Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Nargesic

Ultimo aggiornamento: 24/03/2020

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Confezioni

Nargesic soluzione iniettabile 10 ml

A cosa serve

Nargesic è un medicinale veterinario a base del principio attivo Butorfanolo Tartrato, appartenente alla categoria degli Analgesici e nello specifico Derivati del morfinano. E' commercializzato in Italia dall'azienda Acme S.r.l..

Nargesic può essere prescritto con Ricetta RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Acme S.r.l.
Concessionario: Acme S.r.l.
Ricetta: RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile
Principio attivo: Butorfanolo Tartrato
Gruppo terapeutico: Analgesici
Forma farmaceutica: flaconi iniettabili


Principio Attivo

1 ml = butorfanolo (come tartrato) 10 mg.

Indicazioni

equidi non DPA: Monoterapia: Come analgesico: Per il sollievo del dolore addominale, da moderato a grave, associato a colica da torsione intestinale, da costipazione intestinale, post-parto, spasmodica e timpanica.
Terapia combinata: Come sedativo: In associazione con la detomidina, la romifidina oppure la xylazina. Contenimento farmacologico in stazione quadrupedale per le procedure terapeutiche e diagnostiche, come, per esempio, gli interventi chirurgici in stazione quadrupedale di minore entità e il contenimento dei pazienti intrattabili. Come preanestetico: Premedicazione per l'anestesia generale e il lavoro odontostomatologico.
Cani e Gatti: Come analgesico: Per il sollievo del moderato dolore viscerale, es.: dolore pre o post chirurgico e post traumatico. Come sedativo: In combinazione con alfa 2 antagonisti (Medetomidina). Come preanestetico: In alcuni protocolli anestesiologici (Medetomodina, Ketamina)

Posologia

equidi non DPA: Solo per uso intravenoso. Monoterapia: 0,1 mg di butorfanolo per ogni kg di peso corporeo (1 ml di Nargesic/100 kg) per iniezione intravenosa. La dose può essere ripetuta a distanza di 3-4 ore, se clinicamente necessario. Il trattamento non deve durare più di 48 ore. Terapia combinata: Con la detomidina: 12 ug di detomidina / kg di peso corporeo EV, seguita immediatamente da 25 ug di butorfanolo / kg di peso corporeo (0,25 ml di Nargesic/100 kg) EV. Con la romifidina: 45 µg di romifidina / kg di peso corporeo EV, seguita, entro 5 minuti, da 20 ug di butorfanolo/kg di peso corporeo (0,2 ml di Nargesic/100kg) EV. Con la xylazina: 0,5 mg di xylazina / kg di peso corporeo EV, seguita, dopo 3-5 minuti, da 50-100 ug di butorfanolo / kg di peso corporeo (0,5-1 ml di Nargesic/100 kg) EV.
Cani: Endovenosa, intramuscolare, sottocutanea. Come analgesico Monoterapia: 0.1 – 0.4 mg di butorfanolo tartrato/kg di peso vivo (0.1 – 0.4 ml/10 kg p. v.) lentamente EV, IM, SC. Per il controllo del dolore post operatorio, il farmaco deve essere somministrato 15 minuti prima della fine dell'anestesia, per poter controllare sufficientemente il dolore durante la fase di risveglio. Come sedativo Con la Medetomidina: 0.1 mg di Butorfanolo/kg di peso vivo (0.1 ml/10 kg p.v.) EV, IM seguito da 0.01 mg di Medetomidina/kg di p.v. EV, IM. Come preanestetico Con la Medetomidina e Ketamina: 0.1 mg di Butorfanolo/kg di peso vivo (0.1 ml/10 kg p.v.) IM seguito da 0.025 mg di Medetomidina/kg p.v. IM. Dopo 15 minuti: 5 mg di Ketamina/kg di p.v. IM. Nel caso che la Ketamina dovesse prolungare i suoi effetti, non antagonizzare con Atipamezolo.
Gatti: Endovenosa, intramuscolare, sottocutanea Come analgesico: Monoterapia: 15 minuti prima del risveglio somministrare 0.4 mg di butorfanolo tartrato/kg di peso vivo (0.2 ml/5 kg p.v.) SC oppure: 0.1 mg di butorfanolo tartrato/kg di peso vivo (0.05 ml/5 kg p.v.) EV Come sedativo: Con la Medetomidina: 0.4 mg di Butorfanolo/kg di peso vivo (0.2 ml/5 kg p.v.) SC oppure 0.1-0.2 mg/kg p.v. (0,05-0,1ml/5 kg p.v.) EV/IM seguito da 0.05 mg di Medetomidina/kg di peso vivo SC. Per lo sbrigliamento delle ferite è raccomandata un'anestesia locale supplementare. E' possibile antagonizzare la medetomidina con 125 µg/kg p.v. di Atipamezolo. Come preanestetico Con la Medetomidina e Ketamina: 0.1 mg di Butorfanolo/kg di peso vivo (0.05 ml/5 kg p.v.) EV oppure 0.1-0.2 mg/kg p.v. (0.05-0.1 ml/5 kg p.v.) IM seguito dopo circa 15 minuti da 0.04 mg di Medetomidina/kg di peso vivo IM and 1.5 mg di Ketamina/kg p.v. La medetomidina può essere antagonizzata da 100 µg di Atipamezolo/kg p.v., quando l'azione della Ketamina risulta terminata, il che in genere si realizza dopo 30-35 minuti a seconda dell'età e dalle condizioni cliniche del soggetto

Avvertenze

equidi non DPA. L'utilizzo di questo farmaco deve essere preceduto da un esame clinico approfondito. In particolar modo negli animali affetti da anomalie cardiache gravi o da bradicardia grave, deve essere evitato l'uso del butorfanolo in associazione con la xylazina, la detomidina o la romifidina. In caso di colica non utilizzare la combinazione con detomidina in quanto può provocare una riduzione della motilità gastrointestinale.
Cani e Gatti: L'iniezione intramuscolare e sottocutanea può essere dolorosa. Come previsto dalla buona prassi anestesiologica, nei cuccioli e nei gattini si consiglia di utilizzare la posologia inferiore. Seguire le misure precauzionali necessarie per il contatto con gli animali ed evitare fattori di stress.