Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Rotavec Corona

Ultimo aggiornamento: 03/02/2020

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Confezioni

Rotavec Corona im 1 flacone da 10 ml 5 dosi
Rotavec Corona im 1 flacone da 40 ml 20 dosi

A cosa serve

Rotavec Corona è un medicinale veterinario a base del principio attivo Vaccino Colibacillosi Neonatale Dei Ruminanti Inattivato + Vaccino Coronavirosi Bovina Inattivato + Vaccino Rotavirosi Bovina Inattivato, appartenente alla categoria degli Vaccini e nello specifico Vaccini virali e batterici inattivati. E' commercializzato in Italia dall'azienda MSD Animal Health S.r.l..

Rotavec Corona può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: MSD Animal Health S.r.l.
Concessionario: MSD Animal Health S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Vaccino Colibacillosi Neonatale Dei Ruminanti Inattivato + Vaccino Coronavirosi Bovina Inattivato + Vaccino Rotavirosi Bovina Inattivato
Gruppo terapeutico: Vaccini
Forma farmaceutica: fiala iniettabile


Principio Attivo

1 dose contiene: Rotavirus bovino, ceppo UK-compton sierotipo G6 P5 (inattivato), una dose pari a 1/4 di vaccino induce un titolo anticorpale neutralizzante il virus [7:>] 7,7 log[6:2]/ml (su cavia). Coronavirus bovino, ceppo mebus (inattivato) una dose pari a 1/20 di vaccino induce un titolo anticorpale Elisa [7:>] 3,65 log[6:10]/ml (su cavia). Adesina di E. coli F5 (K99), una dose pari a 1/20 di vaccino stimola un titolo anticorpale Elisa (OD 492) [7:>]0,64 (su cavia). Olio minerale leggero/emulsionante 1,40 ml. Alluminio idrossido 2,45 - 3,32 mg. Thiomersal 0,51 - 0,069 mg. Formaldeide non più di 0,34 mg. Sodio tiosolfato non più di 0,37 mg. Antibiotici: non più di 3,1 unità di polimixina B solfato non più di 2,91 unità di neomicina solfato. Sodio cloruro (0,85%p/v) q.b. a 2 ml.

Indicazioni

per l'immunizzazione attiva delle vacche e delle manze gravide, così da accrescere gli anticorpi nei confronti degli antigeni F5 di E. coli (K99), del Rotavirus e del Coronavirus. Nei vitelli alimentati nel corso delle prime 2-4 settimane di vita con il colostro prodotto da vacche vaccinate è stato dimostrato che gli anticorpi dell'immunità passiva: riducono la gravità delle diarrea causata da E. coli F5 (K99), riducono l'incidenza della diarrea causata da Rotavirus, riducono l'eliminazione dei virus nei vitelli infettati da Rotavirus e Coronavirus.

Posologia

dose: vacche e manze gravide 2 ml. Somministrazione: esclusivamente per iniezione intramuscolare. Il sito di inoculo raccomandato è il lato del collo. Il flacone contenente il prodotto deve essere ben agitato prima di prelevare qualsiasi dose di vaccino. La singola iniezione deve essere praticata nel periodo compreso tra la 12[5:a] e la 3[5:a] settimana precedenti la data prevista del parto. Le siringhe e gli aghi devono essere sterilizzati prima dell'uso e l'iniezione deve essere praticata in un'area di pelle pulita ed asciutta, prendendo idonee precauzioni per evitare la contaminazione. Somministrazione del colostro: la protezione indotta nei vitelli dipende dalla reale presenza degli anticorpi colostrali (prodotti da vacche vaccinate) all'interno dell'intestino, per la durata di almeno 2-3 settimane dopo il parto e, comunque, fino allo sviluppo da parte dei vitelli stessi di una immunità attiva. Pertanto, per rendere massima l'efficacia della vaccinazione è essenziale assicurare un adeguato apporto di colostro per l'intero periodo suddetto. Tutti i vitelli devono ricevere la prima poppata con una adeguata quantità di colostro della loro madre entro 6 ore dalla nascita. I vitelli provenienti da vacche di razze da carne devono continuare ad assumere colostro in modo adeguato e naturale per allattamento diretto dalle loro madri preventivamente vaccinate. Il latte/colostro delle vacche di razze da latte, prodotto nelle prime 6-8 mungiture e proveniente da animali vaccinati con Rotavec[5:®] Corona deve essere raccolto in pool. Il colostro può essere conservato a temperatura inferiore a 20°C, ma deve essere utilizzato il prima possibile poiché il livello delle immunoglobuline può scendere al di sotto del 50 % dopo un periodo di conservazione di 28 giorni. Dove possibile, si raccomanda la conservazione del colostro a + 4°C. I vitelli devono essere alimentati con questo pool di latte/colostro in ragione di 2,5-3,5 litri al giorno (in base al peso dell'animale) per le prime due settimane di vita. Risultati ottimali si ottengono se viene adottato uno schema di vaccinazione che prevede l'immunizzazione di tutte le bovine presenti. Questo assicura che nei vitelli il livello di infezione e la conseguente eliminazione virale siano tenuti al minimo e pertanto sarà ridotta al minimo in allevamento la possibilità di malattia per effetto dell'infezione naturale.