Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Rycarfa

Ultimo aggiornamento: 02/12/2017

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Confezioni

Rycarfa 20 compresse 20 mg per cani

A cosa serve

Rycarfa è un medicinale veterinario a base del principio attivo Carprofene, appartenente alla categoria degli Agenti antinfiammatori e nello specifico Derivati dell'acido propionico. E' commercializzato in Italia dall'azienda KRKA Farmaceutici Milano S.r.l..

Rycarfa può essere prescritto con Ricetta RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Krka d.d. Novo Mesto
Concessionario: KRKA Farmaceutici Milano S.r.l.
Ricetta: RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile
Principio attivo: Carprofene
Gruppo terapeutico: Agenti antinfiammatori
Forma farmaceutica: compressa


Principio Attivo

ogni compressa contiene: Carprofene 20,00 mg.

Indicazioni

riduzione dell'infiammazione e del dolore causati da disturbi muscolo-scheletrici e dalla malattia articolare degenerativa. Follow-up dell'analgesia parenterale nella gestione del dolore post-operatorio.

Posologia

per somministrazione orale. Da 2 a 4 mg di carprofene per kg di peso corporeo al giorno. Una dose iniziale di 4 mg di carprofene per kg di peso corporeo al giorno somministrato in dose singola giornaliera o in due dosi uguali può, secondo la risposta clinica, essere ridotta dopo 7 giorni a 2 mg di carprofene/Kg di peso corporeo/giorno somministrato come singola dose. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta osservata. Il trattamento a lungo termine deve essere regolarmente monitorato dal medico veterinario. Per estendere la copertura analgesica e antiinfiammatoria post-operatoria, la terapia parenterale preoperatoria può essere seguita da compresse a 4 mg/kg/giorno per un periodo fino a 5 giorni.

Avvertenze

Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: l'uso in cani anziani può comportare un rischio aggiuntivo. Se tale uso non può essere evitato, i cani possono necessitare di un'attenta gestione clinica. Evitare l'uso in cani disidratati, ipovolemici o ipotesi, poiché sussiste il potenziale rischio di aumento della tossicità renale. I FANS possono causare inibizione della fagocitosi e pertanto nel trattamento delle infiammazioni associate a infezione batterica deve essere supportata un'appropriata terapia antimicrobica concomitante. Vedere paragrafo 4.8.