Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Relosyl

Ultimo aggiornamento: 28/10/2019

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Confezioni

Relosyl 50 mcg/ml sol. iniett. 1 flacone 50 ml
Relosyl 50 mcg/ml sol. iniett. 10 flaconi 6 ml

A cosa serve

Relosyl è un medicinale veterinario a base del principio attivo Gonadorelina Acetato, appartenente alla categoria degli Liberatori gonadotropine e nello specifico Ormoni liberatori delle gonadotropine. E' commercializzato in Italia dall'azienda Syva S.A..

Relosyl può essere prescritto con Ricetta RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Syva S.A.
Concessionario: Syva S.A.
Ricetta: RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile
Principio attivo: Gonadorelina Acetato
Gruppo terapeutico: Liberatori gonadotropine
Forma farmaceutica: fiala iniettabile


Principio Attivo

soluzione chiara, incolore o praticamente incolore priva di particelle visibili, contenente 50 µg di gonadorelina (come gonadorelina acetato) e 9 mg di alcol benzilico (E 1519) (conservante) per ml.

Indicazioni

Bovine (vacche e giovenche): trattamento delle cisti follicolari ovariche. Per ottimizzare il ciclo di ovulazione, in associazione all'inseminazione artificiale. Induzione e sincronizzazione degli estri e dell'ovulazione in associazione con prostaglandine F2a (PGF2a) con o senza progesterone come parte del protocollo FixedTime artificial Insemination (FTAI): vacche con ciclo:da usare in combinazione con prostaglandine F o analoghi. 2a; vacche con ciclo e in assenza di ciclo e giovenche. Da usare in combinazione con PGF o analoghi e dispositivi a rilascio di 2a prostaglandine.

Posologia

uso intramuscolare. Trattamento delle cisti follicolari ovariche: 100-150 µg di gonadorelina (acetato) per animale (ovvero 2-3 ml di prodotto/capo).Se necessario, il trattamento può essere ripetuto a intervalli di 1-2 settimane. In associazione all'inseminazione artificiale per ottimizzare il periodo dell'ovulazione e incrementare la possibilità che la vacca trattata diventi fertile: 100 µg di gonadorelina (come acetato) per animale (ovvero, 2 ml di prodotto/capo). Deve essere somministrato in associazione all'inseminazione artificiale e/o 12 giorni dopo. Induzione e sincronizzazione degli estri e dell'ovulazione in associazione con prostaglandine F (PGF ) con o senza 2a 2a progesterone come parte del protocollo FixedTime artificial Insemination (FTAI): il seguente protocollo FTAI è comunemente riportato in bibliografia:Vacche con ciclo: giorno 0 somministrare 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto). Giorno 7 somministrare PGF o analoghi (dose luteinica). 2a · Giorno 9 somministrare 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto). 16-20 ore dopo o prima se si osserva estro: inseminazione artificiale. In alternativa: giorno 0 somministrare 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto). Giorno 7 somministrare PGF o analoghi (dose luteinica). 2a. 60-72 ore dopo o prima se si osserva estro: Inseminazione artificiale e iniezione di 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto). Vacche con ciclo o in assenza di ciclo e giovenche: inserire il dispositivo intravaginale a rilascio di progesterone per 7-8 giorni. Somministrare 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml per prodotto) all'inserimento del dispositivodi progesterone. Somministrare una dose luteinica di PGF o analoghi 24 ore prima di rimuovere il dispositivo. 2a · applicare il protocollo FTAI dopo 56 ore dalla rimozione del dispositivo o somministrare 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto) 36 ore dopo la rimozione del dispostivo di rilascio del progesterone e applicare il protocollo FTAI 16-20 ore più tardi.

Avvertenze

cisti ovariche:Nel trattamento delle cisti ovariche, l'entità delle cisti ovariche follicolari deve essere diagnosticata mediante ispezione rettale che attesti la presenza di strutture follicolari persistenti il cui diametro superi i 2,5 cm, da confermarsi mediante l'impiego dell'analisi del plasma e del progesterone latteo. Il prodotto deve essere somministrato almeno 14 giorni dopo il parto considerando che prima di tale data vi è una scarsa ricettività da parte dell'ipofisi. Per l'induzione e la sincronizzazione dell'estro e dell'ovulazione nel protocollo Fixed Time Artificial Insemination (FTAI), il prodotto deve essere somministrato almeno 35 giorni dopo il parto. La risposta della vacca e della giovenca al protocollo di sincronizzazione è influenzato dallo stato fisiologico al tempo del trattamento. La risposta al trattamento può variare sia tra la mandria che tra le vacche all'interno della mandria. Tuttavia, la percentuale di vacche con estro evidente entro un determinato periodo di tempo è normalmente più alto rispetto alle vacche non trattate e la fase luteica successiva di normale durata. Per il protocollo che contempla PGF per vacche in estro: per massimizzare la quota di fecondazione delle vacche da trattare, deve 2a essere determinato lo stato ovarico e deve essere confermata l'attività ciclica regolare dell'ovaio. Si ottengono risultati ottimali in vacche sane con ciclo regolare. Animali in condizioni cagionevoli, sia a causa di malattia, nutrizione inadeguata, o di altri fattori, possono rispondere in modo insufficiente al trattamento