Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Procapen Injector

Ultimo aggiornamento: 28/10/2019

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Confezioni

Procapen Injector 3 g benzilpenicillina-procaina monoidrato/siringa sosp. iniett. per bovini 24 siringhe da 10 ml

A cosa serve

Procapen Injector è un medicinale veterinario a base del principio attivo Benzilpenicillina Procainica, appartenente alla categoria degli Antibiotici e nello specifico Penicilline sensibili alle beta-lattamasi. E' commercializzato in Italia dall'azienda TREI - Industria Italiana Integratori S.p.A. a LIVISTO company.

Procapen Injector può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: AniMedica GmbH
Concessionario: TREI - Industria Italiana Integratori S.p.A. a LIVISTO company
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Benzilpenicillina Procainica
Gruppo terapeutico: Antibiotici
Forma farmaceutica: fiala iniettabile


Principio Attivo

una siringa intramammaria da 10 ml contiene: Benzilpenicillina procaina monoidrato 3,0 g (equivalente a 1,7 g di benzilpenicillina).

Indicazioni

per il trattamento delle mastiti nelle bovine in lattazione causate da stafilococchi e streptococchisensibili alla benzilpenicillina.

Posologia

per uso intramammario: 3,0 g benzilpenicillina-procaina monoidrato per quarto mammario infetto, pari a: 1 siringa per quartomammario infetto ogni 24 h per 3 giorni consecutivi. Mungere accuratamente tutti i quarti subito prima di ogni somministrazione. Dopo aver pulito e disinfettato i capezzoli e gli apici dei capezzoli, somministrare 1 siringa per quarto mammario infetto. Se non si riscontra un netto miglioramento della patologia dopo 2 giorni di trattamento, verificare la diagnosi e se necessario modificare il trattamento. In caso di mastiti con sintomi sistemici somministrare anche un antibiotico parenterale. Agitare bene il medicinale veterinario prima dell'uso.

Avvertenze

precauzioni speciali per l'impiego negli animali: il medicinale veterinario deve essere utilizzato esclusivamente sulla base dell'antibiogramma dei batteri isolati sull'animale. Se questo non è possibile, la terapia deve essere basata sulle informazioni epidemiologiche disponibili a livello locale (a livello regionale o di azienda) sulla sensibilità dei batteri bersaglio. Quando si utilizza il medicinale veterinario prendere in considerazione i regolamenti ufficiali e locali sull'uso degli antimicrobici. Un uso del medicinale veterinario diverso dalle istruzioni indicate nel riassunto delle caratteristiche del prodotto può aumentare la prevalenza di batteri resistenti alla benzilpenicillina e ridurre l'efficacia del trattamento con altri antimicrobici beta-lattamici (penicilline e cefalosporine) a causa del potenziale di resistenza crociata.Evitare di alimentare i vitelli con rifiuti di latte contenenti residui di penicillina fino al termine del tempo di attesa per il latte (tranne che nella fase colostrale), perché ciò potrebbe portare alla selezione di batteri resistenti agli antimicrobici nel microbiota intestinale del vitello e aumentare l'escrezione fecale di questi batteri. Occorre prestare particolare cautela nella somministrazione del medicinale veterinario in caso di grave tumefazione del quarto mammario, tumefazione del dotto galattoforo e/o accumulo di detriti nel dotto galattoforo. L'interruzione anticipata del trattamento può avvenire solo previo consulto veterinario perché potrebbe provocare lo sviluppo di ceppi batterici resistenti.