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Phenoleptil 25 mg

Ultimo aggiornamento: 24/08/2020

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Confezioni

Phenoleptil 25 mg 25 mg 100 compresse

A cosa serve

Phenoleptil 25 mg è un medicinale veterinario a base del principio attivo Fenobarbital, appartenente alla categoria degli Neurologici: antiepilettici e nello specifico Barbiturici e derivati. E' commercializzato in Italia dall'azienda Dechra Veterinary Products S.r.l..

Phenoleptil 25 mg può essere prescritto con Ricetta RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Le Vet Beheer B.V.
Concessionario: Dechra Veterinary Products S.r.l.
Ricetta: RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile
Principio attivo: Fenobarbital
Gruppo terapeutico: Neurologici: antiepilettici
Forma farmaceutica: compressa


Principio Attivo

ogni compressa contiene: Fenobarbitale 25 mg.

Indicazioni

prevenzione delle crisi epilettiche dovute ad epilessia generalizzata nel cane.

Posologia

somministrazione orale. La posologia iniziale raccomandata è di 2,5 mg di fenobarbital per kg di peso corporeo due volte al giorno. Per una terapia efficace, le compresse devono essere somministrate ogni giorno alla stessa ora. Eventuali aggiustamenti posologici devono essere effettuati in base all'efficacia clinica, ai livelli ematici e allapresenza di effetti indesiderati. Le linee di incisione incrociate su un lato della compressa consentono la divisione in due (ciascuna parte contenente 12,5 mg fenobarbital) o quattro (ciascuna contenentei 6,25 mg fenobarbital) parti uguali. Collocare le compressa con il lato arrotondato verso il basso su una superficie piana. Rompere la compressa in quattro parti uguali, premendo sulla parte superiore con il pollice o il dito. Le concentrazioni sieriche di fenobarbital devono essere determinate dopo il raggiungimento dello stato stazionario. L'ambito terapeutico ideale per le concentrazioni sieriche di fenobarbital è compreso tra 15 e 40 [7:m]g/ml. Se le concentrazioni sieriche di fenobarbital sono inferiori a 15 [7:m]g/ml o se le crisi epilettiche non vengono controllate, la dose può essere aumentata in misura del 20% per volta, con monitoraggio dei livelli sierici di fenobarbital, fino a concentrazioni sieriche massime di 45 [7:m]g/ml. La dose finale può variare considerevolmente (tra 1 mg e 15 mg per kg di peso corporeo due volte la giorno) a causa delle differenze di escrezione del fenobarbital e delle differenze di sensibilità dei pazienti. Se le convulsioni non sono controllate in misura soddisfacente e le concentrazioni massime sono approssimativamente di 40 [7:m]g/ml, la diagnosi deve essere riconsiderata e/o un secondo antiepilettico (ad es. un bromuro) deve essere aggiunto al protocollo di trattamento.

Avvertenze

la decisione di iniziare una terapia antiepilettica con fenobarbital deve essere considerata caso per caso e in base al numero, alla frequenza, alla durata e all'entità delle crisi epilettiche nei cani. Le raccomandazioni generiche per l'inizio della terapia comprendono singole crisi epilettiche che si manifestano più di una volta ogni 4-6 settimane, crisi a grappolo (cioè più di una crisi epilettica entro 24 h) o la presenza di stato epilettico, indipendentemente dalla frequenza. Per una terapia efficace, le compresse devono essere somministrate ogni giorno alla stessa ora. L'interruzione o il passaggio da altri tipi di terapia antiepilettica devono avvenire gradualmente, per evitare un aumento della frequenza di crisi epilettiche. Alcun cani non manifestano più alcuna crisi epilettica durante il trattamento, mentre in altri cani si ottiene solo una riduzione delle crisi epilettiche e alcuni cani sono considerati non-responder.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: le dosi per cani di taglia più piccola non possono essere adattate come previsto dal regime consigliato del 20%;questi animali devono quindi essere controllati con particolare attenzione. Si raccomanda cautela negli animali con disfunzione epatica e renale, ipovolemia, anemia e disfunzione cardiaca o respiratoria. Il rischio di effetti collaterali epatotossici può essere ridotto o ritardato utilizzando la dose efficace più bassa possibile. In caso di terapia prolungata si raccomanda il monitoraggio dei parametri epatici. Si raccomanda di valutare la patologia clinica del paziente 2-3 settimane dopo l'inizio del trattamento e, successivamente, ogni 4-6 mesi, ad es. tramite determinazione degli enzimi epatici e degli acidi biliari nel siero. È importante ricordare che gli effetti dell'ipossia ecc. inducono un aumento dei livelli degli enzimi epatici dopo una crisi epilettica. Il fenobarbital può aumentare l'attività delle fosfatasi alcaline e delle transaminasi nel siero. In questo caso può trattarsi di alterazioni non patologiche, ma anche di segni di tossicità epatica. Pertanto, in caso di sospetta tossicità epatica, si raccomanda di effettuare i test di funzionalità epatica. L'aumento dei valori degli enzimi epatici non rende necessaria una riduzione della dose di fenobarbital se gli acidi biliari nel siero restano nei limiti normali. In caso di terapiaprolungata si raccomanda il monitoraggio dei parametri epatici, per via della tossicità epatica del fenobarbital. Nei pazienti epilettici stabilizzati si sconsiglia il passaggio da altre formulazioni di fenobarbital a Phenoleptil compresse 12,5 mg o 50 mg. Tuttavia, se ciò non può essere evitato, occorre usare ulteriore cautela e adottare misure quali determinazioni più frequenti delle concentrazioni plasmatiche, per verificare che i livelli terapeutici vengano mantenuti. Fino alla conferma della stabilizzazione devono essere effettuati controlli più frequenti riguardo a un aumento degli effetti indesiderati e ai segni di disfunzione epatica. L'interruzione di una terapia con fenobarbital deve avvenire gradualmente, per evitare un aumento della frequenza di crisi epilettiche.