Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
banda blu

Phenoleptil 100 mg

Dechra Veterinary Products S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 29/03/2021




A cosa serve

Phenoleptil 100 mg è un medicinale veterinario a base del principio attivo Fenobarbital, appartenente alla categoria degli Neurologici: antiepilettici e nello specifico Barbiturici e derivati. E' commercializzato in Italia dall'azienda Dechra Veterinary Products S.r.l..

Phenoleptil 100 mg può essere prescritto con Ricetta RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Le Vet Beheer B.V.
Concessionario: Dechra Veterinary Products S.r.l.
Ricetta: RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile
Principio attivo: Fenobarbital
Gruppo terapeutico: Neurologici: antiepilettici
Forma farmaceutica: compressa

Confezioni

Phenoleptil 100 mg 100 mg 100 compresse

Principio Attivo

Ogni compressa contiene: Fenobarbitale 100 mg.

Indicazioni

Prevenzione delle crisi epilettiche dovute a epilessia generalizzata nel cane.

Posologia

somministrazione orale. La posologia iniziale raccomandata è di 2,5 mg di fenobarbital per kg di peso corporeo due volte al giorno. Le linee di incisione incrociate su un lato della compressa consentono la divisione della stessa in due parti uguali (ciascuna parte contenente 50 mg di fenobarbital) o quattro parti uguali (ciascuna parte contenente 25 mg fenobarbital). Per una terapia efficace, le compresse devono essere somministrate ogni giorno alla stessa ora. Per un dosaggio corretto, nei cani sotto i 10 kg si deve iniziare la terapia con Phenoleptil compresse da 12,5 mg. Eventuali aggiustamenti posologici devono essere effettuati in base all'efficacia clinica, ai livelli ematici e alla presenza di effetti indesiderati. Le concentrazioni sieriche di fenobarbital devono essere determinate dopo il raggiungimento dello stato stazionario. L'ambito terapeutico ideale per le concentrazioni sieriche di fenobarbital è compreso tra 15 e 40 µg/ml. Se le concentrazioni sieriche di fenobarbital sono inferiori a 15 µg/ml o se le crisi epilettiche non vengono controllate, la dose può essere aumentata in misura del 20% per volta, con monitoraggio dei livelli sierici di fenobarbital, fino a concentrazioni sieriche massime di 45 µg/ml. La dose finale può variare considerevolmente (tra 1 mg e 15 mg per kg di peso corporeo due volte al giorno) a causa delle differenze di escrezione del fenobarbital e delle differenze di sensibilità tra i pazienti. Se le crisi epilettiche non sono controllate in misura soddisfacente e le concentrazioni massime sono approssimativamente di 40µg/ml, la diagnosi deve essere riconsiderata e/o un secondo antiepilettico (ad es. un bromuro) deve essere aggiunto al protocollo di trattamento. Nei pazienti epilettici stabilizzati si sconsiglia il passaggio da altre formulazioni di fenobarbital a Phenoleptil compresse 12,5 mg o 50 mg. Tuttavia, se ciò non può essere evitato, occorre usare ulteriore cautela. Si raccomanda di ricorrere a una posologia che sia il più simile possibile alla posologia della formulazione utilizzata in precedenza, tenendo in considerazione le concentrazioni plasmatiche attuali. Devono essere seguiti protocolli di stabilizzazione come all'inizio del trattamento. Per un dosaggio corretto, nei cani sotto i 10 kg si deve iniziare la terapia con Phenoleptil compresse da 12,5 mg.

Avvertenze

La decisione di iniziare una terapia antiepilettica con fenobarbitale deve essere considerata caso per caso in base al numero, alla frequenza, alla durata e all'entità delle crisi epilettiche nei cani. Le raccomandazioni generiche per l'inizio della terapia comprendono singole crisi epilettiche che si manifestano più di una volta ogni 4-6 settimane, crisi a grappolo (cioè più di una crisi epilettica entro 24 h) o la presenza di stato epilettico, indipendentemente dalla frequenza. Per una terapia efficace, le compresse devono essere somministrate ogni giorno alla stessa ora. L'interruzione o il passaggio da altri tipi di terapia antiepilettica devono avvenire gradualmente, per evitare un aumento della frequenza di crisi epilettiche. Alcun cani non manifestano più alcuna crisi epilettica durante il trattamento, mentre in altri cani si ottiene solo una riduzione delle crisi epilettiche e alcuni cani sono considerati non-responder.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: Si raccomanda cautela negli animali con disfunzione epatica e renale, ipovolemia, anemia e disfunzione cardiaca o respiratoria. Il rischio di effetti collaterali epatotossici può essere ridotto o ritardato utilizzando la dose efficace più bassa possibile. In caso di terapia prolungata si raccomanda il monitoraggio dei parametri epatici. Si raccomanda di valutare la patologia clinica del paziente 2-3 settimane dopo l'inizio del trattamento e successivamente, ogni 4-6 mesi, ad es. tramite determinazione degli enzimi epatici e degli acidi biliari nel siero. È importante ricordare che gli effetti dell'ipossia eccinducono un aumento dei livelli degli enzimi epatici dopo una crisi epilettica. Il fenobarbitale può aumentare l'attività delle fosfatasi alcaline e delle transaminasi nel siero. Può trattarsi di alterazioni non patologiche, ma anche di segni di tossicità epatica. Pertanto, in caso di sospetta tossicità epatica, si raccomanda di effettuare i test di funzionalità epatica. L'aumento degli enzimi epatici non rende necessaria una riduzione della dose di fenobarbital se gli acidi biliari nel siero restano nei limiti normali.Nei pazienti epilettici stabilizzati si sconsiglia il passaggio da altre formulazioni di fenobarbital a Phenoleptil compresse. Tuttavia, se ciò non può essere evitato, occorre procedere con ulteriore cautela e adottare misure quali determinazioni più frequenti delle concentrazioni plasmatiche, per verificare che i livelli terapeutici vengano mantenuti. Fino alla conferma della stabilizzazione devono essere effettuati controlli più frequenti riguardo a un eventuale aumento degli effetti indesiderati e ai segni di disfunzione epatica. L'interruzione di una terapia con fenobarbital deve avvenire gradualmente, per evitare un aumento della frequenza di crisi epilettiche.