Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Norocarp

Vétoquinol Italia S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 24/03/2021




A cosa serve

Norocarp è un medicinale veterinario a base del principio attivo Carprofene, appartenente alla categoria degli Agenti antinfiammatori e nello specifico Derivati dell'acido propionico. E' commercializzato in Italia dall'azienda Vétoquinol Italia S.r.l..

Norocarp può essere prescritto con Ricetta RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Norbrook Laboratories Ltd
Concessionario: Vétoquinol Italia S.r.l.
Ricetta: RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile
Principio attivo: Carprofene
Gruppo terapeutico: Agenti antinfiammatori
Forma farmaceutica: fiale flaconcini fialoidi

Confezioni

Norocarp 50 mg/ml soluz. iniett. flacone 20 ml per cani e gatti

Principio Attivo

1 ml di soluzione contiene 50 mg di Carprofene.

Indicazioni

cani: per il controllo del dolore post-operatorio e dell'infiammazione conseguenti ad interventi chirurgici alleossa o ai tessuti molli (inclusi quelli intra-oculari). Gatti: per il controllo del dolore post-operatorio in seguito a ovarioisterectomia e a interventi chirurgici nei tessuti molli.

Posologia

nel cane la dose raccomandata è di 4 mg/kg di peso corporeo (1 ml/12,5 kg), per iniezione intravenosa o sottocutanea, meglio se somministrata in fase pre-operatoria, o al momento della premedicazione o al momento dell'induzione dell'anestesia. Prove cliniche nei cani hanno dimostrato che una singola dose di carprofen è richiesta nelle prime 24 ore perioperatorie; comunque se è richiesta un'ulteriore analgesia in fase post-operatoria entro questo periodo di 24 ore, può essere somministrata una singola mezza dose (2 mg/kg) di carprofen, se necessario. Per estendere la copertura analgesica e antiinfiammatoria post-operatoria, alla terapia parenterale può seguire quella con Carprofen compresse alla posologia giornaliera di 4 mg/kg fino a 5 giorni. Nel gatto la dose raccomandata è di 4 mg/kg di peso corporeo (0,24 ml/3 kg), come singola dose per via intravenosa, meglio se somministrata in fase pre-operatoria al momento dell'anestesia. A basse temperature possono verificarsi precipitazioni. Per ridisciogliere la soluzione riscaldare il flacone ed agitarlo delicatamente fino a quando il precipitato non è più visibile.
Nel gatto, poichè l'emivita è più lunga e l'indice terapeutico più ristretto, si deve prestare particolare attenzione a non superare la dose raccomandata e perciò occorre utilizzare una siringa graduata da 1 ml per misurare accuratamente la quantità di farmaco da utilizzare. Per l'uso peri-operatorio si raccomanda di somministrare il prodotto almeno 30 minuti prima dell'anestesia.

Avvertenze

precauzioni speciali per l'impiego negli animali: non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento, specialmente nel gatto. L'utilizzo in cani e gatti anziani comporta un rischio supplementare. Se non si può evitarne l'uso, questi animali richiedono un minore dosaggio ed un accurato monitoraggio clinico. Evitare l'uso in animali disidratati, ipovolemici o ipotesi, poichè c'è il potenziale rischio di aumentare la tossicità renale. I FANS possono causare l'inibizione della fagocitosi e quindi nel trattamento di processi infiammatori associati ad infezioni batteriche è raccomandata una concomitante terapia antimicrobica. Non somministrare altri FANS e glucocorticoidi contemporaneamente o entro le 24 ore precedenti e successive alla somministrazione del prodotto. Il carprofen ha un forte legame con le proteine plasmatiche e può competere con altri farmaci fortemente legati, portando ad effetti tossici. Evitare la somministrazione contemporanea di farmaci potenzialmente nefrotossici. Non esiste alcuno specifico antidoto per il sovradosaggio del carprofen, ma deve essere applicata una terapia di supporto come per il sovradosaggio di FANS. In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale veterinario non deve essere miscelato con altri medicinali veterinari.In assenza di specifici studi negli animali in gravidanza o in lattazione, l'uso di tale medicinale non ne è indicato.