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Novosterol

Ultimo aggiornamento: 28/10/2019

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Confezioni

Novosterol iniett. sospensione 100 ml

A cosa serve

Novosterol è un medicinale veterinario a base del principio attivo Prednisolone Acetato, appartenente alla categoria degli Corticosteroidi e nello specifico Glicocorticoidi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Ceva Salute Animale S.p.A..

Novosterol può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Ceva Salute Animale S.p.A.
Concessionario: Ceva Salute Animale S.p.A.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Prednisolone Acetato
Gruppo terapeutico: Corticosteroidi
Forma farmaceutica: fiala iniettabile


Principio Attivo

1 ml di prodotto contiene prednisolone acetato 15 mg.

Indicazioni

trattamento delle seguenti manifestazioni: stati patologici correlati alla gravidanza ed al parto (tossicosi gravidica, acetonemia, o chetosi); affezioni acute a carico dell'apparato locomotore (reumatismo articolare, bursiti, tendiniti, tenosinoviti); disturbi dell'apparato cutaneo (dermatiti allergiche, eczemi, orticaria, prurito in genere); stati di shock e bronchite asmatica.

Posologia

via intramuscolare profonda: bovini 90-210 mg di p.a. (pari a 6-14 ml); vitelli 60-90 mg di p.a. (pari a 4-6 ml); cani e gatti 15-30 mg di p.a. (pari a 1-2 ml). Il tappo può essere perforato non più di 20 volte.

Avvertenze

precauzioni speciali per l'impiego negli animali: la corticoterapia sopprime momentaneamente le manifestazioni dell'infiammazione ed il prurito, ma non agisce sulle cause della malattia. La ripetizione frequente delle somministrazioni per il trattamento delle recidive non è priva di rischi. In caso di contemporanea infezione batterica o virale, l'animale deve prima essere trattato per queste patologie. Il prodotto deve essere impiegato con precauzione sotto il diretto controllo veterinario in caso di ipotrofia muscolare, malattie croniche debilitanti e processi cicatriziali a lenta guarigione. La somministrazione di cortisonici dovrebbe essere evitata nella gravidanza avanzata in quanto può causare parto prematuro. Dopo terapia corticosteroidea prolungata interrompere gradualmente la somministrazione riducendo il dosaggio per evitare una crisi da insufficienza surrenalica. L'effetto immunosoppressivo può diminuire la resistenza alle infezioni o esacerbare quelle esistenti. In presenza di infezioni virali, i corticosteroidi possono accelerare la progressione della malattia. I corticosteroidi possono causare ingrossamento del fegato (epatomegalia), fare aumentare i livelli sierici degli enzimi epatici ed aumentare il rischio di pancreatiti acute. I corticosteroidi, somministrati per periodi prolungati, sopprimono l'asse ipotalamo-pituitario-surrenale. Al termine di un trattamento prolungato si possono osservare sintomi di insufficienza surrenalica fino ad atrofia, che possono impedire all'animale di reagire a situazioni di stress. Per ridurre al minimo i problemi di insufficienza surrenalica si consiglia di somministrare il medicinale veterinario durante il picco endogeno del cortisolo (mattina) e ridurre gradualmente il dosaggio a fine trattamento. In assenza di informazioni specifiche, l'utilizzo del prodotto in animali affetti da sindrome di Cushing deve essere basato sul rapporto rischio-beneficio. I glucocorticosteroidi rallentano la crescita, pertanto l'uso nei giovani animali (al di sotto dei 7 mesi di età) dovrà essere basato sul rapporto rischio-beneficio e soggetto a regolari valutazioni cliniche. Nel caso della comparsa di effetti collaterali si consiglia di sospendere la somministrazione del cortisonico. Durante il trattamento è opportuno un regime alimentare iperprotidico, ipoglucidico e ipolipidico.