Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Prilium

Vétoquinol Italia S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 18/03/2021




A cosa serve

Prilium è un medicinale veterinario a base del principio attivo Imidapril Cloridrato, appartenente alla categoria degli ACE inibitori e nello specifico ACE-inibitori, non associati. E' commercializzato in Italia dall'azienda Vétoquinol Italia S.r.l..

Prilium può essere prescritto con Ricetta RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Vetoquinol SA
Concessionario: Vétoquinol Italia S.r.l.
Ricetta: RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile
Principio attivo: Imidapril Cloridrato
Gruppo terapeutico: ACE inibitori
Forma farmaceutica: soluzione

Confezioni

Prilium 75 mg os flacone polvere 30 ml + siringa 2 ml

Principio Attivo

Imidapril cloridrato 75 mg.

Indicazioni

nei cani: trattamento dell'insufficienza cardiaca, da moderata a grave, causata da rigurgito mitralico o da cardiomiopatia dilatativa.

Posologia

la dose raccomandata di imidapril è di 0,25 mg/kg una volta al giorno per via orale, pari a 0,1 ml/kg di Prilium 75 mg nei cani con peso corporeo superiore a 2 kg (1 ml/10 kg). Il prodotto può essere somministrato direttamente nel cavo orale dell'animale a stomaco vuoto o durante il pasto oppure con l'alimento.
Rimuovere il sigillo e il tappo del flacone contenente la polvere, riempire con acqua potabile fino alla tacca (30 ml); applicare il tappo di sicurezza ed avvitare fino in fondo. Svitare il tappo di sicurezza, introdurre la siringa graduata all'interno dell'applicatore, capovolgere e misurare la quantità da somministrare mediante la siringa graduata in kg di peso vivo e in ml di prodotto. Dopo aver somministrato il prodotto, riavvitare il tappo di sicurezza, sciacquare la siringa con acqua. Conservare il flacone in frigorifero.

Avvertenze

precauzioni speciali per l'utilizzo negli animali: l'uso di ACE-inibitori nei cani affetti da ipovolemia/disidratazione può causare grave ipotensione. In questi casi, si dovrebbe provvedere immediatamente a ristabilire il bilancio idro-elettrolitico e sospendere il trattamento fino a quando le condizioni del paziente non siano ritornate nella norma. La funzionalità renale dovrebbe essere monitorata controllando i parametri renali all'inizio del trattamento e, in seguito, ad intervalli di tempo regolari.