dipendono anche dal grado dell'azione sedativa desiderata. Generalmente il tempo di comparsa della sedazione e la ripresa richiedono pi¨ tempo dopo un'iniezione im o sc ai dosaggi consigliati che a seguito di un'iniezione ev. I primi effetti cominciano a manifestarsi normalmente 2 minuti dopo l'iniezione ev e tra 5-10 minuti dopo un'iniezione im o sc. L'effetto massimo Ŕ raggiunto 10 minuti dopo. Se si aumenta il dosaggio, si nota normalmente un aumento del grado dell'azione sedativa, finchŔ non si raggiunge un livello massimo. Se si aumenta il dosaggio oltre questo punto massimo, si prolunga la durata dell'azione sedativa. ╚ possibile che il periodo di ripresa dei vitellini sia pi¨ lungo dopo la somministrazione di 1 volta e mezza la dose consigliata. Se non si ottiene la profonditÓ sedativa richiesta, difficilmente se ne aumenterÓ l'efficacia ripetendo la somministrazione. In questo caso, si consiglia di aspettare che l'animale si sia completamente ripreso e riprovare 24 ore dopo la procedura con una dose superiore. Misurare con precisione il peso corporeo di un animale prima di somministrare la xylazina.
Cani: 1-2 mg/kg di p.c. per via im o sc; 0,5-1 ml di soluzione da iniettare/10 kg di p.c. im o sc; 0,7-1 mg/kg di p.c. per via ev; 0,35-0,5 ml di soluzione per iniettare/10 kg di p.c. ev.
Gatti: 0,5-1 mg/kg di p.c. per via im o sc; 0,125-0,25 ml di soluzione da iniettare/5 kg di p.c. im o sc.
Cavalli: 0,5-1 mg/kg di p.c. per via ev; 2.5-5 ml di soluzione da iniettare/100 kg di p.c. ev.
Bovini: 0,05-0,20 mg/kg di p.c. per via im; 0,25-1 ml di soluzione da iniettare/100 kg di p.c. im; 0,03-0,10 mg di kg di p.c. per via ev; 0,15-0,5 ml di soluzione da iniettare/100 kg di p.c. ev. L'iniezione ev deve essere praticata lentamente, soprattutto nei cavalli.

Avvertenze

gli animali pi¨ vecchi e deboli sono sensibili alla xylazina, mentre quelli nervosi o eccitabili possono richiederne una dose pi¨ elevata. In caso di disidratazione, la xylazina deve essere usata con prudenza. Nei gatti e nei cani, l'emesi si verifica normalmente entro 3-5 minuti dopo la somministrazione di xylazina. Si consiglia di tenere a digiuno i cani e i gatti per 12 ore prima dell'intervento chirurgico; possono invece avere libero accesso all'acqua potabile. Non superare le dosi consigliate. Dopo la somministrazione, Ŕ necessario lasciare riposare tranquillamente gli animali finchŔ il medicinale non ha raggiunto completamente l'effetto. Si consiglia di tenere gli animali al fresco quando la temperatura ambiente Ŕ superiore a 25░ C e di tenerli al caldo in caso di basse temperature. PoichŔ le proprietÓ analgesiche della xylazina sono insufficienti, negli interventi dolorosi la xylazina deve essere sempre abbinata ad un analgesico locale o generale. La xylazina produce un certo grado d'atassia; pertanto deve essere usata con prudenza negli interventi che riguardano le parti distali delle estremitÓ e nelle castrazioni di cavalli in stazione quadrupedale. Gli animali trattati con la xylazina devono essere tenuti sotto controllo fino alla totale scomparsa degli effetti (ad es. monitorare le funzioni cardiaca e respiratoria, anche in fase post operatoria). Sebbene la xylazina possa essere usata in animali giovani, non sono stati ancora condotti studi specifici sull'uso di Sedaxylan[5:«] 2% in questi casi. Pertanto, il prodotto deve essere usato con prudenza negli animali giovani sulla base della valutazione rischio/beneficio effettuata dal veterinario. Altri farmaci depressanti il sistema nervoso centrale (barbiturici, narcotici, anestetici, tranquillanti, etc.) possono provocare un'ulteriore depressione del sistema nervoso centrale se somministrati con la xylazina. ╚ possibile che si debba ridurre il dosaggio di questi farmaci. La xylazina deve pertanto essere usata con prudenza quando la si abbina a neurolettici o tranquillanti. La xylazina non deve essere usata insieme a medicinali simpaticomimetici come l'epinefrina perchŔ si pu˛ verificare un'aritmia ventricolare. Sebbene gli studi eseguiti in laboratorio sui topi non abbiano trovato alcuna traccia d'effetti teratogenici o fetotossici, nei primi due trimestri della gravidanza il prodotto deve essere usato esclusivamente sulla base della valutazione rischio/beneficio effettuata dal veterinario responsabile. Da non usare nelle ultime fasi della gravidanza (soprattutto nei bovini e nei gatti), perchŔ la xylazina causa contrazioni uterine e pu˛ indurre parti prematuri. Da non usare in bovini che ricevono trapianti d'ovuli perchŔ l'aumento del tono uterino pu˛ ridurre le possibilitÓ d'impianto dell'ovulo. In caso di sovradosaggio involontario, possono verificarsi aritmie cardiache, ipotensione, una profonda depressione del sistema nervoso centrale e della respirazione. Dopo un sovradosaggio, sono state segnalate anche crisi epilettiche. La xylazina pu˛ essere antagonizzata mediante antagonisti [7:a][6:2]-adrenergici: l'atipamezolo si Ŕ rivelato un utile antidoto in tali casi. Il dosaggio consigliato Ŕ: 0,2 mg/kg per i cani e i gatti, 0,15 mg/kg per i cavalli e 0,03 mg/kg per i bovini. Per trattare gli effetti depressivi della respirazione indotti dalla xylazina, si consiglia di supportare meccanicamente la respirazione con o senza stimolanti (ad es. il doxapram).
Cavalli: la xylazina inibisce la normale motilitÓ intestinale. Pertanto, nei cavalli che soffrono di coliche la si deve usare soltanto se non rispondono agli analgesici. Non usare la xylazina nei cavalli con disfunzioni cecali. Dopo essere stati trattati con la xylazina, i cavalli sono riluttanti a camminare; pertanto, ogniqualvolta Ŕ possibile, il sedativo deve essere somministrato nel luogo in cui il trattamento/esame avrÓ luogo. Prestare particolare attenzione in caso di somministrazione del medicinale a cavalli affetti da liminite. I cavalli affetti da patologie delle vie aeree possono sviluppare una dispnea mortale. La dose deve essere mantenuta la pi¨ bassa possibile.