Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
banda blu
menu

Plasmalife

Ultimo aggiornamento: 17/01/2020

BoxAreaRiservataVet



Confezioni

Plasmalife 1 sacca contenente 950 ml

A cosa serve

Plasmalife è un medicinale veterinario a base del principio attivo Immunoglobuline G (igg) + Proteine, appartenente alla categoria degli Ematologici: plasma - siero naturale e derivati e nello specifico Altri prodotti del sangue. E' commercializzato in Italia dall'azienda Plasmalife S.r.l..

Plasmalife può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Plasmalife S.r.l.
Concessionario: Plasmalife S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Immunoglobuline G (igg) + Proteine
Gruppo terapeutico: Ematologici: plasma - siero naturale e derivati
Forma farmaceutica: soluzione


Principio Attivo

IgG >=24=50< 90 g/l.

Indicazioni

Il plasma equino è utilizzato per incrementare il livello di IgG in puledri ipogammaglobulinemici (IgG < 8 g/l) nel periodo compreso tra le 24 ore ed i 6 giorni di età.

Posologia

La dose di plasma raccomandata è di 20 ml per chilo di peso vivo. Un litro può essere somministrato ad un puledro (45 aE." 50 Kg) in un periodo di almeno 20 minuti. Si raccomanda di iniziare la somministrazione lentamente (per i primi 50-100 ml) e monitorare attentamente il ricevente. Le rare complicanze tuttavia sono ben caratterizzate da sintomi quali tachipnea, tachicardia, tremori e colica. Se ciò dovesse accadere, ridurre la velocità di somministrazione per 5-10 minuti o interrompere del tutto. Il puledro deve poi essere sottoposto ad un test per la valutazione delle IgG sieriche. Se il livello delle IgG è rimasto al di sotto di 8 g/l dopo la prima somministrazione, è consigliabile somministrare una seconda sacca di plasma. Quest'ultima non deve essere somministrata prima che siano trascorse 6 ore dalla prima infusione. La somministrazione avviene attraverso infusione nella vena giugulare del puledro nella quale è stato precedentemente inserito, in maniera asettica, un catetere 14G x 2'', previa tricotomia ed anestesia locale nel sito di inoculo. L'intera sacca di plasma viene quindi somministrata al puledro nel giro di almeno 20 minuti impiegando un deflussore apposito con filtro per trattenere eventuali aggregati proteici.

Avvertenze

La somministrazione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario. Si raccomanda di iniziare la somministrazione lentamente (per i primi 50-100 ml) e monitorare attentamente il ricevente. Le rare complicazioni tuttavia sono ben caratterizzate da sintomi quali tachipnea, tachicardia, tremori e colica. Se ciò dovesse accadere, ridurre ulteriormente la velocità di somministrazione per 5-10 minuti o interromperla del tutto. Se i segni si esauriscono entro 5minuti si può continuare la trasfusione, se invece si manifestano nuovamente occorre interromperla definitivamente. Fare attenzione a non provocare un sovraccarico del volume ematico (tasso di infusione <50 ml/min per un puledro di 50 kg). Utilizzare solo il prodotto conservato correttamente congelato a temperature di a 20+/-5. C entro la data di scadenza riportata sulla confezione. Scongelare il prodotto a bagnomaria a temperature non superiori ai 37.C per limitare la flocculazione e la formazione di aggregati delle proteine plasmatiche. Somministrare il farmaco per via endovenosa entro 6 ore dallo scongelamento impiegando un apposito deflussore con filtro per trattenere eventuali residui di aggregati proteici. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: in caso di versamento accidentale sulla cute il farmaco non provoca danni e può essere rimosso con acqua e sapone. In caso di autosomministrazione, autoiniezione o ingestione accidentali, rivolgersi immediatamente ad un medico. Sovradosaggio: la somministrazione consecutiva di 2 o più litri di plasma o una trasfusione troppo veloce del plasma stesso possono determinare un sovraccarico del volume ematico con conseguenze sull'apparato cardiopolmonare del puledro caratterizzate da alterazioni nella frequenza cardiaca e respiratoria: in caso di insorgenza di questi sintomi interrompere immediatamente la somministrazione permettendo al puledro di compensare l'aumento della volemia. In seguito alla remissione dei sintomi la somministrazionepuò essere ripresa con un tasso di infusione più lento. è tuttavia riportata la somministrazione fino a 4 litri di plasma in un lasso di tempo adeguato senza determinare effetti indesiderati. Un eccesso di citrati (ACD) può causare fascicolazioni muscolari, debolezza e anomalie cardiache. In caso di insorgenza di tali sintomi interrompere immediatamente la somministrazione. Tuttavia, il plasma equino ne contiene una quantità irrilevante in relazione alla massa plasmatica del soggetto ricevente e studi condotti sulla sicurezza del prodotto in puledri dalle 24 ore ai 3 mesi di vita non hanno evidenziato problemi al riguardo. Incompatibilità: non miscelare con altri medicinali veterinari.