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Nuflor Premix

Ultimo aggiornamento: 03/02/2020

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Confezioni

Nuflor Premix 40 mg/g sacco 25 kg

A cosa serve

Nuflor Premix è un medicinale veterinario a base del principio attivo Florfenicolo, appartenente alla categoria degli Antibiotici e nello specifico Amfenicoli. E' commercializzato in Italia dall'azienda MSD Animal Health S.r.l..

Nuflor Premix può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Intervet
Concessionario: MSD Animal Health S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Florfenicolo
Gruppo terapeutico: Antibiotici
Forma farmaceutica: granulato


Principio Attivo

1 g = florfenicolo 40 mg, glicole propilenico 10 mg, calcio carbonato q.b. a 1 g.

Indicazioni

nei suini all'ingrasso: per il trattamento e la prevenzione della malattia respiratoria sostenuta da Pasteurella multocida sensibile a florfenicolo in gruppi infetti. La presenza della malattia deve essere stabilita nel gruppo, prima di iniziare il trattamento preventivo.

Posologia

da somministrare per via orale, in mangime medicato. Posologia: 10 mg di florfenicolo per kg di peso corporeo (equivalente a 250 mg di Nuflor premiscela) al giorno, per 5 giorni consecutivi. Somministrazione: per un consumo giornaliero di alimento pari a 50 g/kg di peso corporeo, incorporare 5 kg di premiscela ogni tonnellata di mangime, equivalente a 200 ppm di florfenicolo. Il livello di incorporazione della premiscela medicata nel mangime può essere aumentata al fine di raggiungere la dose richiesta sulla base di mg/kg di peso corporeo, tenendo conto del reale consumo alimentare. Il livello massimo di incorporazione è pari a 12,50 kg/ton (500 ppm di florfenicolo), percentuali più elevate di inclusione possono portare a scarsa appetibilità e a diminuito consumo alimentare. In nessun caso Il livello di incorporazione della premiscela deve essere inferiore a 5 kg/ton di mangime. In tutti i casi, deve essere rispettata la dose raccomandata di 10 mg di florfenicolo per kg di peso corporeo al giorno, per 5 giorni consecutivi. Per assicurare una dose corretta, evitando sottodosaggi, il peso corporeo deve essere determinato nel modo il più accurato possibile. Le dosi richieste dovrebbero essere misurate con bilancia calibrata. Per incorporare il prodotto nel mangime, si dovrebbe utilizzare un miscelatore a nastro orizzontale. Si raccomanda che il prodotto venga aggiunto al miscelatore contenente gli ingredienti del mangime e miscelato accuratamente per produrre un alimento medicamentoso omogeneo. Il mangime medicato può anche essere pellettato. Le condizioni di pellettatura comprendono una fase di precondizionamento con il vapore e quindi il passaggio attraverso una pellettatrice o un extruder, in condizioni standard.

Avvertenze

il prodotto deve essere usato congiuntamente ad un test di sensibilità e si deve tener conto delle procedure ufficiali e locali di sorveglianza antimicrobica. Questa premiscela è da utilizzare per la produzione di cibo solido medicato secco e non può essere utilizzata tale quale; il livello di incorporazione della premiscela nell'alimento non può essere inferiore a 5 kg/tonnellata. Questa premiscela contiene carbonato di calcio, che può provocare una diminuzione del consumo ed uno squilibrio del rapporto calcio/fosforo dell'alimento. Si deve considerare con attenzione il contenuto di calcio del mangime medicato finale. Il trattamento non deve superare i 5 giorni. In uno studio clinico di campo, a 1 settimana dalla somministrazione dell'ultima dose, l'incidenza di suini che presentavano lieve depressione e/o lieve dispnea e/o piressia (40°C) era circa il 20% degli animali inizialmente gravemente malati. In caso di sovradosaggio, si può osservare diminuzione del consumo alimentare e di acqua, insieme a diminuzione del peso corporeo. Ci può essere un aumento nel cibo rifiutato e un aumento della calcemia. Gli animali che evidenziano diminuzione dell'appetito e/o condizioni generali non buone, devono essere trattati per via parenterale. Non usare in verri destinati alla riproduzione, in quanto gli studi nei ratti hanno evidenziato reazioni avverse sull'apparato riproduttivo dei maschi.